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Protezione CivileGruppo Comunale Volontari — Genzano di Roma
Gravidanza · Guida

Donne in gravidanza e neomamme in emergenza

Guida operativa — WHO Pregnancy in Emergencies + MISP Reproductive Health + IAWG. Bozza di lavoro per volontari e operatori, da validare con ostetrica/ginecologo di riferimento prima dell'uso: non sostituisce mai il parere e l'assistenza sanitaria.

Le donne in gravidanza, parto, post-parto e neomamme sono tra le categorie più vulnerabili in emergenza: aumento di parti pretermine, complicanze ostetriche non assistite, interruzione cure prenatali, rischio infettivo. Lo standard internazionale di riferimento è il MISP — Minimum Initial Service Package for Sexual and Reproductive Health (IAWG 2018), che fa parte degli Sphere Standards.

Priorità per i volontari, ispirate al MISP (standard IAWG per la salute riproduttiva nelle crisi)

  1. Coordinamento: identificare ogni donna in gravidanza/post-parto in centro accoglienza, registrare epoca gestazionale, anamnesi.
  2. Prevenzione violenza sessuale: aree donne separate, illuminazione bagni notte, accompagnamento.
  3. Prevenzione trasmissione HIV/IST: garantire continuità ART (terapia antiretrovirale) se in corso.
  4. Cura mortalità/morbilità materna e neonatale: kit nascita pulita, riferimento rapido a ospedale per emergenze ostetriche.
  5. Pianificazione assistenza completa: collegamento con consultori e ostetricia dell'ASL.

Donne in gravidanza — 3 fasce per priorità clinica

1° trimestre (0-12 settimane)

2° trimestre (13-28 settimane)

3° trimestre (29-40 settimane)

Segnali rossi in gravidanza — 112 immediato

  • Sanguinamento vaginale abbondante (rosso vivo) o con coaguli
  • Dolore addominale forte e continuo (non contrazioni intermittenti)
  • Mal di testa intenso + visione offuscata + edemi (sospetto pre-eclampsia)
  • Riduzione marcata o assenza dei movimenti fetali percepita dalla donna, nel 3° trimestre — non aspettare, contattare subito
  • Perdita liquido amniotico chiaro abbondante (rottura membrane)
  • Convulsioni (eclampsia — emergenza vitale)
  • Febbre con malessere importante (brividi intensi, confusione, difficoltà a respirare); se la febbre c'è senza altri sintomi, contatta subito ostetrica o medico
  • Contrazioni regolari prima della 37° settimana

Travaglio improvviso (parto in tendopoli)

Se il parto inizia e l'ambulanza non arriva in tempo:

  1. Chiama 112 e mantieni il contatto telefonico — l'operatore guida.
  2. Spazio pulito: telo pulito sotto, lava mani, non mettersi in viaggio se il parto è imminente, salvo indicazione del 112.
  3. Posizione: come la donna preferisce (laterale, accovacciata, supina con ginocchia piegate).
  4. Non tirare il bambino: esce da solo. Non tirare il cordone.
  5. Asciugare il bambino: subito, con telo pulito asciutto. Mettilo sul torace della madre pelle-a-pelle, copri entrambi.
  6. Cordone: non tagliarlo e non tirarlo; aspetta i soccorsi o le istruzioni dell'operatore del 112.
  7. Placenta: può uscire dopo la nascita. Conservala per i sanitari.
  8. Sanguinamento post-parto: leggero massaggio uterino sul fondo dell'addome, allattamento subito (stimola contrazione).

Neomamme (post-parto fino 42 giorni)

⚠️ Da evitare: somministrare farmaci (anche da banco) senza consulto medico in gravidanza/allattamento; usare metodi tradizionali per accelerare parto; separare madre e neonato senza necessità clinica (es. "per facilitare riposo") — se invece la separazione è resa necessaria da un intervento urgente su madre o neonato, va limitata al tempo indispensabile e il ricongiungimento va organizzato subito; ignorare un sanguinamento "perché poco" — in gravidanza si aggrava velocemente.

Riferimenti istituzionali