La valutazione della situazione immediatamente successiva a un evento — termine tecnico: scouting — è la prima componente da attivare. Non serve a “fare” qualcosa: serve a vedere, a capire e a trasmettere informazioni corrette a chi deciderà come intervenire.

Uno scouting frettoloso o approssimativo fa partire risorse sbagliate, nei posti sbagliati, con i mezzi sbagliati. Uno scouting preciso orienta tutto l’intervento successivo.

2.1 Obiettivi dello scouting

Raggiungere l’area colpita nel minor tempo possibile per:

  • valutare l’entità dell’evento e la capacità di risposta del sistema colpito
  • distinguere l’emergenza dai “bisogni cronici” preesistenti (povertà, marginalità, servizi carenti)
  • assistere le autorità locali con informazioni e possibili strategie
  • trasmettere dati utili a tarare la partenza di eventuali Colonne Mobili
  • individuare un’area di accoglienza idonea, se necessario
  • preparare l’arrivo delle risorse e delle squadre

2.2 Il Nucleo di Valutazione

Il Nucleo di Valutazione (o Squadra di Scouting) è composto da operatori formati in tempo di pace — non improvvisati in emergenza. I componenti devono:

  • essere reperibili H24 secondo un elenco noto in anticipo
  • avere compiti assegnati a priori
  • poter partire nel più breve tempo possibile (tempo obiettivo: entro 1 ora dall’attivazione)

A fianco del nucleo, una squadra di supporto più piccola segue con mezzo attrezzato (camper o furgone) in grado di garantire autonomia logistica per 72 ore.

Composizione tipo — Squadra di Scouting (3 operatori)

RuoloCompito
LogistaValuta aree, viabilità, accesso, mezzi necessari
Funzionario regionaleRapporti con autorità, direttive, riferimento per colonna mobile
ImpiantistaDimensionamento campo, installazione impianti

Composizione tipo — Squadra di Supporto (2 operatori)

RuoloCompito
Amministrativo (funzionario esperto, non volontario)Attivazione funzione segreteria
TecnicoProgettazione campo; in prospettiva diventa il primo Capo Campo

2.3 Azioni per fase

Prima dell’evento — preparazione permanente

  • formazione continua dei componenti del nucleo
  • esercitazioni periodiche (almeno annuali)
  • preparazione del kit personale (vedi Check-list 1)
  • preparazione dei mezzi: 4x4 per scouting, camper per supporto, furgoni per segreteria e TLC (vedi Check-list 2)
  • predisposizione di convenzioni per trasferimento via elicottero o aereo (emergenze fuori regione)

Al verificarsi dell’evento

  • attivazione della squadra (nota dal Sindaco di Genzano di Roma, Prefettura di Roma, Regione Lazio o DPC a seconda della scala)
  • riunione informativa in Sala Operativa: raccolta delle prime informazioni (vedi Check-list 3)
  • pianificazione del viaggio: valutazione delle distanze per scegliere il mezzo
  • partenza della squadra

Durante il viaggio

  • prevedere una scorta se necessario
  • mantenere il rapporto radio continuo con la Sala Operativa (aggiornamenti sull’evento, trasmissione informazioni richieste, stato della Colonna Mobile in preparazione)
  • stabilire un contatto con un referente del luogo per facilitare gli spostamenti all’arrivo
  • tenere informate le funzioni di afferenza in vista di un intervento

All’arrivo

  • individuare il referente locale
  • contattare l’Amministrazione e i funzionari di riferimento
  • valutare entità dell’evento e decidere se intervenire
  • distinguere emergenza e bisogni cronici
  • definire priorità di intervento e fornire informazioni per tarare la Colonna Mobile (vedi Check-list 4)
  • individuare un’area di accoglienza idonea (vedi Check-list 5)
  • affiancare i progettisti per la disposizione del campo (vedi Check-list 6 — Standard di progettazione)
  • attivare da subito segreteria e TLC
  • predisporre l’arrivo della Colonna Mobile
  • effettuare sopralluogo area esterna se richiesto (vedi Check-list 7)

2.4 Le sette check-list operative

Check-list 1 — Kit personale

Ogni volontario parte con il proprio kit personale. Non si arriva sul posto pensando di “trovare qualcosa lì”: sul posto manca di tutto.

Dispositivi di Protezione Individuale (obbligatori)

  • Caschetto conforme
  • Scarpe antinfortunistiche (S3)
  • Guanti da lavoro (e guanti in lattice/nitrile per primo soccorso)
  • Occhiali protettivi
  • Mascherina FFP2/FFP3 (polveri, fumi)
  • Pettorina/divisa identificativa del Gruppo

Kit personale base

  • Cibi e bevande per almeno 72 ore di missione
  • Posate, piatti e borraccia riutilizzabile
  • Zaino idoneo
  • Indumenti (almeno 2 cambi) e calzature adeguate a stagione e altitudine
  • Divisa o indumenti chiaramente riconoscibili
  • Giacca e pantaloni anti-pioggia
  • Sacco a pelo + materassino + cuscino
  • Torcia frontale con pile di ricambio
  • Coltellino multifunzione
  • Kit igiene personale
  • Sveglia
  • Borse di plastica

Climi freddi

  • Giacca invernale, abbigliamento termico
  • Scarponi invernali resistenti all’umidità
  • Calze, guanti e copricapo in lana

Climi caldi e umidi

  • Insetticida / repellente anti-zanzare
  • Calzature leggere
  • Zanzariera per letto

Kit medico personale

  • Garze sterili, cerotti, bende
  • Disinfettante
  • Guanti protettivi in lattice/nitrile
  • Forbici
  • Integratori di sali minerali (reidratanti)
  • Salvalabbra
  • Analgesici da banco
  • Copia del certificato gruppo sanguigno
  • Copia dei documenti personali (carta identità, tessera sanitaria, patente, tessera Gruppo Comunale)

Attrezzatura professionale

  • Telefono cellulare / smartphone
  • Macchina fotografica
  • Bussola
  • Binocolo tascabile
  • Adattatore presa elettrica
  • USB memory stick
  • GPS (o app smartphone con cartografia offline)
  • Computer portatile (se previsto dal ruolo)
  • Targhetta identificativa con nome, organizzazione, gruppo sanguigno

Check-list 2 — Mezzi e attrezzature

Mezzo scouting (4x4)

Il “valigione giallo” del 4x4 contiene:

VoceNote
PC portatile con connessione internetChiavetta dati o router satellitare
StampantePortatile, alimentazione 12V
ScannerPortatile
CancelleriaFogli, penne, blocchi, nastro adesivo
2 radio VHF/UHFProgrammate sui canali DPC e Regione
1 telefono cellulare per componente
1 telefono satellitarePer aree senza copertura
1 videocamera
1 macchina fotograficaReflex o mirrorless con batterie di scorta
Navigatore satellitare + stradarioAnche backup cartaceo
Metro laser, altimetro, bindella (50 m)Per rilievi
Bicicletta metrica (odometro)Per misure lineari
Nastro segnaletico bianco/rossoPer delimitazioni
Mazza e picchettiPer paletti di riferimento
Torce, bombolette spray

Camper di supporto

  • Scorte alimentari per 72 ore per 5 persone
  • Autosufficienza acqua/gas per 72 ore
  • Bagaglio ingombrante della squadra scouting
  • Bagagli squadra supporto
  • 2 PC + stampante multifunzione + TV
  • Lavagna magnetica
  • Illuminazione di emergenza per sopralluoghi notturni
  • Radio + caricabatterie universali

Check-list 3 — Informazioni da raccogliere

Il riunione informativa iniziale in Sala Operativa (prima della partenza) e l’aggiornamento sul campo (all’arrivo) devono coprire queste categorie di informazione:

Evento principale

  • Tipologia (sisma, alluvione, incendio, frana, incidente…)
  • Data e ora (locale e UTC)
  • Durata
  • Intensità (magnitudo, mm pioggia, ettari bruciati…)

Area colpita

  • Localizzazione: Stato, Regione, Provincia, Comune
  • Coordinate (sistema di riferimento)
  • Condizioni meteo attuali e previste
  • Prossimità centri urbani
  • Dimensioni approssimative: area, popolazione totale, popolazione colpita
  • Morfologia e clima
  • Situazione politica (caso emergenze internazionali)
  • Situazione sanitaria
  • Situazione socio-economica
  • Strutture prevalenti: destinazione (pubblica, civile, industriale), materiali edili, fonti di pericolo

Conseguenze in atto o previste

  • Livello danneggiamento/distruzione di:
    • strutture amministrative
    • servizi sanitari
    • servizi essenziali (acqua, elettricità, gas)
    • reti viarie
    • reti di comunicazione
  • Azioni già intraprese e responsabili (autorità locali, enti)

Intervento previsto

  • Tipologia di supporto — obiettivi della missione
  • Tempistica: partenza, viaggio, attivazione e arrivo Colonna Mobile, regime
  • Destinazione
  • Popolazione da assistere: totale, suddivisa per fasce età (0-4, 5-14, 15-44, >44), soggetti vulnerabili (disabili, minori non accompagnati, donne incinte/in allattamento)

Logistica

  • Accesso all’area: condizioni stradali, copertura satellitare, veicoli adatti, “colli di bottiglia”, percorsi alternativi
  • Aree NON accessibili
  • Prossimità di aeroporti, porti, stazioni ferroviarie
  • Comunicazioni e frequenze (radio, rete cellulare)
  • Punti di approvvigionamento carburante

A disposizione

  • Documentazione cartografica
  • Contatti in loco

Altre informazioni utili

  • Piano di Emergenza locale
  • Piano urbanistico

Check-list 4 — Attivazione Colonna Mobile

Quando lo scouting conferma la necessità di un modulo di colonna mobile, la richiesta alla Sala Operativa deve indicare quale modulo serve. I moduli standard della Colonna Mobile Nazionale (ripresi dalle Colonne Mobili Regionali) sono:

Modulo di base (H6 — soccorritori di pronta partenza)

  • Kit TLC (telefoni satellitari, ponte radio VHF con link UHF, 15 apparati radio VHF portatili, PC, stampante)
  • 4 tende pneumatiche 4 archi (7,5×5,5 m)
  • 1 cucina mobile carrellata + 1 tenda mensa (6×6 m)
  • 1 ufficio mobile/segreteria/TLC
  • 1 tenda comando 4 archi
  • 3 container bagni (WC + lavabo + docce)
  • 1 generatore 60 kW silenziato + 1 da 5 kW
  • Torre faro, gruppi illuminanti
  • 4 cisterne acqua 1000 l, kit potabilizzazione
  • Serbatoio gasolio 900 l

Modulo Assistenza alla Popolazione (H6, 250 persone)

  • 42 tende PI 88 da 6 posti (o 32 pneumatiche da 8 posti)
  • 250 brandine pieghevoli
  • Pavimentazione (grelle livellanti)
  • Recinzione leggera
  • 18 bagni e 12 docce (con moduli dedicati a disabili)
  • 4 serbatoi acqua 1000 l
  • Generatore 150 kW + quadristica
  • Torre faro >8 m, 8 gruppi illuminanti
  • 1 tenda InfoPoint

Modulo Produzione e Distribuzione Pasti (H12, 350 pasti/turno)

  • Unità preparazione (lavelli, tavoli acciaio, pensili)
  • Unità produzione (cucina 4 fuochi GPL con cappa, 2 bollitori ≥60 l, brasiera, forno elettroventilato, scaldavivande, friggitrice, affettatrice, tritacarne)
  • Boiler rapido GPL, 2 cisterne plastica ≥1000 l, autoclave 20 l
  • Unità conservazione (cella frigo + freezer)
  • Unità magazzino (container scaffali + container stoccaggio)
  • Derrate per autosufficienza 140 soccorritori / 72 ore
  • Unità distribuzione pasti (tensostruttura 12×18 m, termoconvettore, condizionamento, 35 tavoli, 60 panche, tunnel mobile copertura attesa)

