Il 27 ottobre 2026 l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha inaugurato una nuova sala a Roma. La struttura controlla la ionosfera e il campo magnetico terrestre, per studiare gli effetti dell’attività solare sulle tecnologie.
Il monitoraggio può aiutare a valutare possibili disturbi alle comunicazioni radio, ai satelliti e alle reti elettriche.
Che cos’è il meteo spaziale
La meteorologia spaziale studia le condizioni dello spazio vicino alla Terra e gli effetti dell’attività del Sole. Il vento solare e le eruzioni solari possono modificare il campo magnetico terrestre e l’alta atmosfera.
La ionosfera è una regione dell’alta atmosfera che influenza la propagazione delle onde radio. Quando si altera, alcuni segnali possono diventare meno affidabili.
Gli effetti sulle tecnologie
Secondo l’INGV, le perturbazioni possono interessare diversi sistemi.
- Navigazione satellitare: le perturbazioni possono ridurre la precisione della posizione calcolata dai ricevitori e ostacolare la ricezione.
- Radio ad alta frequenza: i disturbi possono interrompere i collegamenti a lunga distanza, usati anche nell’aviazione.
- Satelliti: particelle ad alta energia possono danneggiare gli apparati. Nelle orbite basse può aumentare anche l’attrito atmosferico.
- Reti elettriche: le variazioni del campo magnetico possono generare correnti nei conduttori, con possibili danni ai trasformatori.
Gli effetti dipendono dall’intensità del fenomeno e dalle caratteristiche dei sistemi coinvolti.
Come funziona la nuova sala
La nuova sala integra i dati delle reti ionosferiche e geomagnetiche dell’INGV, insieme alle osservazioni di centri internazionali. Le stazioni si trovano in Italia e all’estero, anche nelle regioni polari.
La sala riunisce queste informazioni per seguire le perturbazioni e preparare analisi e segnalazioni. Nell’aviazione civile, il lavoro dell’Istituto contribuisce ai servizi internazionali di meteorologia spaziale.
L’INGV collabora anche con l’Agenzia Spaziale Europea per osservare questi fenomeni e i loro possibili effetti.
Perché riguarda la Protezione civile
Le comunicazioni e il posizionamento satellitare servono anche alle attività di emergenza. Per questo, conoscere i fenomeni che possono disturbarli aiuta a ragionare sull’affidabilità dei servizi.
Il monitoraggio scientifico fornisce informazioni a chi gestisce le infrastrutture, per valutare possibili misure preventive.
Per approfondire
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