Dall'8 al 10 ottobre il Centro Fiera di Montichiari, in provincia di Brescia, ha ospitato REAS 2026. È il Salone internazionale dell’emergenza, nato nel 2001 per il volontariato. Oggi riunisce aziende, enti e volontari di protezione civile, antincendio e primo soccorso. Ci sono anche gli ausili per le persone con disabilità e la sicurezza sul lavoro. Quest’anno era la venticinquesima edizione, la prima da giovedì a sabato, senza la domenica.
Secondo il bilancio degli organizzatori, gli espositori sono stati 310, dall’Italia e da altri 24 Paesi. Fra questi Germania, Francia, Svezia, Ucraina, Stati Uniti, Cina e Corea del Sud. Ci sono stati 25 convegni e seminari, con esercitazioni e dimostrazioni per operatori e volontari. Erano presenti anche tre enti tedeschi: l’agenzia federale del soccorso tecnico (THW) e due associazioni. Una riunisce gli esperti di protezione antincendio (VFDB), l’altra i vigili del fuoco (DFV).
Che cosa c’era nei padiglioni
Gli organizzatori elencano:
- mezzi e attrezzature per le aree colpite da incendi e catastrofi naturali;
- imbarcazioni e dispositivi per il soccorso in acqua;
- veicoli speciali per le zone allagate o colpite da un terremoto;
- droni per sorvegliare il territorio dall’alto;
- ambulanze attrezzate e sistemi di comunicazione fra centrali operative e squadre sul campo;
- abbigliamento tecnico per gli operatori e ausili per le persone con disabilità.
All’inaugurazione hanno parlato gli assessori alla protezione civile di Lombardia e Veneto, Romano La Russa ed Elisa Venturini. Hanno insistito su prevenzione, formazione dei volontari e rapidità della risposta agli eventi estremi. Il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, ha inviato un messaggio di saluto.
Le tecnologie contro gli incendi boschivi
L’antincendio boschivo è stato uno dei temi principali. La rivista «La Protezione Civile Italiana» ha dedicato la sua tavola rotonda annuale al bilancio della campagna estiva. Fra le tecnologie indicate dagli organizzatori:
- sensori sugli alberi alimentati dal sole, come i Silvanet della tedesca Dryad Networks: misurano i gas delle prime fasi di un rogo;
- droni a energia solare con telecamera termica, come il Guardian XL della veneta Vector Robotics: per il costruttore volano oltre 24 ore;
- turbine che nebulizzano l’acqua e schiume per proteggere case e strutture prima che arrivi il fronte del fuoco;
- piattaforme che uniscono le immagini di più satelliti per seguire l’andamento degli incendi.
Le prestazioni sono quelle dichiarate dai produttori, non verificate in modo indipendente. Nessuno di questi strumenti sostituisce l’allarme di chi vede il fumo: nel Lazio un incendio si segnala sempre al 112.
Anche il nostro Cruscotto mostra gli incendi visti dallo spazio. Ci sono i punti caldi rilevati dai satelliti e i fuochi attivi nel Lazio visti dai Sentinel-3 europei. Sono indizi da verificare: un punto caldo può essere anche un camino industriale o una bruciatura agricola.
La prossima edizione
Gli organizzatori hanno già fissato REAS 2027 dal 7 al 9 ottobre 2027, sempre a Montichiari. La organizzano il Centro Fiera di Montichiari, Hannover Fairs International e Interschutz. Interschutz è la grande fiera tedesca dell’emergenza, e torna ad Hannover dal 20 al 25 maggio 2030.
Per approfondire
Sul nostro sito
- Rischio incendio boschivo: prima, durante e dopo
- Campagna antincendio 2026 chiusa: 86 interventi in quattro mesi
- Incendi boschivi 2026: i dati ISPRA e il Lazio
- Cruscotto: i dati in tempo reale
Fonti




