Questo kit è pensato per gli insegnanti della scuola dell’infanzia che desiderano introdurre i temi della protezione civile e della sicurezza con i bambini dai 3 ai 6 anni.

I contenuti sono stati sviluppati dal Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma per le attività di divulgazione nelle scuole del territorio.

📦 Scarica il pacchetto offline — kit-scuola-infanzia.zip (~17,1 MB) contiene tutte le schede stampabili linkate da questo kit, indice cliccabile, istruzioni per l’uso. Aggiornato automaticamente quando aggiungiamo, modifichiamo o togliamo schede dal kit.

⚠️ Avvertenza pedagogica — non spaventare i bambini. Le attività di questo kit non devono mai generare paura. I bambini di 3-6 anni hanno una percezione del rischio molto diversa da quella dell’adulto: parlare di terremoti, incendi o allagamenti in modo enfatico o con immagini drammatiche può produrre ansia, incubi, regressioni. La regola è opposta: presentare i comportamenti corretti come un gioco rassicurante (la tartaruga che si ripara, il numero 112 come “amico che arriva”), proporzionato all’età, sempre concluso con la rassicurazione che gli adulti sono lì per proteggerli. Niente video reali di disastri, niente cronaca, niente racconto di vittime. Per la dimensione emotiva si rimanda alla pagina Psicologia dell’emergenza.


Guida per il docente

Riferimenti normativi e curricolari

Il percorso si inserisce nel quadro dell’educazione civica (Legge 20 agosto 2019 n. 92) e delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (D.M. 7 settembre 2024 n. 183, applicabili a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025), che prevedono l’educazione alla cittadinanza e alla sicurezza fin dalla scuola dell’infanzia. Si raccorda inoltre con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia (D.M. 221/2025, dal 2026/27) e con i Nuovi Orientamenti nazionali pubblicati dal MIM nel 2024.

Il riferimento normativo che lega la scuola al Sistema nazionale di Protezione Civile è l’articolo 3, lettera h) della Legge 92/2019, che include esplicitamente la “formazione di base in materia di protezione civile” tra i temi dell’Educazione Civica. Il D.Lgs. 1/2018 (Codice della Protezione Civile) costituisce la cornice generale che descrive attività, organizzazione, pianificazione e ruolo del Servizio nazionale.

📚 Per i docenti — risorse coordinate

Campi di Esperienza coinvolti

Campo di esperienzaCome viene coinvolto
Il sé e l’altroRiconoscere le figure di soccorso, sviluppare fiducia, imparare a chiedere aiuto, comprendere regole di gruppo
Il corpo e il movimentoPosizione della tartaruga, esercitazione di evacuazione, gestione dello spazio
Immagini, suoni, coloriRiconoscere il suono dell’allarme, i colori dei mezzi di soccorso, i cartelli di uscita
I discorsi e le paroleMemorizzare il 112, raccontare un’esperienza, ascoltare e porre domande
La conoscenza del mondoDistinguere situazioni sicure e pericolose, osservare fenomeni naturali (pioggia, vento)

Obiettivi di apprendimento

Conoscenze (cosa sa il bambino)

  • Conosce almeno tre figure di soccorso (vigili del fuoco, ambulanza, volontario di protezione civile)
  • Riconosce il numero unico di emergenza 112
  • Sa che esiste un punto di raccolta della scuola
  • Riconosce almeno due situazioni di pericolo (terremoto, incendio)

Abilità (cosa sa fare il bambino)

  • Assume la posizione di sicurezza (tartaruga) al comando
  • Si mette in fila e segue l’insegnante verso il punto di raccolta
  • Riconosce il cartello verde con l’omino che corre (uscita di emergenza)
  • Sa dire il proprio nome e cosa è successo a un adulto che aiuta

Atteggiamenti (come si comporta il bambino)

  • Mantiene la calma davanti a suoni forti o esercitazioni
  • Si fida dell’insegnante in situazioni nuove
  • Collabora con i compagni senza spingere né correre
  • Chiede aiuto a un adulto se vede qualcosa che non capisce

Durata consigliata e tabella del percorso

Il percorso si articola in 4 incontri da 30 minuti, da svolgere in giorni diversi per permettere ai bambini di assimilare i concetti. Totale: 2 ore di attività distribuite su 3-4 settimane.

IncontroTemaDurataSpazioMateriali principali
1Chi ci aiuta quando c’è un pericolo?30 minAula (cerchio)Immagini A4 di soccorritori, fogli, pastelli
2Se la terra trema (tartaruga)30 minSalone / aula liberaSpazio per movimento, tappetino morbido
3Se suona l’allarme: usciamo insieme30 minScuola interaPiantina semplificata, cartelli di uscita
4Il temporale e il fuoco30 minAula + spazio libero3 cerchi colorati (verde/giallo/rosso)

Suggerimento didattico: ogni incontro si apre con il richiamo di quello precedente (5 minuti) e si chiude con una filastrocca o canzoncina di sintesi (2-3 minuti).

Prerequisiti

Nessun prerequisito cognitivo particolare. È utile aver svolto in precedenza:

  • Giochi di gruppo strutturati (cerchio, fila, “1-2-3 stella”)
  • Una prova di evacuazione di scuola, anche solo come osservatori passivi
  • Una breve chiacchierata sulle figure di riferimento (“chi aiuta quando…”)

Suggerimenti pratici

  • Usa un linguaggio semplice e rassicurante, mai allarmistico
  • Alterna momenti di racconto a momenti di gioco e movimento
  • Se possibile, coinvolgi i volontari del Gruppo per una dimostrazione con divise e attrezzature
  • Prepara lo spazio: un angolo morbido per il racconto, spazio libero per le attività motorie
  • Non usare parole come “disastro”, “morti”, “distruzione” — il bambino non le elabora e possono generare ansia
  • Se un bambino si spaventa, interrompi l’attività, rassicura e riprendi solo quando è sereno
  • Ripeti ogni concetto più volte in forma diversa: racconto, canzoncina, disegno, movimento

Incontro 1 — Chi ci aiuta quando c’è un pericolo?

Pittogramma: volontario di protezione civile

Racconto introduttivo

“Sapete che nel nostro paese, qui a Genzano di Roma, ci sono delle persone speciali che, quando qualcuno ha bisogno di aiuto, arrivano subito? Indossano una divisa arancione e hanno dei mezzi grandi con le luci. Sono i volontari della Protezione Civile! Insieme ai vigili del fuoco, ai medici e ai carabinieri, formano una squadra che ci protegge.”

Concetti chiave (per il docente)

  • I vigili del fuoco spengono gli incendi e ci tirano fuori dai pericoli
  • L’ambulanza porta i dottori quando qualcuno sta male
  • I volontari della Protezione Civile aiutano le persone durante le emergenze: portano coperte, acqua e cibo, e aiutano a trovare posti sicuri
  • Il numero da ricordare è uno solo: il 112. Nel Lazio chiami il 112 per qualsiasi emergenza e ti mandano l’aiuto giusto (vigili del fuoco, ambulanza, carabinieri)

Attività: il cerchio degli aiutanti

Disponi i bambini in cerchio. Mostra immagini (stampate o proiettate) di vigili del fuoco, ambulanza, volontari con divisa arancione, carabinieri. Per ogni immagine chiedi: “Chi è? Cosa fa? Quando lo chiamiamo?”

Attività: disegna il tuo aiutante preferito

Ogni bambino disegna la figura di soccorso che lo ha colpito di più. Appendete i disegni in classe con il titolo “Chi ci aiuta”.


Incontro 2 — Se la terra trema

Pittogramma: bambino che si nasconde sotto un tavolo durante il terremoto

Racconto

“A volte la terra sotto i nostri piedi si muove un pochino. Si chiama terremoto. Non succede spesso, ma è importante sapere cosa fare. Se ci spaventiamo va bene: i grandi sono con noi. Impariamo a fare come le tartarughe!”

La regola della tartaruga

Insegna ai bambini la posizione di sicurezza in modo giocoso:

  1. Abbassati — “Diventa piccolo come una tartaruga!”
  2. Riparati — “Metti le mani sulla testa per proteggere la tua testa, come il guscio della tartaruga!”
  3. Aspetta — “Resta fermo finché non smette di tremare. La maestra ti dirà quando alzarti.”

Se c’è un tavolo vicino: “Mettiti sotto il tavolo e tieni le gambine del tavolo. Il tavolo è il tuo guscio!”

Attività pratica: giochiamo al terremoto

La maestra dice “Terremoto!” e i bambini devono:

  • Fermarsi dove sono
  • Abbassarsi
  • Coprirsi la testa o mettersi sotto un tavolo
  • Restare fermi finché la maestra dice “È passato!”

Ripetere più volte, trasformandolo in un gioco. I bambini che eseguono bene i movimenti diventano “piccoli volontari”.

Cosa NON fare

Spiega con semplicità:

  • Non correre fuori
  • Non stare vicino alle finestre
  • Non restare da solo: se hai paura va bene, i grandi sono con te e ti aiutano

Incontro 3 — Se suona l’allarme: usciamo insieme

Pittogramma: sirena di allarme

Racconto

“A scuola ogni tanto sentiamo un suono forte: è l’allarme. Può suonare per un terremoto, per un incendio o per un’esercitazione. Quando suona, dobbiamo uscire tutti insieme, in fila, piano piano, senza correre e senza spingere. La maestra ci guida fuori.”

Le regole dell’evacuazione

Insegna queste regole semplici:

  1. Fermati e ascolta la maestra
  2. Mettiti in fila con i compagni
  3. Cammina piano senza correre e senza spingere
  4. Non tornare indietro a prendere giocattoli o zainetti
  5. Vai nel punto sicuro dove la maestra ti porta (il punto di raccolta)
  6. Resta con il gruppo finché non arriva il via libera

Attività pratica: la prova di evacuazione

Fate una vera prova di evacuazione dalla classe al punto di raccolta della scuola. Prima dell’esercitazione:

  • Mostrate ai bambini il percorso
  • Fate notare i cartelli verdi con l’omino che corre (segnali di uscita di emergenza)
  • Spiegate dove si trova il punto di raccolta

Dopo l’esercitazione, tornate in classe e parlate insieme di come è andata.

Attività: colora il percorso

Preparate una piantina semplificata della scuola. I bambini colorano il percorso dalla classe al punto di raccolta.


Incontro 4 — Il temporale e il fuoco

Pittogramma: temporale con fulmini

Il temporale forte

“Quando c’è un temporale con tanti lampi e tuoni, la cosa migliore è stare dentro casa o dentro la scuola. Se siamo fuori, cerchiamo subito un riparo. Non ci mettiamo mai sotto un albero alto!”

Regole semplici:

  • Se sei dentro casa o a scuola, stai lontano dalle finestre
  • Se sei fuori, entra subito in un edificio
  • Non toccare pozzanghere grandi se ci sono fili per terra
  • I tuoni fanno rumore ma non sono pericolosi: il pericolo è il fulmine

Il fuoco

“Il fuoco è utile: ci scalda e ci permette di cucinare. Ma se diventa troppo grande, è pericoloso. Per questo non dobbiamo mai giocare con i fiammiferi o con gli accendini.”

Regole semplici:

  • Non toccare mai fiammiferi, accendini o candele
  • Se vedi del fumo, dillo subito a un adulto
  • Se suona l’allarme antincendio, segui la fila di evacuazione come abbiamo imparato
  • I vigili del fuoco sono gli esperti che spengono gli incendi: per chiamarli basta il 112

Attività: semaforo del pericolo

Preparate tre cerchi grandi: verde, giallo, rosso. Leggete delle situazioni e i bambini devono correre verso il colore giusto:

SituazioneColore
“Piove un pochino”Verde (tutto a posto)
“C’è un temporale forte con lampi”Giallo (attenzione, resta dentro)
“C’è fumo che esce da una stanza”Rosso (pericolo, avvisa subito un adulto)
“Tira un po’ di vento”Verde
“La terra trema”Rosso (fai la tartaruga!)
“Il cielo è nuvoloso”Verde

Il numero magico: 112

Pittogramma del numero 112

Insegnate ai bambini a memorizzare il numero 112.

“Se c’è un’emergenza e nessun adulto può aiutarti, prendi un telefono e chiama il 112. Rispondono delle persone gentili che manderanno qualcuno ad aiutarti. Ma ricorda: si chiama solo quando c’è un vero pericolo, non per gioco!”

Attività: impariamo il 112

  • Ripetete insieme: “Uno-uno-due!”
  • Ogni bambino disegna un telefono con il numero 112 scritto grande
  • Gioco di ruolo: un bambino finge di chiamare il 112, un altro finge di rispondere. Il bambino che chiama deve dire: il suo nome, dove si trova e cosa è successo

🔬 Esperimenti e attività pratiche. Prova gli esperimenti di protezione civile da fare in classe o a casa con materiali semplici. Per questa fascia sono adatti soprattutto il memory dei segnali, il gioco «cosa metto nello zaino?» e il termometro sole/ombra.

Schede fotocopiabili per la classe

Schede pronte da stampare

Alcune schede sono già pronte: apri, premi Stampa del browser e ottieni un foglio A4 perfetto con intestazione istituzionale. 👉 Vai all'elenco delle schede stampabili (in continuo arricchimento). Le altre schede di questa sezione sono spunti operativi con cui il docente può costruire la scheda in Word, Canva o a mano. Se ti serve una scheda specifica già pronta scrivici a segreteria@protezionecivilegenzano.it: la realizziamo.

Schede già pronte per la stampa per la scuola dell’infanzia:

  • 👉 Flavio e lo zaino rosso — il libro pop-up con la storia — dodici capitoli da leggere ad alta voce: un anno di piccole emergenze (la terra che trema, il temporale, il vento, l’alluvione, il fumo, il caldo, il buio) e Flavio, con la sua amica Silvia, che impara che cosa fare. Fogli A4 orizzontali: ogni doppia pagina ha il pop-up già disegnato, l’adulto piega, taglia due righe e la scena si alza. (dai 4 anni, letto da un adulto)
  • 👉 Vero o Falso con le Faccine — il bambino colora di verde le frasi giuste e di rosso quelle sbagliate.
  • 👉 Il Labirinto dell’Uscita — il bambino traccia con la matita il percorso sicuro evitando gli ostacoli.
  • 👉 La Tartaruga Saggia — Tina spiega 4 comportamenti di autoprotezione, il bambino li ricostruisce.
  • 👉 Trova le Coppie — accoppia oggetti e situazioni della sicurezza.

Schede di letto-scrittura a tema Protezione Civile per il pre-grafismo e il riconoscimento delle prime parole (5-6 anni):

  • 👉 ABC delle Vocali — Le parole che salvano — le 5 vocali abbinate a parole della Protezione Civile (A→AIUTO, E→ELMETTO, I→IDRANTE, O→OSPEDALE, U→USCITA), lettera da ricalcare e parola da ricopiare.
  • 👉 L’Alfabetiere della Sicurezza — tutte le lettere su un foglio — tutte le lettere in tabella, ognuna con il disegno da colorare, la parola della protezione civile (A→ALLERTA, C→CASCO, T→TERREMOTO…) e la lettera da ricalcare. Si stampa su un foglio solo: si usa come poster o come foglio di lavoro. Adatta anche per la classe 1ª.
  • 👉 A come Allerta, Z come Zaino — il quaderno delle lettere — una lettera per foglio: il disegno da colorare, la lettera da ricalcare in stampatello maiuscolo e minuscolo e in corsivo maiuscolo e minuscolo, poi la parola da copiare. Dalla finestra di stampa si possono scegliere solo le pagine che servono. Le lettere H, J, W, X e Y portano una parola straniera spiegata in italiano. Adatto anche per la classe 1ª.
  • 👉 Riconosci l’Iniziale — per ogni immagine il bambino cerchia la lettera con cui inizia la parola, fra tre opzioni. 10 parole-chiave della sicurezza.
  • 👉 Collega la Parola all’Immagine — 8 parole in stampatello da collegare con una linea alle 8 immagini in colonna a destra. Adatta anche per la classe 1ª.

Schede curriculari trasversali 5-6 anni a tema Protezione Civile (numeri, scienze, territorio, comprensione):

  • 👉 I Numeri della Protezione Civile — numeri da 1 a 5 abbinati agli oggetti PC da contare e ricalcare. Plus il 112 in rosso. (matematica)
  • 👉 Il Ciclo dell’Acqua — 4 vignette (sole, vapore, nuvola, pioggia) da rimettere in ordine. Capire da dove arriva la pioggia. (scienze)
  • 👉 Cosa Serve al Fuoco — Il Triangolo — i 3 elementi del fuoco e cosa fa il pompiere quando spegne con l’acqua. (scienze)
  • 👉 I Cartelli della Sicurezza — i 4 cartelli base (uscita, idrante, divieto, pericolo) da riconoscere e colorare. (territorio)
  • 👉 I Punti Cardinali — rosa dei venti semplificata con N, S, E, O. Dove sorge e tramonta il sole. (territorio)
  • 👉 Riordina l’Evacuazione — 4 vignette dell’evacuazione scolastica da rimettere in ordine cronologico. (comprensione del testo)

Schede per i più piccoli (3-4 anni) — pregrafismo, conta puntini, riconoscimento forme/colori:

Schede da colorare sui rischi del territorio e sui soccorritori (linea pulita pensata per matite, pastelli, pennarelli):

Sui rischi:

Da ritagliare e giocare:

  • 👉 Memory della protezione civile — tessere da ritagliare, tutte diverse: si abbinano a due a due perché le due cose vanno insieme (il vigile del fuoco e l’autopompa, il drone e il radiocomando, lo zaino e l’acqua, l’uscita e il cortile). Si abbina per significato, non per forma, e quando si trova la coppia si dice anche perché. La scheda ha le tessere, il retro da incollare e le regole con l’elenco delle coppie per l’adulto.

Album da colorare (un disegno grande per foglio):

  • 👉 I mezzi della protezione civile — autopompa, ambulanza, camion, furgone accessibile, auto, elicottero, aereo, gommone, drone, radio, la nevicata. Un mezzo per foglio, con una riga che dice a cosa serve.
  • 👉 Le persone che aiutano — volontari, vigile del fuoco, medico, infermiera, cane da soccorso, chi risponde al telefono, la mano dell’adulto, la famiglia, il gatto di casa, la tenda, l’acqua, il cortile della scuola.
  • 👉 Le giornate insieme — il campo, la cucina, la lettura, il disegno, il gioco, il pallone, la lettera, la scuola, le strisce, il temporale, il sole, il cuore.

Gli album servono a dare un nome alle cose e a far raccontare il bambino: le istruzioni su cosa fare in emergenza restano nelle schede di autoprotezione qui sopra. Dalla finestra di stampa si scelgono solo le pagine che servono.

Sui soccorritori e sul 112:

  • 👉 Il mio amico pompiere — casco rosso, stivali, giubbino, idrante, il pompiere che salva.
  • 👉 Il mio amico volontario — giubbino arancione, casco e radio, aiuto agli anziani, tende.
  • 👉 Come chiamo il 112 — sequenza in 6 passi: vedo l’emergenza, prendo il telefono, faccio 1-1-2, dico nome, dico dove sono, aspetto i soccorsi.
  • 👉 Il volontario e gli animali — aiutare cani spaventati e gatti, non toccare animali sconosciuti, avvisare un adulto, mettere l’animale al sicuro.

Conoscere i rischi e prepararsi:

  • 👉 I pericoli naturali — panoramica dei sei rischi principali: terremoto, alluvione, frana, temporale, eruzione vulcanica, incendio boschivo.
  • 👉 Allerta e comunicazioni — ascoltare le allerte, ricevere informazioni dai canali ufficiali, parlare in famiglia, conoscere le vie di fuga, preparare lo zaino, chiamare il 112.
  • 👉 Il mio zainetto di emergenza — kit personale del bambino: acqua, torcia, fischietto, copertina, numeri utili, peluche rassicurante.

Cosa faccio se… (emergenze specifiche):

  • 👉 Cosa faccio se mi perdo? — fermarsi, cercare un adulto in divisa, dire nome e cognome, restare in un posto sicuro, chiamare aiuto, aspettare i soccorsi.
  • 👉 Cosa faccio se sento odore di gas? — non accendere luci, aprire le finestre con un adulto, uscire all’aperto, niente fiamme, chiamare il 112.
  • 👉 Cosa faccio se fa molto caldo? — bere acqua, stare all’ombra, cappellino, non correre sotto il sole, aiutare i nonni, cercare un posto fresco.

A scuola:

  • 👉 A scuola in sicurezza — cammino in fila, ascolto la maestra, conosco l’uscita di emergenza, vado al punto di raccolta, non spingo, aiuto i compagni.
  • 👉 Trova la strada per il punto di raccolta — gioco-labirinto: raggiungere il punto di raccolta evitando ascensore, fumo, pozzanghere, alberi caduti, transenne.

Valori e abilità del volontario:

  • 👉 Aiuto e solidarietà — i valori del volontariato: gentilezza, cura, ascolto, lavoro di squadra, comunicazione rispettosa, solidarietà come gesto d’amore.
  • 👉 Volontariato e ambiente — raccogliere rifiuti, piantare alberi, raccolta differenziata, non sprecare l’acqua, lavorare insieme, proteggere il pianeta.
  • 👉 I nodi che salvano — fare un nodo semplice in 6 passi: corda resistente, anello, passare l’estremità, stringere, nodo finito, usare il nodo per aiutare.
  • 👉 Quando va via la luce — il blackout senza paura del buio: la torcia (non le candele), stare con un adulto, aspettare insieme che torni la luce. Con pittogrammi ARASAAC.
  • 👉 I Nobel che ci proteggono — la torcia, la radio e i volontari, aiuti nati da scoperte premiate con il Nobel: unisci con una linea, lo zaino di Tina la tartaruga, una medaglia per chi ci aiuta. Con pittogrammi ARASAAC.

Queste schede sono pensate per essere fotocopiate in bianco e nero e consegnate ai bambini come attività di rinforzo individuale o di piccolo gruppo. Il disegno è sempre accompagnato da una breve consegna che la maestra legge ad alta voce.

Storie e racconti per leggere insieme — sezione 3-5 anni: fiabe brevi (200-400 parole) con la mascotte Tina la Tartaruga, ognuna su un tema PC e con sezione “Per il/la docente” (obiettivi, competenze chiave europee, attività di circle time, riferimenti curricolari). Da leggere ad alta voce, drammatizzare, illustrare.

Scheda 1 — Colora gli aiutanti

Consegna: “Colora il vigile del fuoco di rosso, l’ambulanza di bianco con la croce rossa, il volontario della Protezione Civile con la divisa arancione.”

La maestra predispone un foglio A4 con tre figure semplificate (si possono usare le immagini presenti nelle card di Giochi della Sicurezza — Infanzia).

Scheda 2 — Il cartello verde dell’uscita

Consegna: “Questo è il cartello che ci indica l’uscita di sicurezza. Colora l’omino di bianco e lo sfondo di verde. Poi disegna accanto un’uscita della tua scuola.”

Scheda 3 — Il numero della sicurezza

Consegna: “Il numero dei soccorsi è il 112. Ripassa le cifre con il pastello blu e disegna un telefono sotto. Poi colora il telefono di blu.”

Il foglio contiene le tre cifre 1 1 2 in stampatello maiuscolo grande (caratteri da 80-100pt) su pallini tratteggiati da ripassare.

