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Genzano di Roma · Castelli Romani

I rischi
di casa nostra

Genzano è un bel posto per vivere. È anche un paese affacciato sul cratere di un vulcano, tra due laghi, su versanti ripidi e boschi che d'estate bruciano. Conoscere i rischi del nostro territorio è il primo modo per proteggerlo.

Foto: Deblu68 · pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Dove siamo

Un paese
sul cratere

Genzano di Roma sorge sul bordo del cratere del Lago di Nemi, nei Castelli Romani, a meno di trenta chilometri da Roma. È un paesaggio bellissimo, ma è anche la firma di un passato vulcanico.

I Castelli sono nati dal fuoco: i due laghi — Nemi e Albano — riempiono antichi crateri. Le stesse pareti ripide che rendono unico il panorama sono anche versanti fragili, dove l’acqua corre veloce e il bosco brucia in estate.

Vivere qui significa conoscere questa doppia natura: la bellezza e il rischio nascono dalla stessa origine.

Foto: Deblu68 · pubblico dominio, via Wikimedia Commons

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I laghi-cratere dei Castelli: Albano e Nemi, due occhi d’acqua dentro antichi crateri del vulcano
0 km
La distanza dei Colli Albani da Roma: un vulcano alle porte della capitale, studiato dall’INGV
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L’altezza delle cime del distretto vulcanico, che dominano la pianura romana
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Le eruzioni in tempi storici: il vulcano è quiescente, non spento. Dorme, ma è sorvegliato
Il Vulcano Laziale

Un vulcano
che dorme

I Colli Albani sono un vulcano quiescente: non erutta da decine di migliaia di anni, ma non è morto. Lo dicono i segni che gli scienziati misurano ancora oggi: circolazione idrotermale, piccoli terremoti, lenti sollevamenti del suolo.

A sorvegliarlo è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), con la sua sezione di Roma. Non c’è un’eruzione all’orizzonte, ma il monitoraggio è continuo: è così che un vulcano si tiene sotto controllo.

Il Lago Albano, il più profondo, custodisce parte di questa storia: i geologi ne studiano i gas e le acque profonde.

Foto: Deblu68 · pubblico dominio, via Wikimedia Commons

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Lo sciame sismico del 1989–1990 nei Colli Albani: oltre tremila piccole scosse, accompagnate da rilascio di gas dal sottosuolo
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Da oltre vent’anni l’INGV monitora i gas del distretto — anidride carbonica (CO₂) e idrogeno solforato — che per la Protezione Civile sono il pericolo naturale principale dell’area
0 regola
In presenza di emissioni di gas, la regola è semplice: non sostare in avvallamenti, cantine o pozzi dove la CO₂, più pesante dell’aria, può accumularsi
0 origini
A Genzano la terra può tremare per due motivi: i terremoti vulcanici locali (di solito lievi) e i forti terremoti dell’Appennino, che qui arrivano attenuati ma si sentono
0 gesti
In caso di scossa: riparati sotto un tavolo robusto, allontànati da finestre e mobili alti, esci solo a scossa finita per le scale, mai con l’ascensore
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A pericolo cessato, segnala crepe e danni; per il pericolo immediato chiama sempre il 112
0 minuti
Sui versanti ripidi del cratere l’acqua di un temporale violento scende in pochi minuti: strade che diventano torrenti, sottopassi che si allagano
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La regola che salva la vita: mai entrare in un sottopasso allagato né attraversare un guado in piena, a piedi o in auto
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Quando piove forte, evita gli scantinati e i piani bassi vicino agli impluvi: l’acqua sceglie sempre la via più breve verso il basso
Estate · zona AIB 9

L'estate
e il fuoco

Da giugno a settembre i boschi dei Castelli sono vulnerabili agli incendi. I versanti coperti di vegetazione, il caldo e il vento possono trasformare una sterpaglia accesa in un fronte di fiamme che minaccia case e strade.

Genzano è in zona AIB 9 (Castelli Romani) per il rischio incendi boschivi: durante la campagna estiva la Regione Lazio pubblica ogni giorno il bollettino di pericolosità.

