Un campo di accoglienza è una piccola città temporanea: deve funzionare giorno e notte, in qualsiasi stagione, con risorse portate dall’esterno. Le funzioni tecniche sono le infrastrutture invisibili che lo rendono abitabile.

Questo capitolo riprende i contenuti tecnici dei moduli di colonna mobile (§2.4, Check-list 4) dal punto di vista operativo: come si monta, come si collauda, come si mantiene.

3.1 Rete TLC (telecomunicazioni)

Le comunicazioni in emergenza sono di tre tipi:

Collegamenti istituzionali

Affiancano o integrano le reti di servizio (Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, ARES 118, CRI) per avere canali sempre aperti senza rischio di linee occupate. Le maglie radio provinciali collegano:

  • COC di Genzano di Roma ↔ operatore sul territorio
  • COC ↔ COM (Castelli Romani)
  • COM ↔ CCS ↔ Regione Lazio ↔ DPC

Collegamenti di organizzazione

Collegamenti interni del Gruppo Comunale: tra postazioni, squadre, sede operativa. Frequenza di riferimento: VHF civile assegnata al Lazio dal protocollo Ministero/DPC.

Collegamenti punto-punto

Collegamenti “ad hoc” tra squadre di organizzazioni diverse o tra due postazioni con esigenze specifiche.

Bande di frequenza

Lo spazio radio destinato alla protezione civile è limitato. Il DPC — d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico — assegna bande dedicate. I volontari del Gruppo Comunale utilizzano apparati programmati su canali autorizzati: modifiche autonome sono vietate per legge (D.Lgs. 259/2003 — Codice delle comunicazioni elettroniche).

Bande tipiche:

BandaFrequenzaUso
HF3–30 MHzCollegamenti a lunga distanza (radioamatori ARI-RE, emergenze nazionali)
VHF144–174 MHzCollegamenti locali e provinciali, ponte radio
UHF403–470 MHzCollegamenti tattici in area ristretta, urbani
SatellitareThuraya, Iridium, InmarsatCopertura globale senza infrastruttura terrestre

Antenne e ponti radio

Il ponte radio campale VHF con link UHF (modulo di base della Colonna Mobile) garantisce copertura di 12–30 km². L’installazione prevede:

  • sito alto (collina, traliccio, terrazza edificio agibile)
  • alimentazione 220/12V con batterie di backup
  • messa a terra conforme
  • test di copertura prima dell’attivazione operativa

Regole della comunicazione radio

  1. Ascolta prima di trasmettere — nessuno parla sopra un’altra comunicazione
  2. Identificati sempre — nominativo del Gruppo + sigla individuale
  3. Frasi brevi — il messaggio entra in pochi secondi
  4. Parole chiare — usa l’alfabeto fonetico NATO per lettere critiche (Alfa, Bravo, Charlie…)
  5. Conferma ricezione — “Ricevuto” o “Negativo”
  6. Niente dati personali — nomi, numeri, indirizzi di persone fragili non vanno in chiaro sulla radio
  7. Disciplina assoluta — la radio non è un telefono: serve solo per la missione

Per i moduli operativi (modulo messaggio, registro di stazione, alfabeto fonetico NATO, codice Q) vedi Capitolo 6 — Moduli e codici radio.

ICT e connettività

Ogni campo ha una rete dati:

  • router satellitare (soluzione più affidabile, costo alto)
  • chiavetta 4G/5G (se copertura disponibile)
  • rete WiFi di campo (copre segreteria, comando, infopoint)
  • VPN verso la SOUR Lazio o verso il DPC per flussi ufficiali

3.2 Strutture sanitarie

Le strutture sanitarie di un campo si articolano su livelli:

  • Posto Medico Avanzato (PMA) di 1° livello: triage rapido, primo soccorso, evacuazione
  • PMA di 2° livello: triage + pronto soccorso chirurgico + pronto soccorso medico + alloggio personale (dettagli dotazione in G.U. n. 139 suppl. 196 del 25/08/2003)

In un campo di accoglienza attivato dalla Colonna Mobile, il PMA di 2° livello può trattare 50 pazienti/giorno per 72 ore.

Sul territorio di Genzano, in emergenze di rilievo locale (Tipo A), non si installa un PMA: i feriti sono presi in carico dall’ARES 118 (sistema 112 NUE) e trasportati al più vicino ospedale attivo (Ospedale dei Castelli di Ariccia, Policlinico Tor Vergata, San Camillo Forlanini).

3.3 Impiantistica

3.3.1 Elettricità

Un campo vive di generatori: la rete elettrica pubblica — quando disponibile — è quasi sempre sovraccarica e rischia interruzioni.

Cavi

TipoSiglaUso
Unipolare/multipolare, gomma + PVCFG70R 0,1/1 kVPosa fissa, anche interrata
Unipolare/multipolare, gomma + neopreneH07RN-FPosa mobile, resistente acqua e abrasione
Unipolare/multipolare, gomma + policloropreneFG1K 450/750 VPosa mobile

La sezione del conduttore si calcola conoscendo portata, corrente di utilizzo e lunghezza (per limitare la caduta di tensione).

Prese

Le prese mobili devono essere di tipo industriale, conformi alla norma CEI 23-12, grado di protezione almeno IP67.