Scheda 4 — La tartaruga saggia

Consegna: “Questa è Tina la tartaruga. Quando trema la terra, Tina si fa piccola piccola e si protegge con il guscio. Colora Tina e disegnala mentre si ripara.”

Scheda 5 — Vero o falso con i colori ✅ stampabile

👉 Apri la scheda “Vero o Falso con le Faccine” pronta per la stampa

Consegna: “Se la frase è giusta, colora di verde. Se è sbagliata, colora di rosso.”

FraseVerde (✓)Rosso (✗)
Il numero da chiamare è il 112○○
Durante il terremoto corro fuori○○
Se sento l’allarme mi metto in fila○○
I vigili del fuoco spengono gli incendi○○
Durante il temporale sto sotto un albero○○

Griglia di osservazione (per il docente)

La valutazione nella scuola dell’infanzia è osservativa, non sommativa. La griglia è uno strumento per il docente, non una scheda da mostrare al bambino o ai genitori.

Per ciascun bambino l’insegnante annota i comportamenti osservati durante le attività del percorso, compilando la griglia al termine dell’ultimo incontro.

Comportamento osservatoAcquisitoIn acquisizioneDa sollecitare
Riconosce e nomina almeno un soccorritore
Memorizza il numero 112
Assume la posizione di sicurezza (tartaruga) al comando
Si mette in fila e segue l’adulto senza correre
Riconosce il cartello verde di uscita
Mantiene la calma durante l’esercitazione
Riconosce situazioni di pericolo nelle storie raccontate
Collabora con i compagni senza spingere
Ripete parole chiave (112, tartaruga, piano di fuga)

La griglia può essere utile anche come documento per il passaggio di informazioni al Piano di Emergenza Scolastico (sezione alunni con fragilità), e come traccia per il colloquio finale con le famiglie.


Adattamenti per l’inclusione

Ogni bambino deve poter partecipare. Qui alcune indicazioni per le situazioni più frequenti.

Bambini con disabilità motoria

  • Adatta la posizione della tartaruga: se il bambino non si può abbassare, insegna a “proteggere la testa con le mani” restando seduto
  • Durante l’esercitazione di evacuazione, concorda un compagno accompagnatore (buddy system)
  • Il docente di sostegno conosce il PEI del bambino: integra il percorso con le sue indicazioni

Bambini con disabilità sensoriale

  • Non udenti: concorda un segnale visivo (luce lampeggiante, bandiera colorata) come integrazione al suono dell’allarme
  • Non vedenti: privilegia le attività tattili (toccare il casco, la divisa arancione, la forma del cartello di uscita); associa a ogni spazio un suono o una parola-chiave

Bambini con disturbi dello spettro autistico

  • Anticipa sempre l’attività con immagini o storie sociali prima dell’incontro
  • Avvisa se è previsto un rumore forte (allarme simulato, voci alte)
  • Rispetta i tempi del bambino: se è sopraffatto, offri uno spazio tranquillo
  • Le routine ripetute funzionano bene: la posizione della tartaruga può diventare un comportamento automatico e rassicurante

Bambini stranieri o con italiano L2

  • Usa molte immagini e gesti, riduci il testo parlato
  • Insegna per primi i gesti della sicurezza (tartaruga, indicare l’uscita, fare il numero 112 con le dita)
  • Chiedi se in famiglia si parla la lingua di origine: il 112 va memorizzato anche con la pronuncia italiana

Bambini con ansia o fragilità emotiva

  • Non insistere sulla simulazione del terremoto se il bambino si spaventa
  • Privilegia il racconto della tartaruga e i disegni: arrivano allo stesso obiettivo per vie più dolci
  • Rassicura con frasi concrete: “La scuola è un posto sicuro, e noi siamo qui con te.”

Raccordo con il Piano di Emergenza della Scuola

Ogni scuola è tenuta ad avere un Piano di Emergenza e di Evacuazione ai sensi del D.M. 26/08/1992 (norme di prevenzione incendi per edifici scolastici) e del D.Lgs. 81/2008 (sicurezza sul lavoro). Il percorso didattico del kit si integra con il Piano della scuola in questi punti:

  • Prova di evacuazione dell’Incontro 3 → va coordinata con l’RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) e il Dirigente Scolastico della scuola
  • Cartelli di uscita di colore verde → sono gli stessi già presenti nei corridoi (segnaletica D.Lgs. 81/2008 Titolo V)
  • Punto di raccolta → usa esattamente il punto di raccolta ufficiale già definito dal Piano, non improvvisarne uno nuovo
  • Alunni fragili → concorda con il docente di sostegno le modalità di evacuazione già previste nel Piano (colleghi accompagnatori, percorsi preferenziali)

Il percorso didattico non sostituisce l’esercitazione annuale di evacuazione prevista dalla normativa (almeno 2 all’anno): la accompagna rendendola più consapevole per i bambini.


Coinvolgimento delle famiglie

Il lavoro in classe ha un impatto molto maggiore se si riflette anche a casa. Suggerimenti per coinvolgere le famiglie:

All’inizio del percorso

Consegna una breve comunicazione (mezza pagina A4) ai genitori che spiega:

  • Cos’è il percorso di protezione civile
  • Quali temi verranno affrontati
  • La richiesta di rafforzare a casa il numero 112 e l’idea del “punto di incontro di famiglia”
  • L’assenza di contenuti spaventosi: il percorso è costruito su figure amiche (Tina la tartaruga, il vigile del fuoco)

Durante il percorso

  • Il bambino porta a casa la scheda “Il numero della sicurezza”: chiedi ai genitori di ripassare il 112 in un momento tranquillo
  • Invita i genitori a mostrare al bambino il cartello verde nei luoghi pubblici (supermercato, stazione, piscina) durante le uscite di famiglia

Alla fine del percorso

  • Organizza un momento di restituzione (15-20 minuti) con i genitori nei quali i bambini mostrano i disegni e cantano la canzoncina della tartaruga
  • Consegna una copia del Piano di Emergenza Familiare del Gruppo e spiega come compilarlo a casa
  • Lascia il contatto della segreteria del Gruppo per chi vuole approfondire

Se possibile: “Una mattina con la Protezione Civile”

Organizza, prima della fine dell’anno scolastico, un incontro aperto ai genitori in cui i volontari portano divise, casco, radio e un piccolo mezzo (se compatibile con gli spazi). I bambini mostrano ai genitori quello che hanno imparato: è il modo più efficace per rafforzare l’apprendimento.


