Ogni autunno, centinaia di piazze italiane si riempiono di gazebo colorati e di volontari con la maglia blu. È la campagna nazionale “Io Non Rischio”, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile, ANPAS, INGV e ReLUIS, con il supporto delle Regioni e del volontariato organizzato. Nel 2025 anche il Gruppo di Genzano di Roma era in piazza.

Cosa è “Io Non Rischio”

“Io Non Rischio” è una campagna nazionale di sensibilizzazione sui rischi naturali e sulle buone pratiche di autoprotezione. Nata nel 2011, è cresciuta fino a coinvolgere migliaia di volontari formati, che ogni anno incontrano la cittadinanza in piazze, scuole, fiere.

Di cosa si parla

I rischi trattati variano di edizione in edizione, ma ruotano intorno ai principali rischi italiani:

  • rischio sismico;
  • rischio maremoto;
  • rischio vulcanico;
  • rischio alluvione;
  • rischio incendi;
  • rischio di vento e mareggiate.

I volontari spiegano, con infografiche, materiali, video e dialogo diretto:

  • cosa è il rischio;
  • come si misura la pericolosità e la vulnerabilità;
  • cosa fare prima, durante, dopo un evento;
  • come preparare la propria casa;
  • cosa dice il Piano di Emergenza locale.

Perché funziona

“Io Non Rischio” funziona perché:

  • i volontari sono formati in modo specifico, non improvvisano;
  • il materiale è scientificamente validato da INGV, ReLUIS, università;
  • il contatto diretto con i cittadini è più efficace di qualsiasi campagna digitale;
  • la ripetizione annuale consolida conoscenza e riconoscibilità.

A Genzano

Nell’edizione 2025 i volontari del Gruppo Comunale erano in piazza Tommaso Frasconi con il gazebo della campagna: ne abbiamo raccontato la giornata nell’articolo Io Non Rischio 2025 - Genzano di Roma in piazza. La partecipazione dei gruppi comunali dipende ogni anno dall’organizzazione del coordinamento regionale: se il Gruppo sarà in piazza anche nel 2026, data e luogo saranno comunicati su questo sito.

Cosa può fare un cittadino

  • partecipare alla giornata Io Non Rischio della propria zona;
  • fare domande ai volontari (non sono “commerciali”: sono formati per rispondere);
  • portare i bambini: ci sono attività specifiche per le famiglie;
  • seguire la campagna sui canali ufficiali;
  • iscriversi al corso base se l’esperienza ispira a diventare volontari.

Non è propaganda, è formazione pubblica

La campagna non è pubblicità del sistema PC: è informazione istituzionale verificata. Ogni messaggio è validato. Non si raccolgono dati personali, non si vende nulla, non si chiedono firme.

Per approfondire

In emergenza: 112.