Questo kit è pensato per gli insegnanti della scuola primaria che desiderano affrontare in classe i temi della protezione civile, della prevenzione e dei comportamenti corretti in emergenza.

I contenuti sono stati sviluppati dal Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Genzano di Roma e sono adatti a bambini dai 6 agli 11 anni, con attività differenziate per le classi iniziali (I-II) e per le classi finali (III-IV-V).

📦 Scarica il pacchetto offline — kit-scuola-primaria.zip (~1,6 MB) contiene tutte le schede stampabili linkate da questo kit, indice cliccabile, istruzioni per l’uso. Aggiornato automaticamente quando aggiungiamo, modifichiamo o togliamo schede dal kit.

⚠️ Avvertenza pedagogica — proporzionare l’argomento all’età. Le attività di questo kit affrontano rischi reali (terremoto, alluvione, incendio, blackout, eventi storici) ma non devono generare paura o ansia. Il docente è chiamato a presentare i fenomeni in modo concreto, rassicurante, agentivo: l’attenzione è sui comportamenti corretti che il bambino può fare (preparare lo zaino, conoscere il punto di raccolta, chiamare il 112), non sull’enfasi del danno. I casi studio delle maxi-emergenze italiane sono adattati per la fascia 9-11 anni con focus su lieto fine, ricostruzione, solidarietà — mai con immagini di vittime o cronaca cruda. Se nella classe ci sono bambini reduci da eventi traumatici familiari (lutti, evacuazioni, terremoti recenti), valutare con cautela e raccordarsi con il dirigente scolastico, lo psicologo scolastico e con la pagina Psicologia dell’emergenza.


Guida per il docente

Riferimenti normativi e curricolari

Il percorso si inserisce nel quadro dell’educazione civica (Legge 20 agosto 2019 n. 92, art. 1 e 3), delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (D.M. 7 settembre 2024 n. 183, applicabili a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025) e delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola primaria (D.M. 221/2025; D.M. 254/2012 per le classi già avviate nel 2025/26) con integrazione dei Nuovi Scenari per il curricolo (2018).

Il riferimento normativo che lega la scuola al Sistema nazionale di Protezione Civile è l’articolo 3, lettera h) della Legge 92/2019, che include esplicitamente la “formazione di base in materia di protezione civile” tra i temi dell’Educazione Civica. Il D.Lgs. 1/2018 (Codice della Protezione Civile) costituisce la cornice generale che descrive attività, organizzazione, pianificazione e ruolo del Servizio nazionale.

📚 Per i docenti — risorse coordinate

  • Pagina hub La Protezione Civile per l’Educazione Civica — mappatura completa dei nostri contenuti sui 3 Nuclei Concettuali del D.M. 183/2024 (Costituzione, Sostenibilità, Cittadinanza Digitale) + Goal Agenda 2030 ONU + tabella interdisciplinare + calendario delle 33 ore.
  • Rubrica valutativa pronta per la fascia: Rubrica Ed. Civica — Scuola Primaria — indicatori × livelli, con esempi di giudizio descrittivo / motivazione del voto.

Obiettivi di apprendimento formalizzati

Conoscenze

  • Conosce la definizione e le attività della Protezione Civile (previsione, prevenzione, gestione, superamento)
  • Sa cos’è il Numero Unico di Emergenza 112 e sa quando usarlo
  • Conosce i principali rischi del territorio (sismico, idrogeologico, incendio, meteorologico)
  • Conosce la scala dei codici colore di allerta meteo (verde, giallo, arancione, rosso)
  • Conosce i comportamenti corretti per terremoto, alluvione, incendio

Abilità

  • Assume la posizione di sicurezza durante una scossa sismica simulata
  • Esegue correttamente la procedura di evacuazione della scuola
  • Simula una chiamata al 112 riportando nome, luogo e tipo di emergenza
  • Legge e interpreta un bollettino di allerta meteo semplice
  • Compila con la famiglia una scheda di piano di emergenza familiare

Competenze (traguardi trasversali)

  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare: riconosce l’importanza della preparazione come forma di cura di sé e degli altri
  • Competenza in materia di cittadinanza: comprende il ruolo delle istituzioni e del volontariato nel sistema di protezione civile
  • Competenza digitale: consulta in modo guidato fonti ufficiali (siti della Regione, del Dipartimento, dell’INGV)
  • Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali: riconosce il proprio territorio come parte di un sistema geologico, climatico e urbano

Collegamento con le discipline

DisciplinaAgganci curricolari
ItalianoComprensione di testi informativi, produzione di testi regolativi (cosa fare se…), lessico specialistico
Storia / CittadinanzaRuolo delle istituzioni, Costituzione (art. 32, 117, 118), cittadinanza attiva
GeografiaTerritorio locale, carte tematiche, rischi naturali, antropizzazione
ScienzeFenomeni geologici, meteorologici, ecosistemi, stati della materia (acqua, fuoco)
Ed. fisicaControllo del corpo, gestione emotiva, evacuazione in sicurezza
Arte e immagineCartelli di sicurezza, mappe del rischio, simbologia istituzionale
TecnologiaStrumenti di monitoraggio, IT-alert (sistema nazionale di allarme pubblico, non è un’app), radio in emergenza
Ed. civica33 ore annuali, tema della sicurezza e della cittadinanza digitale

Durata consigliata e tabella del percorso

Il percorso completo si articola in Moduli da 45-60 minuti. Ogni modulo è autonomo e può essere svolto anche singolarmente.

ModuloTemaDurataClassi consigliateSpazio
1Cos’è la Protezione Civile45'I-VAula
2Il terremoto60'I-VAula + corridoio
3L’alluvione e il rischio idrogeologico60'III-VAula + LIM
4L’incendio boschivo45'II-VAula
5Il piano di emergenza familiare60’ + casaIII-VAula
6I rischi del nostro territorio60'III-VAula + uscita

Esperimenti e laboratori (vedi sezione dedicata) aggiungono 30-45 minuti per attività a scelta.

Valutazione finale (quiz + rubrica): 30-45 minuti.

Totale complessivo stimato: 8-10 ore, distribuibili su 6-12 settimane.

Prerequisiti

  • Saper leggere e scrivere in modo corretto (classi III-V); per le classi I-II usare versioni semplificate
  • Aver svolto almeno una prova di evacuazione della scuola
  • Conoscere il proprio indirizzo di casa e un numero di telefono di un genitore

Suggerimenti pratici

  • Adatta il linguaggio all’età della classe
  • Usa sempre un approccio rassicurante: l’obiettivo è preparare, non spaventare
  • Alterna spiegazioni, discussioni di gruppo e attività pratiche
  • Se possibile, chiedi ai volontari del Gruppo di intervenire per una dimostrazione pratica
  • Quando possibile, collega il percorso a eventi reali recenti raccontati con tono equilibrato (evita video di disastri, preferisci testi giornalistici e dichiarazioni ufficiali)
  • Il Piano di Emergenza Familiare del Gruppo è il documento di collegamento tra la scuola e la casa: usalo come filo rosso del percorso

Modulo 1 — Cos’è la Protezione Civile

Pittogramma: volontario di protezione civile

Spiegazione

La Protezione Civile non è solo un ufficio o un gruppo di persone. È un sistema formato da tanti soggetti diversi che lavorano insieme per proteggere le persone, gli animali, l’ambiente e i beni dai pericoli.

Chi fa parte del sistema di Protezione Civile?

ChiCosa fa
Vigili del FuocoSpengono incendi, salvano persone in pericolo, intervengono in caso di crolli
Soccorso sanitarioPortano medici e infermieri dove servono
Forze dell’ordineGestiscono la sicurezza e aiutano nell’evacuazione
Volontari di Protezione CivileAiutano la popolazione durante le emergenze: distribuiscono acqua e cibo, montano tende, assistono le persone fragili
SindacoÈ la prima autorità di protezione civile nel comune
Prefetto, Regione, StatoCoordinano le emergenze più gravi

Nel Lazio tutte queste emergenze si chiamano componendo un solo numero: il 112 (Numero Unico Europeo). La centrale del 112 capisce di che aiuto hai bisogno e invia subito chi serve.

A Genzano di Roma esiste un Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile che opera sul territorio dei Castelli Romani. I volontari sono cittadini comuni che dedicano il loro tempo libero alla sicurezza della comunità.

Attività: chi chiamo?

Leggi le situazioni e chiedi alla classe chi bisogna chiamare:

  1. C’è un incendio nel bosco vicino a casa → 112
  2. Il nonno si è sentito male → 112
  3. C’è stata una scossa di terremoto e un muro è crollato → 112
  4. Qualcuno ha rubato la bicicletta → 112

Regola importante: nel Lazio il 112 funziona per tutte le emergenze. È l’unico numero da ricordare.


Modulo 2 — Il terremoto

Pittogramma: terremoto

Spiegazione

L’Italia è un Paese dove i terremoti avvengono spesso, perché si trova nel punto di incontro tra grandi porzioni della crosta terrestre (le placche tettoniche). Anche il Lazio è una regione sismica.

Un terremoto è un movimento improvviso del terreno causato dal rilascio di energia accumulata nel sottosuolo. Non si può prevedere quando avverrà, ma possiamo prepararci.

Cosa fare durante un terremoto

Se sei in un edificio (casa, scuola):

  1. Abbassati, riparati, tieni — mettiti sotto un tavolo robusto o nel vano di una porta portante, proteggiti la testa
  2. Stai lontano da finestre, vetri, mobili pesanti e lampadari
  3. Non uscire durante la scossa: le scale e le uscite potrebbero essere più pericolose
  4. Aspetta che la scossa finisca

Se sei all’aperto:

  1. Allontanati da edifici, alberi, lampioni e linee elettriche
  2. Vai in uno spazio aperto e abbassati
  3. Non rientrare negli edifici finché non te lo dicono

Dopo la scossa:

  1. Esci dall’edificio con calma, senza usare l’ascensore
  2. Raggiungi il punto di raccolta della scuola o del quartiere
  3. Non rientrare a casa finché non è stato verificato che è sicura

Attività pratica: esercitazione in classe

Simulate un terremoto in classe:

  1. Il docente dice “Terremoto!”
  2. Gli alunni si riparano sotto i banchi, proteggono la testa e tengono una gamba del banco
  3. Dopo 30 secondi: “La scossa è finita, evacuiamo!”
  4. Uscita ordinata in fila verso il punto di raccolta

Discussione dopo l’esercitazione: cosa ha funzionato bene? Cosa possiamo migliorare?

Per le classi III-IV-V: la scala Richter e la scala Mercalli

  • La magnitudo (scala Richter) misura l’energia rilasciata dal terremoto
  • L’intensità (scala Mercalli) misura gli effetti che il terremoto produce su persone e cose
  • Un terremoto di magnitudo 3 si avverte appena. Uno di magnitudo 6 può causare danni gravi

Modulo 3 — L’alluvione e il rischio idrogeologico

Pittogramma: alluvione

Spiegazione

Un’alluvione avviene quando un fiume o un torrente riceve più acqua di quanta ne possa contenere e straripa, allagando le zone circostanti.

Il territorio di Genzano di Roma e dei Castelli Romani è collinare, con pendii e fossi che in caso di piogge molto intense possono diventare pericolosi. L’acqua che scorre veloce lungo i pendii può trascinare fango, detriti e persino automobili.

Cause principali:

  • Piogge molto intense e prolungate
  • Terreno che non riesce ad assorbire l’acqua (per cementificazione o terreno già saturo)
  • Ostruzione dei canali di scolo con rifiuti o vegetazione

Cosa fare in caso di alluvione

Se sei in casa:

  1. Sali ai piani alti — non scendere mai in cantina o nei piani interrati
  2. Non uscire se l’acqua è già per strada
  3. Stacca gas e corrente elettrica se puoi farlo in sicurezza
  4. Non bere l’acqua del rubinetto finché le autorità non confermano che è potabile

Se sei fuori:

  1. Non attraversare strade allagate, né a piedi né in auto — bastano 20 centimetri di acqua in movimento per trascinare una persona
  2. Non fermarti su ponti o lungo gli argini dei fiumi
  3. Raggiungi il punto più alto nelle vicinanze
  4. Non rifugiarti sotto alberi isolati

Il bollettino di allerta

La Regione Lazio emette bollettini di allerta meteo con quattro colori:

ColoreSignificatoCosa fare
VerdeNessuna allertaSituazione normale
GialloCriticità ordinaria: fenomeni in alcune zonePresta attenzione, evita zone a rischio
ArancioneCriticità moderata: fenomeni diffusi, possono essere pericolosiLimita gli spostamenti, tieniti informato
RossoCriticità elevata: fenomeni molto intensi, danni gravi probabiliSegui le indicazioni delle autorità, preparati a un’eventuale evacuazione

Attività: leggiamo un bollettino

Portate in classe un esempio di bollettino di allerta meteo (scaricabile dal sito dell’Agenzia di Protezione Civile della Regione Lazio) e analizzatelo insieme:

  • Di che colore è l’allerta?
  • Quale zona riguarda?
  • Per quale rischio? (pioggia, vento, neve…)
  • Quanto dura?

👉 Scheda stampabile dedicata: Alluvioni e frane: cosa faccio — Primaria — riepilogo dei comportamenti in casa, fuori e in auto, con quiz a scelta multipla, vero/falso e soluzioni capovolte per il docente.


Modulo 4 — L’incendio boschivo

Pittogramma: incendio boschivo

Spiegazione

Un incendio boschivo è un fuoco che si propaga in un’area naturale (bosco, macchia, prato). Il periodo più pericoloso è l’estate, da giugno a settembre, quando il caldo e il vento facilitano la propagazione delle fiamme.

Il territorio dei Castelli Romani è ricco di vegetazione e comprende un Parco Regionale: il rischio incendi è presente e concreto.

Cause degli incendi:

  • La maggior parte degli incendi è causata dall’uomo: mozziconi di sigaretta, barbecue non controllati, rifiuti bruciati, incendi dolosi
  • Cause naturali (ad esempio i fulmini) sono molto rare

Cosa fare

Prevenzione:

  • Non accendere fuochi nei boschi e nelle aree naturali
  • Non lanciare mozziconi di sigaretta dal finestrino dell’auto
  • Non bruciare sterpaglie o rifiuti, specialmente in estate
  • Rispettare i divieti del Parco dei Castelli Romani

Se vedi un incendio:

  1. Chiama subito il 112: è il numero unico di emergenza. La centrale invia i vigili del fuoco e, se serve, i forestali
  2. Indica dove si trova l’incendio nel modo più preciso possibile
  3. Allontanati dalla zona in direzione opposta al vento e al fumo
  4. Non provare a spegnere il fuoco da solo
  5. Se il fumo è denso, copriti naso e bocca con un panno umido e stai il più basso possibile

👉 Scheda stampabile dedicata: Incendio boschivo: cosa faccio — Primaria — riepilogo dei comportamenti in caso di incendio boschivo, con quiz a scelta multipla, vero/falso e soluzioni capovolte per il docente.

Il triangolo del fuoco (classi III-IV-V)

Per bruciare, il fuoco ha bisogno di tre elementi:

  1. Combustibile — il materiale che brucia (legno, foglie, erba secca)
  2. Comburente — l’ossigeno presente nell’aria
  3. Calore — la temperatura necessaria per far partire la combustione

Se togli uno dei tre elementi, il fuoco si spegne. Questo è il principio con cui lavorano i vigili del fuoco.

🧪 Scheda stampabile dedicata: Il triangolo del fuoco con esperimenti — Primaria III-V — esperimento “candela + bicchiere capovolto” (toglie l’ossigeno), esperimento “allontana il combustibile”, applicazione alle 3 tecniche di spegnimento dei vigili del fuoco (raffreddamento / soffocamento / separazione), quiz scientifico vero/falso, domanda di ragionamento. Da svolgere in 1 ora di Scienze.

Attività: quiz vero o falso

AffermazioneV/F
Si può accendere un fuoco nel bosco se c’è poca erbaFalso
Il vento fa propagare l’incendio più velocementeVero
Un mozzicone di sigaretta può incendiare un boscoVero
Gli incendi boschivi sono quasi tutti causati dai fulminiFalso
Se vedo un incendio devo chiamare il 112Vero
Posso provare a spegnere l’incendio con una copertaFalso

Modulo 5 — Il piano di emergenza familiare

Pittogramma: famiglia

Spiegazione

Un piano di emergenza familiare è un accordo che ogni famiglia fa prima che succeda qualcosa di grave. Serve a sapere cosa fare, dove andare e come ritrovarsi se un’emergenza colpisce quando i familiari sono in posti diversi.

Attività: costruiamo il piano

Ogni alunno compila una scheda con la propria famiglia. Portate questa attività come “compito a casa” da fare insieme ai genitori.

La scheda deve contenere:

  1. I componenti della famiglia

    • Nome, dove si trova di solito (scuola, lavoro, casa), numero di telefono di un genitore
  2. Il punto di incontro

    • Un luogo sicuro e conosciuto da tutti dove ritrovarsi (ad esempio: la piazza del paese, il parcheggio della scuola, casa dei nonni)
    • A Genzano, i punti di raccolta ufficiali sono le Aree di Attesa indicate nel Piano di Emergenza Comunale
  3. La persona di riferimento fuori zona

    • Un parente o amico che abita in un’altra città, che tutti possono chiamare per dare e ricevere notizie (in emergenza le telefonate locali spesso non funzionano, ma quelle a distanza sì)
  4. Lo zaino di emergenza

    • Acqua, torcia, coperta, medicinali necessari, documenti, caricatore del telefono, un cambio di vestiti

Collegamento con il Piano Familiare del sito

Il Gruppo ha pubblicato un Piano di Emergenza Familiare completo e stampabile. Consegnate il link ai genitori o stampatelo per distribuirlo in classe.


Modulo 6 — I rischi del nostro territorio

Spiegazione (classi III-IV-V)

Ogni territorio ha i suoi rischi specifici. Genzano di Roma si trova sui Colli Albani, un’area di origine vulcanica nel cuore dei Castelli Romani.

RischioDescrizione per Genzano
SismicoIl Lazio ha una sismicità media. Le scosse si possono avvertire, anche se i terremoti forti sono rari nella nostra zona
IdrogeologicoI pendii collinari e i fossi possono essere soggetti a frane e allagamenti localizzati in caso di piogge intense
Incendio boschivoLa vegetazione del Parco dei Castelli Romani è esposta al rischio incendi, soprattutto in estate
MeteorologicoTemporali intensi, grandinate, vento forte e ondate di calore

Attività: la mappa dei rischi

Su una cartina del territorio di Genzano (o su un disegno semplificato):

  • Colorate in blu le zone dove potrebbe esserci rischio di allagamento (fossi, zone basse)
  • Colorate in verde le zone di bosco dove c’è rischio di incendio
  • Segnate con una stella rossa i punti di raccolta che conoscete
  • Segnate con una croce blu la vostra scuola

Domande a risposta multipla

1. Cosa fai se la terra trema mentre sei in classe?

  • a) Corro fuori dalla finestra
  • b) Mi riparo sotto il banco e proteggo la testa ✔
  • c) Resto in piedi e aspetto

2. Qual è il numero unico di emergenza?

  • a) 118
  • b) 115
  • c) 112 ✔

3. Se vedi un incendio nel bosco, cosa fai?

  • a) Provo a spegnerlo con l’acqua
  • b) Chiamo il 112 e mi allontano ✔
  • c) Scappo senza dire niente a nessuno

4. Durante un’alluvione, dove è più sicuro stare?

  • a) In cantina
  • b) Ai piani alti ✔
  • c) In auto

5. Cosa NON devi fare durante un terremoto?

  • a) Ripararmi sotto un tavolo
  • b) Usare l’ascensore per scendere ✔
  • c) Proteggere la testa

6. Chi è la prima autorità di protezione civile nel comune?

  • a) Il prefetto
  • b) Il comandante dei vigili del fuoco
  • c) Il sindaco ✔

7. Quanti centimetri di acqua in movimento bastano per trascinare una persona?

  • a) 100 centimetri
  • b) 20 centimetri ✔
  • c) 50 centimetri

8. Cosa deve contenere lo zaino di emergenza?

  • a) Videogiochi e giocattoli
  • b) Acqua, torcia, coperta e documenti ✔
  • c) Solo vestiti

Esperimenti e laboratori semplici

Gli esperimenti rendono concreto ciò che altrimenti resta astratto. Qui tre proposte realizzabili con materiali di uso quotidiano.

Esperimento 1 — Il modellino della frana

Obiettivo: mostrare come la pioggia possa destabilizzare un pendio.

Materiali: un vassoio o un contenitore rettangolare basso, terra da giardino (o sabbia grossa), un annaffiatoio, un mattoncino di lego.

Procedura:

  1. Costruisci un pendio inclinato (circa 30°) nel vassoio, usando la terra
  2. Appoggia il mattoncino in cima: rappresenta una casa
  3. Simula una pioggia leggera con l’annaffiatoio: cosa succede?
  4. Aumenta gradualmente l’intensità della pioggia: a un certo punto il pendio cede e la “casa” scivola
  5. Ripeti l’esperimento con un pendio coperto di erba (ciuffi di prato, muschio): confronta i tempi di cedimento

Discussione: perché un pendio con vegetazione regge meglio? (le radici trattengono il terreno). Come possiamo applicare questo principio nella gestione del territorio?

Esperimento 2 — La scossa della gelatina

Obiettivo: mostrare come suolo soffice e suolo rigido reagiscono alla scossa sismica.

Materiali: due piatti, una porzione di gelatina già solidificata, un pezzo di legno o una mattonella, due cubi di lego (o biscotti) delle stesse dimensioni.

Procedura:

  1. Appoggia un cubo sul piatto con la gelatina e un cubo sul piatto con il legno
  2. Scuoti delicatamente entrambi i piatti con la stessa intensità
  3. Osserva: su quale materiale il cubo resta più stabile?

Discussione: lo stesso terremoto produce effetti diversi a seconda del tipo di suolo. Le costruzioni su terreni morbidi (argilla, terreno alluvionale) subiscono scosse più amplificate rispetto a quelle su roccia compatta. Per questo i geologi studiano il terreno prima di costruire.

Esperimento 3 — Il triangolo del fuoco

Obiettivo: dimostrare che il fuoco ha bisogno di tre elementi per esistere.

Materiali: una candela, un bicchiere di vetro capovolto, una ciotola d’acqua, un cucchiaino di bicarbonato e aceto (per generare CO₂).

Procedura (solo con l’adulto):

  1. Accendi la candela e copri con il bicchiere: il fuoco si spegne dopo pochi secondi (tolgo l’ossigeno)
  2. Riaccendi la candela e bagna lo stoppino con qualche goccia d’acqua: si spegne (tolgo il calore)
  3. Mostra come senza stoppino/cera la candela non brucerebbe (tolgo il combustibile)
  4. Esperimento bonus: in un barattolo crea CO₂ (bicarbonato + aceto) e “versalo” sopra la candela accesa (il gas è più pesante dell’aria): la candela si spegne anche senza coprirla. Questo è il principio degli estintori a CO₂

Discussione: ogni estintore agisce su uno dei tre lati del triangolo. Ad acqua → sottrae calore. A schiuma → isola dall’ossigeno. A CO₂ → sostituisce l’ossigeno. A polvere → interrompe la reazione chimica.

Sicurezza: l’esperimento va eseguito solo dal docente, in uno spazio sgombro, con gli alunni a distanza. Tenere a portata di mano la ciotola d’acqua per ogni evenienza.


Uscita sul territorio

L’uscita sul quartiere è l’attività che fissa quanto imparato. Bastano 90 minuti, a piedi, entro un raggio di 500 metri dalla scuola.

Preparazione

Ogni alunno prepara una scheda di osservazione (stampata dal docente) con queste colonne:

Cosa vedoDoveA cosa serve
Esempio: cartello verde con omino che correSulla porta del barIndica l’uscita di emergenza del locale
Esempio: tombinoIn via…Raccoglie l’acqua piovana — se ostruito causa allagamenti

Obiettivi dell’osservazione

Far individuare agli alunni sul territorio:

  • Cartelli di uscita di emergenza (verde con omino bianco)
  • Cartelli di pericolo (triangolo giallo con bordo nero)
  • Cartelli di divieto (cerchio rosso con barra)
  • Idranti rossi sui muri
  • Tombini e caditoie per l’acqua piovana
  • Vie di fuga indicate con frecce
  • Mezzi di soccorso eventualmente parcheggiati (vigili del fuoco, ambulanza, polizia locale)
  • Punto di raccolta della scuola (se indicato)
  • Defibrillatore (DAE) con segnaletica verde

Al ritorno in classe

Ogni alunno presenta una delle cose osservate, spiegando a cosa serve. Il docente disegna alla lavagna una mappa semplificata del percorso e segna i luoghi delle osservazioni.

Autorizzazioni

L’uscita va preventivamente autorizzata dal Dirigente Scolastico e comunicata alle famiglie secondo le procedure della scuola. Rientra nelle uscite didattiche sul territorio previste dal PTOF.


🔬 Esperimenti e attività pratiche. Integra il percorso con gli esperimenti di protezione civile, da fare con materiali semplici. Per la primaria sono adatti il terremoto di gelatina, la spugna e il fango, il triangolo del fuoco (con l’insegnante) e la chiamata al 112.

Schede fotocopiabili

Schede pronte da stampare

Alcune schede sono già pronte: apri, premi Stampa del browser e ottieni un foglio A4 perfetto con intestazione istituzionale. 👉 Vai all'elenco delle schede stampabili (in continuo arricchimento). Le altre schede di questa sezione sono spunti operativi con cui il docente può costruire la scheda in Word, Google Docs, Canva o a mano. Per le schede più grafiche (cruciverba, mappa del rischio) può servire il supporto del collega di arte o informatica. Se ti serve una scheda specifica già pronta scrivici a segreteria@protezionecivilegenzano.it.

Schede già pronte per la stampa per la scuola primaria:

  • 👉 Flavio e lo zaino rosso — il libro pop-up con la storia — dodici capitoli da leggere ad alta voce: un anno di piccole emergenze (la terra che trema, il temporale, il vento, l’alluvione, il fumo, il caldo, il buio) e Flavio, con la sua amica Silvia, che impara che cosa fare. Fogli A4 orizzontali: ogni doppia pagina ha il pop-up già disegnato, l’adulto piega, taglia due righe e la scena si alza. (dai 4 anni, letto da un adulto)
  • 👉 Il libro pop-up della protezione civile — libro da costruire in sedici fogli: tredici tavole che si alzano dalla pagina (terremoto, alluvione, temporale e fulmini, vento forte, incendio nel bosco, fumo in casa, caldo, blackout, gas nei posti chiusi, evacuazione a scuola, zaino di emergenza, chiamata al 112), più la guida, il diploma e il tesserino. Tutte le tavole si montano allo stesso modo — ritaglia, piega a metà, due tagli, spingi — quindi si impara una volta sola: niente colla e nessuna misura da rispettare. Dalla pagina si sceglie quali tavole stampare. (ed. civica, laboratorio manuale, 15-20 minuti a tavola)
  • 👉 Il gioco dell’oca della protezione civile — tabellone a spirale con le caselle numerate, carte imprevisto e carte emergenza da ritagliare, pedine e regole. Si gioca con un dado: sulle caselle rosse si pesca una domanda («la terra trema mentre sei in classe: che cosa fai?») e si risponde ad alta voce per proseguire. Chi non sa rispondere non torna indietro: si legge insieme la risposta, che segue le indicazioni ufficiali di autoprotezione e le pagine del sito. (ed. civica, gioco di gruppo)
  • 👉 Chiamo il 112 — gioco di ruolo scritto: l’alunno simula una chiamata al numero unico di emergenza con consegna passo-passo.
  • 👉 Cruciverba della Sicurezza — 14 definizioni sulle parole-chiave della Protezione Civile, con soluzioni per il docente.
  • 👉 Piano di Emergenza Familiare — l’alunno compila con la famiglia il piano di casa: contatti, punti di raccolta, kit, percorso di evacuazione.
  • 👉 Ondate di calore — proteggere bambini, anziani, lavoratori all’aperto e animali domestici: box “Ore calde / Acqua e alimenti / Casa / Mai in auto”, semaforo del caldo, mini-rubrica delle persone fragili e mini quiz. (classi 4-5)
  • 👉 Comunicare con i simboli in emergenza (CAA) — tabella di Comunicazione Aumentativa Alternativa con 12 pittogrammi ARASAAC da indicare quando le parole non escono, con guida per il docente e attività. (ed. civica, inclusione)
  • 👉 IT-alert: il messaggio che ti avvisa del pericolo — riconoscere il suono e il messaggio del sistema nazionale di allarme pubblico e sapere cosa fare quando arriva. Vero/falso e riordino dei passi con soluzioni per il docente. (ed. civica)
  • 👉 Maremoto: cosa faccio se sono al mare — i segnali del maremoto e i comportamenti della campagna “Io non rischio”: allontanarsi dalla costa e salire in alto a piedi. (scienze, ed. civica)
  • 👉 In sicurezza sullo scuolabus — le regole alla fermata, a bordo e alla discesa, e cosa fare in emergenza sul bus. (ed. civica)
  • 👉 Blackout: la casa senza corrente — torcia pronta nel kit, frigo chiuso, niente candele, ascensore da evitare, radio a pile per le notizie. (ed. civica, tecnologia)
  • 👉 Vento forte: cosa faccio — il rischio più frequente ai Castelli Romani: lontano da alberi e impalcature, oggetti in sicurezza, dopo il vento segnalare i pericoli ai grandi. (scienze, ed. civica)
  • 👉 Temporali intensi: cosa faccio — al riparo dentro un edificio, lontano da alberi e fili elettrici, niente telefono con filo durante i fulmini. Con quiz, vero/falso e soluzioni capovolte. (scienze, ed. civica)
  • 👉 Alluvioni e frane: cosa faccio — cosa fare in caso di alluvione o frana ai Castelli Romani: piani alti, mai in cantina, mai attraversare strade allagate. Con quiz, vero/falso e soluzioni capovolte. (scienze, geografia, ed. civica)
  • 👉 Incendio boschivo: cosa faccio — chiamare il 112, non accendere fuochi nel bosco, allontanarsi in direzione opposta al fumo. Con quiz, vero/falso e soluzioni capovolte. (scienze, geografia, ed. civica)

Schede di letto-scrittura a tema Protezione Civile per le classi 1ª-2ª (6-7 anni):

  • 👉 Sillabe della Protezione Civile — parole-chiave divise in sillabe (CA·SCO, SI·RE·NA, POM·PIE·RE…), esercizio di divisione, ricomposizione di puzzle sillabici e copiatura di una frase. Soluzioni per il docente.
  • 👉 Completa la Parola — 10 parole con una lettera mancante da completare usando la “banca delle lettere”, più 4 parole intere da scrivere a partire dall’indizio. Soluzioni incluse.
  • 👉 Copia la Frase — Le parole della sicurezza — 5 frasi semplici sulle regole di autoprotezione (chiamata 112, posizione tartaruga, evacuazione, volontariato) da ricopiare in stampatello su righe con linea-guida.
  • 👉 Ricalca e Scrivi le Parole — l’alunno ricalca la parola tratteggiata (CASA, ACQUA, 112, ZAINO, CASCO, AIUTO, USCITA, RADIO) e poi la riscrive da solo sulla riga. Il primo passo per imparare a scrivere in stampatello.
  • 👉 Maiuscolo e Minuscolo — collega ogni lettera grande alla sua piccola, scrivi la minuscola accanto alla maiuscola e scopri che CASCO e casco sono la stessa parola. Soluzioni incluse.
  • 👉 Dettato Illustrato — guarda la figura e scrivi da solo il nome dell’oggetto della sicurezza (pompiere, ambulanza, casco…), con la prima lettera come aiuto. Anche come dettato letto dall’insegnante. Soluzioni incluse.
  • 👉 Le Prime Frasi della Sicurezza — rimetti in ordine le parole e scrivi frasi vere di autoprotezione (“Chiamo il 112.”, “Metto il casco.”), con maiuscola all’inizio e punto alla fine. Soluzioni incluse.
  • 👉 Dallo Stampatello al Corsivo — (classe 2ª) leggi la parola della sicurezza in stampatello e riscrivila in corsivo sulle righe guida. Il primo passo verso il corsivo.
  • 👉 Le Prime Frasi in Corsivo — (classe 2ª) ricopia in corsivo le frasi dell’autoprotezione sulle righe guida, con maiuscola e punto.
  • 👉 Dettato di Frasi Brevi — (classe 2ª) l’insegnante detta 5 brevi frasi sulla sicurezza, l’alunno le scrive. Elenco frasi e parole difficili per il docente.

Schede curriculari trasversali a tema Protezione Civile (classi 1ª-4ª):

  • 👉 Il Numero 112 — Tutto sull’emergenza — ricalca le tre cifre, scrivi in lettere, mini-somma 1+1+2, scelta multipla, le 3 cose da dire all’operatore. (numeri, classi 1ª-2ª)
  • 👉 I Codici di Allerta Meteo — i 4 codici colore della Regione Lazio (verde 1 → rosso 4). Ordina per gravità, colora i bollini, vero/falso. (numeri, classi 2ª-3ª)
  • 👉 Gli Strumenti del Meteorologo — strumenti (termometro, pluviometro, anemometro, barometro, igrometro) con cosa misurano e unità. (scienze, classi 2ª-3ª)
  • 👉 La mia città sicura (Agenda 2030) — l’obiettivo 11 spiegato ai bambini: caccia agli indizi di sicurezza nel quartiere, abbinamento fra gesti e obiettivi, la mia idea per una città più sicura. (ed. civica, geografia, classi 3ª-5ª)
  • 👉 La Mappa del Mio Quartiere — mappa di quartiere con 6 luoghi numerati (scuola, ospedale, farmacia, area di attesa, idrante, piazza) da etichettare + domande di comprensione. (territorio, classi 2ª-4ª)
  • 👉 Leggi e Rispondi — Flavio e il Pompiere — mini-racconto di una piccola emergenza domestica + domande di comprensione (chi, cosa, dove, numero, scelta multipla). (comprensione, classi 1ª-2ª)
  • 👉 Riordina le Frasi — Una Giornata di Allerta — 6 frasi sulla cronologia di un’allerta arancione (bollettino, COC, IT-alert, volontari) da numerare. (comprensione, classi 2ª-3ª)

Schede di approfondimento per classi 3ª-5ª — storia, matematica, geografia, ed. civica, comprensione testo, compito di realtà:

  • 👉 Eventi che hanno fatto la PC italiana — 6 eventi storici (Vajont, Friuli, Irpinia, Sarno, L’Aquila, Amatrice) da abbinare all’anno e riordinare. Causa-conseguenza fra evento e legge. (storia)
  • 👉 Problemi Matematici della PC — 6 problemi con dati reali: pioggia in mm, evacuazione, kit, divisione volontari, raggio di emergenza, magnitudo. (matematica)
  • 👉 Geografia Sismica dell’Italia — mappa SVG con le 4 zone sismiche, abbina regione/zona, riflessione sulla Sardegna. (geografia)
  • 👉 La Costituzione e la PC — articoli 32, 117, 118 spiegati in linguaggio semplice. Diritto alla salute, sussidiarietà, volontariato. (ed. civica, classi 4ª-5ª)
  • 👉 I Nobel che ci proteggono — cinque premi Nobel da abbinare agli oggetti del kit di emergenza (torcia, radio, sangue donato, telefono, batterie), la storia di Henry Dunant e la nascita della Croce Rossa. (storia, scienze, ed. civica, classi 3ª-5ª)
  • 👉 Comprensione Testo — Amatrice 2016 — brano semplificato di paragrafi sul terremoto del 24 agosto 2016 + domande di comprensione. (italiano, classi 4ª-5ª)
  • 👉 Intervista al Volontario PC — compito di realtà: prepara domande, intervista un volontario, scrivi il testo giornalistico. (compito di realtà)
  • 👉 Diventa Giornalista della PC — anatomia di un articolo (occhiello/titolo/lead/corpo) + esempio modello + scrivi tu un articolo per il giornalino + post Instagram con hashtag. (giornalismo, classi 4ª-5ª)

Schede del curricolo a spirale 6-19 anni — versione Primaria (stessi temi disponibili anche per Secondaria I e II, per scelta del docente):

  • 👉 Chiamo il 112 — Gioco di ruolo scritto — due dialoghi guidati da completare (caduta nonna, fumo dal vicino) + le 4 cose da ricordare quando si chiama il 112. (italiano/ed. civica, classi 3ª-5ª)
  • 👉 I colori dell’allerta meteo — abbinamento codice colore (verde/giallo/arancione/rosso) → comportamento giusto, con cosa fare per ognuno. (scienze/ed. civica, classi 3ª-5ª)
  • 👉 Le due vie di fuga della scuola — pianta-tipo da colorare con vie di fuga, punto di raccolta, pericoli. Versione introduzione al piano di evacuazione. (ed. civica, classi 4ª-5ª)

Queste schede sono pronte per essere fotocopiate e consegnate agli alunni come esercitazione individuale, compito a casa o compito di fine modulo.

Casi studio — le maxi-emergenze italiane raccontate ai bambini (classi 4ª-5ª): schede narrative su 12 eventi storici della Protezione Civile italiana. Ogni scheda ha cronologia in box, “Cosa abbiamo imparato” in 3 punti, domande di comprensione, soluzioni e note didattiche per il/la docente. Sono state escluse Vermicino e San Giuliano per sensibilità pedagogica (presenti dalla Secondaria di I grado in su).

  • 👉 Caso Friuli 1976 — “là dov’era, com’era”: ricostruzione esemplare e nascita della PC italiana moderna. (storia/geografia)
  • 👉 Caso Irpinia 1980 — Zamberletti, “Fate presto” di Pertini, nascita del Servizio Nazionale di Protezione Civile. (storia/ed. civica)
  • 👉 Caso L’Aquila 2009 — solidarietà nazionale, Case C.A.S.E., comunicazione del rischio. (storia/geografia)
  • 👉 Caso Amatrice 2016 — la pasta all’amatriciana per la ricostruzione: solidarietà fra cuochi e ristoranti. (storia/geografia)
  • 👉 Caso Vajont 1963 — ascoltare gli scienziati: Tina Merlin e il principio della voce critica. (storia/scienze)
  • 👉 Caso Rigopiano 2017 — il coraggio dei soccorritori: 5 giorni nella neve per salvare 11 persone. (scienze/ed. civica)
  • 👉 Caso Messina-Reggio 1908 — solidarietà internazionale: navi russe, britanniche, americane. (storia/geografia)
  • 👉 Caso Stava 1985 — il valore dei controlli ambientali: cosa significa “responsabilità d’impresa”. (scienze/ed. civica)
  • 👉 Caso Sarno 1998 — rispettare la fragilità del territorio: i boschi salvano i pendii. (scienze/geografia)
  • 👉 Caso Versilia 1996 — alluvione lampo, codici colore allerta meteo, autoprotezione. (scienze/geografia)
  • 👉 I vulcani d’Italia — Etna, Stromboli, Vesuvio: i vulcani come bellezza e oggetti di studio. (scienze/geografia)
  • 👉 I Campi Flegrei — il vulcano nascosto: monitoraggio scientifico e fiducia nelle istituzioni. (scienze/geografia)

Storie e racconti per leggere insieme — sezione 6-11 anni: racconti di qualità letteraria (sei per la fascia 6-8 anni, sei per la fascia 9-11 anni) ispirati alla campagna DPC Attimo Decisivo: ogni storia ha un attimo in cui il protagonista sceglie e l’esito si rovescia. Sezione “Per il/la docente” su ogni storia con obiettivi di apprendimento, discipline coinvolte, competenze chiave europee, attività in classe, riferimenti curricolari (Indicazioni nazionali per il curricolo: D.M. 221/2025 e, per le classi già avviate nel 2025/26, D.M. 254/2012, L. 92/2019, D.Lgs. 1/2018).

Per la fascia 6-8 anni (lettura autonoma o accompagnata, 400-700 parole):

Per la fascia 9-11 anni (classi 4ª-5ª, 800-1200 parole, struttura narrativa più complessa):

Scheda 1 — La chiamata al 112 (gioco di ruolo scritto) ✅ stampabile

👉 Apri la scheda “Chiamo il 112” pronta per la stampa

Consegna: “Immagina di dover chiamare il 112. Scrivi cosa diresti, in ordine, per far arrivare l’aiuto giusto.”

Spazi da compilare:

  1. Il mio nome: ____________________
  2. Dove mi trovo (indirizzo completo): ____________________
  3. Che cosa sta succedendo: ____________________
  4. Quante persone sono coinvolte: ____________________
  5. Ci sono persone ferite o intrappolate? ____________________
  6. Il mio numero di telefono (per essere richiamato): ____________________

Variante per classi I-II: il docente legge la scheda, gli alunni rispondono a voce, uno per uno.

Scheda 2 — Vero o falso

AffermazioneVF
1. Nel Lazio si chiama il 115 per i vigili del fuoco○○
2. Durante il terremoto l’ascensore è il modo più rapido per uscire○○
3. Un’allerta arancione è più grave di un’allerta gialla○○
4. Per trascinare una persona bastano 20 cm di acqua in movimento○○
5. I mozziconi di sigaretta possono causare incendi boschivi○○
6. Il sindaco è la prima autorità di protezione civile del comune○○
7. Durante un’alluvione devo scendere in cantina per mettermi al sicuro○○
8. Il numero 112 vale solo per emergenze mediche○○

Soluzioni per il docente: 1.F (solo 112) · 2.F · 3.V · 4.V · 5.V · 6.V · 7.F · 8.F.

Scheda 3 — Completa la scheda del piano familiare

(Da portare a casa e compilare con un genitore.)

