Oggi, lunedì 14 settembre, a Genzano suona la prima campanella. Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma augura un buon anno scolastico agli alunni di ogni età, ai docenti e alle famiglie. A chi durante l’anno vorrà dedicare un’ora alla protezione civile ricordiamo che sul sito c’è materiale pronto da stampare. Ci sono kit divisi per fascia d’età, schede da fotocopiare, giochi da ritagliare, esperimenti da fare in classe o a casa.

Quando si torna in classe

A Genzano si è già in classe. L’Istituto comprensivo «Giuseppe Garibaldi» ha pubblicato l’orario delle classi valido da lunedì 14 settembre; l’IIS «Sandro Pertini» ha aperto giovedì 10 settembre, con quattro ore di lezione nei primi due giorni. Il calendario regionale, infatti, non fissa un giorno unico: la circolare della Regione Lazio n. 143880 dell'11 febbraio 2026 indica martedì 15 settembre 2026 come data d’inizio, ma ogni istituto può anticiparla nella propria autonomia, purché apra entro quel giorno. Molte scuole del Lazio hanno scelto il 14, alcune il 10. La chiusura invece è uguale per tutti: martedì 8 giugno 2027 per primaria e secondaria, il 30 giugno 2027 per l’infanzia. Per gli orari dei primi giorni fa fede il sito della propria scuola.

Chi vuole sapere che cosa succede nei primi giorni può rileggere quello che abbiamo scritto sulla prima prova di evacuazione dell’anno. Non è una formalità: è il momento in cui una scuola scopre se il suo piano funziona davvero.

Che cosa c’è, diviso per età

Il materiale è organizzato per fascia, perché a quattro anni e a diciassette anni non si parla di rischio allo stesso modo.

  • Scuola dell’infanzia — disegni da colorare, un alfabetiere della sicurezza, filastrocche, giochi da ritagliare. Si lavora sui nomi delle cose e sui gesti semplici.
  • Scuola primaria — schede di lettura e scrittura, mappe, il gioco dell’oca della protezione civile, il piano di emergenza familiare da compilare a casa.
  • Secondaria di primo grado — lettura di un bollettino di allerta, analisi del rischio del proprio territorio, comunicazione in emergenza.
  • Secondaria di secondo grado — casi di studio su eventi reali, tracce per l’esame, volontariato e cittadinanza attiva.

Tutte le schede stanno anche in un unico posto, l’archivio delle schede stampabili, dove si cercano per parola o si filtrano per fascia. Ogni fascia ha un pacchetto «Stampa tutto» e un archivio da scaricare, che funziona anche senza collegamento: torna utile quando la rete della scuola non aiuta.

Per chi insegna ci sono la pagina su educazione civica e protezione civile, una checklist per preparare la lezione e, per chi non sa da dove partire, Scuole: da dove cominciare. Per le famiglie c’è In famiglia dopo la lezione: quello che si può continuare a casa, senza compiti.

Che cosa sono, e che cosa non sono

Qui serve essere chiari, perché ne va della responsabilità di chi porta queste schede in classe.

Queste schede le scriviamo noi, volontari di un Gruppo Comunale di Protezione Civile. Nessun ministero, nessun ufficio scolastico regionale, nessun altro ente governativo le ha approvate, validate o adottate. Non hanno alcun valore ufficiale e non sono un programma da seguire. Sono spunti di riflessione e proposte di attività: ogni docente li valuta, li sceglie, li adatta o li scarta secondo la propria classe e la propria programmazione.

Non sostituiscono, in particolare, i documenti della scuola: il piano di emergenza, la squadra di emergenza, le prove di evacuazione, la formazione del personale. Restano competenza dell’istituto e delle figure previste dalla normativa sulla sicurezza. Su quello noi non entriamo.

Dove una scheda spiega un comportamento di autoprotezione — che cosa fare durante una scossa, quando chiamare il 112, dove andare quando suona l’allarme — la fonte è indicata sulla scheda stessa. Di norma è il Dipartimento della Protezione Civile: è quella la fonte da seguire, noi la riportiamo e non la sostituiamo. Se trovate una differenza fra una nostra scheda e un’indicazione ufficiale, vale l’indicazione ufficiale: vi saremo grati se ce lo segnalate.

I materiali si stampano e si riusano liberamente alle condizioni indicate su ogni foglio: alcune illustrazioni vengono da librerie con licenza propria, attribuita in fondo alla scheda.

Per approfondire

Sul nostro sito

Fonti istituzionali

Buon lavoro a tutti. Se una scuola di Genzano vuole invitarci per una lezione, ci si scrive dalla pagina Contatti.