Quando
manca l'acqua
La siccità è il rischio più lento e più esteso. Si vede dallo spazio, dai grandi fiumi del mondo fino ai laghi di casa nostra.
NASA Earth Observatory · Lauren Dauphin, dati Landsat 8 (USGS) · pubblico dominio
Il fiume più grande
d'Italia che sparisce
Nel 2022 il Po ha vissuto la siccità peggiore degli ultimi due secoli: il deficit è risultato circa il 30% più grave del secondo evento peggiore mai registrato. Le portate sono scese intorno a un terzo della media stagionale.
I satelliti Copernicus Sentinel-2 hanno fotografato il letto del fiume prosciugato per chilometri. Il 4 luglio 2022 il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza in cinque regioni del bacino. È l’esempio italiano più noto, prima di scendere a casa nostra.
Immagine: ESA, dati Copernicus Sentinel-2 · CC BY-SA 3.0 IGO
Quando il mare
risale il fiume
La siccità non secca solo i campi. Quando scende poca acqua dolce, il mare risale dentro il fiume: è il cuneo salino. Nel 2022 l’acqua salata dell’Adriatico è entrata per oltre 40 chilometri nel Delta del Po, contro i circa 17 di un anno più piovoso.
Il sale ha invaso campi e falde, rendendo l’acqua inutilizzabile per l’irrigazione. È così che la mancanza d’acqua tocca direttamente il cibo che mangiamo.
Foto: Remih (Wikimedia Commons) · CC BY-SA 4.0
Cinque piogge
mancate di fila
Da ottobre 2020 il Corno d’Africa — Somalia, Etiopia, Kenya — ha vissuto la siccità peggiore degli ultimi 40 anni: cinque stagioni delle piogge fallite una dopo l’altra, un evento senza precedenti in 70 anni di dati.
Oltre 20 milioni di persone sono finite in grave insicurezza alimentare; in Somalia si stimano circa 43.000 morti nel solo 2022, oltre a milioni di capi di bestiame. L’analisi scientifica ha stabilito che il clima ha reso questa siccità circa 100 volte più probabile.
NASA Earth Observatory · Joshua Stevens, dati CHIRPS (Climate Hazards Center) · pubblico dominio
Lago Mead: l'anello da vasca da bagno
Il Lago Mead, sul fiume Colorado, è il più grande bacino artificiale degli Stati Uniti. Trascina il cursore tra il 2000 e il 2022: in vent’anni lo stesso bacino è sceso al livello più basso da quando fu riempito negli anni ‘30, appena circa il 27% della capacità. La fascia chiara lasciata dall’acqua è il caratteristico ‘anello da vasca da bagno’. I satelliti Landsat dell’USGS lo documentano dal 1984.
2000 · quasi pieno
2022 · minimo storico
Lago Mead (fiume Colorado, USA): lo stesso bacino nel 2000 e nel 2022 · NASA Earth Observatory, dati Landsat (USGS) · pubblico dominio.
L'isola
assetata
La siccità non è solo nei deserti lontani. Nel febbraio 2024 la Regione Siciliana ha dichiarato lo stato di severità idrica alta; il 6 maggio 2024 il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza nazionale.
Le riserve negli invasi sono crollate a circa metà della media dell’anno prima. Circa 2,35 milioni di siciliani hanno subito riduzioni nell’erogazione dell’acqua. Le piogge annue sono scese a poco più di 500 mm, contro una media di circa 665. È successo qui, vicino a noi.
NASA · MODIS Land Rapid Response Team (NASA GSFC) · pubblico dominio
Un mare
che si inaridisce
Il Mediterraneo è un hotspot del cambiamento climatico riconosciuto dall’IPCC: la temperatura sale circa il 20% più in fretta della media globale. Le piogge calano in tutte le stagioni e il suolo si aridisce, soprattutto d’estate.
Significa estati più lunghe e secche e una siccità destinata ad aumentare. È la cornice che lega le grandi siccità del mondo al trend del nostro territorio: il Lazio e i Castelli sono dentro questo mare.
NASA Earth Observatory · Allison Nussbaum, dati MODIS (Terra) · pubblico dominio
Pesare l'acqua
dallo spazio
La siccità si misura, non si indovina. Lo SPI — l’indice standard raccomandato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale dal 2012 — confronta la pioggia caduta con la media storica: valori negativi significano siccità.
