Terremoto, alluvione, blackout: quando la normalità si interrompe, le cose essenziali vanno trovate subito. Abbiamo preparato un video di meno di un minuto su cosa mettere nel kit di emergenza.

Il video ha una voce che legge e i sottotitoli sempre visibili, così si capisce anche senza audio. Tutto quello che dice è scritto anche in questa pagina.

Cosa mettere nel kit di emergenza. Video: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma, sulle indicazioni della campagna «Io non rischio» del Dipartimento della Protezione Civile.

Cosa mettere nel kit

Il kit serve ad affrontare le prime 72 ore, quando acqua, corrente, telefono o negozi potrebbero non funzionare. È la soglia minima di autonomia che la Commissione europea raccomanda ai cittadini.

  • Acqua potabile e cibo a lunga conservazione, per almeno tre giorni. Non dimenticare l’apriscatole.
  • Torcia e radio a pile, con le batterie di ricambio.
  • Kit di pronto soccorso e i medicinali che prendi ogni giorno.
  • Copie dei documenti in una busta impermeabile, e un po’ di contanti.
  • Telefono, con caricabatterie e power bank, e un fischietto per farti sentire.
  • Vestiti di ricambio, una coperta e il cibo per i tuoi animali.

Dove tenerlo e quando controllarlo

Tieni il kit vicino all’uscita, in un posto che tutta la famiglia conosce. Ogni sei mesi controlla le scadenze di acqua, cibo e farmaci e la carica delle batterie. Due date comode sono i cambi dell’ora legale e solare, a fine marzo e a fine ottobre.

Nella pagina Kit di emergenza trovi l’elenco completo, diviso in tre kit: lo zaino da prendere al volo se devi uscire, la scorta per restare in casa e il kit per l’auto. Le quantità d’acqua sono indicate per persona e per giorno.

Dove trovi il video

Il video è anche nella pagina Kit di emergenza. Nelle Risorse pronte puoi scaricarlo per condividerlo, in verticale per il telefono e in orizzontale per il computer, la televisione o la proiezione a scuola.

Per approfondire

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