ℹ️ Su questo tema la guida di riferimento, più completa, è Temporali estivi nei Castelli Romani: come riconoscerli e cosa fare.

A settembre, con il Mediterraneo ancora caldo e le prime correnti fredde in quota, si sviluppano frequentemente temporali intensi sul Lazio e sui Castelli Romani. Fulmini, grandine, raffiche di vento, precipitazioni concentrate possono causare danni significativi. Riconoscerli per tempo e sapere come comportarsi è la prima difesa.

Come si forma un temporale di settembre

La combinazione di:

  • aria calda e umida al suolo;
  • aria più fredda e secca in quota;
  • contrasto termico forte;

crea moti convettivi rapidi: l’aria calda sale velocemente, si condensa in cumulonembi che possono raggiungere anche 10-12 km di altezza. Dentro il cumulonembo si generano:

  • cariche elettriche (fulmini);
  • correnti discendenti (raffiche di vento, downburst);
  • chicchi di grandine che si accrescono nei moti ascensionali;
  • pioggia intensa concentrata in pochi minuti.

Segnali da riconoscere

Il temporale si annuncia con segnali precisi:

  • aumento dell’afa nelle ore precedenti;
  • cumulonembi scuri all’orizzonte;
  • calo rapido della temperatura;
  • forte vento improvviso;
  • lampi in lontananza;
  • odore di terra bagnata (petricore) o di ozono.

Se si vedono lampi o si sentono tuoni, il temporale è già vicino.

Regola del 30-30

Per misurare la distanza e la pericolosità:

  • conto alla rovescia tra lampo e tuono: ogni 3 secondi ≈ 1 km di distanza.
  • meno di 30 secondi tra lampo e tuono (cioè temporale a meno di 10 km): rischio fulmine elevato, rientrare subito al coperto.
  • aspettare 30 minuti dopo l’ultimo tuono prima di uscire di nuovo all’aperto.

Cosa fare

All’aperto

  • rientrare subito in un edificio o in un’auto;
  • evitare alberi isolati, pali, ombrelli aperti, campi sportivi, spazi aperti;
  • allontanarsi da acqua (laghi, piscine, fiumi);
  • abbassarsi se si è in campagna senza riparo (posizione accovacciata, piedi uniti, non sdraiati);
  • spegnere telefoni e apparecchi elettronici se non servono.

In casa

  • chiudere finestre e porte;
  • scollegare elettrodomestici dalla presa (anche se ci sono salvavita);
  • evitare di usare acqua corrente (i tubi metallici possono condurre una scarica);
  • tenere il cellulare carico ma non attaccato al caricabatteria;
  • seguire bollettini meteo sulle piattaforme ufficiali.

In auto

  • fermarsi se la pioggia non fa vedere la strada;
  • non ripararsi sotto alberi;
  • attenzione agli allagamenti: mai attraversare sottopassi allagati.

Dopo il temporale

  • verificare eventuali danni (infiltrazioni, rami caduti, tegole spostate);
  • segnalare al 112 situazioni di pericolo pubblico (cavi a terra, alberi su strada);
  • non riaccendere elettrodomestici se ci sono stati sbalzi (attendere stabilizzazione della rete);
  • evitare di attraversare aree allagate a piedi o in auto.

Quando scatta un’allerta

Un’allerta gialla o arancione del Centro Funzionale Regionale Lazio non significa che il temporale colpirà qui: significa che è possibile. L’allerta rende prudente l’autoprotezione: rimandare le attività all’aperto, chiudere bene casa, controllare gli aggiornamenti meteo.

Per approfondire

In emergenza: 112.