Martedì 22 settembre 2026, poco prima delle 15, la Sala Operativa Unica Permanente della Regione Lazio ha attivato il Gruppo. L’incendio era in via del Campo, ad Aprilia: l’intervento si è chiuso verso le 19, dopo circa quattro ore di lavoro.
Cosa bruciava
Il fuoco ha interessato sterpi e un piccolo bosco, e dentro la vegetazione c’erano cumuli di rifiuti di vario genere. È la combinazione che rende lunghi questi interventi. L’erba secca brucia in fretta; i rifiuti invece covano, fanno fumo denso e riprendono fiamma anche quando sembrano spenti.
Sul posto il Gruppo ha lavorato insieme ai Vigili del Fuoco e ad altri Gruppi comunali di Protezione Civile.
I mezzi impiegati
Sono usciti tre mezzi, come riportato nella scheda di Chi siamo:
- il Mercedes Atego, mezzo polivalente con impianto antincendio da 6.000 litri;
- il Land Rover Defender 130, pickup 4x4 con modulo antincendio da 600 litri, utile per avvicinarsi dove l’autobotte non entra;
- il Fiat Doblò, per il trasporto del personale e dell’attrezzatura.
Per questo intervento i tre mezzi hanno percorso in tutto circa 130 chilometri.
La bonifica, la parte più lunga
Spento il fronte visibile, resta il lavoro meno appariscente. Si bagna a lungo il terreno, si rivoltano cenere e materiale bruciato, si controlla che nulla riprenda. Quando ci sono anche i rifiuti serve ancora più attenzione: plastica, legno e stracci trattengono il calore per ore.
Non è la prima uscita nel territorio di Aprilia: il 1° settembre le squadre erano intervenute verso Carano per canneto e terreni incolti lungo la strada.
Settembre è ancora stagione di incendi
La campagna antincendio boschivo nel Lazio arriva fino all’autunno. Dopo l’estate la vegetazione erbacea è secca e i bordi delle strade, soprattutto dove si abbandonano rifiuti, restano i punti più esposti. Le attivazioni arrivano dalla SOUP, che manda le squadre anche fuori dal territorio comunale: Genzano ricade nella Zona di allerta 9 — Castelli Romani.
Con questa uscita salgono a 168 gli interventi registrati dal 4 aprile, data di adozione del registro operativo digitale: oltre 550 ore e più di 9.300 chilometri. I numeri sono aggregati e anonimi, e si consultano nella pagina Open Data.
Cosa puoi fare tu
- Chiama il 112 appena vedi fumo o fiamme. È l’unico numero: la centrale smista a Vigili del Fuoco e squadre antincendio.
- Dai riferimenti precisi: strada, un edificio riconoscibile, la direzione del fumo.
- Non abbandonare rifiuti ai bordi delle strade e nei terreni incolti. È vietato e sanzionato, e i rifiuti alimentano gli incendi e ne rendono più difficile lo spegnimento.
- Non bruciare sterpaglie o residui di potatura: basta poco perché diventi un incendio vero.
- Stai lontano dal fumo dei rifiuti: può contenere sostanze nocive. Chiudi le finestre se il fumo arriva verso casa.
- Non entrare nell’area già bruciata: sotto la cenere restano braci e materiali ancora caldi.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Rischio incendio: cosa fare prima, durante e dopo
- Quattro incendi in un pomeriggio, dalla Cisternense a Latina
- Chi siamo: i nostri mezzi e le attrezzature
- Numeri utili
- Dati aperti sugli interventi del Gruppo
Fonti istituzionali:




