La campagna AIB estiva si è chiusa, ma il rischio di incendi boschivi non si azzera. In autunno può verificarsi un secondo picco, legato a sterpaglie secche, residui di potature e bruciature abusive da parte di privati. Una lettura corretta del rischio aiuta a tenere alta l’attenzione.
Perché anche in autunno
L’autunno può favorire incendi per diversi motivi:
- vegetazione cresciuta in estate, poi disseccata dal freddo;
- residui di potature e pulizia di campi;
- prime bruciature di stoppie o sterpaglie;
- vento stagionale intenso che alimenta fiamme;
- bassa umidità nelle giornate limpide;
- ritardo delle piogge in alcune annate.
Non si tratta di emergenze come a luglio, ma di eventi locali che richiedono attenzione.
Le bruciature abusive
La pratica di bruciare sterpaglie, residui agricoli o rifiuti vegetali nel proprio terreno non è libera. Richiede:
- rispetto dei periodi di divieto regionale;
- autorizzazione comunale in alcuni casi;
- presenza di sistemi di estinzione (acqua, pala, estintore);
- condizioni meteo senza vento e con umidità adeguata;
- distanza da boschi, case, strade;
- sorveglianza continua fino a completo spegnimento.
In caso di fuoco sfuggito: chiamare il 112 subito, non tentare di nascondere l’accaduto.
Quadro normativo
Il riferimento principale è la Legge 353/2000 (legge quadro sugli incendi boschivi). Le Regioni adottano regolamenti specifici; nel Lazio:
- divieti nei periodi di elevato rischio;
- sanzioni per chi cagiona incendi (anche colposamente);
- vincoli pluriennali sulle aree percorse dal fuoco;
- coordinamento con Carabinieri Forestali.
Comportamenti nelle aree a rischio
Chi abita in case sparse o confinanti con aree boscate:
- rimuovere vegetazione secca intorno all’edificio;
- pulire grondaie da foglie e residui;
- conservare una riserva d’acqua accessibile;
- installare un estintore a portata di mano;
- verificare la via di fuga in caso di incendio;
- partecipare alle comunicazioni del Comune;
- segnalare fumate sospette al 112.
I rischi al Comune
A Genzano di Roma il rischio AIB autunnale è generalmente basso, ma:
- aree verdi non manutenute possono prendere fuoco;
- rifiuti bruciati possono innescare incendi urbani;
- barbecue privati vanno sorvegliati;
- residui agricoli devono essere smaltiti correttamente.
Cosa fa il sistema antincendio in autunno
La campagna regionale antincendio boschivo si chiude di norma a metà ottobre, ma il bollettino di pericolosità del Centro Funzionale continua a essere emesso quando le condizioni lo richiedono. Le squadre di volontariato AIB, tra cui quelle del Gruppo, restano attivabili dalla Sala Operativa Unificata Permanente della Regione per tutto l’anno: la stagione finisce sulla carta, non nei boschi.
In caso di avvistamento fumo
Se avvistate fumata o fuoco:
- mettersi in sicurezza;
- chiamare il 112;
- fornire posizione precisa (via, punto di riferimento, coordinate se disponibili);
- descrivere estensione approssimativa;
- non avvicinarsi per “vedere meglio”;
- non intralciare i mezzi di soccorso;
- non diffondere immagini prima dell’arrivo dei VVF.
Per approfondire
In emergenza: 112.