La mia famiglia

  • Io mi chiamo ____________________
  • Mia mamma si chiama ____________________ · telefono ______________
  • Mio papà si chiama ____________________ · telefono ______________
  • Altri familiari: ____________________

Punti di incontro

  • Se siamo a casa e non possiamo restarci, ci troviamo a: ____________________
  • Se siamo lontani, ci sentiamo chiamando: ____________________ (parente fuori zona)

Numeri utili

  • Emergenze (tutte): 112
  • Medico di famiglia: ____________________
  • Un vicino fidato: ____________________

Lo zaino di emergenza è pronto? (Spunta ciò che hai già)

  • ○ Acqua (2 bottiglie) ○ Torcia ○ Coperta ○ Medicinali
  • ○ Documenti (copie) ○ Caricabatterie ○ Cambio vestiti

Scheda 4 — Il cruciverba della sicurezza (classi III-V) ✅ stampabile

👉 Apri il cruciverba pronto per la stampa

Il cruciverba è disponibile anche come gioco online nella sezione Giochi della Sicurezza — Primaria.

Scheda 5 — La mia mappa del rischio

Consegna: “Disegna una mappa semplice del tuo quartiere (casa, scuola, parco, fiume). Poi:”

  • Colora in rosso le zone che ti sembrano a rischio di incendio (boschi, prati secchi)
  • Colora in blu le zone che potrebbero allagarsi (zone basse, vicino ai fossi)
  • Segna con un cerchio verde dove andresti in caso di emergenza (piazza, campo sportivo, parcheggio grande)
  • Segna con una stella la tua scuola e con una casa la tua abitazione

Rubrica di valutazione

La rubrica è uno strumento trasparente: il docente lo mostra agli alunni all’inizio del percorso così ognuno sa cosa si aspetta di imparare.

Rubrica per competenze

CompetenzaLivello iniziale (D)Livello base (C)Livello intermedio (B)Livello avanzato (A)
Conoscenza del sistema di protezione civileNon riconosce le figure di soccorsoConosce le principali figure e il 112Distingue i ruoli (sindaco, volontari, 112) e le attivitàSpiega il principio di sussidiarietà con esempi
Comportamento in emergenzaNon esegue la proceduraEsegue la procedura solo se guidatoEsegue correttamente la procedura in autonomiaAiuta i compagni più piccoli o in difficoltà
Conoscenza dei rischi del territorioNessunaConosce 1-2 rischiDistingue i rischi e ne associa le causeCollega i rischi al territorio dei Castelli Romani
Pianificazione familiareNon compila la schedaCompila la scheda con aiutoCompila correttamente la scheda con la famigliaPresenta il piano ai compagni motivando le scelte
Cittadinanza attivaNon partecipaSegue le attività in modo passivoPartecipa con domande e osservazioniPropone iniziative di prevenzione in classe o a casa

Come compilare la rubrica

  • Valuta su più osservazioni, non su un singolo momento
  • Coinvolgi l’alunno nell’autovalutazione: a fine percorso ogni alunno compila una scheda “io credo di essere a livello…”
  • Confronta la tua valutazione con l’autovalutazione: è uno strumento formativo, non una bocciatura

Voto in decimi (se richiesto dalla scuola)

Conversione orientativa per l’educazione civica:

  • D → 5-6 · C → 6-7 · B → 8 · A → 9-10

Adattamenti per l’inclusione

Alunni con DSA

  • Fornisci sempre le mappe concettuali dei moduli (si possono generare da strumenti come CmapTools)
  • Accetta la risposta orale in alternativa a quella scritta
  • Per i quiz a risposta multipla, usa testo ad alta leggibilità (EasyReading, OpenDyslexic) e spaziature ampie
  • Per la scheda del 112, registra un audio della chiamata esemplificativa da far ascoltare
  • Per il cruciverba, fornisci la prima lettera di ogni parola

Alunni con disabilità intellettiva

  • Riduci il numero di moduli (concentra sui primi 3)
  • Usa molte immagini e video brevi (max 2 minuti)
  • Ripeti ogni concetto in più forme: racconto, disegno, gioco di ruolo
  • Coordinati con il docente di sostegno: il PEI indica obiettivi personalizzati

Alunni con disabilità motoria

  • Durante l’esercitazione di evacuazione segui esattamente il PEI e le procedure del Piano di Emergenza della scuola (buddy, percorso preferenziale)
  • Per le attività sul campo, verifica l’accessibilità del percorso prima

Alunni BES (non certificati)

  • Offri più tempo per le schede scritte
  • Forma gruppi eterogenei per le attività cooperative: il compagno più sicuro aiuta quello in difficoltà
  • Valuta la partecipazione e l’impegno, non solo il prodotto finale

Alunni stranieri con italiano L2

  • Introduci il lessico specialistico (terremoto, alluvione, evacuazione, allerta) con l’aiuto di immagini
  • Per la chiamata al 112, esercita la pronuncia dei numeri e dei termini chiave
  • Se in famiglia si parla un’altra lingua, fornisci alla famiglia i materiali del DPC nella propria lingua quando disponibili (il sito protezionecivile.gov.it ha alcune schede multilingue)

Raccordo con il Piano di Emergenza della Scuola

Il Piano di Emergenza della scuola (obbligatorio ai sensi del D.M. 26/08/1992 e del D.Lgs. 81/2008) è il documento di riferimento per ogni attività di emergenza all’interno dell’edificio. Il kit didattico si integra con il Piano su questi punti:

Elemento del kitElemento del PianoCome raccordarli
Esercitazione di evacuazione (Modulo 2)Prove di evacuazione annuali (min. 2/anno)Coordinarsi con RSPP; il kit può essere svolto nei giorni immediatamente precedenti la prova ufficiale
Punto di raccoltaPunto di raccolta indicato nel PianoUsa sempre quello ufficiale, non improvvisarne altri
Cartelli di emergenzaSegnaletica conforme D.Lgs. 81/2008Usa i cartelli reali della scuola come esempio durante il Modulo 2
Scheda chiamata 112Procedure di chiamata emergenza previste dal PianoLa scheda è pensata per il cittadino; per l’emergenza scolastica interna la chiamata la fa il Dirigente o il DSGA
Alunni con fragilitàAllegato alunni disabili del PianoCoordina con il docente di sostegno: le procedure del Piano sono prioritarie

Prima di avviare il kit, chiedi una copia del Piano di Emergenza della scuola al Dirigente o al RSPP: è la mappa di cosa può succedere nell’edificio e di cosa è già previsto.


Coinvolgimento delle famiglie

Lettera di presentazione

A inizio percorso, il docente consegna ai genitori una lettera informativa (A4, mezza pagina) che spiega:

  • Gli obiettivi del percorso
  • I temi trattati (senza toni spaventosi)
  • La richiesta di collaborare alla compilazione del Piano di Emergenza Familiare
  • Il contatto del Gruppo per eventuali domande

Compito a casa condiviso

Il Modulo 5 (Piano di emergenza familiare) prevede che l’alunno compili la scheda insieme a un genitore. È un compito progettato per riportare l’apprendimento nel contesto familiare.

Evento finale di classe aperto ai genitori

A fine percorso, organizza un incontro di 30-45 minuti in cui:

  • Gli alunni espongono la mappa dei rischi del quartiere
  • Il docente (o un volontario) illustra ai genitori il Piano di Emergenza Familiare
  • Si consegna il link al Piano di Emergenza Familiare e i contatti del Gruppo

L’evento può essere abbinato a una visita del mezzo operativo del Gruppo nel cortile della scuola, da concordare con la segreteria.


FAQ del docente

D. Ho solo 4-5 ore da dedicare in educazione civica. Quali moduli scelgo? R. I moduli 1 (Protezione Civile), 2 (Terremoto) e 5 (Piano familiare) sono il nucleo indispensabile. Copri circa 3 ore + un’esercitazione.

D. La mia classe è molto eterogenea (italiano L2, BES). Come adatto il percorso? R. Parti dalla parte motoria e visiva: la tartaruga, i cartelli, i mezzi di soccorso, la simulazione. Poi introduci il lessico. Lavora per piccoli gruppi eterogenei, non in modalità frontale pura.

D. Gli alunni mi chiedono “ma a Genzano potrebbe succedere un terremoto forte?” R. Risposta onesta e rassicurante: “Il nostro è un territorio sismico di livello medio. Scosse piccole ci sono ogni tanto, una scossa forte è rara ma non impossibile. Per questo ci prepariamo: non perché stia per succedere, ma perché è così che si fa in ogni zona sismica d’Italia, e anche in molte regioni del mondo.”

