Abbiamo preparato un nuovo video di circa tre minuti su pioggia forte e alluvioni. Il video di settembre spiegava i comportamenti da seguire. In questo l’acqua si vede scendere sul rilievo dei Castelli Romani, ricostruito in 3D con i laghi di Albano e di Nemi. Il video spiega perché da noi basta un temporale forte per allagare una strada in pochi minuti. Poi smonta quattro idee sbagliate e ripassa che cosa fare prima, durante e dopo.
Il video ha una voce che legge e i sottotitoli sempre visibili, così si capisce anche senza audio. Tutto quello che dice è scritto anche in questa pagina.
Perché da noi l’acqua scende veloce
Genzano sta sul bordo di un antico cratere e si affaccia sul lago di Nemi: i pendii sono ripidi e l’acqua scende veloce.
Sul prato una parte della pioggia filtra nel terreno. Su asfalto e tetti non filtra quasi niente, e l’acqua corre in strada verso tombini e caditoie. Lo spiega l’ISPRA: dove il suolo è impermeabilizzato, l’acqua piovana si infiltra di meno, scorre di più in superficie e arriva a valle in meno tempo.
Quando ha già piovuto a lungo, come capita spesso in autunno e in primavera, anche il terreno è pieno d’acqua e ne assorbe poca.
Dove si raccoglie l’acqua
Se le caditoie sono intasate dalle foglie, o se piove più di quanto la rete riesce a smaltire, l’acqua si raccoglie nei punti più bassi: sottopassi, cantine, garage.
I corsi d’acqua piccoli, come i fossi e i torrenti, si gonfiano molto più in fretta dei grandi fiumi. Il Dipartimento della Protezione Civile avverte che in un’alluvione l’acqua può salire anche di uno o due metri in pochi minuti.
I segnali da riconoscere
- Acqua che esce da tombini e caditoie
- Fossi che salgono in fretta
- Terreno che si crepa sui pendii
- Alberi, pali o muri che si inclinano
Non sempre c’è un preavviso. Se vedi questi segnali, allontanati e, se c’è un pericolo, chiama il 112.
Quattro idee sbagliate
«Sono pochi centimetri, passo con l’auto.» Falso. Sotto l’acqua non vedi buche e tombini aperti, e pochi centimetri bastano a farti perdere il controllo o a spegnere il motore. Ne abbiamo parlato in Strada allagata davanti all’auto: perché non si attraversa.
«Scendo in garage a salvare la macchina.» Falso. Cantine e garage si allagano per primi, e la spinta dell’acqua può bloccare la porta. L’auto si sostituisce, una persona no.
«Allerta gialla, non è niente.» Falso. Con l’allerta gialla per rischio idrogeologico sono possibili allagamenti, smottamenti e disagi alla circolazione: sono gli scenari che il Dipartimento della Protezione Civile descrive per questo colore.
«Non abito vicino a un fiume.» Falso. Un temporale forte allaga strade e sottopassi anche lontano dai fiumi.
Altri luoghi comuni, con la spiegazione e la fonte, sono nella Biblioteca delle idee sbagliate.
Perché l’allerta vale per tutta la zona
L’allerta della Regione Lazio è emessa per zone: aree in cui si attendono fenomeni ed effetti simili. Le previsioni indicano dove è probabile che piova forte, non su quale strada. Per questo l’allerta vale per tutta la zona F, quella di Genzano. L’allerta di oggi è nella pagina Allerte meteo.
Che cosa fare
- Prima dell’allerta, con il tempo asciutto, libera dalle foglie le caditoie davanti a casa e segnala al Comune i tombini intasati. Non tenere cose di valore in cantina.
- Quando c’è l’allerta non dormire nei seminterrati.
- Se l’acqua sale in casa vai ai piani alti senza usare l’ascensore, che si può bloccare. Se puoi farlo senza rischi, chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico. Non bere l’acqua del rubinetto: potrebbe essere contaminata.
- Se sei fuori allontanati dall’acqua, perché anche pochi centimetri possono farti cadere. Raggiungi un punto più alto, lontano da sottopassi, argini, ponti e pendii che possono franare.
- Se sei in auto e l’acqua ti blocca, lasciala solo se puoi uscire senza entrare nella corrente. Poi sali a piedi in un punto più alto. Se la corrente è forte, resta dentro e chiama il 112; se l’acqua entra, sali sul tetto.
- Dopo rientra solo quando lo dicono le autorità: le strade allagate possono nascondere buche, tombini aperti e cavi elettrici. L’acqua del rubinetto si beve solo se il Comune non lo vieta.
In emergenza chiama il 112 e segui solo le fonti ufficiali. Le indicazioni complete sono nella pagina Rischio idrogeologico.
Come è fatto il video
Il rilievo è quello vero dei Castelli Romani, ricostruito dai dati altimetrici, con le altezze raddoppiate perché si legga meglio. Le sezioni del suolo, il quartiere con la casa, il fosso e l’auto sono invece schemi non in scala: non raccontano un evento realmente avvenuto, servono a mostrare come si muove l’acqua. Anche le linee azzurre che scendono dal bordo del cratere sono un disegno: seguono la pendenza del terreno, ma non sono corsi d’acqua reali.
I confini delle zone di allerta del Lazio vengono dai dati aperti del Dipartimento della Protezione Civile, pubblicati con licenza CC BY 4.0. I dati del terreno vengono dalle Mapzen Terrain Tiles, pubblicate su AWS Open Data. Per l’Europa usano i dati EU-DEM, prodotti con dati e informazioni del programma Copernicus finanziato dall’Unione europea. Usano anche i dati SRTM e GMTED2010 dello U.S. Geological Survey. Le posizioni dei paesi vengono da GeoNames e da OpenStreetMap.
Dove trovi il video
Il video, con la sua trascrizione, è anche nella pagina Rischio idrogeologico e nella pagina Temporali intensi. Lo trovi inoltre nel catalogo dei rischi e nella pagina di formazione Cosa fare in caso di emergenza. Nelle Risorse pronte puoi scaricarlo in verticale, pronto da condividere dal telefono.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Alluvione e forti piogge in un video: come comportarsi — il primo video, con i comportamenti prima, durante e dopo.
- Rischio idrogeologico — cosa fare prima, durante e dopo.
- Strada allagata davanti all’auto: perché non si attraversa.
- Allagamenti urbani: che cosa fare se l’acqua entra in casa.
- Il rischio idrogeologico: frane, alluvioni e dissesto — come si formano frane e alluvioni.
- Allerte meteo e Numeri utili.
Fonti istituzionali:
- Alluvione: cosa fare e cosa sapere — campagna «Io non rischio» del Dipartimento della Protezione Civile.
- Tabella delle allerte e degli scenari di criticità e Rischio meteo-idro: sei preparato?, con le indicazioni in caso di frana — Dipartimento della Protezione Civile.
- Bollettini e allertamenti — Centro Funzionale della Regione Lazio.
- Impermeabilizzazione e consumo di suolo — ISPRA, rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano.
- Landslide preparedness — U.S. Geological Survey, con i segnali che possono annunciare una frana (in inglese).
- Richtiges Verhalten im Hochwasserfall — Ufficio per l’ambiente della Baviera (LfU): bastano meno di cinquanta centimetri d’acqua perché una porta non si apra più contro la spinta dell’acqua (in tedesco).
- Floods — Ready.gov, agenzia federale per le emergenze degli Stati Uniti, sull’auto bloccata nell’acqua (in inglese).




