Abbiamo fatto un nuovo video sul terremoto. Il video dura 3 minuti e mezzo. Mostra una casa durante il terremoto.
Prima vediamo che cosa cade. Poi vediamo la stessa casa, preparata bene. Con il terremoto non cade niente.
Nel video c’è una voce che legge. Ci sono anche le scritte. Qui sotto trovi le cose più importanti.
Che cosa cade in casa
Con il terremoto in casa cadono molte cose:
- i libri;
- il vaso e il quadro sopra il divano;
- la TV;
- i piatti e i bicchieri della cucina;
- la libreria alta, se non è attaccata al muro.
Che cosa cade fuori
Dal balcone possono cadere i vasi. Dal tetto possono cadere le tegole e pezzi di muro. Anche un balcone si può rompere.
Se sei fuori, vai lontano dalle case, dagli alberi e dai fili della luce. Cerca un posto aperto.
Che cosa fare con il terremoto
Se sei in casa, non correre fuori.
- Abbassati.
- Vai sotto un tavolo robusto.
- Proteggi la testa con le braccia.
- Tieni forte la gamba del tavolo.
Stai lontano dalle finestre e dai mobili alti. Non usare le scale. Non usare l’ascensore.
Come rendere la casa sicura
- Attacca al muro la libreria e i mobili alti. Servono staffe a forma di L, viti e tasselli.
- Usa ganci chiusi per i quadri e gli specchi.
- Sopra il divano non mettere cose pesanti.
- Attacca la TV al mobile o al muro, con una cinghia.
- Metti le cose pesanti in basso. Le cose in alto fermale con il nastro biadesivo.
- Metti un fermo alle ante della cucina. Così non si aprono.
- Togli i vasi dal balcone e dalla finestra.
- Impara dove si chiudono il gas, l’acqua e la luce.
- Tieni pronti una cassetta di pronto soccorso, una torcia e una radio a pile.
- Per i muri e i balconi chiedi a un tecnico. Il tecnico è un esperto delle case.
Dopo il terremoto
- Guarda se le persone vicine a te stanno bene.
- Metti le scarpe: per terra ci possono essere vetri.
- Chiudi il gas e la luce.
- Esci piano e vai all’area di attesa. È il posto sicuro dove aspettare.
- Non tornare a casa. Aspetta il permesso delle autorità.
In emergenza chiama il 112, il numero unico per le emergenze.