Modulo PMA II livello (50 pazienti/giorno, 72 h)

  • 4 tende pneumatiche 6×6 m (triage, PS chirurgico, PS medico, alloggio personale)
  • Dotazione farmaci e dispositivi medici secondo G.U. n. 139 suppl. 196 del 25/08/2003 (Conferenza Stato-Regioni 22/05/2003)

Modulo TLC + Segreteria e Comando

  • Mezzo mobile dedicato autoalimentato
  • 1 apparato radio VHF civile + ponte ripetitore portatile VHF
  • 1 apparato HF/VHF/UHF amatoriale (portatile-veicolare)
  • 2 telefoni satellitari, 20 cellulari, 20 radio portatili
  • 2 PC, 2 fax, 2 stampanti
  • 1 modulo/tenda segreteria attrezzata
  • 1 modulo/tenda comando

Modulo Logistica (45 addetti + 40 soccorritori)

  • 9 tende 4 archi 7,5×5,5 m con pavimentazione e impianti
  • 10 posti letto per tenda
  • 9 bagni + 6 docce
  • 3 serbatoi acqua 1000/2000 l
  • Generatore 150 kW + 1 da 12 kW
  • Torre faro 4 kW, 4 gruppi illuminanti 600 W
  • Serbatoio gasolio 900 l + benzina 300 l
  • Mezzi movimento terra (terna, bobcat)

Check-list 5 — Area di accoglienza (idoneità)

Un’area è idonea per un campo di accoglienza se presenta tutte le condizioni della colonna sinistra ed evita quelle della colonna destra.

✅ Idonea⚠️ Con precauzioni / ❌ NON idonea
Rete elettricaAlta tensione nelle vicinanze
Rete idricaElettrodotti / gasdotti / oleodotti / acquedotti in quota
Rete fognariaEdifici pericolanti
Terreno in bitume o cementoStrutture sopraelevate (ciminiere, tralicci, antenne, gru)
Terreno agricolo destinato a foraggio (prato stabile)Rilievi pericolosi, cedimenti, smottamenti, frane
Area dismessaDighe, bacini idraulici, condotte forzate
Strutture per immagazzinaggioZone esondazione corsi d’acqua, fenomeni di marea
Vie di accesso comodeDiscariche bonificate
Area esterna per parcheggio automezziRischi antropici (chimico, biologico, serbatoi o magazzini di materiali infiammabili, merci pericolose)
Aree adiacenti per espansioneEsposizione ad agenti meteorici
Piazzole elisoccorsoTerreno agricolo recente aratura

Check-list 6 — Standard di progettazione

Quando l’area è confermata idonea, la progettazione del campo segue questi criteri.

Indicazioni generali

  • Condizioni iniziali: fotografare l’area prima dell’intervento (per garantirne il ripristino al termine); attivare se necessario procedure amministrative di esproprio
  • Servizi essenziali: mappare tutti gli interventi su acqua, elettricità, gas, fognature; effettuare letture contatori; richiedere allacciamenti formali
  • TLC/ICT: predisporre immediatamente la rete di comunicazione
  • Fondo: se instabile, stendere ghiaia o stabilizzante nel minor tempo possibile

Sicurezza

  • Se l’area non è recintata, regolamentare gli accessi al più presto
  • L’accesso dei visitatori esterni non deve attraversare l’area tende ospiti
  • Vie di fuga facilmente individuabili (piano di evacuazione)
  • Dispositivi antincendio, cartellonistica e segnaletica installati da subito

Flusso veicolare

  • Individuare aree di manovra per mezzi pesanti e parcheggi (da lasciare sgombre)
  • Garantire spazi per mezzi di soccorso

Tende alloggi e tende funzionali

  • Separazione netta tra area soccorritori e area ospiti
  • Area funzioni separata dall’area alloggi
  • Moduli TLC, segreteria, comando adiacenti
  • InfoPoint dedicato per la popolazione, in posizione visibile
  • Moduli cucina e mensa lontani dai servizi igienici
  • Se possibile, cucina e mensa separate tra soccorritori e ospiti

Servizi igienici

  • Non dimenticare servizi per disabili
  • 1 servizio igienico/doccia dedicato alla cucina
  • 1 servizio igienico/doccia dedicato all’area sanitaria
  • Separazione soccorritori / ospiti
  • Distribuire i servizi su almeno due lati dell’area alloggi

Magazzini, celle frigo, freezer

Area modulabile in ampiezza (l’emergenza può protrarsi), vicina a cucina e mensa.

Standard internazionali — UNHCR

Il progetto di un’area di accoglienza di medio-lungo termine segue gli standard dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR):

VoceStandard
Superficie totale30–45 m² / persona
Superficie alloggi3,5 m² / persona
Fasce tagliafuocoZona libera 50 m ogni 300 m di area utilizzata
Strade / sentieri pedonali1–1,5 m tra cavi di ancoraggio tende contigue; 20–25% della superficie totale
Aree verdi e servizi pubblici15–20% della superficie totale
Latrine1 / 20 persone, 3:1 donne/uomini, non oltre 50 m né meno di 6 m dagli alloggi
Igiene ambientale1 pattumiera 100 l / 500 persone; 1 carriola / 500 persone; 1 discarica collettiva (2×5×2 m) / 500 persone
Acqua depurata7 l/persona/giorno (sopravvivenza); 15–20 l/persona/giorno (mantenimento)
Rubinetti1 / 200 persone, non oltre 100 m dagli alloggi
Fabbisogno energetico alimentare2.100 kcal / persona / giorno (≈ 36 t / 10.000 persone / settimana)
Razione giornaliera350–400 g cereale base + 20–40 g alimento iperenergetico + 50 g iperproteico
Servizi1 centro medico / 20 mila persone · 1 ospedale / 200 mila · 1 scuola / 5 mila · 1 mercato / 20 mila

Check-list 7 — Area esterna (sopralluogo)

Se lo scouting deve estendersi a località limitrofe al campo base:

Necessari

  • Cartografia per pianificare l’itinerario
  • Automezzo 4x4 agile
  • Radio per mantenere contatto con il campo base

Accorgimenti

  • Recarsi nei punti più alti di osservazione (alture, colline)
  • Contatto in loco come guida
  • Report fotografico: almeno 3 fotografie significative per località, con punti di presa indicati e numerati sulla mappa

Scheda di rilevamento per località

VoceDato
Località
Distanza dal campo base
Numero abitanti / persone sfollate
Presenza di soccorsi (enti, associazioni)
Presenza di strutture campali / carenze rilevanti
Responsabili di riferimento in loco
FotografieNumerazione e punti di presa su mappa

2.5 Lo scouting su scala locale — il caso Genzano

Per il Gruppo Comunale Volontari PC Genzano, l’ipotesi di uno scouting fuori regione è marginale (alcuni volontari formati partono in Colonna Mobile Regionale del Lazio, mobilitati dal DPC). Più frequente è lo scouting su scala locale: un temporale, una frana, un incendio sui Castelli Romani che richiedono una valutazione rapida.

In questi casi la squadra di scouting è più piccola (2–3 operatori), il mezzo è il fuoristrada del Gruppo, le comunicazioni sono radio + cellulare, e le check-list si applicano in forma semplificata:

  • check-list 1 (kit personale) → valida integralmente
  • check-list 2 (mezzi) → ridotta all’essenziale
  • check-list 3 (informazioni) → si raccolgono le voci pertinenti alla scala
  • check-list 4 (Colonna Mobile) → si omette (l’evento è affrontabile con risorse comunali)
  • check-list 5 (area accoglienza) → rilevante se serve assistenza alla popolazione
  • check-list 6 (standard progettazione) → solo se si attiva un’area di accoglienza
  • check-list 7 (area esterna) → rilevante se l’evento si estende a frazioni o zone isolate

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