Quadri elettrici

  • Norma di riferimento: CEI 17-13/1
  • Grado di protezione minimo: IP55
  • Quadro generale con prese Power Look per alimentare fino a 4 quadri di zona
  • Ogni quadro di zona alimenta i quadri di distribuzione delle tende

Messa a terra e protezioni

  • Interruttore differenziale (salvavita) su ogni circuito
  • Dispersore di terra infisso nel terreno, collegato al quadro generale
  • Verifica continuità con strumento certificato
  • Protezione magnetotermica dimensionata sul carico

3.3.2 Acqua

  • Fonte primaria: allacciamento a rete pubblica — con richiesta formale e lettura contatore
  • Fonte alternativa: cisterne della Colonna Mobile (1000 l) + kit potabilizzazione
  • Controlli: prelievo campioni per analisi microbiologiche (ASL Roma 6) entro 24 ore dall’apertura del campo, poi con cadenza settimanale
  • Autoclavi per pressurizzazione della rete interna
  • Cartellonistica: “Acqua potabile” o “Non potabile” in più lingue (italiano, inglese, francese, arabo, ucraino — adattare al contesto)

3.3.3 Fognature

  • Allaccio alla rete pubblica se presente e funzionante
  • Altrimenti vasca Imhoff o serbatoi a tenuta con svuotamento programmato tramite autospurgo
  • Separazione acque nere / grigie dove possibile
  • Manutenzione e svuotamento tracciati in registro

3.3.4 Gas

  • Bombole GPL per cucina e boiler (stoccaggio in area dedicata, ventilata, con estintori)
  • Nessuna bombola all’interno di tende chiuse
  • Impianto certificato da tecnico abilitato prima della messa in esercizio

3.4 Tende e tensostrutture

Tipologie

  • Tenda PI 88 (ministeriale) — 6 posti, struttura metallica e telo esterno; tempo di montaggio ~30 min in 4 persone
  • Tenda pneumatica 4 archi (7,5×5,5 m) — montaggio 10–15 min con compressore, adatta a comando, mensa, sanità
  • Tenda pneumatica 8 posti — alloggio ospiti, pavimentazione grelle
  • Tensostruttura 12×18 m — distribuzione pasti / refettorio, con termoconvettore e condizionamento

Accessori indispensabili

  • Pavimentazione modulare (grelle livellanti) — evita infiltrazioni e umidità
  • Termoriscaldatori per inverno, condizionatori per estate
  • Illuminazione interna (una plafoniera per tenda minimo)
  • Quadro tenda con prese e interruttore
  • Zavorre per ancoraggi (non si confida solo sui picchetti)

Montaggio

  • Almeno 2 operatori esperti + 2 di supporto per tenda PI 88
  • Checklist di sicurezza prima dell’occupazione: tenuta teli, ancoraggi, impianti elettrici e termici collaudati

3.5 Ristorazione

La funzione ristorazione è una delle più visibili per la popolazione ospitata. Vive di igiene e di regolarità.

  • Modulo produzione e distribuzione pasti: fino a 350 pasti a turno in 12 ore (vedi §2.4, Check-list 4)
  • HACCP sempre applicato: temperature di cottura, catena del freddo, separazione crudo/cotto
  • Tracciabilità delle derrate: lotto, scadenza, provenienza
  • Turni pasti scaglionati per evitare assembramenti
  • Menu ruotato su 7 giorni, con alternative per intolleranze e religioni (ove possibile)

3.6 Magazzini

Strutture di stoccaggio per:

  • Depositi alimentari — cella frigo + freezer + scaffalature secco
  • Depositi stoviglie monouso
  • Depositi prodotti per pulizia e disinfezione — area separata, etichettatura chiara, schede di sicurezza (SDS) disponibili
  • Stoccaggio merci — container o tende dedicate

Registro di magazzino: ogni entrata/uscita tracciata (data, ora, voce, quantità, firma). La tracciabilità è un requisito di legge quando l’attività è rendicontata a Stato/Regione.

3.7 Servizi igienici

Prima emergenza

Nelle prime 24–48 ore, quando il modulo container non è ancora installato:

  • Latrine chimiche mobili (una ogni 20 persone, rapporto 3:1 donne/uomini — standard UNHCR)
  • Punti di lavaggio mani con sapone
  • Raccolta rifiuti in sacchi dedicati

Installazione definitiva

  • Moduli container 3×2,5 m con WC + lavabo + doccia
  • Modulo disabili obbligatorio (almeno 1)
  • Separazione servizi soccorritori / ospiti
  • Pulizia giornaliera programmata e verbalizzata
  • Disinfezione con prodotti clorati

3.8 Sicurezza

Piano di emergenza del campo

Ogni campo ha un piano di emergenza interno, affisso in bacheca e illustrato agli ospiti:

  • vie di fuga segnalate (frecce verdi, luci di emergenza)
  • punti di raccolta in caso di evacuazione
  • procedure in caso di incendio, scossa sismica, fuga di gas
  • elenco responsabili per area

Segnaletica

  • Cartellonistica in più lingue
  • Pittogrammi standard ISO 7010 (sicurezza)
  • Illuminazione di emergenza in ogni area

Antincendio

  • Estintori (polvere ABC o CO2) in ogni modulo
  • Idranti UNI 45 se disponibili
  • Formazione degli addetti antincendio (almeno 1 per turno)
  • Procedure di evacuazione esercitate alla prima apertura del campo

Guardiania e sorveglianza

Vedi Capitolo 4 — Funzioni di servizio.

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