Il Servizio Nazionale della Protezione Civile (SNPC) è un sistema a più livelli, disegnato per attivarsi in modo sussidiario: il livello più vicino al cittadino — il Comune — interviene per primo. Se l’evento supera le sue forze, si attivano Prefettura, Regione e, per eventi di grande portata, lo Stato.

Per un volontario del Gruppo Comunale di Genzano di Roma, capire la catena di comando significa sapere a chi rispondere, da chi ricevere ordini, come comunicare e cosa aspettarsi quando un’emergenza scatta.

1.1 Quadro normativo vigente

Il riferimento principale è il Decreto Legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 — il Codice della Protezione Civile, che ha sostituito la storica Legge 225 del 1992. A esso si affiancano:

  • Direttiva PCM 30 aprile 2021 — “Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali”
  • Legge Regionale Lazio 26 febbraio 2014, n. 2 — Sistema integrato regionale di protezione civile
  • Piano Comunale di Protezione Civile di Genzano di Roma (atto del Consiglio comunale, art. 12 Codice)
  • Modifiche al Titolo V della Costituzione (L. cost. 3/2001) — rendono la protezione civile materia di legislazione concorrente tra Stato e Regioni

Il vecchio DPR 66/1981, che istituiva CCS e COM in via transitoria, è stato superato: oggi i centri di coordinamento sono previsti direttamente dal Codice e dalla pianificazione provinciale/regionale.

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1.2 Livelli del sistema

LivelloAutoritàStruttura operativa
NazionalePresidente del Consiglio dei MinistriDipartimento della Protezione Civile (DPC)
RegionalePresidente della Regione LazioAgenzia Regionale di Protezione Civile + Centro Funzionale Regionale
Provinciale / MetropolitanoPrefetto di Roma + Città MetropolitanaSala Operativa Prefettura — Ufficio Territoriale di Governo
ComunaleSindaco di Genzano di RomaCentro Operativo Comunale (COC) + Gruppo Comunale Volontari PC

Il Sindaco è autorità di protezione civile nel proprio Comune (art. 12 Codice): è il primo responsabile della risposta a un evento calamitoso sul territorio comunale. Ha il potere di adottare ordinanze contingibili e urgenti per tutelare la popolazione.

1.3 Centri di coordinamento

Al verificarsi di un evento, la risposta è organizzata in centri di coordinamento che si attivano in modo coordinato. Dal livello più vicino all’evento a quello più alto:

Posto di Comando Avanzato (PCA)

Struttura tecnica istituita sul luogo dell’evento quando serve coordinamento stretto tra strutture di soccorso (es. incidente chimico, crollo di edificio). Vi sono presenti Vigili del Fuoco, ARES 118 (sanitario), Forze di Polizia, eventualmente ARPA Lazio e ASL Roma 6.

Il coordinamento del PCA è generalmente dei Vigili del Fuoco. Il PCA supporta il Sindaco e il Centro Operativo Comunale.

Centro Operativo Comunale (COC)

Il COC è il luogo dove il Sindaco organizza le attività di soccorso e assistenza alla popolazione. A Genzano di Roma la sede principale è individuata dal Piano Comunale di Protezione Civile: di norma Palazzo Municipale o la sede dell’Ufficio di Protezione Civile comunale.

Il COC deve essere dotato in permanenza di:

  • telefono/fax e linea internet
  • radio (maglia provinciale e regionale)
  • computer e stampante
  • cartografia del territorio
  • copia aggiornata del Piano di Emergenza
  • elenchi reperibilità

Chi vi siede — l’Unità di Crisi Locale — è composto in forma tipica da:

  • il Sindaco (o suo delegato)
  • il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale
  • il Responsabile della Polizia Locale
  • un rappresentante dell’Arma dei Carabinieri (Stazione di Genzano di Roma)
  • il Responsabile del Gruppo Comunale Volontari PC
  • l’Ufficiale dell’Anagrafe
  • rappresentanti delle 9 funzioni di supporto (vedi §1.4)

Centro Operativo Misto (COM)

Quando l’emergenza coinvolge più Comuni (caso tipico dei Castelli Romani: un evento sismico o un temporale estremo su più comuni), il coordinamento sovracomunale passa al COM, istituito dal Prefetto di Roma.

Il COM è generalmente localizzato in un Comune capofila o in una sede prefettizia decentrata. Coordina gli interventi a livello di ambito territoriale.

Centro Coordinamento Soccorsi (CCS)

Il CCS è l’organismo provinciale/metropolitano di coordinamento, attivato presso la Prefettura di Roma per emergenze che coinvolgono più COM o tutta la provincia. Vi siedono rappresentanti di:

  • Prefettura (che coordina)
  • Regione Lazio / Agenzia Regionale PC
  • Città Metropolitana Roma Capitale
  • Vigili del Fuoco (Comando Provinciale)
  • ARES 118 / ASL
  • Forze di Polizia (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza)
  • Organizzazioni di Volontariato referenti

Sala Operativa Regionale (SOUR)

La Sala Operativa Unificata Regionale del Lazio è attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. In condizioni ordinarie monitora il territorio; in emergenza coordina gli interventi regionali e si raccorda con il DPC (Sistema).

La SOUR Lazio ha sede presso l’Agenzia Regionale di Protezione Civile a Roma.

Sistema — Sala Situazione Italia

Presso il Dipartimento della Protezione Civile — Presidenza del Consiglio dei Ministri — è attiva la Sala Situazione Italia “Sistema”, che coordina la raccolta, verifica e diffusione delle informazioni di protezione civile a livello nazionale. Opera H24, 365 giorni l’anno.

DI.COMA.C.

In caso di emergenza di rilievo nazionale (Tipo C, art. 7 D.Lgs. 1/2018), viene istituita — con ordinanza del Capo del Dipartimento (art. 25 Codice) — la Direzione di Comando e Controllo (DI.COMA.C.), collocata nell’area colpita.

La DI.COMA.C. è la struttura di coordinamento unificato tra DPC, Regione, Prefettura e strutture operative, istituita per eventi come terremoti di grande portata, alluvioni regionali o emergenze nazionali equivalenti.

1.4 Catena di comando sintetica

  Presidente del Consiglio — DPC — Sistema
                  │
        DI.COMA.C. (solo Tipo C)
                  │
  Presidente Regione — Agenzia Regionale PC — SOUR
                  │
        Prefetto di Roma — CCS / COM
                  │
  Sindaco di Genzano — COC — Gruppo Comunale Volontari
                  │
              PCA (sul campo)

Il flusso informativo è bidirezionale: le richieste di supporto salgono, le direttive e le risorse scendono.

1.5 Funzioni di supporto — Metodo Augustus aggiornato

Il Metodo Augustus — introdotto nel 1997 dal Dipartimento della Protezione Civile — organizza il lavoro dei centri di coordinamento per funzioni di supporto: ciascuna funzione corrisponde a un ambito tematico e a un responsabile con competenze specifiche.

La Direttiva PCM 30 aprile 2021 ha aggiornato e confermato l’impianto del metodo Augustus. Le funzioni sono 14 per i centri sovracomunali (COM, CCS, SOUR, Sistema, DI.COMA.C.) e 9 per i Centri Operativi Comunali:

COC (Comunale, 9 funzioni)COM/CCS/SOUR (Sovracomunale, 14 funzioni)
1Tecnico scientifico e pianificazioneTecnico scientifico e pianificazione
2Sanità e assistenza socialeSanità, assistenza sociale, veterinaria
3VolontariatoMass-media e informazione
4Materiali e mezziVolontariato
5Servizi essenziali e attività scolasticaMateriali e mezzi
6Censimento danni, persone e coseTrasporti, circolazione e viabilità
7Strutture operative localiTelecomunicazioni
8TelecomunicazioniServizi essenziali
9Assistenza alla popolazioneCensimento danni, persone e cose
10Strutture operative, Ricerca e Soccorso (SAR)
11Enti locali
12Materiali pericolosi
13Logistica evacuati e zone ospitanti
14Coordinamento centri operativi

Oltre alle funzioni tradizionali possono essere attivate funzioni accessorie per ambiti specifici (es. tutela dei beni culturali, gestione animali, assistenza a persone con disabilità).

1.6 Dove si colloca il Gruppo Comunale di Genzano

Il Gruppo Comunale Volontari PC Genzano di Roma è una componente del Servizio Nazionale (art. 3 e Capo VI Codice PC). In emergenza:

  • è attivato dal Sindaco (emergenza Tipo A), dal Prefetto di Roma (Tipo B) o dalla Regione Lazio (Tipo B/C)
  • opera sotto il coordinamento del Centro Operativo che sta dirigendo l’intervento (COC, COM, CCS, SOUR)
  • si integra con le altre componenti del SNPC (Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, ARES 118, CRI, Croce Rossa, altre organizzazioni di volontariato)
  • non si sostituisce mai ai soggetti istituzionali né agisce autonomamente

1.7 Cosa deve sapere ogni volontario

Prima di un intervento, ogni volontario del Gruppo Comunale deve sapere con certezza:

  • chi ha attivato l’intervento (nota di attivazione formale)
  • chi coordina sul campo (responsabile del Gruppo, Capo Campo, Capo Missione)
  • quale funzione dovrà svolgere (tecnica o di servizio)
  • dove si svolge l’attività (coordinate, area, sede operativa)
  • quanto durerà (orario, turni, rientro)
  • quali mezzi e quali DPI sono previsti
  • come comunicare (canale radio, numeri di riferimento)

Chi non ha risposte chiare a questi sette punti non è pronto a partire.

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