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Protezione CivileGruppo Comunale Volontari — Genzano di Roma
Terapie salvavita · Guida

Pazienti con terapie salvavita continuative

Guida operativa — WHO Health in Emergencies + SIN nefrologia + AIOM oncologia + AIPO pneumologia + CNT/CRT trapianti. Bozza di lavoro per volontari e operatori, da validare con la direzione sanitaria/il centro specialistico di riferimento prima dell'uso.

Alcune categorie di pazienti dipendono da terapie salvavita continuative la cui interruzione può causare danno grave o irreversibile: i tempi critici variano molto da patologia a patologia (da poche ore per l'ossigenoterapia a giorni per un ciclo di chemioterapia) e vanno verificati caso per caso col centro specialistico, non trattati come un'unica soglia universale. Categorie interessate: dialisi, ossigenoterapia, immunosoppressione post-trapianto, chemioterapia in corso, anticoagulazione, insulina, terapie biologiche per patologie autoimmuni, terapie sostitutive per malattie rare. In emergenza la continuità terapeutica è priorità assoluta. Standard di riferimento: WHO Health Cluster 2018, Sphere Standards 2018 § Health systems — Essential health services, Direttiva PCM 24 giugno 2016 (sanitario in emergenza), Min. Salute Linee guida assistenza emergenze sanitarie.

5 categorie a rischio in emergenza

1. Pazienti in dialisi (insufficienza renale terminale)

2. Pazienti in ossigenoterapia long-term (OLT)

3. Pazienti oncologici in chemio/immunoterapia

4. Trapiantati d'organo

5. Pazienti con malattie rare e terapie sostitutive

Cosa serve in emergenza per ogni categoria

  1. Carta d'identità terapia salvavita compilata (scheda 01)
  2. Scorta farmaci 7-14 giorni sempre disponibile + ricetta
  3. Catena del freddo per farmaci 2-8°C (insulina, biologici, alcuni chemio): frigobag con ghiaccio
  4. Contatto h24 con centro specialistico di riferimento
  5. Trasporto sanitario per appuntamenti non rinviabili (dialisi, infusioni)
  6. Centro accoglienza con stanza singola se immunosoppresso
  7. Generatore o priorità ENEL per dispositivi elettrici vitali (concentratore O2, ciclatore dialisi peritoneale)

Riconoscimento priorità ENEL e gas

I pazienti che dipendono da elettromedicali salvavita possono chiedere in anticipo di essere inseriti tra i clienti non disalimentabili (informarsi presso il distributore, E-Distribuzione o Areti): protegge dalla sospensione della fornitura per morosità (ARERA, delibera 258/2015/R/com — TIMOE; elenco delle apparecchiature nel D.M. Salute 13 gennaio 2011) e segnala la loro presenza nella pianificazione delle emergenze, ma non garantisce da sola tempi di ripristino prioritari in caso di guasto o blackout esteso — predisporre comunque un'alimentazione di riserva (batteria, gruppo di continuità). Vale per concentratori O2, ventilazione meccanica domiciliare, dialisi peritoneale, infusori insulina, dispositivi VAD cardiaci. Verificare le modalità aggiornate presso il proprio distributore di zona.

Coordinamento sanitario in emergenza

⚠️ Da evitare: sospendere/sostituire farmaci salvavita senza consulto centro specialistico; collocare un paziente immunosoppresso in un'area affollata senza isolamento quando è possibile scegliere diversamente (se invece c'è una minaccia immediata alla vita, l'allontanamento dal pericolo viene prima: l'isolamento si ripristina appena possibile); rinviare dialisi/chemio "perché c'è l'emergenza" (l'emergenza è proprio la sospensione); somministrare paracetamolo o FANS a paziente in chemio o trapiantato senza consulto; trasportare farmaci 2-8°C senza catena del freddo (possono perdere efficacia in poche ore, tempi variabili secondo il farmaco: verificare col foglietto illustrativo o col farmacista).

Riferimenti istituzionali