Dall’11 al 17 settembre 2026 i volontari del Gruppo sono usciti otto volte. Nessun grande evento, nessuna emergenza dichiarata: quasi sempre alberi e rami finiti sulla strada, o rimasti appesi sopra la carreggiata dopo il maltempo di inizio mese. È il lavoro che non si vede, e che riempie la maggior parte delle giornate di un gruppo comunale.

Quello che resta dopo il maltempo

Un temporale passa in venti minuti. Quello che lascia dietro dura settimane.

L’11 settembre, su segnalazione dei Carabinieri, una squadra ha ripulito il manto stradale di via Appia Vecchia dai detriti che impedivano il transito regolare delle auto. Sul posto anche la Polizia Locale. Il 13 settembre, all’incrocio tra via Napoli e viale Lenin, un ramo caduto in parte sulla siepe di una proprietà privata è stato tagliato e messo in sicurezza.

Il 14 settembre in via Diana la squadra ha trovato la situazione più difficile della settimana. Un ceppo già tagliato durante il maltempo era smottato: il tronco poggiava in un punto instabile. La rimozione non è stata possibile in sicurezza. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale. Quando le condizioni non permettono di operare, la scelta corretta è fermarsi e segnalare: un albero rimosso male è più pericoloso di un albero lasciato dov’è.

Il 16 settembre altre due uscite: un albero di modeste dimensioni a bordo strada in via Montegiove, e il supporto a Roma per il ritiro di materiali, su richiesta del Comune. Il 17 settembre, nel pomeriggio, la squadra è intervenuta su un albero a bordo strada nei pressi dell’Hotel Primus, su segnalazione della Polizia Locale. Qui è servita la piattaforma aerea: il taglio si è fatto dall’alto, dal cestello.

Un operatore con casco e imbragatura taglia rami dal cestello della piattaforma aerea, sollevato tra le fronde. Sotto, un volontario a terra accanto al mezzo con la scritta Protezione Civile Città di Genzano di Roma. A sinistra un grosso tronco spezzato e rami tagliati sul terreno.
Il taglio dal cestello della piattaforma aerea durante l’intervento del 17 settembre nei pressi dell’Hotel Primus. A terra il tronco spezzato e il materiale già tagliato. Foto: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma.

A Rocca di Papa, dove l’autoscala non arrivava

Il 16 settembre la chiamata è arrivata da fuori Genzano. In via Vicinale dei Colli, a Rocca di Papa, un grosso albero pericolante insisteva su una strada sensibile. I Vigili del Fuoco non potevano operare con l’autoscala per la conformazione del punto.

Il Gruppo ha messo a disposizione il Nissan Cabstar con piattaforma aerea, e i Vigili del Fuoco hanno potuto eseguire il taglio dall’alto. Sul posto anche la Polizia Locale del Comune e altri gruppi di Protezione Civile. L’intervento è durato oltre cinque ore.

È il funzionamento ordinario del Sistema di Protezione Civile: ogni componente porta quello che ha. Un mezzo che a Genzano serve per i rami sopra le strade, a undici chilometri di distanza diventa il modo per risolvere un problema che altrimenti resterebbe lì.

Le cisterne del palco

Il 17 settembre, in piazza Tommaso Frasconi, l’autobotte Mercedes Actros ha riempito due cisterne da mille litri. Servivano a zavorrare il palco della Festa del Pane, che sarebbe cominciata il giorno dopo.

Un palco che non si muove con il vento è una parte del servizio di sicurezza di una manifestazione, esattamente come il presidio durante la festa. Solo che si fa il giorno prima, quando in piazza non c’è ancora nessuno.

Come si attiva il Gruppo

In tutti questi casi la richiesta è arrivata da chi ha la competenza: Polizia Locale, Carabinieri, Comune. È il punto che torna a ogni articolo di questo tipo, e vale la pena ripeterlo.

Il Gruppo Comunale non può essere attivato direttamente dai cittadini.

Se vedi un albero pericolante, un ramo spezzato sopra la strada o una situazione che può diventare pericolosa:

  • chiama il 112 se c’è un pericolo immediato per le persone;
  • per le segnalazioni non urgenti puoi rivolgerti alla Polizia Locale o all’ufficio comunale competente.

Sarà la centrale a valutare e a decidere chi mandare. A volte siamo noi, a volte sono i Vigili del Fuoco, a volte servono entrambi.

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