La 38ª Festa del Pane Casareccio IGP si è chiusa domenica 20 settembre 2026. Per il Gruppo sono stati tre giorni di presidio continuativo, dal pomeriggio di venerdì alla notte di domenica. Il Centro Operativo Comunale è rimasto attivo, come disposto dall’ordinanza sindacale n. 19. Il servizio si è concluso con una chiamata che non era in programma.
Cosa hanno fatto i volontari
Il servizio è cominciato venerdì 18 settembre alle 16:30 e si è chiuso a notte fonda. Sabato e domenica le squadre sono entrate in servizio alle 7:30, restando fino alla chiusura delle manifestazioni serali. In totale oltre quaranta ore di presenza nelle tre giornate.
I volontari hanno presidiato i varchi di accesso alle aree pedonali della festa e fornito assistenza alla popolazione: informazioni su percorsi e accessi, indicazioni su dove passare e dove no. Hanno anche aiutato le persone che si sentivano male o avevano bisogno di sedersi. In piazza erano presenti anche la Polizia Locale, la Polizia di Stato e i Carabinieri, ciascuno con i propri compiti.
I mezzi impiegati sono stati l’EVO Cross 4 Pickup, il Fiat Doblò e il Land Rover Defender 130.
Tre giorni di presidio si raccontano male, perché si misurano in ore passate in piedi e non in cose accadute. Quando un servizio di questo tipo funziona, alla fine non c’è niente da riportare. È il risultato migliore possibile.
Cosa il volontariato non può fare
⚠️ Il volontariato di Protezione Civile non può svolgere regolazione del traffico, servizi di polizia stradale né utilizzare palette dirigitraffico: sono compiti di competenza esclusiva delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale, come stabilito dagli articoli 11 e 12 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e ribadito dalla Circolare del Dipartimento della Protezione Civile del 6 agosto 2018.
Quello che i volontari fanno durante una manifestazione è informare, presidiare le aree dedicate e assistere le persone. Se durante la festa hai chiesto a un volontario da che parte passare, la risposta era un’informazione, non un ordine. Le strade le chiude il Comune con un’ordinanza; a farle rispettare sono le Forze dell’Ordine.
Domenica alle 17: l’incendio di via Garibaldi
Mentre in centro la festa entrava nell’ultima serata, alle 17:05 di domenica 20 settembre è arrivata la chiamata della Polizia di Stato. In via Giuseppe Garibaldi stava bruciando materiale di risulta dentro un edificio abbandonato e fatiscente.
L’intervento è durato mezz’ora. Sul posto anche Polizia Locale e Polizia di Stato.
Gli edifici abbandonati sono un problema ricorrente in tutti i centri storici. Dentro si accumula materiale di ogni tipo, spesso infiammabile, in strutture che nessuno controlla e dove nessuno interviene finché non succede qualcosa. Un principio d’incendio in un edificio così è pericoloso per due motivi: perché il materiale brucia in fretta, e perché la struttura può essere instabile.
Se vedi fumo o fiamme in un edificio disabitato chiama subito il 112, anche se ti sembra poca cosa. Non entrare per verificare.
Gli altri interventi del fine settimana
Oltre al presidio, sabato 19 alle 9:15 una squadra è uscita in via Diana per un ramo spezzato sulla sede stradale, su segnalazione della Polizia Locale. La stessa strada dove, cinque giorni prima, un ceppo instabile aveva richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Festa del Pane 2026: strade chiuse, percorsi e ordinanze
- Otto interventi in una settimana: alberi e rami da mettere in sicurezza
- Rischio incendio: cosa fare prima, durante e dopo
- Numeri utili
- Diventa volontario
Fonti istituzionali:




