Questa pagina aiuta dirigenti, docenti coordinatori di educazione civica e insegnanti a usare i materiali di protezione civile nei percorsi scolastici. I contenuti sono gratuiti e pensati per attività in classe, educazione civica, formazione scuola-lavoro (ex PCTO), incontri con i volontari e percorsi interdisciplinari.

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Quadro normativo di riferimento

L’educazione civica nelle scuole italiane è regolata principalmente da:

  • D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1 — Codice della protezione civile, cornice generale del Servizio nazionale.
  • Legge 20 agosto 2019, n. 92 — introduce l’insegnamento scolastico dell’educazione civica. L’articolo 3, comma 1, lettera h), include la «formazione di base in materia di protezione civile» fra i temi dell’insegnamento.
  • D.M. 7 settembre 2024, n. 183 — definisce le Linee guida nazionali per l’insegnamento dell’educazione civica, applicabili dall’anno scolastico 2024/2025.
  • Legge 17 febbraio 2025, n. 21 — aggiunge la lettera h-ter) allo stesso articolo 3. Le conoscenze di base sulla sicurezza nei luoghi di lavoro entrano fra i temi dell’educazione civica. È in vigore dal 19 marzo 2025.

L’educazione civica prevede almeno 33 ore annuali (art. 2, comma 3, L. 92/2019), con valutazione autonoma e contributo di più docenti del consiglio di classe.

Sul modulo di sicurezza sul lavoro una precisazione utile: la L. 21/2025 non distingue per ordine di scuola. Il peso maggiore nella secondaria di secondo grado e nei PCTO, dove il tema è già presente per effetto del D.Lgs. 81/2008, resta una scelta didattica dell’istituto.

Collegamento con i nuclei del D.M. 183/2024

Nucleo 1 — Costituzione

La protezione civile permette di lavorare su solidarietà, responsabilità, volontariato, doveri civici e ruolo delle istituzioni.

Materiali utili:

Nucleo 2 — Sviluppo economico e sostenibilità

È il nucleo più vicino ai temi di protezione civile: rischi naturali, tutela del territorio, prevenzione, resilienza, salute, ambiente, cambiamenti climatici e sicurezza.

Collegamenti con l’Agenda 2030 (i traguardi in cui il rischio di disastri è scritto esplicitamente):

  • Goal 1 — Sconfiggere la povertà: traguardo 1.5, resilienza delle persone più vulnerabili ai disastri;
  • Goal 3 — Salute e benessere: traguardo 3.d, allerta precoce e gestione dei rischi sanitari;
  • Goal 4 — Istruzione di qualità: traguardo 4.7, educazione allo sviluppo sostenibile;
  • Goal 11 — Città e comunità sostenibili: traguardi 11.5 e 11.b, meno vittime e danni, piani di riduzione del rischio;
  • Goal 13 — Lotta contro il cambiamento climatico: traguardi 13.1 e 13.3, adattamento ed educazione sul clima.

In modo indiretto riguardano la protezione civile anche il Goal 6 (acqua pulita, siccità), il Goal 15 (vita sulla Terra, incendi boschivi) e il Goal 17 (partnership). La spiegazione completa, con gli indicatori in comune con il Quadro di Sendai, è nella pagina Protezione civile e Agenda 2030.

Materiali utili:

Nucleo 3 — Cittadinanza digitale

In emergenza è essenziale saper distinguere fonti ufficiali, messaggi verificati, notizie false, allarmi non confermati e comunicazioni istituzionali.

Materiali utili:

Suddivisione interdisciplinare

MateriaCollegamento con la protezione civileMateriali consigliati
ItalianoLettura di testi, messaggi di crisi, comunicazione chiaraStorie, bollettini, notizie false
StoriaEventi italiani e sviluppo del sistema di protezione civileCasi storici, Codice PC
GeografiaTerritorio, mappe, rischio sismico, idrogeologico e vulcanicoMappe rischi, cartografia
ScienzeTerremoti, meteo, clima, incendi, ambienteSchede rischi, triangolo del fuoco
MatematicaDati, percentuali, tempi di evacuazione, statisticheProblemi reali e tabelle
TecnologiaPlanimetrie, IT-alert, mappe digitali, procedureAudit del piano, mappe GIS
Educazione fisicaEvacuazione, primo soccorso, comportamenti sicuriProve guidate e simulazioni
ArtePittogrammi, cartelli, mappe, comunicazione visivaCartelli e pittogrammi
IngleseLessico di emergenza e protezione civile europeaEnglish for Civil Protection
DirittoCostituzione, D.Lgs. 1/2018, volontariato, sicurezzaNormativa e cittadinanza

Valutazione

La valutazione deve misurare competenze e comportamenti, non la paura o il coraggio personale.

Indicatori utili:

  • conosce il ruolo del 112;
  • distingue allerta, emergenza e fonte ufficiale;
  • riconosce i principali rischi del territorio;
  • sa indicare comportamenti corretti di autoprotezione;
  • collabora in modo responsabile;
  • comprende il ruolo delle istituzioni e del volontariato;
  • sa comunicare un’informazione di emergenza in modo chiaro.

Rubriche disponibili:

Esempio di articolazione annuale

Un percorso di 33 ore può essere costruito così:

PeriodoOreTema
Settembre3Che cos’è la protezione civile e quando si chiama il 112
Ottobre4Rischio idrogeologico e territorio dei Castelli Romani
Novembre3Costituzione, solidarietà e volontariato
Dicembre2Allerte, bollettini e IT-alert
Gennaio3Rischio sismico e comportamenti corretti
Febbraio3Notizie false e comunicazione in emergenza
Marzo4Piano di emergenza familiare
Aprile3Evacuazione, vie di fuga e sicurezza scolastica
Maggio4Caso storico o evento reale documentato
Giugno4Volontariato, cittadinanza attiva e restituzione finale

Inclusione e accessibilità

I materiali possono essere adattati a classi con BES, DSA, disabilità, alunni non italofoni o fragilità emotive.

Risorse utili:

Incontri con il Gruppo e PCTO

Il Gruppo può valutare incontri gratuiti nelle scuole del territorio, compatibilmente con disponibilità e attività operative.

Sono possibili anche percorsi PCTO per la secondaria di secondo grado, da definire con dirigente scolastico, tutor, coperture assicurative, formazione sulla sicurezza e progetto formativo.

Aree possibili:

  • mappatura del territorio;
  • comunicazione del rischio;
  • supporto a esercitazioni e campagne informative;
  • documentazione foto e video;
  • conoscenza di mezzi e attrezzature sotto supervisione.

L’attivazione di un PCTO è sempre subordinata alla valutazione del Coordinatore e del Consiglio Direttivo del Gruppo, alla disponibilità operativa e alle procedure dell’istituto scolastico.

Stato dei materiali

I materiali del Gruppo sono prodotti volontariamente e sono liberamente utilizzabili dalle scuole. Non sono testi scolastici ministeriali, non sostituiscono i libri adottati e non costituiscono documenti ufficialmente validati dal MIM o da altri enti.

Sono progettati per essere coerenti con normativa scolastica, competenze chiave europee, Agenda 2030 e obiettivi di educazione civica. La scelta finale sull’uso in classe spetta al docente, in coerenza con il PTOF e con la programmazione del consiglio di classe.

Contatti

Per proporre un’attività o chiedere informazioni scrivi a segreteria@protezionecivilegenzano.it, indicando scuola, classe, periodo richiesto e tema preferito.

Vedi anche