Abbiamo preparato un nuovo video di meno di due minuti sugli incendi boschivi. Dopo il video di settembre, questa volta il fuoco si vede sul rilievo dei Castelli Romani, ricostruito in 3D con i laghi di Albano e di Nemi. Il video mostra come nasce un incendio, come corre con il vento e in salita, come si spegne e che cosa può fare ciascuno di noi.

Il video ha una voce che legge e i sottotitoli sempre visibili, così si capisce anche senza audio. Tutto quello che dice è scritto anche in questa pagina.

Come nasce e corre un incendio boschivo, sul rilievo dei Castelli Romani. L’incendio è una simulazione schematica, non in scala. Video: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma.

Che cosa serve al fuoco

D’estate i boschi dei Castelli Romani diventano secchi: basta una scintilla per accendere un incendio.

Al fuoco servono tre cose: qualcosa che bruci, l’ossigeno dell’aria e una fonte di calore. È il triangolo del fuoco: togline una, e il fuoco si spegne.

Chi accende gli incendi

In Italia quasi tutti gli incendi li accende l’uomo. Secondo le stime riportate dall’ISPRA, solo il 2% ha cause naturali, come i fulmini.

Basta un mozzicone, un abbruciamento di sterpaglie o un’auto parcheggiata sull’erba secca: la marmitta è calda e può incendiarla.

Come corre il fuoco

Il vento porta ossigeno e spinge le fiamme. La testa dell’incendio, cioè la parte che avanza più veloce, corre in avanti; i fianchi e la coda vanno più piano.

In salita il fuoco accelera, perché le fiamme scaldano e seccano la vegetazione che hanno davanti.

Nel bosco il fuoco può correre basso, tra foglie secche e sottobosco: è il caso più frequente. Oppure può salire fino alle chiome degli alberi, e allora è molto più difficile da fermare.

Il vento solleva anche le faville, che accendono nuovi focolai lontano dal fronte.

Come si spegne

A terra lavorano squadre di Vigili del Fuoco, personale della Regione e volontari antincendio, tra cui quelli del nostro Gruppo. Con una fascia tagliafuoco si toglie al fuoco il combustibile, uno dei tre lati del triangolo.

Se l’incendio è troppo grande, dal cielo arrivano elicotteri e Canadair. Le Regioni attivano le squadre a terra e gli elicotteri regionali. I Canadair fanno parte della flotta aerea antincendio dello Stato, che il Dipartimento della Protezione Civile coordina su richiesta delle Regioni.

Che cosa puoi fare tu

  • Chi ha una casa vicino al bosco deve tenere il terreno intorno pulito da erba secca, sterpaglie e rami. Come farlo è spiegato nell’articolo sulla pulizia dei terreni.
  • Non gettare mozziconi o fiammiferi accesi. Prima di bruciare sterpaglie o residui vegetali chiedi al Comune quali regole valgono e se serve un’autorizzazione.
  • Se vedi fumo o fiamme chiama subito il 112: non pensare che l’abbia già fatto qualcun altro. Spiega con precisione dove: il Comune e il luogo.
  • Se il fuoco si avvicina, allontanati verso una strada o un corso d’acqua, mai dove soffia il vento. Non scappare in salita: è lì che il fuoco corre più veloce.

Il rischio non finisce con l’estate: anche in autunno vento e vegetazione secca possono far sfuggire di mano un abbruciamento. Ne abbiamo parlato in Incendi autunnali: perché anche in ottobre serve attenzione.

Prevenire gli incendi è compito di tutti. Le indicazioni complete, anche per quando il fuoco minaccia una casa, sono nella pagina Rischio incendi boschivi.

Come è fatto il video

Il rilievo è quello vero dei Castelli Romani, ricostruito dai dati altimetrici, con le altezze raddoppiate perché si legga meglio. L’incendio invece è una simulazione schematica e non in scala: non racconta un incendio realmente avvenuto, serve a mostrare come si comporta il fuoco.

I dati del terreno vengono dalle Mapzen Terrain Tiles, pubblicate su AWS Open Data. Per l’Europa usano i dati EU-DEM, prodotti con dati e informazioni del programma Copernicus finanziato dall’Unione europea. Usano anche i dati SRTM e GMTED2010 dello U.S. Geological Survey. Le posizioni dei paesi vengono da GeoNames e da OpenStreetMap.

Dove trovi il video

Il video, con la sua trascrizione, è anche nella pagina Rischio incendi boschivi. Lo trovi inoltre nel catalogo dei rischi e nell’area di formazione Rischio incendio. Nelle Risorse pronte puoi scaricarlo in verticale, pronto da condividere dal telefono.

Per approfondire

Sul nostro sito:

Fonti istituzionali: