Nei boschi dei Castelli Romani, in montagna o lungo una strada isolata può mancare il campo proprio quando serve. Alcuni telefoni recenti possono chiedere aiuto lo stesso: mandano un messaggio di soccorso attraverso un satellite. In Italia la funzione c’è su due famiglie di telefoni. Conviene sapere se il tuo è fra questi e provarla prima, con calma.

Prima di tutto: chiama il 112

La regola non cambia: in emergenza si chiama il 112. Apple ricorda che la chiamata di emergenza può riuscire anche quando il tuo operatore non ha campo. Il satellite serve solo se nemmeno questa chiamata passa.

Su iPhone

Secondo la guida ufficiale di Apple la funzione si chiama SOS emergenze via satellite. Serve un iPhone 14 o successivo e, in Italia, iOS 16.4 o successivo. Funziona solo quando non ci sono rete cellulare né Wi-Fi.

Chiedere aiuto via satellite con iPhone

  1. Prova a chiamare il 112.
  2. Se la chiamata non riesce, tocca Messaggio di emergenza tramite satellite.
  3. Tocca Segnala un’emergenza e rispondi alle domande con un tocco.
  4. Scegli se avvisare anche i tuoi contatti di emergenza.
  5. Segui le indicazioni sullo schermo per puntare il telefono verso il satellite e restare collegato.

Il messaggio arriva ai servizi di emergenza attraverso un centro di smistamento, che gestisce anche i messaggi in italiano. Apple indica che il servizio è gratuito per due anni dall’attivazione del telefono.

Su Google Pixel

Sui telefoni Google la funzione si chiama SOS satellitare. Secondo l’assistenza di Google è disponibile su tutti i Pixel a partire dal Pixel 9, tranne il Pixel 9a. L’Italia è fra i Paesi in cui funziona.

Una condizione è facile da dimenticare: Messaggi di Google deve essere l’app predefinita per i messaggi. Se la cambi, l’SOS satellitare si disattiva. Il servizio si attiva da solo dopo gli aggiornamenti del telefono, e nelle impostazioni puoi controllare se è pronto.

Per altre marche e altri modelli controlla la guida del produttore: non diamo per scontato ciò che non abbiamo verificato.

Provala prima di partire

La prova si fa a casa, non durante un’emergenza. Su iPhone c’è una demo che simula il collegamento al satellite senza mandare nessun messaggio ai soccorritori. Quando il telefono ha campo, la apri dalla voce Satellite del Centro di Controllo. Con la demo impari a puntare il telefono verso il satellite.

Nella stessa occasione controlla altre due cose:

  • i tuoi contatti di emergenza, che il telefono può avvisare;
  • la batteria: per un’escursione parti con il telefono carico.

I limiti da conoscere

  • Serve stare all’aperto, con il cielo libero e l’orizzonte visibile. Alberi ed edifici possono bloccare il segnale.
  • Per restare collegato devi seguire le indicazioni sullo schermo e puntare il telefono verso il satellite.
  • La funzione si usa solo in emergenza, quando non c’è altro modo di chiedere aiuto.
  • Non sostituisce la preparazione: dire a qualcuno dove vai e quando torni resta il primo gesto di sicurezza.

In arrivo: gli allarmi dai satelliti Galileo

L’Unione europea sta preparando anche il percorso inverso, dai soccorsi ai cittadini. Il servizio si chiama Galileo EWSS (Emergency Warning Satellite Service). Permetterà alle autorità di mandare avvisi di pericolo ai telefoni compatibili, direttamente dai satelliti Galileo. Funzionerà anche con le reti mobili fuori uso.

L’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale lo descrive come un servizio ancora in sviluppo, senza una data di avvio. Oggi in Italia gli avvisi arrivano con IT-alert, attraverso le reti dei telefoni.

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Fonti ufficiali