Questo laboratorio dà alla classe un insieme di dati veri: le temperature massime e minime e la pioggia di ogni giorno dal 1° giugno al 30 settembre 2026 per la zona di Genzano di Roma, 122 righe in tutto. Con questi dati gli studenti formulano ipotesi, le verificano e imparano a dire che cosa un numero dimostra e che cosa no. Vengono dall’archivio storico di Open-Meteo, lo stesso servizio del Laboratorio meteo del sito, fermati in un file per poterci lavorare con calma.

I dati

File del laboratorio, scaricabili e riusabili con licenza CC BY 4.0
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Dati giornalieriUna riga per giorno: data, temperatura massima (°C), temperatura minima (°C), pioggia (mm). 122 righe.CSV · JSON con i metadati
Pioggia per settimanaLa pioggia sommata a blocchi di sette giorni a partire dal 1° giugno (l'ultimo blocco ha tre giorni). Serve per il grafico qui sotto.CSV

Da dove vengono. Dall’archivio storico di Open-Meteo (licenza CC BY 4.0). Per gli anni dal 2017, se non si sceglie un modello, l’archivio usa il modello IFS del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), su una griglia di circa 9 chilometri. L’IFS non è una rianalisi come ERA5: è il modello con cui il Centro europeo fa ogni giorno le previsioni, partendo dalle osservazioni. Il punto richiesto è il centro di Genzano (41,706° N, 12,690° E, quota 444 m secondo il modello di quota di Open-Meteo). I valori sono quelli della cella di griglia che Open-Meteo sceglie per quel punto. La cella ha il centro a 41,72° N, 12,76° E, a circa sei chilometri dal punto richiesto, e descrive un’area di alcuni chilometri di lato. Il file è un’istantanea estratta il 13 ottobre 2026: non si aggiorna da solo. I suoi numeri non vanno confrontati con quelli del Laboratorio meteo, che usa un’altra fonte (vedi «Come aprire i dati»).

La prima cosa da discutere in classe: questi numeri non sono il termometro di una via di Genzano. Sono il risultato di un modello che combina osservazioni e calcolo su una griglia. Un termometro in cortile può segnare un grado in più o in meno, e in un temporale estivo può piovere forte in un quartiere e niente in quello accanto. Sapere che cosa misura un dato è il primo passo per usarlo bene.

La pioggia settimana per settimana

Pioggia a blocchi di sette giorni, estate 2026, cella del modello IFS vicina a Genzano di Roma — grafico a barre01/06 - 07/06: 10,2 mm; 08/06 - 14/06: 0,4 mm; 15/06 - 21/06: 2,4 mm; 22/06 - 28/06: 13 mm; 29/06 - 05/07: 7,2 mm; 06/07 - 12/07: 3,7 mm; 13/07 - 19/07: 0,2 mm; 20/07 - 26/07: 3,5 mm; 27/07 - 02/08: 7,5 mm; 03/08 - 09/08: 5,2 mm; 10/08 - 16/08: 1,5 mm; 17/08 - 23/08: 20,1 mm; 24/08 - 30/08: 4,4 mm; 31/08 - 06/09: 0 mm; 07/09 - 13/09: 20,1 mm; 14/09 - 20/09: 21,3 mm; 21/09 - 27/09: 7,6 mm; 28/09 - 30/09: 0,8 mm.01/06 - 07/0610,208/06 - 14/060,415/06 - 21/062,422/06 - 28/061329/06 - 05/077,206/07 - 12/073,713/07 - 19/070,220/07 - 26/073,527/07 - 02/087,503/08 - 09/085,210/08 - 16/081,517/08 - 23/0820,124/08 - 30/084,431/08 - 06/09007/09 - 13/0920,114/09 - 20/0921,321/09 - 27/097,628/09 - 30/090,8
Pioggia a blocchi di sette giorni, estate 2026, cella del modello IFS vicina a Genzano di Roma
SettimanaPioggia mm
01/06 - 07/0610,2
08/06 - 14/060,4
15/06 - 21/062,4
22/06 - 28/0613
29/06 - 05/077,2
06/07 - 12/073,7
13/07 - 19/070,2
20/07 - 26/073,5
27/07 - 02/087,5
03/08 - 09/085,2
10/08 - 16/081,5
17/08 - 23/0820,1
24/08 - 30/084,4
31/08 - 06/090
07/09 - 13/0920,1
14/09 - 20/0921,3
21/09 - 27/097,6
28/09 - 30/090,8

I mesi in sintesi

Questa tabella è calcolata dal file giornaliero: ogni numero si può rifare a mano o con un foglio di calcolo, ed è il primo esercizio consigliato.