D. Posso usare video di disastri? R. Meglio evitare video di distruzione. Usa piuttosto filmati del DPC o dei volontari durante le esercitazioni, dove si vede il sistema che funziona, non il danno.

D. Rischio di spaventare gli alunni? R. Solo se il tono è sbagliato. Il principio base è: “Parliamo di cose serie con calma, perché sapere cosa fare toglie la paura, non la crea.” Se un alunno si agita, interrompi, dialoga, poi riprendi.

D. Cosa faccio se un alunno racconta di un evento traumatico vissuto (terremoto, alluvione in famiglia)? R. Ascolta con rispetto, valorizza la sua esperienza (“tu sai una cosa importante”), non approfondire davanti al gruppo. Coordinati con il docente di sostegno o lo psicologo scolastico secondo le procedure della scuola.

D. Il sito del Gruppo ha quiz e giochi. Posso usarli in classe con la LIM? R. Sì, i Giochi della Sicurezza — Primaria sono pensati proprio per questo. Funzionano anche in modalità offline se preventivamente aperti con connessione. Il cruciverba, la caccia al rischio e il quiz sono i più versatili.

D. I volontari vengono gratis a scuola? R. Sì. L’attività di divulgazione nelle scuole è uno dei compiti del Gruppo Comunale. Va concordata con anticipo (almeno 3-4 settimane). Contatto: segreteria@protezionecivilegenzano.it.

D. Posso portare la classe a vedere la sede del Gruppo? R. Sì, è possibile organizzare una visita con dimostrazione di mezzi e attrezzature. Il percorso dura circa 90 minuti. Rientra nelle uscite didattiche del PTOF.


Ulteriori attività didattiche e integrazioni

Attività integrative da proporre a chi vuole estendere il percorso, differenziare per livelli (classi I-II vs III-IV-V), preparare una Giornata della Sicurezza o coprire il modulo di educazione civica con più profondità.

Testi narrativi da leggere in classe

La letteratura è un ponte privilegiato verso la comprensione del rischio. Letture consigliate, con spunti di discussione pronti:

Per classi I-II-III:

  • La grande pioggia, adattamento del diluvio universale in chiave di alluvione → discussione: “cosa avreste fatto se foste stati lì? chi aiuta gli altri?”
  • Il piccolo mago e il terremoto (inventato dal docente o costruito in classe collettivamente) → il mago sbaglia un incantesimo e fa tremare la terra. Chi lo aiuta? Cosa fanno gli abitanti?
  • Passaggi tratti da Cipì di Mario Lodi: la piccola storia di un uccellino che impara a proteggersi dai pericoli.

Per classi IV-V:

  • Brano adattato da Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia (in versione semplificata): la responsabilità civica di segnalare ciò che non va.
  • Un capitolo di Terra di sotto di Luigi Pirandello (adatto per il terremoto di Messina 1908).
  • Articolo di cronaca recente semplificato: un intervento di Protezione Civile in un evento noto (Amatrice 2016, Ischia 2022, alluvione Emilia-Romagna 2023). Il docente può scaricarlo da fonti ufficiali e adattarlo al livello della classe.

Dopo ogni lettura, 10 minuti di discussione guidata con domande aperte:

  1. Cosa è successo nella storia?
  2. Chi è stato aiutato? Chi ha aiutato?
  3. Cosa si poteva fare prima per prevenire il problema?
  4. Questa storia ti fa venire in mente qualcosa di vero?

Esperimenti aggiuntivi

Esperimento 4 — Il vulcano di carta (classi III-IV-V). Materiale: bottiglietta di plastica, bicarbonato, aceto, coloranti alimentari rossi/arancioni, cartapesta. Procedura: si costruisce un vulcano in cartapesta attorno alla bottiglia. In classe si versa bicarbonato dentro la bottiglia, poi aceto colorato: la reazione fa “eruttare” schiuma colorata. Spiegazione: la pressione dei gas simula quella del magma. Collegamento: i Colli Albani sono un vulcano quiescente. Genzano sorge sul vulcano dei Colli Albani, sul bordo del cratere del lago di Nemi. Importante far capire che “quiescente” non significa “spento” e che esistono monitoraggi costanti (INGV).

Esperimento 5 — La spirale dell’acqua (classi IV-V). Materiale: due bottiglie di plastica, acqua colorata, un connettore (si trova in commercio o si costruisce con nastro adesivo). Procedura: si collegano le due bottiglie, si riempie quella superiore d’acqua, si imprime un movimento rotatorio. Si forma un vortice. Collegamento: il movimento rotatorio dei cicloni mediterranei (medicane), sempre più frequenti per il cambiamento climatico. Un esempio locale: i temporali intensi dei Castelli Romani in estate.

Esperimento 6 — Il ponte di carta che regge il terremoto (classi III-V). Materiale: fogli di carta, cannucce, spilli, scatole di scarpe. Procedura: in gruppi di 4, i bambini costruiscono un “ponte” di carta tra due scatole, poi provano a scuotere il tavolo. Chi resiste più a lungo? Perché? Collegamento: ingegneria antisismica. I progetti del Dipartimento di Protezione Civile per edifici scolastici sicuri.

Giochi di ruolo strutturati con copione

Ideali per 20-30 minuti di didattica attiva. Il docente legge la cornice, i bambini leggono i dialoghi.

Gioco di ruolo 1 — La chiamata al 112 (versione avanzata) Scenario: “Sei a casa con la nonna. Senti un forte rumore in cucina. Vai e vedi che la nonna è per terra e non parla.”

  • Tu: compone 112
  • Operatore (compagno): “112, qual è l’emergenza?”
  • Tu: “La nonna è caduta e non parla.”
  • Operatore: “Dove sei?”
  • Tu: dice indirizzo e piano
  • Operatore: “Lei respira?”
  • Tu: “Non lo so, sto controllando… sì, respira.”
  • Operatore: “Bravissimo. Non spostarla. Arriva l’ambulanza. Stai in linea con me.” Dopo il gioco di ruolo, in plenaria: cosa ha fatto bene? Cosa si poteva fare meglio?

Gioco di ruolo 2 — L’evacuazione Il docente impersona la voce dell’altoparlante. Un bambino fa il compagno che si nasconde sotto al banco invece di mettersi in fila (errore). La classe deve convincerlo con parole calme a uscire. Discussione: perché c’è chi si spaventa? Come aiutiamo?

Gioco di ruolo 3 — Il vicino di casa Scenario: durante un’evacuazione al parco di Piazza Sforza, una signora anziana arriva zoppicando e chiede aiuto. Tu hai 10 anni. Cosa fai? Discussione in coppia, poi in plenaria: si va ad avvisare un volontario o un adulto. Non si cerca di portare via da soli.

Attività artistiche

Attività 1 — Il grande cartellone di classe. La classe, divisa in gruppi, realizza un cartellone murale grande (1×2 metri) intitolato “LA NOSTRA SICUREZZA A SCUOLA”. Ogni gruppo si occupa di una sezione: mappa dell’istituto con uscite, numeri di emergenza (112), cosa fare per i quattro rischi (terremoto/alluvione/incendio/temporale), squadra della classe (ruoli: aprifila, chiudifila, compagno-guida). Il cartellone resta in classe tutto l’anno.

Attività 2 — Il poster del 112. Ciascuno realizza un poster A3 per casa, da consegnare ai genitori. Vincolo: il 112 deve essere grande, ben visibile, leggibile da 2 metri di distanza. Tecniche libere: pennarelli, collage, disegno digitale con l’app della scuola. I poster possono essere mostrati in una piccola mostra alla fine del percorso.

Attività 3 — Il fumetto dell’emergenza (classi III-V). A gruppi di 3-4, realizzare un fumetto di 8 vignette che racconta un evento (a scelta tra quelli studiati) vissuto dal punto di vista di un bambino. Valutazione: correttezza delle informazioni (comportamenti giusti) + qualità espressiva.

Verifiche aggiuntive pronte all’uso

Verifica A — Scheda di completamento (20 minuti, classi II-III)

  1. Il numero di emergenza in Italia è ______.
  2. Quando suona l’allarme a scuola usciamo in fila, tenendoci per mano / correndo (cerchia).
  3. Durante il terremoto mi metto sotto il ________.
  4. Se vedo un incendio chiamo subito il _______.
  5. Disegna qui sotto il cartello dell’uscita di emergenza.
  6. Scrivi tre cose che metteresti nello zainetto di emergenza a casa: _______.

