La protezione civile in Italia non è un singolo ente: è un servizio nazionale, cioè una rete di soggetti pubblici e privati che collaborano sotto regole comuni. Capire chi ne fa parte e chi fa cosa aiuta a sapere, in ogni momento, a chi ci si sta rivolgendo.

Una guida divulgativa. Questa pagina spiega come è organizzato il sistema a scopo informativo. Il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma non parla a nome del Dipartimento della Protezione Civile né della Regione Lazio. In emergenza il riferimento resta sempre il numero unico 112 e i canali ufficiali.

Che cos’è il Servizio Nazionale

Il Servizio Nazionale della protezione civile è stato istituito con la legge n. 225 del 24 febbraio 1992 e riformato dal Codice della protezione civile (decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018).

È il sistema che tutela la vita, l’integrità fisica, i beni, gli insediamenti, gli animali e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi, di origine naturale o connessi all’attività dell’uomo.

Fonte: Dipartimento della Protezione Civile, Servizio Nazionale.

Le componenti: chi guida il sistema

Le componenti del Servizio Nazionale sono le autorità di protezione civile, cioè i livelli di governo del territorio. L’articolo 4 del Codice le individua in:

  • le amministrazioni dello Stato;
  • le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;
  • gli enti locali (Città metropolitane, Province e Comuni).

Negli anni la competenza è progressivamente passata dallo Stato ai governi regionali e alle autonomie locali: con la riforma del Titolo V della Costituzione (legge costituzionale n. 3 del 2001) la protezione civile è diventata materia di legislazione concorrente, e ogni Regione si è organizzata con un proprio sistema.

Fonte: Dipartimento della Protezione Civile, Componenti.

Le strutture operative: chi interviene

Accanto alle componenti, l’articolo 13 del Codice individua le strutture operative nazionali, cioè i soggetti che concorrono materialmente alle attività di protezione civile:

  • il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, componente fondamentale della protezione civile;
  • le Forze armate;
  • le Forze di polizia;
  • gli enti e istituti di ricerca di rilievo nazionale con finalità di protezione civile, anche organizzati come Centri di competenza;
  • l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR);
  • le strutture del Servizio Sanitario Nazionale;
  • il volontariato organizzato di protezione civile;
  • la Croce Rossa Italiana e il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico;
  • il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA);
  • le strutture preposte alla gestione dei servizi meteorologici a livello nazionale.

Fonte: Dipartimento della Protezione Civile, Strutture operative.

Come si dividono i compiti

Il sistema funziona per livelli, dal più vicino al cittadino al più ampio. È un’applicazione del principio di sussidiarietà: si interviene al livello più basso possibile, e i livelli superiori intervengono quando l’evento supera le capacità di quello inferiore.

LivelloChiRuolo essenziale
ComunaleSindaco, Comune, Centro Operativo Comunale (COC)Prima risposta, informazione e assistenza alla popolazione
RegionaleRegione, Sala Operativa, Centro FunzionaleCoordinamento di area vasta, allertamento, risorse regionali
NazionaleDipartimento della Protezione CivileIndirizzo, coordinamento delle emergenze di rilievo nazionale

Questa scala corrisponde alla classificazione degli eventi dell’articolo 7 del Codice, che distingue gli eventi gestibili dai singoli enti competenti (lettera a), quelli che richiedono l’intervento coordinato di più enti in via ordinaria (lettera b) e le emergenze di rilievo nazionale (lettera c).

Il Sindaco, prima autorità di protezione civile

L’articolo 12 del Codice stabilisce che la pianificazione di protezione civile e la direzione dei primi soccorsi in ambito comunale sono funzione fondamentale dei Comuni. Nel proprio territorio il Sindaco attiva la macchina comunale all’arrivo di un’emergenza: dà attuazione al piano comunale, informa la popolazione, coordina l’assistenza e, quando l’evento supera i mezzi del Comune, chiede l’intervento della Regione e del Prefetto.

Il Gruppo Comunale Volontari, come quello di Genzano di Roma, opera a supporto del Sindaco e del Comune: non si attiva da solo e non sostituisce le forze dell’ordine o i soccorsi sanitari.

Anche il cittadino fa parte del sistema

Il Codice riserva un ruolo esplicito ai cittadini. L’articolo 31 afferma un principio importante: da una parte i cittadini hanno il diritto di essere informati sugli scenari di rischio e sull’organizzazione dei servizi di protezione civile del proprio territorio; dall’altra hanno il dovere di ottemperare alle disposizioni delle autorità di protezione civile durante le emergenze. Conoscere i rischi e adottare comportamenti corretti è quindi parte integrante del sistema, non un di più.

Per diffondere questa cultura, dal 2019 si celebra ogni anno la Settimana Nazionale della Protezione Civile (istituita con la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° aprile 2019), in corrispondenza del 13 ottobre, Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la riduzione dei disastri. È una settimana di iniziative di informazione e sensibilizzazione, con un’attenzione particolare alle scuole.

Approfondimenti sul nostro sito

Per approfondire — fonti istituzionali