La regola è una sola: mai accendere fuochi nei boschi o vicino alla vegetazione secca, e segnalare subito al 112 ogni colonna di fumo. Un incendio visto in tempo è un incendio più facile da spegnere.

Foto: Castelli Romani · CC BY-SA, via Wikimedia Commons

Temporali e vento forte

Quando il cielo
si scatena

I temporali estivi dei Castelli possono essere violenti: raffiche di vento (downburst), grandine, fulmini, alberi e tetti che cedono in pochi minuti.

Quando è prevista un’allerta meteo, il Centro Funzionale della Regione Lazio assegna un codice colore (giallo, arancione, rosso). In quei giorni conviene mettere in sicurezza oggetti su balconi e terrazzi, evitare alberi e impalcature, e limitare gli spostamenti.

Il vento e la pioggia non si possono fermare: ci si prepara prima, seguendo le allerte ufficiali.

Foto: Castelli Romani · CC BY-SA, via Wikimedia Commons

0 °C
Le ondate di calore estive: quando il termometro supera a lungo i 35 gradi, il rischio è soprattutto per anziani, malati cronici e bambini piccoli
0 gesti
Bevi acqua spesso, stai nelle ore fresche all’ombra o al chiuso, controlla i vicini anziani e soli: il caldo uccide in silenzio
0 bollettino
Il Ministero della Salute e la ASL pubblicano d’estate i bollettini delle ondate di calore città per città
0 evento
Genzano è famosa per l’Infiorata e per le sue feste: grandi eventi che richiamano folle in spazi stretti del centro storico
0 compiti
Durante gli eventi il Gruppo presidia aree pedonali e punti di raccolta, informa il pubblico e assiste le persone fragili, in supporto alle autorità
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Il volontariato non regola il traffico né svolge servizi di polizia stradale: sono compiti esclusivi delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale
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Gli anni di servizio del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano, a fianco della comunità
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Quello che facciamo: prevenzione, monitoraggio del territorio, assistenza alla popolazione, informazione sui rischi
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A Genzano la prima autorità di protezione civile è il Sindaco, che attiva il Gruppo tramite il Comune. I cittadini chiamano il 112, mai direttamente i volontari

Conoscere il territorio è già proteggerlo

I rischi di Genzano non sono un destino: sono conoscibili e, in gran parte, gestibili. Il vulcano è sorvegliato dall’INGV, le allerte meteo arrivano dal Centro Funzionale, gli incendi si prevengono, i terremoti si affrontano sapendo cosa fare. La differenza la fa un cittadino informato.

Per approfondire ogni rischio del nostro territorio ci sono le pagine dedicate del sito, e i dossier su il vulcano dei Castelli, l’acqua sui versanti e il lago che si abbassò.

E quando il pericolo è davanti a te, qui come ovunque, il numero è il 112.

Fonti e crediti

  • Immagini: Genzano e il Lago di Nemi al tramonto (Deblu68, pubblico dominio) · Lago di Nemi dal bordo del cratere (Deblu68, pubblico dominio) · Lago Albano da Monte Cavo (Deblu68, pubblico dominio) · Castelli Romani dal satellite (dati Copernicus Sentinel-2 / ESA · CC BY) · i due laghi di cratere dalla Stazione Spaziale (NASA · pubblico dominio) · il Lago di Nemi da Genzano (Kleuske · CC BY-SA 3.0) · versante boscato dei Castelli (Nicholas Gemini · CC BY-SA 3.0) · danni da temporale nei Castelli (MeteoNetwork.it · CC BY-SA 4.0). Via Wikimedia Commons.
  • Fonti: INGV — Colli Albani · Protezione Civile — Vulcano Colli Albani · INGV Ambiente — Il rischio nascosto del Lago Albano · Centro Funzionale Regionale Lazio · zone di allerta AIB della Regione Lazio.
  • Sul nostro sito: Rischi e prevenzione · Rischio vulcanico · Rischio idrogeologico · Rischio incendio · Allerte meteo · Diventa volontario.
  • Dossier a cura del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma. Guida divulgativa a scopo informativo: per i dati scientifici sul vulcano la fonte è l’INGV. In emergenza chiama il 112.

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