Verifica B — Domande aperte (30 minuti, classi IV-V)

  1. Cosa significa “rischio idrogeologico”? Fai un esempio.
  2. Perché è sbagliato uscire di casa durante un terremoto se abiti al 3° piano?
  3. Descrivi cosa faresti se fossi a casa da solo e sentissi un forte rumore di acqua dal soffitto.
  4. Qual è il ruolo del volontario di protezione civile? Diverso dai vigili del fuoco? Spiega.
  5. Elenca almeno 3 contenuti del tuo “Piano di Emergenza Familiare”.

Verifica C — Compito di realtà (1-2 settimane, classi IV-V) “Realizza una guida illustrata di 6 pagine intitolata Cosa fa la mia famiglia in caso di emergenza. Struttura obbligatoria: 1) copertina con titolo e autore; 2) il rischio principale del mio territorio; 3) il piano familiare compilato; 4) il contenuto del kit di emergenza; 5) i numeri utili; 6) un disegno o foto della nostra aree di attesa di quartiere. Consegna in formato A4, rilegato a piacere.”

Giornata della Sicurezza a scuola — programma completo

Evento di una mattinata intera (4 ore), idealmente il 13 ottobre (Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri ONU) o in primavera a tema “Io non rischio”.

OrarioAttivitàChi conduce
09:00-09:20Accoglienza e presentazione della giornataDirigente / docente coordinatore
09:20-10:00Incontro con i volontari del Gruppo (racconto attività + domande)Volontari Gruppo PC Genzano
10:00-10:30Visita mezzi in cortile (autopompa, veicolo AIB, attrezzature)Volontari
10:30-11:00MerendaClasse
11:00-11:30Esercitazione di evacuazione reale dell’istitutoTutti, coordinata dal RSPP
11:30-12:00Workshop: quiz a squadre con premiDocenti
12:00-12:30Restituzione, canzone finale, consegna attestati di “Piccolo volontario di classe”Dirigente

Da concordare con almeno 4 settimane di anticipo con il Gruppo Comunale (segreteria@protezionecivilegenzano.it) e con l’RSPP della scuola.

Lettera alle famiglie (modello)

Da adattare con intestazione della scuola:

Carissime famiglie,

nel corso di questo anno scolastico la classe [NOME] affronterà un percorso di educazione civica dedicato alla Protezione Civile. L’obiettivo è formare cittadini consapevoli dei rischi del nostro territorio e capaci di adottare comportamenti di autoprotezione corretti.

I temi trattati sono: il sistema nazionale di protezione civile, i rischi principali (terremoto, alluvione, incendio, temporali intensi), i comportamenti di autoprotezione, il piano di emergenza familiare, il volontariato.

Come possiamo collaborare in famiglia:

  • Compilate insieme ai bambini il Piano di Emergenza Familiare che trovate sul sito del Gruppo Volontari. È un’attività che si fa in mezz’ora, da aggiornare ogni 6 mesi.
  • Verificate insieme che il vostro telefono abbia il 112 nei numeri rapidi (Italia, dal 2017 il 112 è il numero unico per ogni emergenza).
  • Individuate la Area di Attesa più vicina a casa vostra consultando la Cartografia Operativa del Comune.
  • Preparate un piccolo zainetto di emergenza domestico con torcia, acqua, coperta termica, fischietto, copia dei documenti.

Se avete esperienze dirette con emergenze (anche minori) che volete condividere, contattateci: possono diventare materiale didattico prezioso.

Il team docenti


Laboratori di comunicazione e collaborazione

Attività stampabili con spazi per le risposte e guida per il docente nella pagina successiva. Scegliere la fascia indicata nella singola scheda e adattare tempi e strumenti alla classe. Le schede sono incluse anche nei pacchetti da stampare e da scaricare.

Oggetti sconosciuti e confezioni alterate

Percorso di educazione alla sicurezza su una sola regola, ripetuta in forme adatte all’età: non tocco, mi allontano, avviso un adulto. Le attività si svolgono soltanto su carta e con dialoghi: nessuna ricerca o manipolazione di oggetti reali, nessuna chiamata di prova al 112. Ogni scheda ha la nota per l’adulto e la soluzione capovolta. Leggete prima la guida per gli adulti. Le schede sono incluse nei pacchetti da stampare e da scaricare.

Natura che non si tocca

Percorso di educazione alla sicurezza all’aperto su una sola regola, ripetuta in forme adatte all’età: guardo, non tocco, chiedo a un adulto. Bacche e funghi, bruchi della processionaria, vespe, zecche, cani sconosciuti, serpenti. Le attività si svolgono soltanto su carta e con dialoghi, senza contatto con animali o piante reali. Ogni scheda ha la nota per l’adulto e la soluzione capovolta. Leggete prima la guida per gli adulti. Le schede sono incluse nei pacchetti da stampare e da scaricare.

  • Bacche e funghi: vero o falso — 6–8 anni. Distinguere ciò che si può fare da ciò che non si fa con bacche e funghi.
  • La fila di bruchi — 6–8 anni. Riconoscere la regola per la processionaria: non toccare, non passare sotto, avvisare.
  • Dopo la passeggiata: il controllo — 8–11 anni. Mettere in ordine le azioni contro le zecche, prima e dopo un’uscita.
  • Vespe a merenda — 8–11 anni. Comportarsi con calma davanti a vespe e calabroni e riconoscere i segnali che richiedono il 112.
  • Guardo, non tocco — versione facilitata, età diverse. Chiedere aiuto davanti a una pianta o a un animale sconosciuto.
  • Un insetto vola vicino — versione facilitata, età diverse. Restare calmi con un insetto vicino e segnalare subito una puntura.
  • Il patto per le uscite — per famiglie, scuola e accompagnatori. Concordare un aiuto concreto per parco, giardino e gite.
  • Guida per gli adulti — come proporre il percorso, adattamenti, cosa fare se succede davvero, risposte e fonti.

Casa sicura

Percorso di educazione alla sicurezza domestica su una sola regola, ripetuta in forme adatte all’età: non apro, non tocco, chiedo a un adulto. Farmaci e prodotti per la casa, pile e magneti, cose calde, elettricità, principio di incendio in cucina, finestre e balconi. Le attività si svolgono soltanto su carta e con dialoghi, senza prove con prodotti o apparecchi reali. Ogni scheda ha la nota per l’adulto e la soluzione capovolta. Leggete prima la guida per gli adulti. Le schede sono incluse nei pacchetti da stampare e da scaricare.

  • Sembra una caramella — 6–8 anni. Distinguere un’attività autorizzata dall’adulto da un oggetto trovato in casa.
  • Pile piccole e calamite — 6–8 anni. Lasciare stare pile a bottone e magneti e segnalare subito un’ingestione.
  • Acqua ed elettricità non vanno d’accordo — 8–11 anni. Trovare gli errori in una descrizione e riscriverli in modo sicuro.
  • Una scottatura — 8–11 anni. Riscrivere in modo corretto i consigli sbagliati sulle ustioni.
  • Non apro, chiedo — versione facilitata, età diverse. Chiedere aiuto davanti a una bottiglia o a una scatola sconosciuta.
  • Caldo: non tocco — versione facilitata, età diverse. Stare lontani dalle cose calde e chiamare un adulto dopo una scottatura.
  • Il patto in casa — per famiglie, scuola e accompagnatori. Concordare un aiuto concreto e organizzare la casa a misura di bambino.
  • Guida per gli adulti — come proporre il percorso, adattamenti, cosa fare se succede davvero, risposte e fonti.

Materiale consigliato

Fonti normative e curricolari

  • Legge 20 agosto 2019 n. 92 — Introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica (art. 3 lett. h “formazione di base in materia di protezione civile”)
  • D.M. 7 settembre 2024 n. 183 (Linee Guida nazionali per l’Educazione Civica, applicabili a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025) — Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica
  • Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola primaria (D.M. 221/2025; D.M. 254/2012 per le classi già avviate nel 2025/26) + Nuovi Scenari (2018)
  • D.Lgs. 2 gennaio 2018 n. 1 — Codice della Protezione Civile (cornice generale del Servizio nazionale)
  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
  • D.M. 26 agosto 1992 — Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica

Vuoi organizzare un incontro?

I volontari del Gruppo sono disponibili per incontri nelle scuole con dimostrazioni pratiche, mezzi operativi e attrezzature. Possiamo concordare insieme il programma più adatto alla vostra classe.

Scrivi a segreteria@protezionecivilegenzano.it per concordare una data.