Abbiamo preparato un video di circa tre minuti sull’estintore. Lo apriamo in 3D, tagliato a metà, per vedere che cosa c’è dentro e che cosa succede quando premi la leva. Poi passiamo ai diversi tipi di estintore e al modo giusto di usarli.
Il video ha una voce che legge e i sottotitoli sempre visibili, così si capisce anche senza audio. Tutto quello che dice è scritto anche in questa pagina.
Che cosa c’è dentro
Nel serbatoio c’è l’agente che spegne il fuoco e un gas che lo tiene sotto pressione, di solito azoto. Quando premi la leva, la valvola si apre: la pressione spinge l’agente su per il tubo pescante e fuori dalla manichetta.
Il manometro dice se l’estintore è carico: la lancetta deve stare nel verde. Altri modelli hanno una piccola bombola di gas a parte. Si pressurizzano solo quando li usi, e per questo non hanno il manometro.
La valvola, vista da vicino
Nella valvola una molla e la pressione tengono lo stelo premuto sulla guarnizione: il passaggio è chiuso.
- Togli la spina: non succede niente. La spina blocca solo la leva.
- Premi la leva: lo stelo scende e l’agente passa.
- Lascia la leva: la valvola si richiude e il getto si ferma.
Per questo puoi usare l’estintore a getti brevi, invece di svuotarlo tutto in una volta.
Quale estintore per quale fuoco
Le lettere sull’etichetta dicono su quali fuochi si può usare: A solidi, B liquidi, C gas, D metalli, F oli e grassi da cucina.
- A polvere: è il più diffuso. Quello a polvere polivalente, con le lettere A, B e C, va bene su solidi, liquidi e gas, e si può usare anche vicino a impianti elettrici, entro i limiti scritti sull’etichetta. Però sporca, toglie visibilità e irrita le vie respiratorie.
- Ad anidride carbonica: ha un cono rigido e il gas esce a circa −78 °C, quindi si impugna solo dalla parte isolata. Non lascia residui, ma sui solidi il fuoco può riaccendersi e nei locali piccoli toglie ossigeno.
- A schiuma: raffredda e copre il combustibile, separandolo dall’aria. Funziona su solidi e liquidi infiammabili.
- Ad acqua: raffredda bene i solidi. Acqua e schiuma vanno usate su impianti elettrici sotto tensione solo se l’etichetta lo permette.
- Classe F: in cucina, sull’olio che brucia, mai acqua. Serve un estintore di classe F o una coperta antifiamma. Polvere e anidride carbonica sull’olio sono pericolose: non sono fatte per questo fuoco, non raffreddano l’olio e le fiamme possono riaccendersi.
- Per i metalli, come magnesio o sodio, esistono estintori speciali, da usare solo con la formazione giusta.
Le classi di fuoco e i tipi di estintore sono spiegati per esteso nella guida Estintori: classi di fuoco, uso corretto e manutenzione.
Come si usa
- Togli la spina di sicurezza.
- Resta a distanza, con la via di fuga alle spalle.
- Punta alla base delle fiamme, premi la leva e muovi il getto a ventaglio.
Un estintore portatile dura pochi secondi. Se il fuoco non si spegne subito, o il fumo aumenta, esci e chiama il 112.
Ogni sei mesi un tecnico controlla l’estintore, come prevede la norma UNI 9994-1. Dopo ogni uso, anche parziale, va ricaricato.
Come è fatto il video
Il video è un’animazione in 3D. L’estintore è un modello schematico e non in scala: serve a mostrare come funziona, non riproduce un modello in commercio.
Dove trovi il video
Il video è anche nella guida Estintori: classi di fuoco, uso corretto e manutenzione e nella pagina di formazione Protezione attiva. Nelle Risorse pronte puoi scaricarlo in verticale, pronto da condividere dal telefono.
Abbiamo preparato anche un secondo video, sull’uso dell’estintore quando prende fuoco un’auto, un camion o uno scuolabus: Fuoco a bordo di un veicolo.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Estintori: classi di fuoco, uso corretto e manutenzione.
- Le sostanze estinguenti.
- Incendi domestici in cucina e con gli elettrodomestici.
- Triangolo del fuoco: capire come nasce un incendio per prevenirlo in tempo.
- Numeri utili.
Fonti istituzionali e norme tecniche:
- Vigili del Fuoco.
- Norma tecnica UNI EN 2 — Classificazione dei fuochi.
- Norma tecnica UNI EN 3 — Estintori d’incendio portatili.
- Norma tecnica UNI 9994-1 — Manutenzione degli estintori, richiamata dal D.M. 1 settembre 2021 sui controlli degli impianti e delle attrezzature antincendio.




