Il 23 settembre è la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina nella Chiesa cattolica e l’anniversario della sua morte, avvenuta a San Giovanni Rotondo nel 1968. Per il volontariato di Protezione Civile italiano è anche il giorno del patrono.

Una ricorrenza nata dal basso
San Pio è patrono dei Volontari di Protezione Civile dal 21 febbraio 2004, data del decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.
La proclamazione non è stata una decisione dall’alto. La richiesta era stata presentata alla Conferenza Episcopale Italiana il 24 settembre 2000 dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile. Si basava su una petizione firmata da circa 160 associazioni di volontariato che rappresentavano oltre novemila volontarie e volontari.
Perché proprio lui
I tratti della vita di Padre Pio che parlano al volontariato di Protezione Civile sono concreti, non simbolici:
- la fondazione, nel 1956, della Casa Sollievo della Sofferenza: un ospedale operativo che ha trasformato la cura ai più fragili in competenza, organizzazione, struttura — gli stessi principi che la PC chiede ai propri volontari;
- una vita di servizio silenzioso e quotidiano, fatta di ore in confessionale e in corsia, non di gesti pubblici eccezionali;
- la resistenza nella fatica, lungo cinquant’anni di dolore fisico e incomprensioni;
- radici popolari italiane profonde, che parlano la stessa lingua delle comunità in cui la PC opera.
Una giornata libera e personale
La partecipazione a iniziative legate al patrono è sempre libera e personale. Il volontariato di Protezione Civile è un servizio pubblico, aperto a persone di ogni convinzione religiosa, di ogni orientamento politico, di ogni provenienza. Il patrono è una figura di riferimento simbolica e culturale, non un requisito di adesione.
Per chi desidera approfondire — biografia, processo di canonizzazione, testo della Preghiera del Volontario di Protezione Civile — abbiamo dedicato a Padre Pio una pagina istituzionale permanente sul sito.
→ Il nostro patrono: San Pio da Pietrelcina
Un pensiero ai volontari
Il 23 settembre è anche un’occasione per ricordare i volontari e le volontarie di tutta Italia che nel corso dell’anno hanno servito le proprie comunità — durante un’allerta, un soccorso, una formazione, una serata in radio, un turno notturno in piazza durante un evento. È un mestiere fatto di poche luci e molte ore. A tutti loro, il pensiero del Gruppo Comunale di Genzano di Roma.
Sul nostro sito
- Diventa volontario — Come entrare nel Gruppo Comunale: percorso, formazione, ruoli operativi.
- Chi siamo — La storia del Gruppo Comunale di Genzano di Roma, la sua struttura e la sua adesione al sistema nazionale di PC.




