La protezione civile non si occupa di un rischio solo. Si occupa di una famiglia di rischi — alcuni naturali, altri legati all’attività umana — che possono mettere in pericolo la vita delle persone, i beni, gli insediamenti e l’ambiente. Questa pagina è l’indice della materia: presenta ogni rischio per quello che è, e per ognuno rimanda alla pagina operativa che spiega cosa fare.
Una guida divulgativa. Questa pagina spiega le tipologie di rischio a scopo informativo ed educativo. Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma non parla a nome del Dipartimento della Protezione Civile né della Regione Lazio. In emergenza il riferimento resta sempre il numero unico 112 e i canali ufficiali.
Materia e pratica: due pagine per ogni rischio
Il sito tiene separati due livelli, perché rispondono a due domande diverse:
- la pagina «materia» (in questa sezione) spiega che cos’è un rischio: come nasce il fenomeno, come si misura, perché riguarda anche il nostro territorio;
- la pagina «cosa fare» (in Rischi e prevenzione) dà le istruzioni di autoprotezione: prima, durante e dopo l’evento.
Le due pagine si rimandano a vicenda. Se sei qui per imparare, parti dalla materia; se un fenomeno è già in corso, vai diritto alla pagina operativa o chiama il 112.
Come si classificano i rischi
Una distinzione utile separa i rischi in due grandi gruppi:
- rischi naturali — hanno origine in fenomeni della natura: terremoti, vulcani, frane e alluvioni, maremoti, incendi boschivi, ondate di calore, neve e gelo, siccità;
- rischi di origine antropica (cioè legati all’attività umana) — incidenti industriali con sostanze pericolose, emergenze nucleari e radiologiche, emergenze sanitarie.
Il Codice della protezione civile (decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018) individua le tipologie di rischio di cui si occupa il Servizio Nazionale e definisce gli ambiti di coordinamento con le altre amministrazioni competenti.
Tutti questi rischi si leggono attraverso la stessa cornice: il modello Rischio = Pericolosità × Vulnerabilità × Esposizione, spiegato nella pagina Le quattro fasi.
I rischi naturali
Rischio sismico
I terremoti: come nasce un sisma, la differenza tra magnitudo e intensità, la pericolosità sismica dell’Italia e la classificazione del nostro territorio. Leggi: Il rischio sismico in Italia. Per l’autoprotezione: cosa fare in caso di terremoto.
Rischio vulcanico
Il vulcanismo, con un focus che pochi altri possono offrire: i Castelli Romani sorgono su un vulcano quiescente. La pagina materia c’è già: Il vulcanismo dei Colli Albani. Per l’autoprotezione dai gas: Rischio vulcanico — cosa fare.
Rischio idrogeologico
Frane, alluvioni e dissesto: perché i versanti dei Castelli sono fragili, come si forma un’alluvione, cosa dice il Piano di Assetto Idrogeologico. Leggi: Il rischio idrogeologico: frane, alluvioni e dissesto. Per l’autoprotezione: cosa fare per il rischio idrogeologico.
Rischio da maremoto (tsunami)
Anche l’Italia è esposta ai maremoti del Mediterraneo. Come si genera un’onda di maremoto, il sistema di allertamento nazionale (SiAM) e perché conta anche lontano dalla costa. Leggi: Il rischio da maremoto nel Mediterraneo.
Rischio da incendi boschivi
Il fuoco in bosco: cause, comportamento dell’incendio, la campagna estiva e il ruolo della previsione (RISICO). Leggi: Il rischio da incendi boschivi. Per l’autoprotezione: cosa fare per il rischio incendio.
Rischio da neve e gelo
Nevicate, gelate e ghiaccio: effetti su viabilità, reti e persone fragili. Leggi: Il rischio da neve e gelo.
Rischio da deficit idrico (siccità)
La siccità come rischio lento: come si misura, gli effetti su acqua potabile, agricoltura e ambiente, il legame con il cambiamento climatico. Leggi: Il rischio da deficit idrico (siccità).
I rischi di origine antropica
Rischio chimico-industriale
Gli stabilimenti che trattano sostanze pericolose, la direttiva Seveso e i piani di emergenza esterna. Leggi: Il rischio chimico-industriale e la direttiva Seveso.
Rischio nucleare e radiologico
Le emergenze radiologiche e nucleari, il Piano nazionale e il ruolo delle autorità competenti. Leggi: Il rischio nucleare e radiologico.
Rischio sanitario
Le emergenze sanitarie collettive, comprese le epidemie e le pandemie, e la pianificazione di sanità pubblica. Leggi: Il rischio sanitario: emergenze, epidemie e pandemie.
Una sezione che si aggiorna
Ogni rischio ha la sua pagina-materia dedicata, ancorata alle fonti istituzionali (DPC, INGV, ISPRA, ISIN, Ministero della Salute). Ogni pagina porta la data dell’ultima revisione, così sai sempre quanto è aggiornata: la rivediamo quando cambiano i dati o le norme di riferimento.
Approfondimenti sul nostro sito
- Le quattro fasi della protezione civile — il ciclo del rischio e il modello R = P × V × E.
- Rischi e prevenzione — la parte operativa, rischio per rischio: cosa fare prima, durante e dopo.
- Strumenti in tempo reale e Cruscotto del territorio — radar, mappe e dati live da fonti ufficiali.
- Glossario e Normativa — sigle, termini e norme di riferimento.