FAQ del docente

D. I bambini di 3 anni sono troppo piccoli per capire di terremoti e incendi? R. Non si parla di terremoti e incendi come disastri, ma si allenano gesti e abitudini (mettersi al sicuro, seguire l’adulto, riconoscere cartelli). A quell’età il gesto viene prima del concetto.

D. Rischio di spaventarli? R. Solo se parli di morti, crolli, perdite. Se parli di “cose che succedono, come un temporale, e di cosa facciamo quando succedono”, il bambino si rassicura: sentire che c’è un piano riduce l’ansia, non la aumenta.

D. Quanto spesso posso ripetere il percorso? R. Annualmente, con piccole variazioni. Nella sezione di 3 anni si fa la versione base, nella sezione di 5 anni si può approfondire con la scheda del piano familiare e l’incontro con il volontario.

D. Devo avere una formazione specifica per fare queste attività? R. No, il percorso è pensato per essere svolto autonomamente dall’insegnante. Se vuoi approfondire, il Gruppo offre una sessione di aggiornamento gratuita di 2 ore per gli insegnanti del territorio, su richiesta.

D. Come gestisco un bambino che ha vissuto un evento traumatico (es. alluvione, terremoto nella famiglia di origine)? R. Coordinati con il docente di sostegno o con lo psicologo scolastico. In generale: offri al bambino la possibilità di non partecipare a certe parti (es. simulazione del terremoto), mantieni la tua attenzione su di lui, valorizza il lato rassicurante del percorso (gli aiutanti, il piano di fuga, il 112).

D. Posso usare i giochi online con bambini di 3-4 anni? R. I giochi di Piccoli Esploratori sono pensati dai 4 anni in su, sempre con un adulto accanto. Per i 3 anni privilegia le attività in presenza: il movimento, il disegno, il canto.

D. Cosa faccio se un bambino racconta di “cose strane che fa papà a casa” durante un racconto sulla sicurezza? R. Ascolta con calma, non giudicare, non approfondire davanti al gruppo. Segnala al Dirigente Scolastico secondo le procedure previste dalla scuola. Il percorso di protezione civile ha come obiettivo l’autoprotezione dai rischi naturali, non la rilevazione di disagio familiare — ma se emerge, va gestito con gli strumenti istituzionali appropriati.


Esempi pratici aggiuntivi

Materiale operativo pronto all’uso per estendere il percorso base. Le attività qui proposte sono integrative, non sostitutive: possono essere usate per prolungare il percorso, ripetere concetti, differenziare per gruppi di età (3 anni vs 4-5 anni) o coprire un’intera settimana tematica.

Filastrocche e canzoncine

Strumenti mnemonici per fissare i concetti chiave. Si possono cantare su melodie note (es. Fra’ Martino, Giro giro tondo) o semplicemente recitate in cerchio.

Filastrocca della tartaruga (terremoto)

La tartaruga piccolina / quando trema la cucina / sotto il tavolo va in un lampo / e con le mani copre il capo. / Ferma aspetta, guscio chiuso, / finché il tremore è concluso. / Poi esce in fila, piano piano, / con la maestra mano nella mano.

Filastrocca del 112

Uno, uno, due — il numero è per te! / Se c’è un grande guaio / chiama senza ritardo. / Vigili del fuoco, medici e carabinieri / vengono veloci, gli amici veri.

Filastrocca dell’allarme

Quando suona din-don-dan / tutti in fila, piano piano. / Prendiamo per mano / un amico vicino / e usciamo tutti sul cammino. / Il cartello verde ci dirà / dov’è l’uscita di qua.

Ripetere ogni giorno per una settimana. A fine settimana i bambini la sanno a memoria.

Scene di gioco di ruolo con copione (5 scene pronte)

Il docente legge la scena ad alta voce; i bambini rispondono come indicato. Ogni scena dura 3-5 minuti. Utile per rinforzare dopo ogni incontro.

Scena 1 — Il telefono rotto

Docente: “Bambini, oggi giochiamo a fare una telefonata importante. Chi vuole provare a chiamare il 112?” Bambino 1 (al “telefono”): “Uno-uno-due, pronto, chi sei?” Docente (risponde come operatore): “Sono il 112. Cosa è successo?” Bambino 1: “La nonna è caduta e non si alza!” Docente: “Bravissimo. Dove sei adesso?” Bambino 1: “A casa mia in via…”

Obiettivo: il bambino capisce che al 112 bisogna dire cosa è successo e dove. Il docente può variare con scenari diversi (fumo, gatto sul tetto — no, non si chiama 112 per il gatto; serve a far distinguere).

Scena 2 — La sirena a scuola

Docente: “Driiin! È la sirena! Cosa facciamo?” Bambini in coro: “Ci mettiamo in fila!” Docente: “E corriamo?” Bambini: “Nooo! Andiamo piano piano!” Docente: “E se Flavio piange?” Bambini: “Lo prendiamo per mano!”

Scena 3 — La tartaruga saggia

Docente: “La tartaruga Tartù sente che la terra trema. Cosa fa?” Bambini: “Si nasconde sotto il tavolo!” Docente: “Esce di corsa?” Bambini: “Noooo!” Docente: “E quando smette di tremare?” Bambini: “Chiama la maestra!”

Scena 4 — Il temporale alla finestra

Docente: “Piove forte e c’è il tuono. Flavio vuole andare sul balcone. Cosa gli diciamo?” Bambini: “Stai dentro! È pericoloso!” Docente: “E se cade un lampo?” Bambini: “Non stare sotto l’albero!”

