Oggi, 21 ottobre 2026, la Camera dei Deputati vota una legge. La Camera è un ramo del Parlamento italiano. La legge parla di Protezione Civile.
Il voto finale è questo. 131 deputati votano sì. 95 deputati si astengono. Nessun deputato vota no.
Perché questa legge è importante
Un volontario di Protezione Civile aiuta nelle emergenze. Per esempio durante un terremoto o un incendio.
A volte, durante il lavoro, succede un errore. L’errore non è voluto dal volontario.
Con la nuova legge, le cose cambiano.
La legge protegge il volontario in due modi diversi.
Primo modo: il volontario risponde solo per “colpa grave”. “Colpa grave” vuol dire un errore molto serio. Questa protezione vale sempre, in ogni attività di protezione civile.
Secondo modo: se il volontario ha seguito delle regole, non risponde affatto. Le regole si chiamano linee guida. Oppure il volontario segue le buone pratiche. Le buone pratiche sono i modi corretti di lavorare, adatti alla situazione.
Chi protegge la legge
La legge spiega chi è “volontario di Protezione Civile”. Sono protetti i volontari dei gruppi comunali. È protetto anche il Sindaco. Il Sindaco a volte guida il gruppo comunale.
Sono protette anche le persone delle associazioni di volontariato.
Cosa manca ancora
Il Governo deve scrivere delle nuove regole precise. Si chiamano linee guida nazionali. Il Governo ha tempo 12 mesi per scriverle.
La legge non è ancora attiva
Attenzione: questa legge non è ancora in vigore. “In vigore” vuol dire attiva e valida.
Prima deve succedere una cosa. Il Presidente della Repubblica deve firmare la legge.
Poi la legge esce sulla Gazzetta Ufficiale. La Gazzetta Ufficiale è il giornale ufficiale delle leggi italiane.
La legge non diventa attiva subito dopo. Di solito una legge italiana diventa attiva 15 giorni dopo essere uscita sulla Gazzetta Ufficiale.
Cosa puoi fare tu
Vuoi diventare volontario di Protezione Civile? Leggi la pagina “Diventa volontario” sul nostro sito.



