Tre cifre
per salvarsi
Un solo numero, in tutta Europa, per qualsiasi emergenza: il 112. Dietro quelle tre cifre c'è mezzo secolo di storia, una centrale che ti localizza in pochi secondi e perfino l'auto che chiama da sola. Basta saperlo usare.
Foto: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma — aula della Sala Operativa, Regione Lazio
Quando i numeri
erano tanti
Per generazioni, chiedere aiuto ha richiesto sapere chi chiamare: il 113 per la polizia, il 115 per i pompieri, il 118 per l’ambulanza — e prima ancora, il centralino con le operatrici che smistavano le chiamate a mano. Nel momento peggiore della tua vita dovevi ricordare il numero giusto, spiegarti, magari richiamare altrove.
L’Europa decise di cambiare logica con la decisione 91/396/CEE del 1991: un solo numero, il 112, uguale in tutta l’Unione — dalla Lapponia a Lampedusa. Da turista a Berlino o a casa tua, le cifre dell’aiuto sono le stesse.
L’idea è semplice e profonda: in emergenza non devi fare diagnosi. Non devi decidere se serve l’ambulanza, i pompieri o la polizia. Devi solo comporre tre cifre: a smistare ci pensa il sistema.
Centralino Bell System, foto storica · National Archives (NARA) · pubblico dominio
Cosa succede
quando componi
Nel Lazio la chiamata arriva a una Centrale Unica di Risposta: un operatore qualificato risponde, localizza la chiamata, filtra gli scherzi e gli errori (che sono tantissimi) e inoltra in pochi secondi all’ente giusto — soccorso sanitario, vigili del fuoco, forze di polizia — con una scheda già compilata. Tu racconti una volta sola; il sistema fa il resto.
La localizzazione è la rivoluzione silenziosa: con la tecnologia AML, lo smartphone invia automaticamente la posizione precisa alla centrale al momento della chiamata — decisiva quando non sai dove sei, in un bosco dei Castelli come in autostrada. E per chi non può parlare o sentire, l’app ufficiale Where Are U permette di chiamare con chat silenziosa e posizione già inclusa: l’accessibilità del soccorso non è un optional.
Il 112 funziona da qualsiasi telefono, anche senza credito e anche con la tastiera bloccata.
Foto: Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma
L'auto
che chiama da sola
L’ultimo capitolo lo scrive l’automobile. Dal 31 marzo 2018 ogni auto nuova omologata nell’Unione monta l’eCall: in caso di incidente grave — quando scattano gli airbag — il veicolo chiama da solo il 112, trasmettendo posizione, direzione di marcia e numero di passeggeri, e apre il canale voce con la centrale.
Dal centralino con le operatrici all’auto che chiama mentre tu non puoi: un secolo esatto di evoluzione, sempre con la stessa missione — accorciare i minuti tra l’emergenza e il soccorso. Perché nei soccorsi i minuti non sono tempo: sono probabilità di sopravvivenza.
Foto: National Archives (NARA) · pubblico dominio
Usarlo bene
è metà del soccorso
Il numero unico funziona se lo usiamo bene. Tre regole. Chiama per le emergenze vere: vita in pericolo, incendio, malore grave, reato in corso — ogni chiamata futile occupa la linea di chi sta morendo. Rispondi alle domande dell’operatore senza riagganciare: mentre parli, il soccorso è spesso già in viaggio; le domande non lo ritardano, lo guidano. Non riagganciare mai per primo.
E per tutto ciò che è urgente ma non è un’emergenza? Per le segnalazioni di protezione civile non urgenti c’è la Sala Operativa regionale (803 555); per il nostro Gruppo valgono i contatti ordinari. Il volontariato, ricordalo, non si attiva con una telefonata diretta: si attiva attraverso il sistema. Il numero dell’emergenza resta uno.
Telefono a disco W49 · foto Raimond Spekking · CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Un numero solo, per tutti
Il 112 è la più grande semplificazione della storia del soccorso europeo: tre cifre, ovunque, per chiunque — anche per chi non può parlare, anche quando a chiamare deve essere l’automobile. Insegnalo ai bambini, ricordalo ai nonni, impostalo bene sullo smartphone.
E tienilo per quello che è: il numero dei momenti peggiori, da proteggere usandolo bene. 112: impara tre cifre, salvi una vita.
Fonti e crediti
- Immagini: aula della Sala Operativa della Regione Lazio con la segnaletica Emergenza 112 (foto del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma) · operatrici al centralino Bell System (National Archives and Records Administration · pubblico dominio) · telefono a disco W49 (Raimond Spekking · CC BY-SA 4.0). Via Wikimedia Commons.
- Fonti: Decisione del Consiglio 91/396/CEE (istituzione del numero unico europeo) · Regolamento (UE) 2015/758 (eCall obbligatorio sulle nuove omologazioni dal 31 marzo 2018) · NUE 112 — il servizio e l’app Where Are U · EENA — European Emergency Number Association (AML, accessibilità del 112) · per il Lazio: NUE 112 operativo dal 2017 (Regione Lazio).
- Sul nostro sito: Numeri utili · Cosa fare adesso · Dossier: Il messaggio che salva · Dossier: Radio che salvano · L’assistente virtuale.
- Dossier a cura del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma. Guida divulgativa: in emergenza chiama il 112.
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