La Giunta regionale del Lazio ha approvato, con la deliberazione n. 928 dell'8 ottobre 2026, i criteri per due nuovi fondi destinati ai Comuni che devono riparare strade e infrastrutture pubbliche danneggiate da eventi imprevedibili o calamitosi. Il provvedimento dà attuazione all’articolo 7 della legge regionale 27 maggio 2026, n. 10, che ha modificato l’articolo 52 della legge regionale 15/2025.
A cosa servono i fondi
I due fondi — uno in conto capitale e uno in parte corrente — coprono le spese dei Comuni per interventi indifferibili e urgenti finalizzati al ripristino della viabilità delle infrastrutture pubbliche, quando serve a tutelare l’incolumità delle persone e la sicurezza del territorio. La novità più rilevante è che il Comune può chiedere il contributo anche senza una dichiarazione formale di stato di calamità o di emergenza (prevista dall’articolo 15 della legge regionale 2/2014): basta che l’evento abbia reso necessario un intervento urgente sulla viabilità.
Le risorse stanziate per il triennio 2026-2028 ammontano complessivamente a 2.500.000 euro: 1.000.000 di euro in conto capitale e 1.500.000 euro in parte corrente. Con questa delibera la Regione ha deciso di rendere disponibile, in questa prima fase, la sola quota in conto capitale: 1.000.000 di euro.
Chi può fare domanda
Possono presentare domanda tutti i Comuni del Lazio, con l’eccezione dei capoluoghi di provincia (Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo) e di Roma Capitale con i suoi Municipi, oltre a Province, Città Metropolitana, Comunità Montane e altre forme associative tra enti locali. La scelta, spiega la delibera, serve a favorire i Comuni di minore dimensione. Genzano di Roma rientra tra i Comuni che possono presentare domanda.
Il contributo massimo per ogni proposta progettuale è di 150.000 euro in conto capitale; il Comune può comunque coprire con risorse proprie la parte di spesa che supera questa soglia. Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o europei, concessi per lo stesso intervento. Un Comune può presentare più di una proposta, ma può ricevere un solo finanziamento, per garantire la distribuzione delle risorse sul territorio.
I tempi
In questa prima fase di avvio, le risorse sono riservate ai Comuni colpiti dagli eventi atmosferici eccezionali di gennaio-febbraio 2026. La domanda va inviata entro 30 giorni dalla pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, avvenuta il 13 ottobre 2026: il termine cade quindi intorno al 12 novembre 2026. Dopo questa prima fase, i Comuni colpiti da eventi atmosferici eccezionali potranno presentare domanda in qualunque momento, nei limiti delle risorse ancora disponibili.
Per approfondire
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