La XII Commissione del Consiglio regionale del Lazio ha avviato il 13 ottobre 2026 l’esame di una proposta di legge sul soccorso alpino regionale. La commissione si occupa di tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione. Non è ancora legge: la raccontiamo perché riguarda l’organizzazione della protezione civile nel Lazio, della quale il nostro Gruppo fa parte.

Che cosa prevede la proposta

L’assessore alla Protezione Civile Pasquale Ciacciarelli ha illustrato il provvedimento in commissione. Punta a dare più forza alle attività del soccorso alpino e a rendere più stabile il coordinamento con il servizio sanitario 118 e con il Numero unico per le emergenze 112. Prevede inoltre la partecipazione del soccorso alpino alle esercitazioni di protezione civile e stanzia nuove risorse per il triennio: 70.000 euro nel 2026, 120.000 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028.

Secondo Massimo La Pietra, direttore regionale Emergenza, Protezione Civile e NUE 112, il soccorso alpino è “un elemento imprescindibile”: la presenza capillare delle stazioni sul territorio consente una collaborazione costante con il 118 e con l’elisoccorso. La formazione specialistica e le attrezzature comportano però costi rilevanti, che la proposta intende sostenere meglio rispetto alla normativa già in vigore.

Nel dibattito è intervenuta la consigliera Michela Califano (Pd), che ha richiamato l’attenzione sulle criticità dei collegamenti e delle vie di fuga nell’area di Fiumicino (viadotto e ponte della Scafa, ponte Due Giugno, interporto). Ciacciarelli ha risposto citando il protocollo d’intesa con Aeroporti di Roma, il piano di emergenza del Comune di Fiumicino, l’accordo con Autostrade per l’Italia per le attività di soccorso e un’intesa analoga, allo studio, con Anas.

Nella stessa seduta: campagna AIB e reclutamento volontari

Illustrando la proposta, l’assessore Ciacciarelli ha anche ripercorso il bilancio della campagna antincendio boschivo in chiusura. Tra le misure richiamate: 3,5 milioni di euro destinati alle associazioni territoriali e la distribuzione di oltre cento pick-up, con una nuova gara in arrivo per ulteriori mezzi. A questo si aggiunge il noleggio degli elicotteri, per 18 milioni di euro in tre anni. Tra gli obiettivi indicati, il potenziamento della prevenzione, anche con l’impiego di droni. Prevista anche una più tempestiva attivazione dei direttori delle operazioni di spegnimento.

Sul fronte della formazione, l’assessore ha annunciato l’attuazione della legge, approvata nella scorsa legislatura, che istituisce la Scuola di alta formazione per la Protezione Civile. È organizzata su base provinciale. Ha riferito anche dell’avvio di una campagna di reclutamento di nuovi volontari: ha già raccolto circa 800 richieste di accesso ai percorsi formativi.

Non è ancora legge

Il presidente della commissione Nazzareno Neri ha fissato a venerdì 23 ottobre il termine per presentare le richieste di audizione. Il testo dovrà ancora passare l’esame in commissione, l’eventuale fase degli emendamenti, il voto dell’Aula e la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio prima di diventare legge: può ancora cambiare. Seguiremo l’iter e aggiorneremo questa pagina quando ci saranno passaggi ulteriori.

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