Il risparmio energetico non è solo una questione di bollette o di ambiente. Una famiglia che consuma meno energia è una famiglia più autonoma — e quindi più resiliente a black-out, ondate di freddo, crisi di approvvigionamento. Anche la Protezione Civile può parlare di energia.

Perché l’energia è un tema di PC

In caso di emergenza:

  • un black-out prolungato può durare ore o giorni;
  • un’ondata di freddo può sovraccaricare la rete;
  • una crisi internazionale può ridurre forniture;
  • un evento sismico o idrogeologico può danneggiare infrastrutture;
  • un guasto di rete può lasciare senza corrente intere zone.

Una casa preparata a ridurre i consumi resiste meglio.

Il consumo medio domestico

Una famiglia italiana tipo consuma:

  • 2.700 kWh/anno di elettricità (media);
  • 1.400 smc/anno di gas naturale (dove c’è);
  • con variazioni forti in base a clima, abitudini, tipologia abitativa.

Ridurre del 20-30% è generalmente possibile con piccole azioni e qualche investimento.

Azioni senza investimenti

Basta cambiare abitudini:

  • spegnere luci in stanze non occupate;
  • ridurre temperatura termostato di 1 °C (risparmio ~7%);
  • lavare a 30-40 °C invece di 60 °C quando possibile;
  • pieno carico di lavatrici e lavastoviglie;
  • chiudere tapparelle di notte in inverno;
  • non lasciare elettrodomestici in standby;
  • usare coperchi su pentole;
  • stendere invece di asciugatrice quando possibile.

Azioni con piccoli investimenti

Con una spesa contenuta:

  • lampadine LED (risparmio 80% rispetto a incandescenza);
  • multipresa con interruttore per staccare standby;
  • paraspifferi per porte e finestre;
  • guarnizioni infissi;
  • pellicola termica su vetri;
  • tende termiche su finestre grandi;
  • elettrodomestici classe A++ a fine vita di quelli vecchi.

Azioni con investimenti maggiori

Interventi strutturali:

  • cappotto termico;
  • isolamento del sottotetto;
  • serramenti nuovi ad alta efficienza;
  • caldaia a condensazione;
  • pompa di calore;
  • pannelli fotovoltaici con accumulo;
  • solare termico per acqua calda.

Gli incentivi fiscali rendono molti di questi interventi ammortizzabili in pochi anni.

In caso di black-out

Un black-out prolungato richiede:

  • lampade a batteria o LED a manovella;
  • power bank per ricaricare cellulare;
  • radio a batteria o a manovella per informazioni;
  • cibo che non richieda cottura per alcune ore;
  • acqua di riserva (pompa idraulica ferma se condominio);
  • termometro ambiente per monitorare;
  • contatti con vicini, specie anziani.

In caso di ondata di freddo

Con temperature rigide e rete sotto pressione:

  • abbassare temperatura di casa di 1-2 °C rispetto all’abitudine;
  • chiudere stanze non utilizzate;
  • vestire a strati;
  • umidificare l’ambiente (una casa umida trattiene più calore);
  • chiudere tapparelle di notte;
  • non usare forno o fornelli per riscaldare (rischio CO);
  • controllare anziani soli.

In caso di ondata di calore

In estate con emergenza caldo:

  • ventilatori invece del climatizzatore se sufficiente;
  • condizionatori a 26-28 °C, non più bassi;
  • chiudere di giorno, aerare di notte;
  • evitare elettrodomestici che scaldano (forno, lavatrice) nelle ore calde;
  • rinfrescarsi con acqua.

Autonomia e comunità

Una famiglia più autonoma energeticamente:

  • consuma meno beni pubblici (meno pressione su rete);
  • resiste meglio a crisi;
  • libera risorse per chi ne ha più bisogno;
  • riduce l’impatto ambientale.

La resilienza energetica è quindi anche un contributo alla comunità.

Per approfondire

In emergenza: 112.