Abbiamo fatto un nuovo video sul terremoto. Il video dura 14 minuti. Spiega che cos’è il terremoto, come si misura e come ci proteggiamo.
Nel video c’è una voce che legge. Ci sono anche le scritte. Qui sotto trovi le cose più importanti.
I terremoti in Italia
Nel 1908 c’è un terremoto molto forte a Messina e a Reggio Calabria. Poi arriva un maremoto: il mare entra nelle città con onde molto alte. Muoiono circa 80.000 persone.
Dopo questo terremoto l’Italia fa le prime regole per costruire case più sicure.
Poi ci sono altri terremoti forti. Per esempio:
- nel 1980 in Irpinia;
- nel 2009 all’Aquila;
- nel 2016 ad Amatrice e a Norcia.
Ogni terremoto ci insegna qualcosa. A Norcia, nel 2016, arriva la scossa più forte. Molte persone dormono già fuori casa, per le scosse dei giorni prima. Anche per questo nessuno muore.
Ogni giorno ci sono in media più di 40 terremoti. Sono in Italia e nelle zone vicine. Quasi tutti sono piccoli e non li sentiamo.
Perché la terra trema
Sotto i nostri piedi la terra è fatta di grandi pezzi di roccia. Questi pezzi si muovono piano piano.
Le rocce restano ferme per molti anni. Intanto si caricano di energia, come una molla. Poi a un certo punto la roccia si rompe lungo una grande crepa. Questa crepa si chiama faglia. Quando la roccia si rompe, la terra trema.
Ipocentro ed epicentro
- L’ipocentro è il punto sotto terra dove comincia la rottura.
- L’epicentro è il punto sulla terra, proprio sopra l’ipocentro.
Di solito vicino all’epicentro la terra trema di più.
Le onde del terremoto
Dal punto della rottura partono delle onde. Le onde attraversano la terra e arrivano fino alle case.
Ci sono onde diverse. Alcune muovono la terra su e giù. Altre la muovono di lato.
Lo strumento che misura il terremoto
Lo strumento che misura il terremoto si chiama sismografo.
In Italia ci sono centinaia di stazioni con questi strumenti. Mandano i dati a Roma, all’INGV. L’INGV è l’istituto che studia i terremoti. Lavora giorno e notte.
Quanto è forte un terremoto
Ci sono due misure:
- la magnitudo dice quanta energia libera il terremoto. È un numero solo, per esempio 6.5;
- l’intensità dice gli effetti del terremoto sulle persone e sulle case. Cambia da un paese all’altro.
Un punto in più di magnitudo vuol dire molta più energia. È circa 32 volte di più.
I palazzi alti e i palazzi bassi
Nel video ci sono tre palazzi: uno basso, uno medio e uno alto.
Con alcune scosse si muove di più il palazzo basso. Con altre scosse si muove di più il palazzo alto. Ogni palazzo ha il suo ritmo. A volte la terra trema con lo stesso ritmo del palazzo. Allora il palazzo si muove di più.
Come ci proteggiamo
Il terremoto non si può prevedere. Nessuno sa dire quando arriva. Però possiamo prepararci prima.
Le case nuove si costruiscono con regole speciali. Così possono muoversi senza cadere.
In casa puoi fare tante cose:
- attacca al muro armadi e librerie;
- metti in basso le cose pesanti;
- non mettere mensole sopra il letto;
- prepara il kit di emergenza: una borsa con le cose che servono;
- cerca l’area di attesa più vicina a casa tua. L’area di attesa è il posto sicuro dove andare dopo il terremoto.
Genzano e il terremoto
Genzano è in zona 2B. Vuol dire che qui il terremoto è un pericolo medio. Qui la terra trema soprattutto con tante piccole scosse, una dopo l’altra.
Cosa fare durante la scossa
- Non correre fuori.
- Abbassati e mettiti sotto un tavolo robusto.
- Tieniti al tavolo e proteggi la testa.
- Stai lontano dalle finestre.
- Non usare le scale e l’ascensore.
- Se sei fuori, stai lontano da case, alberi, lampioni e fili della luce.
Cosa fare dopo la scossa
- Guarda se le persone vicino a te stanno bene.
- Chiudi il gas e la luce.
- Metti le scarpe ed esci piano.
- Vai all’area di attesa.
- Torna a casa solo quando lo dicono le autorità.
- Se c’è un pericolo, chiama il 112. Il 112 è il numero unico per tutte le emergenze.
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