Scena 5 — Il piccolo fuoco

Docente: “A casa la pentola sta fumando forte. Che cosa fa Marco?” Bambini: “Chiama la mamma!” Docente: “E se non c’è nessuno?” Bambini: “Esce di casa e chiama il 112!”

Schede fotocopiabili aggiuntive

Scheda 6 — Il labirinto dell’uscita ✅ stampabile (apri la scheda pronta): disegno di un corridoio di scuola con ostacoli (pallone, borsa, giocattolo) e in fondo il cartello verde dell’uscita. Il bambino con la matita fa il percorso giusto, senza passare sopra gli ostacoli. Obiettivo: interiorizzare il “non correre, evita gli ostacoli”.

Scheda 7 — Trova le coppie: 8 immagini da collegare con una linea — cartello di uscita/direzione uscita, estintore/fuoco, tartaruga/tavolo, mano/altra mano (il compagno), pioggia/ombrello in casa, terremoto/mani sulla testa, telefono/numero 112, maestra/fila. Obiettivo: associazione oggetto-azione.

Scheda 8 — Disegna e incolla lo zainetto d’emergenza: silhouette di uno zaino con dentro 6 spazi. Il bambino disegna o ritaglia da un foglio a parte: bottiglia d’acqua, torcia, caramelle, coperta, foto di famiglia, numero del genitore. Obiettivo: preparare simbolicamente il kit familiare, da portare a casa e completare con i genitori.

Scheda 9 — Vero o falso con le facce: 6 affermazioni brevi con emoticon felice/triste da colorare.

  • “Durante il terremoto esco di corsa fuori” → 😟 (falso)
  • “Quando suona la sirena prendo per mano un amico” → 😊 (vero)
  • “Il 112 lo chiamo solo se c’è un’emergenza vera” → 😊 (vero)
  • “Posso usare l’ascensore se suona l’allarme” → 😟 (falso)
  • “Se piove forte sto dentro casa” → 😊 (vero)
  • “Chiamo il 112 per dire che è bello il mio disegno” → 😟 (falso)

Scheda 10 — Il semaforo delle emozioni: tre cerchi (rosso, giallo, verde) con sotto uno spazio per disegnare. Rosso = “quando ho molta paura cosa faccio?”; giallo = “quando sono preoccupato cosa dico?”; verde = “quando sono calmo come mi sento?”. Obiettivo: gestione emotiva — imparare a riconoscere e comunicare la paura è parte integrante dell’autoprotezione.

Routine quotidiane di 5 minuti

Da incastrare senza stravolgere la giornata. Una volta alla settimana è sufficiente a mantenere vivi i concetti per tutto l’anno.

  • Lunedì del 112 — in cerchio, ogni bambino dice il numero dell’emergenza. Chi lo dimentica, i compagni gli suggeriscono. 2 minuti.
  • Martedì delle parole magiche — il docente mostra una parola scritta su un cartello (USCITA, FUOCO, SIRENA, TERREMOTO) e i bambini fanno il gesto corrispondente.
  • Mercoledì del cartello — il docente porta in cerchio uno dei cartelli della scuola (uscita di emergenza, estintore, via di fuga) e si chiede cosa indica.
  • Giovedì della tartaruga — tutti mimano la tartaruga per 30 secondi (sotto il tavolino o mani sulla testa accucciati).
  • Venerdì della fila — si prova a mettersi in fila tenendosi per mano “come se” suonasse la sirena, poi ci si dà il cinque e si torna al gioco.

“Valigetta della sicurezza” — attività strutturata (30 minuti)

Materiale: una scatola o valigia vuota (decorata dai bambini in una lezione precedente), oggetti misti da classificare. Come si gioca: il docente mette in mezzo alla classe una ventina di oggetti vari — alcuni utili in caso di emergenza (torcia, bottiglia d’acqua, fischietto, coperta, telefono giocattolo, fazzoletti, biscotti sigillati, foto di famiglia), altri non utili (giocattoli non essenziali, pezzi di puzzle, pentola, libro scolastico). A turno i bambini scelgono un oggetto e decidono se metterlo nella valigetta (utile) o lasciarlo fuori (non utile), spiegando perché.

Obiettivo: imparare cosa serve davvero in emergenza, distinguere tra bisogni reali e giochi. Rinforza la preparazione del piano familiare a casa (da discutere con i genitori).

“Giornata della Protezione Civile” — mini evento

Una volta nel percorso (meglio a fine percorso), organizzare 90 minuti dedicati. Possibile struttura:

  • 15 min — Accoglienza: i bambini entrano con un “distintivo” di Piccolo Volontario realizzato in classe.
  • 20 min — Storia: lettura animata di un racconto (La pioggia che non faceva paura, Tartù e il terremoto) con pupazzi o marionette.
  • 20 min — Prova pratica: esercitazione di evacuazione guidata con la sirena giocosa.
  • 20 min — Incontro con un volontario: se possibile, un volontario del Gruppo viene in visita. I bambini gli pongono domande preparate in anticipo (“Come si chiama la tua divisa?”, “Cosa c’è nel tuo zaino?”, “Hai mai aiutato qualcuno?”).
  • 15 min — Merenda insieme e consegna di un disegno fatto in classe al volontario, come ringraziamento.

Documentare con foto (con autorizzazioni genitoriali) per condividere con le famiglie e comunicare al Gruppo. Se interessati, scriveteci a segreteria@protezionecivilegenzano.it: il Gruppo valuta disponibilità di volontari per visite gratuite.

Lettera di comunicazione alle famiglie (modello)

Da adattare con intestazione della scuola e consegnare all’inizio del percorso:

Carissimi genitori,

nelle prossime settimane i bambini della sezione [NOME] affronteranno un piccolo percorso educativo dedicato alla Protezione Civile. Impareranno, giocando, cosa fare in caso di terremoto, come mettersi in fila quando suona la sirena, quale è il numero 112 e perché è così importante.

