Ogni anno in Italia decine di persone muoiono per intossicazione da monossido di carbonio (CO) in casa. Centinaia vengono ospedalizzate. Il CO è particolarmente insidioso perché è inodore, incolore, insapore e invisibile: si accumula in un ambiente senza dare segnali percepibili prima dei sintomi clinici. L’autunno e l’inverno, con il riaccendersi di stufe, caldaie, camini, sono i mesi più pericolosi.

Cosa è il CO

Il monossido di carbonio è un gas prodotto dalla combustione incompleta di combustibili contenenti carbonio: legna, carbone, pellet, gas metano, GPL, gasolio, benzina. Una combustione che avviene in presenza di ossigeno sufficiente produce CO₂ (anidride carbonica, meno tossica); se l’ossigeno è insufficiente, si produce CO.

Le fonti più frequenti

  • caldaie a gas non manutenute;
  • scaldabagni a gas in bagni poco ventilati;
  • stufe a legna o pellet con canna fumaria ostruita;
  • bracieri accesi in locali chiusi (mai — è mortale);
  • camini con canna fumaria danneggiata;
  • barbecue portati in casa per scaldarsi (mai — mortale);
  • generatori elettrici a motore a combustione in locali chiusi;
  • cucine a gas in locali non ventilati a lungo.

Come agisce sull’organismo

Il CO si lega all’emoglobina del sangue con affinità 240 volte superiore a quella dell’ossigeno. Forma carbossiemoglobina, che non trasporta ossigeno ai tessuti. Anche in piccole quantità ripetute, può causare:

  • mal di testa persistente;
  • nausea e vertigini;
  • debolezza;
  • difficoltà di concentrazione;
  • in casi gravi: perdita di coscienza, danni cerebrali, morte.

I sintomi

Ai primi sintomi spesso confusi con influenza o stanchezza:

  • mal di testa, vertigini, nausea;
  • più persone nello stesso ambiente con sintomi simultanei (campanello d’allarme forte);
  • miglioramento quando si esce di casa;
  • peggioramento al rientro.

Se più familiari stanno male nello stesso ambiente e i sintomi migliorano uscendo: uscire subito, aprire tutto, chiamare il 112.

Prevenzione

Impianti

  • manutenzione periodica di caldaie (libretto d’impianto aggiornato);
  • pulizia annuale delle canne fumarie (certificata);
  • ventilazione adeguata dei locali con apparecchi a combustione;
  • no a stufe a gas senza scarico all’esterno in locali piccoli;
  • no mai a bracieri, barbecue, generatori in locali chiusi.

Rilevatori CO

I rilevatori di monossido sono dispositivi economici (20-40 euro) che suonano quando il CO supera valori di sicurezza. Vanno installati:

  • vicino a caldaie, stufe, camini, boiler;
  • ad altezza intermedia sulla parete (il CO ha densità simile all’aria);
  • con batterie controllate periodicamente;
  • rinnovati ogni 5-10 anni secondo specifiche del produttore.

Buone abitudini

  • arieggiare frequentemente;
  • non ostruire griglie di ventilazione;
  • non accendere mai fuochi in ambienti chiusi senza scarico adeguato;
  • chiudere il gas quando non serve.

Se scatta il rilevatore

  1. Uscire subito di casa.
  2. Non accendere luci, fiammiferi, elettrodomestici.
  3. Chiamare il 112.
  4. Non rientrare finché i Vigili del Fuoco non autorizzano.
  5. Informare i vicini se l’impianto è condiviso.

Se qualcuno perde coscienza

  1. Chiamare subito il 112.
  2. Portare all’aperto la persona.
  3. Se non respira, iniziare rianimazione (BLS-D) se formati.
  4. Attendere i soccorsi rimanendo all’aperto.

Per approfondire

In emergenza: 112.