Il 5 novembre è un giorno speciale. L’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, lo dedica ai maremoti. Un maremoto è un’onda enorme dopo un terremoto in mare. Genzano è lontano dalla costa. Ma molte persone di Genzano vanno al mare. Per questo è utile sapere cosa fare.
Perché il 5 novembre
La data ricorda una storia giapponese del 1854. Nel calendario giapponese di allora è il 5 novembre. Per noi è il 24 dicembre 1854. C’è un forte terremoto in Giappone. Un uomo capisce il pericolo. Lui dà fuoco al suo riso sulla collina. Le persone del villaggio vedono il fuoco. Corrono verso la collina. Poco dopo arriva un’onda enorme. Le persone si salvano. Questa storia insegna una cosa importante: conoscere il pericolo salva la vita.
Anche il Mediterraneo ha i maremoti
Il maremoto non succede solo nell’oceano. Anche il mare Mediterraneo ha maremoti. In Italia è già successo.
- Nel 1908 un forte terremoto colpisce Messina. Dopo il terremoto arrivano onde di maremoto. Le onde colpiscono Sicilia e Calabria.
- Nel 2002 una frana cade in mare vicino allo Stromboli. La frana crea onde forti. Le onde arrivano in pochi minuti.
Nel Mediterraneo le onde arrivano in fretta. A volte in pochi minuti. Per questo bisogna agire subito. Non c’è tempo di aspettare l’allerta.
Il sistema di allerta italiano
Dal 2017 l’Italia ha un sistema di allerta. Si chiama SiAM, il Sistema di Allertamento per i Maremoti. Tre enti lavorano insieme:
- l’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, controlla i terremoti pericolosi;
- l’ISPRA controlla il livello del mare con i suoi strumenti;
- la Protezione Civile avvisa i cittadini.
L’avviso può arrivare anche con IT-alert. IT-alert è un messaggio che suona sul telefono. Arriva a chi è nella zona di pericolo.
Cosa fare se sei al mare
- Senti un forte terremoto vicino al mare? Non aspettare l’allerta. Allontanati subito dal mare. Vai in un posto alto.
- Vedi il mare che si ritira veloce? È un segnale di pericolo. Corri verso l’alto. Non andare a guardare il mare.
- Ricevi un messaggio IT-alert? Segui le indicazioni. Allontanati da spiagge e porti.
- Dopo la prima onda, non tornare in spiaggia. Le onde arrivano una dopo l’altra. La prima onda non è sempre la più grande.
Per approfondire
Sul nostro sito:
- Video in Lingua dei Segni sul maremoto
- Lo tsunami dell’Oceano Indiano del 2004
- Tōhoku 2011: il grande tsunami del Giappone
- Come funziona IT-alert
Fonti istituzionali:




