Abbiamo fatto un nuovo video sull’allerta meteo. Il video dura circa 6 minuti. Spiega chi fa l’allerta, come la fa e quando finisce.

Nel video c’è una voce che legge. Ci sono anche le scritte. Qui sotto trovi tutto scritto.

Come nasce un’allerta meteo. La sala, i fiumi e la frana del video sono disegni, non sono veri. Video: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma.

Tutto comincia a Sarno

Nel 1998 a Sarno, in Campania, sono cadute molte frane. Sono morte 159 persone. Allora c’erano pochi strumenti per misurare la pioggia.

Dopo Sarno l’Italia ha fatto una legge nuova. Con questa legge sono nati i Centri Funzionali. Sono uffici che controllano la pioggia e i fiumi.

Poi sono arrivate altre regole:

  • nel 2004 il territorio è diviso in zone di allerta;
  • nel 2016 i colori dell’allerta diventano uguali in tutta Italia;
  • nel 2018 una legge dice che l’allerta è una previsione. Dice che cosa è probabile, non che cosa succederà di sicuro.

Chi fa l’allerta

Il Dipartimento della Protezione Civile prevede il tempo. Il Centro Funzionale della Regione Lazio capisce che cosa può succedere sul territorio. Aiutano anche le università.

Le misure e i calcoli

Nel Lazio ci sono 238 stazioni. Ogni 15 minuti mandano i dati sulla pioggia e sui fiumi. Un radar a Roma guarda la pioggia. I satelliti guardano le nuvole.

I computer usano questi dati per calcolare il tempo dei prossimi giorni. Il tempo però cambia facilmente. Per questo i computer fanno il calcolo molte volte. Se i risultati sono simili, la previsione è sicura. Se sono diversi, la previsione è incerta.

Come si sceglie il colore

Ogni zona ha dei limiti di pioggia. Se la pioggia prevista supera un limite, il colore cambia.

La zona di Genzano si chiama zona F. Nella zona F, in un giorno:

  • con 71 millimetri di pioggia può cominciare il giallo;
  • con 116 millimetri può cominciare l’arancione;
  • con 181 millimetri può cominciare il rosso.

Questi numeri sono indicativi. Gli esperti guardano anche altre cose. Per esempio, se la terra è già bagnata. Alla fine il colore lo decidono gli esperti.

I temporali sono difficili da prevedere. Sono forti, ma colpiscono posti piccoli.

Il bollettino e l’allerta

Ogni giorno il Centro Funzionale pubblica il bollettino. Esce di solito entro le ore 14. Esce anche quando non c’è pericolo.

Se una zona è gialla, arancione o rossa, la Regione manda l’allerta ai Comuni. La manda con messaggi sul telefono e con la posta elettronica. Il Sindaco avvisa i cittadini.

Quando finisce

Durante l’allerta gli esperti lavorano giorno e notte. Controllano la pioggia e i fiumi.

L’allerta finisce all’ora scritta nell’avviso della Regione. Ogni giorno c’è un nuovo bollettino.

Attenzione: una frana può cadere anche giorni dopo la pioggia. Anche dopo l’allerta devi stare attento.

Cosa fare

  • Guarda l’allerta di oggi nella pagina Allerte meteo.
  • Ascolta il Comune e la Regione.
  • In caso di pericolo chiama il 112. Il 112 è il numero unico per tutte le emergenze.

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