I satelliti gemelli NASA GRACE fanno qualcosa di sorprendente: pesano l’acqua sotterranea misurando minime variazioni della gravità terrestre. Il Combined Drought Indicator di Copernicus unisce pioggia, umidità del suolo e stress della vegetazione. Sono gli stessi dati che alimentano il cruscotto del Gruppo: osservare per proteggere.
NASA Earth Observatory · Lauren Dauphin, dati GRACE (National Drought Mitigation Center) · pubblico dominio
I laghi
di casa nostra
Non serve andare lontano. I laghi vulcanici di Albano e Nemi, proprio sotto Genzano, si stanno abbassando. Tra il 1990 e il 2024 il Lago Albano ha perso circa 7,5 metri di livello e il Lago di Nemi circa 2 metri.
A gennaio 2026 il Comitato Tecnico-Scientifico dei Castelli Romani ha dichiarato superata la soglia critica, con una perdita complessiva stimata in oltre 54 milioni di metri cubi d’acqua (circa 41 ad Albano, 13 a Nemi). Sono i nostri laghi, ed è uno specchio locale di un fenomeno globale.
Foto: Nicholas Gemini (Wikimedia Commons) · CC BY-SA 3.0
Non è solo
poca pioggia
Sul calo dei laghi pesano sì meno pioggia e più caldo. Ma soprattutto contano i prelievi idrici intensi dalla falda dei Colli Albani e la cementificazione, che impedisce all’acqua piovana di infiltrarsi nel terreno.
Genzano è all’interno: niente coste, niente cuneo salino. Non c’è da drammatizzare. C’è da monitorare e prevenire: il Parco Regionale dei Castelli Romani e l’INGV seguono livelli e falda, e un piano tecnico punta a recuperare circa 5 milioni di metri cubi all’anno riducendo i prelievi.
Foto: Deblu68 (Wikimedia Commons) · pubblico dominio
La mappa della sete
Da un grande fiume del Nord America fino ai laghi sotto Genzano: tocca i punti per leggere i casi di questo dossier. Mappa: Strebe · CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
L'acqua si difende prima che manchi
La siccità è un rischio lento: non arriva in un’ora come un temporale, ma si combatte tutto l’anno, non solo in emergenza. Usa l’acqua con buon senso sempre: chiudi il rubinetto, ripara le perdite, raccogli l’acqua piovana per l’orto. Per il territorio contano scelte più grandi: meno prelievi, meno cemento, più verde che lascia infiltrare la pioggia. Osservare per proteggere: segui i dati del cruscotto e le allerte. In emergenza chiama sempre il 112.Fonti e crediti
- Immagini: lago Powell (NASA Earth Observatory · L. Dauphin, dati Landsat 8/USGS · pubblico dominio) · Po in secca 2022 (ESA, dati Copernicus Sentinel-2 · CC BY-SA 3.0 IGO) · Delta del Po (Remih · CC BY-SA 4.0) · Corno d’Africa 2022 (NASA Earth Observatory · J. Stevens, dati CHIRPS · pubblico dominio) · Lago Mead 2000 e 2022 (NASA Earth Observatory · dati Landsat/USGS · pubblico dominio) · Sicilia 2024 (NASA · MODIS/NASA GSFC · pubblico dominio) · Penisola Iberica (NASA Earth Observatory · A. Nussbaum, dati MODIS · pubblico dominio) · acque sotterranee in Europa (NASA Earth Observatory · L. Dauphin, dati GRACE · pubblico dominio) · Lago Albano (Nicholas Gemini · CC BY-SA 3.0) · borgo di Nemi (Deblu68 · pubblico dominio) · mappa del mondo (Strebe · CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons). Via Wikimedia Commons e NASA Earth Observatory.
- Dati e fonti: ISPRA · Copernicus — European Drought Observatory · NASA Earth Observatory · MedECC · Dipartimento della Protezione Civile — emergenza idrica Sicilia 2024 · WMO — Standardized Precipitation Index. Dati locali Albano/Nemi: Comitato Tecnico-Scientifico dei Castelli Romani (gennaio 2026), Parco Regionale dei Castelli Romani e INGV — Colli Albani (stime prudenziali).
- Sul nostro sito: La fila per l’acqua · Il lago che si abbassò · Il clima che cambia i rischi · Caldo che uccide · Il rischio siccità · Cruscotto del territorio · Allerte meteo · Rischio idrogeologico.
- Dossier a cura del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma. Guida divulgativa: in emergenza chiama il 112.
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