Non è un percorso “che fa paura”: è un percorso che rassicura, perché un bambino che sa cosa fare è un bambino meno spaventato. I concetti saranno presentati con filastrocche, giochi, racconti e schede colorate.

Cosa potete fare a casa:

  • Provate a chiedere al bambino cosa ha imparato e fatevi raccontare con parole sue.
  • Quando torna a casa con una scheda della tartaruga Tartù o del 112, attaccatela al frigorifero: è un promemoria anche per gli adulti.
  • Preparate insieme, giocando, lo “zainetto di emergenza” di casa (torcia, bottiglia d’acqua, caramelle, foto di famiglia, numero di un parente scritto chiaro). Il bambino si sentirà coinvolto.
  • Provate a compilare insieme il Piano di Emergenza Familiare disponibile sul sito del Gruppo.

Il numero 112 è l’unico numero da chiamare in caso di emergenza (non più 113, 115 o 118). Insegnarlo ai bambini è un gesto di sicurezza concreto.

Se avete domande, siamo a disposizione.

Le insegnanti della sezione [NOME]


Laboratori di comunicazione e collaborazione

Attività stampabili con spazi per le risposte e guida per il docente nella pagina successiva. Scegliere la fascia indicata nella singola scheda e adattare tempi e strumenti alla classe. Le schede sono incluse anche nei pacchetti da stampare e da scaricare.

Oggetti sconosciuti e confezioni alterate

Percorso di educazione alla sicurezza su una sola regola, ripetuta in forme adatte all’età: non tocco, mi allontano, avviso un adulto. Le attività si svolgono soltanto su carta e con dialoghi: nessuna ricerca o manipolazione di oggetti reali, nessuna chiamata di prova al 112. Ogni scheda ha la nota per l’adulto e la soluzione capovolta. Leggete prima la guida per gli adulti. Le schede sono incluse nei pacchetti da stampare e da scaricare.

Natura che non si tocca

Percorso di educazione alla sicurezza all’aperto su una sola regola, ripetuta in forme adatte all’età: guardo, non tocco, chiedo a un adulto. Bacche e funghi, bruchi della processionaria, vespe, zecche, cani sconosciuti, serpenti. Le attività si svolgono soltanto su carta e con dialoghi, senza contatto con animali o piante reali. Ogni scheda ha la nota per l’adulto e la soluzione capovolta. Leggete prima la guida per gli adulti. Le schede sono incluse nei pacchetti da stampare e da scaricare.

  • Guardo con gli occhi — 3–6 anni. Ripetere la sequenza davanti a bacche, fiori e funghi sconosciuti.
  • Silvia e il cane al parco — 3–6 anni. Chiedere al padrone prima di avvicinarsi a un cane.
  • Piccoli animali, mani ferme — 3–6 anni. Restare calmi davanti a un insetto e non toccare i bruchi in fila.
  • Guardo, non tocco — versione facilitata, età diverse. Chiedere aiuto davanti a una pianta o a un animale sconosciuto.
  • Un insetto vola vicino — versione facilitata, età diverse. Restare calmi con un insetto vicino e segnalare subito una puntura.
  • Il patto per le uscite — per famiglie, scuola e accompagnatori. Concordare un aiuto concreto per parco, giardino e gite.
  • Guida per gli adulti — come proporre il percorso, adattamenti, cosa fare se succede davvero, risposte e fonti.

Casa sicura

Percorso di educazione alla sicurezza domestica su una sola regola, ripetuta in forme adatte all’età: non apro, non tocco, chiedo a un adulto. Farmaci e prodotti per la casa, pile e magneti, cose calde, elettricità, principio di incendio in cucina, finestre e balconi. Le attività si svolgono soltanto su carta e con dialoghi, senza prove con prodotti o apparecchi reali. Ogni scheda ha la nota per l’adulto e la soluzione capovolta. Leggete prima la guida per gli adulti. Le schede sono incluse nei pacchetti da stampare e da scaricare.

  • Le cose che non si aprono — 3–6 anni. Ripetere la sequenza davanti a flaconi, scatole e medicine.
  • Maria e la pentola — 3–6 anni. Stare lontani dalle cose calde e chiamare un adulto.
  • Chi mi aiuta in casa — 3–6 anni. Individuare gli adulti di riferimento e chiedere aiuto dopo un errore.
  • Non apro, chiedo — versione facilitata, età diverse. Chiedere aiuto davanti a una bottiglia o a una scatola sconosciuta.
  • Caldo: non tocco — versione facilitata, età diverse. Stare lontani dalle cose calde e chiamare un adulto dopo una scottatura.
  • Il patto in casa — per famiglie, scuola e accompagnatori. Concordare un aiuto concreto e organizzare la casa a misura di bambino.
  • Guida per gli adulti — come proporre il percorso, adattamenti, cosa fare se succede davvero, risposte e fonti.

Materiale consigliato

Per approfondire e avere materiale aggiuntivo:

Fonti normative e curricolari

  • Legge 20 agosto 2019 n. 92 — Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica (art. 3 lett. h “formazione di base in materia di protezione civile”)
  • D.M. 7 settembre 2024 n. 183 (Linee Guida nazionali per l’Educazione Civica, applicabili a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025) — Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica
  • Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia (D.M. 221/2025, dal 2026/27) e Nuovi Orientamenti (2024)
  • D.Lgs. 2 gennaio 2018 n. 1 — Codice della Protezione Civile (cornice generale del Servizio nazionale)
  • D.Lgs. 81/2008 — Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (Titolo V segnaletica)
  • D.M. 26/08/1992 — Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica

Vuoi organizzare un incontro?

I volontari del Gruppo sono disponibili per venire nella vostra scuola con divise, attrezzature e mezzi operativi. I bambini possono vedere da vicino un’autopompa, indossare un casco e conoscere i volontari.

Scrivi a segreteria@protezionecivilegenzano.it per concordare una data.