Ogni estate gli incendi boschivi tornano a minacciare boschi, case e vite. Questa è la pagina «materia»: spiega che cos’è un incendio boschivo, perché si propaga, chi lo provoca e come il Servizio Nazionale prova a prevederlo. Per le istruzioni pratiche di autoprotezione vai alla pagina operativa Rischio incendio: cosa fare.
Una guida divulgativa. Questa pagina spiega il rischio da incendi boschivi a scopo informativo, sulla base delle fonti di DPC, Regione Lazio e Arma dei Carabinieri. Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma non parla a nome di questi enti. Per segnalare un incendio in corso chiama subito il 112.
Che cos’è un incendio boschivo
La legge lo definisce con precisione: un incendio boschivo è «un fuoco che tende a espandersi su aree boscate, cespugliate, su terreni coltivati o incolti, oppure su pascoli vicini a queste aree», comprese le strutture eventualmente presenti (Legge 353 del 2000, articolo 2 — legge quadro in materia di incendi boschivi).
Quando il fuoco interessa aree a contatto con zone abitate si parla di incendio di interfaccia: è il caso più pericoloso per le persone, perché le fiamme arrivano vicino a case, strade e infrastrutture.
In Italia il fenomeno è in crescita anche per effetto del cambiamento climatico e dell’abbandono delle aree agricole e rurali: tra il 2000 e il 2018 si sono contati circa 122.000 incendi, che hanno bruciato circa 740.000 ettari di bosco (dati Arma dei Carabinieri). Nel 2017 l’Italia è stata uno dei cinque Stati europei più colpiti, insieme a Spagna, Grecia, Portogallo e Francia.
Fonte: DPC, La protezione civile in Italia. Testo istituzionale di riferimento per i docenti scolastici (2020); Arma dei Carabinieri.
Il triangolo del fuoco: come si accende e si propaga
Perché un incendio si sviluppi servono tre elementi insieme — è il cosiddetto triangolo del fuoco:
- il combustibile (la vegetazione secca: erba, arbusti, lettiera, alberi);
- il comburente (l’ossigeno dell’aria);
- l’innesco (la fonte di calore che avvia la combustione).
Togliendo anche solo uno dei tre lati, il fuoco si spegne. Su questo principio si basano sia la prevenzione sia le tecniche di spegnimento, che spieghiamo nella scheda Il triangolo del fuoco e la prevenzione.
Una volta innescato, il fuoco si propaga in tre modi diversi:
- il fuoco sotterraneo, che brucia sotto lo strato di foglie e avanza tra le radici;
- il fuoco radente, che brucia la lettiera, le erbe e gli arbusti al suolo;
- il fuoco di chioma, che salta da una cima all’altra degli alberi, spinto dal vento: è il più rapido e il più difficile da controllare.
A favorire la propagazione concorrono il vento, la pendenza (il fuoco sale più in fretta in salita) e la siccità della vegetazione.
Chi provoca gli incendi
Il dato è netto e va detto con chiarezza: solo l'1% circa degli incendi boschivi ha cause esclusivamente naturali (come i fulmini). La stragrande maggioranza è riconducibile all’uomo, e si divide in due categorie:
- incendi dolosi, appiccati di proposito per un obiettivo criminale;
- incendi colposi, causati da comportamenti errati o disattenzione: un mozzicone gettato, un barbecue acceso vicino al bosco, l’abbruciamento incontrollato di residui vegetali, soprattutto in giornate ventose e secche.
Significa che la prevenzione dei comportamenti è la prima difesa: ne parliamo anche nella scheda Pulizia dei terreni e prevenzione incendi.
La campagna AIB e la previsione del pericolo
In Italia l’attività di lotta agli incendi boschivi (AIB) si concentra nella campagna estiva, di norma da giugno a settembre, quando la vegetazione è più secca. È il periodo in cui il volontariato di protezione civile, insieme ai Vigili del Fuoco e alle squadre regionali, intensifica la sorveglianza del territorio. Il nostro Gruppo vi partecipa: lo raccontiamo nelle schede sul primo mese della campagna AIB 2026 e sulle attrezzature e tecniche di attacco.
Ogni giorno, durante la campagna, il Centro Funzionale Regionale del Lazio pubblica il Bollettino di pericolosità da incendi boschivi, elaborato con il modello previsionale RISICO sviluppato dalla Fondazione CIMA. Il bollettino stima il pericolo per ciascuna zona di allerta con quattro livelli — basso, medio, moderato, elevato —, ai quali il nostro sito associa i colori verde, giallo, arancione e rosso. Il territorio di Genzano di Roma rientra nella zona AIB 9 (Castelli Romani). Il nostro sito riporta automaticamente il livello aggiornato nella barra di allerta della homepage e nel Cruscotto del territorio.
Attenzione a non confondere i ruoli: il pericolo previsto non è un incendio in corso. Quando un incendio scoppia, il numero da chiamare è sempre il 112, che smista l’intervento ai Vigili del Fuoco e alle squadre AIB.
Fonte: Regione Lazio — Centro Funzionale Regionale; DPC; Fondazione CIMA.
Cosa fa la protezione civile
Sul fronte incendi il Servizio Nazionale lavora su tutte e quattro le fasi del ciclo del rischio:
- previsione, con il bollettino di pericolosità giornaliero;
- prevenzione, con la riduzione della massa combustibile, le fasce di salvaguardia attorno agli insediamenti e la sorveglianza del territorio;
- gestione dell’emergenza, con l’avvistamento, l’allarme e il supporto alle squadre di spegnimento;
- superamento, con la stima dei danni e il ripristino delle aree.
Il volontariato di protezione civile, come il nostro Gruppo, contribuisce soprattutto all’avvistamento, all’allarme e al supporto logistico alle squadre, sotto il coordinamento delle autorità. Lo spegnimento vero e proprio spetta ai Vigili del Fuoco e al personale AIB specializzato.
Approfondimenti sul nostro sito
- Rischio incendio: cosa fare — la pagina operativa con i comportamenti di autoprotezione.
- Il triangolo del fuoco e la prevenzione.
- Primo mese di campagna AIB: il punto al 30 giugno e attrezzature e tecniche di attacco.
- Le quattro fasi della protezione civile e il Cruscotto del territorio.
Per approfondire — fonti istituzionali
- DPC — Rischio incendi boschivi (Dipartimento della Protezione Civile).
- Regione Lazio — Bollettino di pericolosità da incendi boschivi (Centro Funzionale Regionale).
- Arma dei Carabinieri — Carabinieri Forestali — tutela del patrimonio forestale.
- DPC, La protezione civile in Italia. Testo per i docenti scolastici (2020) — il volume istituzionale da cui è tratta parte di questa scheda.
