Negli ultimi anni anche nel Lazio si registrano grandinate intense, con chicchi che superano i 5 centimetri. Non è più un fenomeno solo alpino: i temporali di fine estate e inizio autunno producono grandine severa anche nell’Italia centrale. Di seguito le regole base per riconoscere il pericolo, proteggersi e limitare i danni.
Come si forma la grandine
La grandine nasce all’interno dei cumulonembi (grandi nubi temporalesche) per effetto delle correnti ascensionali. Un embrione di ghiaccio viene spinto più volte su e giù nella nube: ad ogni ciclo aggiunge strati di ghiaccio. Quando la corrente non regge più il peso, il chicco cade al suolo.
Più è forte la corrente ascensionale, più grande è il chicco. Temporali severi producono chicchi superiori ai 2 cm, potenzialmente pericolosi.
Categorie di grandine
- piccola (< 1 cm): disagio minimo, raramente danni;
- media (1-3 cm): danni a colture, piante, veicoli, serramenti;
- grande (3-5 cm): danni seri ad auto, tetti, tendoni, pannelli solari;
- molto grande (> 5 cm): rischio lesioni a persone all’aperto, danni significativi a strutture.
Danni tipici
- auto: ammaccature, parabrezza rotto (chicchi > 3 cm);
- tegole: rotture, infiltrazioni;
- pannelli solari e fotovoltaici: crepe, perdita di efficienza;
- finestre: vetri incrinati;
- agricoltura: vigneti, ortaggi, frutta distrutti in pochi minuti;
- persone: lesioni cutanee, commozione cerebrale se colpite in testa.
Cosa fare durante una grandinata
All’aperto
- rifugiarsi subito sotto un riparo solido (non sotto una tettoia sottile né sotto gli alberi);
- proteggere la testa con uno zaino, casco, mani se non c’è nient’altro;
- se in auto, fermarsi in luogo sicuro lontano da alberi o pali.
In casa
- chiudere tapparelle e serrande;
- allontanarsi dalle finestre esposte al lato sopravento;
- scollegare elettrodomestici sensibili (attenzione anche al rischio di fulmini).
In auto
- fermarsi in luogo riparato (sottopasso solo se non c’è rischio di allagamento);
- non proseguire se il parabrezza non fa vedere la strada;
- non uscire dall’auto durante la grandinata.
Dopo la grandinata
- verificare tetti, grondaie, pannelli per eventuali danni;
- documentare fotograficamente (utile per assicurazioni);
- segnalare al proprio Comune se ci sono situazioni di pericolo pubblico (cavi a terra, alberi caduti);
- in caso di grandi danni su scala territoriale, il Comune può attivare procedure di censimento per eventuale stato di calamità.
Proteggersi in anticipo
- coperture auto con teli antigrandine;
- vetri antisfondamento dove possibile;
- reti antigrandine per colture (agricoltori);
- polizze assicurative che includano eventi atmosferici estremi.
Quando si attiva la Protezione Civile
Il sistema di PC interviene quando:
- una grandinata causa danni diffusi su scala comunale;
- c’è necessità di censimento urgente degli edifici colpiti;
- servono coperture temporanee (teloni, transenne) su strutture danneggiate;
- si deve supportare la viabilità in presenza di rami caduti o strade allagate.
Per approfondire
In emergenza: 112.