Sintesi mensile, estate 2026, cella del modello IFS vicina a Genzano di Roma (medie arrotondate al decimo; la tabella scorre in orizzontale sugli schermi stretti)
MeseMassima media (°C)Massima più altaMinima media (°C)Giorni con massima ≥ 30 °CGiorni ≥ 35 °CPioggia totale (mm)Giorni con almeno 1 mmPioggia massima in un giorno
giugno28,034,0 (28 giugno)18,213026,678,5 mm (3 giugno)
luglio31,535,8 (31 luglio)20,624215,874,1 mm (2 luglio)
agosto32,336,4 (28 agosto)21,625336,9911,7 mm (21 agosto)
settembre27,533,9 (1° settembre)17,28049,8913,7 mm (10 settembre)

In tutta l’estate: 129,1 mm di pioggia, 32 giorni con almeno 1 mm, 70 giorni con massima di almeno 30 °C e 5 giorni con almeno 35 °C. La serie più lunga senza pioggia (meno di 1 mm al giorno) è durata 15 giorni, dal 4 giugno.

Un dettaglio da discutere quando rifate i conti: la minima media di giugno è esattamente 18,15 °C. Arrotondata al decimo fa 18,2, ma alcuni programmi la mostrano come 18,1, perché nei calcolatori i numeri con la virgola sono approssimati. Non è un errore di nessuno: è un buon motivo per scrivere sempre quante cifre si tengono.

Il metodo in cinque passi

Dalla domanda alla conclusione

  1. La domanda. Una sola, chiara, a cui i dati possono rispondere: «luglio è stato più caldo di agosto?» va bene; «l’estate è stata brutta?» no, perché «brutta» non si misura.
  2. L’ipotesi. Che cosa mi aspetto di trovare, scritto prima di guardare i numeri. Serve proprio a scoprire se avevo torto.
  3. Che cosa misuro e come. Quale colonna, quale calcolo (media, totale, conteggio, massimo), su quale periodo. Si decide prima, non dopo aver visto il risultato.
  4. Il risultato. Il numero, con l’unità di misura e il periodo: «agosto: massima media 32,3 °C; luglio: 31,5 °C».
  5. Che cosa posso dire. È un’osservazione, una correlazione o una conclusione? È il passo più importante e il più difficile: vedi il riquadro.

Osservazione, correlazione, conclusione

  • Osservazione: descrive i dati, senza spiegarli. «Nei quattro mesi ci sono stati 32 giorni con almeno 1 mm di pioggia.» Un’osservazione è vera o falsa: si controlla rifacendo il conto.
  • Correlazione: due cose variano insieme. «I giorni con pioggia hanno avuto massime più basse dei giorni senza pioggia (28,6 °C contro 30,3 °C).» È vero nei dati, ma non dice ancora perché. Prima di spiegarlo bisogna controllare le altre variabili: il mese, per esempio, cambia la temperatura da solo (fra agosto e settembre ci sono quasi cinque gradi di massima media). Il controllo si fa confrontando giorni con e senza pioggia dentro lo stesso mese.
  • Conclusione: una spiegazione che regge perché ha escluso le altre. Per sostenere che «la pioggia abbassa la temperatura» bisognerebbe anche sapere dalla fisica che cosa succede davvero (nuvole e pioggia riducono il sole al suolo, l’aria che porta la pioggia è spesso più fresca) e misurare quelle cose, che in questo file non ci sono. Con questi dati si può al massimo dire: «è compatibile con», «suggerisce», «andrebbe verificato con…». Dire «dimostra» è quasi sempre troppo.

L’esempio da fare insieme. Rifate il confronto mese per mese: a giugno i giorni con pioggia hanno la stessa massima media degli altri (28,1 °C contro 28,0 °C); a luglio sono più freschi di 3,0 °C, ad agosto di 2,3 °C, a settembre di 1,4 °C. La differenza quindi non sparisce quando si tiene fermo il mese: resta, tranne che a giugno. Poi provate con i sei giorni in cui sono caduti almeno 5 mm: la massima del giorno dopo, confrontata con quella dei giorni vicini dello stesso periodo, è più bassa in tutti e sei i casi, ma di quantità molto diverse: da 0,2 a 2,8 °C. Con sette-nove giorni di pioggia al mese, però, queste medie ballano molto: un giorno in più o in meno le sposta. Che cosa si può dire alla fine? Che i dati sono compatibili con «quando piove fa più fresco», che il mese da solo non basta a spiegarlo, e che per capire il perché servirebbero misure che qui mancano (nuvolosità, vento, origine dell’aria). La discussione su che cosa manca vale più del numero.

Sei ipotesi da mettere alla prova

Ogni gruppo ne sceglie una, segue i cinque passi e presenta il risultato alla classe in tre minuti: domanda, numero, che cosa si può dire.

