Otto interventi in un giorno, tutti a Genzano, tutti legati alla stessa causa: la pioggia di giovedì 10 settembre 2026. Era una giornata di allerta gialla per criticità idrogeologica e per temporali. Il Centro Funzionale Regionale l’aveva dichiarata il giorno prima su tutte le zone del Lazio, compresa la nostra. Erano attesi rovesci forti, raffiche di vento e fulmini fin dal primo mattino. Il Gruppo Comunale è uscito la mattina per due allagamenti e ostacoli sulla strada. Nel tardo pomeriggio è arrivata una raffica di segnalazioni una dietro l’altra: alberi, rami, tombini, una voragine. Il giorno dopo la coda: detriti da rimuovere su via Appia Vecchia.
La mattina: il bivio per Lanuvio sott’acqua
Poco prima di mezzogiorno arriva la segnalazione di tombini allagati su via Appia Vecchia, al bivio per Lanuvio. Quattro volontari con il Fiat Doblò intervengono in una ventina di minuti, con la Polizia Locale sul posto. Quasi in contemporanea arriva la seconda chiamata: canne di bambù finite sulla carreggiata lungo la via Appia in direzione Velletri. Anche qui mezz’ora per liberare la strada.
Il tardo pomeriggio: l’albero su via Diana
La seconda ondata comincia poco prima delle 18. All’inizio di via Diana, la strada che scende verso il lago di Nemi, un grosso albero è caduto sulla carreggiata. Blocca il transito in entrambi i sensi di marcia. La squadra esce con dispositivi di protezione completi e con il supporto della piattaforma aerea in attesa, se fosse servita.

Sei volontari, il Doblò e l’EVO Cross 4, il pickup per il trasporto di persone e materiali. In poco più di mezz’ora l’albero è sezionato con le motoseghe e portato a bordo strada, e la via è di nuovo percorribile.

Nel frattempo la Polizia Locale segnala rami sulla strada in via Lenin. Poco dopo arriva un ramo pericolante in via Carafa, un albero di modeste dimensioni finito sulla sede stradale. Due interventi rapidi, chiusi entro le 18 e mezza.
La sera: tombini, un tombino divelto e una voragine
Alle sei e un quarto torna la segnalazione dello stesso punto della mattina: via Appia Vecchia verso Lanuvio, tombini ostruiti e strada di nuovo allagata. Questa volta serve l’EVO Cross 4 e ci vogliono quaranta minuti. Alle sei e mezza arriva un tombino divelto in via Stati Uniti d’America, verificato e segnalato alla Polizia Locale.
L’ultima uscita è per una voragine sul manto stradale in via Pizzicannella. Il compito del Gruppo è verificare, mettere in sicurezza e documentare con le immagini, così che il Comune possa intervenire. Chiusura poco prima delle 19 e mezza.
Il giorno dopo: i detriti su via Appia Vecchia
Venerdì 11 settembre, in tarda mattinata, i Carabinieri chiedono la pulizia di detriti sul manto stradale di via Appia Vecchia, che impedivano il transito regolare delle auto. Due volontari con il Doblò, pale in mano, un’ora e un quarto di lavoro con la Polizia Locale sul posto.
Con queste nove attivazioni gli interventi registrati dal 4 aprile salgono a 155: quasi 478 ore di lavoro e 8.820 chilometri. I numeri sono aggregati e anonimi e si consultano nella pagina Open Data.
Il quadro sui Castelli e a Roma
Genzano non era un caso isolato. Secondo le cronache locali, il temporale ha colpito Roma, la sua provincia e i Castelli Romani in due fasi. La prima ondata è arrivata in mattinata, la seconda da metà pomeriggio: la stessa sequenza raccontata nel nostro registro. I Vigili del Fuoco di Roma hanno contato oltre 150 interventi in un giorno: alberi, rami, pali caduti, allagamenti. Le chiamate ricevute sono state migliaia. A Velletri un pino alto una ventina di metri è stato colpito da un fulmine. In diversi Comuni castellani si sono aperte voragini sull’asfalto. Ovunque erano al lavoro i Gruppi comunali di Protezione Civile e le Polizie Locali.
Due dettagli spiegano perché una pioggia di settembre fa tanti danni. Le alberature arrivavano da settimane di caldo e siccità, quindi erano più fragili. I tombini, poi, erano pieni di foglie e terra. Quando cade molta acqua in poco tempo, la rete di scolo non regge e la strada si allaga. Il temporale della mattina è arrivato anche nel giorno in cui, in molti Comuni, riaprivano le scuole superiori. Il traffico era già intenso: le strade allagate si sono aggiunte al resto.
Cosa puoi fare tu
- Non attraversare tratti di strada allagati in auto o a piedi: non vedi cosa c’è sotto, e un tombino divelto o una voragine possono essere nascosti dall’acqua.
- Fermati a distanza se trovi un albero o un ramo sulla strada, accendi le quattro frecce e chiama il 112. Non provare a spostarlo da solo.
- Segnala tombini ostruiti alla Polizia Locale prima della pioggia, non durante: la foglia secca di settembre è la prima causa degli allagamenti.
- Segnala subito una voragine o un cedimento del manto stradale e tieni lontani gli altri.
- Evita le strade alberate con pioggia e vento, se puoi: via Diana, via dei Laghi e le strade del bosco sono le prime a ricevere rami e alberi.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Rischio idrogeologico: cosa fare prima, durante e dopo
- Temporali intensi: cosa fare prima, durante e dopo
- Vento forte: proteggere balconi, terrazzi, oggetti esterni
- Temporali di settembre: come riconoscerli e proteggersi
- Numeri utili
Fonti istituzionali:
- Regione Lazio — Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale del 9 settembre 2026 (PDF)
- Regione Lazio — Bollettini e allertamenti
- Dipartimento della Protezione Civile — Rischio meteo-idro: sei preparato?
Le cronache locali:
- Castelli Notizie — Maltempo ai Castelli Romani, allagamenti e disagi: Protezione Civile in azione
- Castelli Notizie — Maltempo tra Roma e Castelli Romani: automobilisti intrappolati, centinaia di interventi
- Il Giornale dei Castelli Romani — Genzano, numerosi interventi della Protezione Civile per allagamenti e alberi caduti




