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Dossier · Osservare per proteggere

Caldo
che uccide

Le ondate di calore sono tra i rischi naturali più letali in Europa. E si vedono dallo spazio.

ESA · temperatura di terra e mare, 29 giugno 2025 · CC BY

Il caldo si misura dall'alto

Quando il continente
diventa rosso

Il caldo non si vede a occhio nudo, ma i satelliti lo misurano: temperatura del suolo, dell’aria, del mare. Quando l’Italia diventa rossa su queste mappe, è il segnale che un’ondata di calore è in arrivo.

Sono gli stessi dati che alimentano i bollettini del Ministero della Salute, emessi ogni giorno d’estate per le città — Roma compresa — con un semaforo del rischio per la salute. Lo stesso tipo di dati che mostriamo nel nostro cruscotto del territorio.

NASA Earth Observatory (J. Stevens) · pubblico dominio

0 °C
Le temperature che l’estate può superare anche a Genzano
0 mila +
Morti in più in Europa nell’estate 2003, la più calda mai registrata fino ad allora
0 anni
Over: la fascia più a rischio di caldo, soprattutto chi vive solo
0
Il livello massimo del bollettino caldo del Ministero della Salute
L'estate che cambiò tutto

2003: il caldo
fa più paura del freddo

L’estate del 2003 fu la più calda registrata in Europa fino ad allora: le stime parlano di circa 70.000 morti in più, soprattutto anziani soli in città. Con l’età il corpo percepisce meno la sete e suda di meno: si disidrata senza accorgersene. Su questa mappa il rosso scuro segna dove la temperatura superò di oltre 10 gradi la media.

Da quella tragedia nacquero i piani caldo: oggi il Ministero della Salute sorveglia le città giorno per giorno. Il caldo è diventato un rischio che si prevede e si previene.

NASA · dati MODIS (R. Stöckli, R. Simmon) · pubblico dominio

Europa, estate 2022

Diciannove anni dopo,
un'altra estate record

L’estate 2022 è stata la più calda mai misurata in Europa. Uno studio pubblicato su Nature Medicine stima oltre 61.000 morti legate al caldo tra fine maggio e inizio settembre: il Paese più colpito fu l’Italia, con circa 18.000 vittime.

Nello stesso periodo il Po si ridusse a livelli minimi storici. I satelliti ne fotografarono il letto prosciugato per chilometri: meno acqua nei fiumi significa anche meno raffrescamento e più stress per le persone fragili.

Unione Europea · Copernicus Sentinel-2 · 2022

Perché il corpo cede

Trentasette gradi,
il limite invisibile

Il nostro corpo lavora a circa 37 gradi. Per restare lì suda e dilata i vasi sanguigni. Ma quando l’aria è troppo calda e umida, il sudore non evapora più e la temperatura interna sale.

Oltre i 40 gradi corporei scatta il colpo di calore: un’emergenza che colpisce cervello, cuore e reni. I più fragili sono gli anziani, i neonati e i malati cronici: con l’età si sente meno la sete e si suda di meno.

ESA · temperatura al suolo, 18 giugno 2022 · CC BY-SA 3.0 IGO

Non solo la terra

Anche il mare
ha la febbre

Durante le ondate di calore anche il Mediterraneo si surriscalda: qui il rosso scuro segna un mare fino a 5 gradi più caldo del normale.

Un mare più caldo rende l’aria più umida e le notti più afose: il corpo non riesce a recuperare nemmeno di notte. È la ragione per cui le ondate di calore di oggi sono più pericolose di un tempo.

Unione Europea · Copernicus Marine Service, 19 giugno 2022 · CC BY

L'effetto isola di calore

In città fa
più caldo

Le città scaldano più della campagna. Asfalto, cemento e tetti accumulano calore di giorno e lo rilasciano di notte. È l’isola di calore urbana: su questa mappa di Tokyo il centro urbano è rosso, il mare e i campi restano freddi.

Secondo l’ISPRA, in una grande città la temperatura può salire fino a 3 gradi più che nelle zone rurali vicine. Cresce così il numero di notti tropicali — quando la minima non scende sotto i 20 gradi — e il corpo non recupera.

Genzano è diversa: è un comune collinare dei Castelli, a circa 435 metri, di norma più fresco del centro di Roma. Ma anche da noi, nelle ondate più intense, può capitare qualche notte tropicale.

NASA Earth Observatory (J. Stevens) · dati Landsat 8 (NASA/USGS) · pubblico dominio

Dal dato al bollettino

Prevedere
per proteggere

Dati come questi — qui l’anomalia di temperatura in Europa nel 2022 — alimentano i bollettini caldo del Ministero della Salute. Non è un bollettino: è la materia prima da cui nascono.

Ogni estate — per il 2026, dal 25 maggio al 20 settembre — il Ministero pubblica un bollino del rischio per 27 città, fra cui Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo. Quattro livelli, da 0 (nessun rischio) a 3 (ondata di calore per più giorni).

Genzano non ha un bollino proprio: il bollino di Roma è un buon riferimento d’area, ma resta una stima cittadina, non una previsione puntuale per il paese. Per i consigli c’è il numero del Ministero 1500; per le emergenze sempre il 112.

© Unione Europea · Copernicus Climate Change Service · anomalia di temperatura 2022 · CC BY

Il caldo si batte con pochi gesti

Bere spesso senza aspettare la sete, evitare le ore più calde, tenere la casa fresca. E soprattutto: controllare gli anziani soli del proprio vicinato — il piano caldo del Ministero lo chiama rete di prossimità, ed è la misura che salva più vite. Il caldo è un rischio reale, ma prevedibile e prevenibile: basta non sottovalutarlo.

Fonti e crediti

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