Ipotesi di partenza, con il calcolo suggerito e la trappola da evitare
IpotesiChe cosa calcolareAttenzione a
«Luglio è il mese più caldo dell'estate.»Massima media e numero di giorni con massima ≥ 30 °C per ogni mese.Nei dati di quest'anno agosto supera luglio: un'estate sola non dice qual è «il» mese più caldo in generale. Per quello serve il Laboratorio meteo, che ha molti anni.
«D'estate a Genzano non piove mai.»Totale di pioggia, giorni con almeno 1 mm, serie più lunga senza pioggia.«Mai» e «sempre» sono quasi sempre falsi: 32 giorni su 122 hanno avuto pioggia. La domanda migliore è «quanto e quando».
«Quando piove fa più fresco.»Massima media dei giorni con e senza pioggia; poi lo stesso confronto mese per mese.La correlazione c'è e resta anche a parità di mese (tranne a giugno), ma il file non contiene le misure che spiegherebbero il perché: è l'esercizio sulla differenza fra correlazione e conclusione.
«Ci sono stati molti giorni da allerta caldo.»Giorni con massima ≥ 35 °C e serie di giorni consecutivi sopra i 30 °C.I bollettini sul caldo usano criteri diversi dalla sola massima (temperatura percepita, durata, notti calde). Il conteggio è un indizio, non il bollettino: vedi Ondate di calore.
«Il 10 settembre è stato un giorno di pioggia eccezionale.»Confronto dei 13,7 mm con la pioggia totale del mese e con gli altri giorni più piovosi.13,7 mm in un giorno è il massimo di quest'estate, ma non è un valore estremo in assoluto: in un temporale intenso possono cadere decine di millimetri in un'ora. «Eccezionale» rispetto a che cosa? Cercate nelle comunicazioni del sito che cosa è successo quel giorno.
«Il dato del modello è uguale a quello del termometro.»Confronto di una settimana di massime del file con le misure di un termometro a scuola o di una stazione meteo amatoriale della zona.Lo scarto che trovate non è un errore di nessuno: è la differenza fra una cella di modello e un punto. Da registrare come osservazione.

La scheda di lavoro

Si compila una per gruppo (anche su carta, copiando la tabella).

Scheda di lavoro del laboratorio: un passo per riga
PassoLa nostra risposta
1. La domanda (una sola, misurabile)
2. L'ipotesi, scritta prima di guardare i dati
3. Colonna, calcolo e periodo
4. Il risultato, con unità e periodo
5. È un'osservazione, una correlazione o una conclusione? Perché?
6. Che cosa ci servirebbe per esserne più sicuri
7. Che cosa cambia per la protezione civile (una riga)

Il passo 7 chiude il cerchio: quanti giorni molto caldi ci sono stati dice quanto conta sapere che cosa fare con il caldo; quanta pioggia cade in un giorno dice perché una strada allagata non si attraversa.

Come aprire i dati

  • Foglio di calcolo (anche gratuito): si apre il CSV, si ordina per colonna, si usano le funzioni media, somma, conta.se, max.
  • Carta e penna, per la primaria: si scelgono dieci giorni, si disegnano le massime come colonne colorate e la pioggia come gocce; le domande restano le stesse.
  • Il Laboratorio meteo del sito, per la secondaria: lo stesso servizio, ma con le rianalisi ERA5-Land ed ERA5, calcolate allo stesso modo per tutti gli anni. Se si costruisce lì il grafico dell’estate 2026, si trovano numeri un po’ diversi da quelli di questo file. Sono due ricostruzioni della stessa estate, fatte con modelli diversi: è il motivo per cui si dichiara sempre la fonte. Per confrontare l’estate 2026 con quelle passate si usa il Laboratorio, non questo file.

Per il docente

  • Età: dalla classe 4ª della primaria (osservazioni e conteggi) alla secondaria di secondo grado (correlazioni, confronti fra mesi, medie mobili).
  • Discipline: matematica, scienze, geografia, educazione civica; tecnologia per il foglio di calcolo.
  • Che cosa si valuta: la correttezza del calcolo e, soprattutto, la frase del passo 5: chi distingue un’osservazione da una conclusione ha capito il laboratorio, anche se il suo numero era sbagliato.
  • Bisogni educativi speciali: le tabelle si possono ridurre a dieci giorni scelti insieme; per chi fatica con le cifre vale il lavoro su carta con colonne colorate e gocce; il foglio di calcolo, con i filtri e le funzioni già pronte, è uno strumento compensativo e non un ostacolo. La scheda di lavoro si compila anche a voce, con il docente che scrive.
  • Fonti: Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), modello IFS; Open-Meteo, Historical Weather API; le pagine del sito citate sopra per i comportamenti di protezione civile.
  • Collegamenti: Esperimenti e attività (il pluviometro e la spugna che si satura), Dalla carta al territorio (dove va l’acqua nel quartiere), Biblioteca delle idee sbagliate (per allenare lo stesso sguardo sui luoghi comuni).