Questa pagina è uno strumento operativo per i docenti che hanno poco tempo per preparare un’unità didattica e cercano un percorso già strutturato, con destinatari, durata, obiettivi, materiali e modalità di valutazione.

Ogni percorso riorganizza i materiali del Gruppo già esistenti (kit, schede stampabili, storie, giochi, attività accessibili) in un pacchetto di lezioni pronto all’uso, coerente con il D.M. 7 settembre 2024 n. 183 (Linee guida nazionali per l’Educazione Civica, applicabili dall’a.s. 2024/2025) e con la Legge 92/2019.

Per la mappa completa dei nostri materiali sui 3 Nuclei Concettuali del D.M. 183/2024 e sull’Agenda 2030: vedi la pagina dedicata ai docenti. Per l’archivio integrale delle schede stampabili (per fascia e disciplina): vedi l’indice. Questa pagina non sostituisce quegli strumenti: li riorganizza in percorsi di consumo immediato.

Quanto tempo hai a disposizione?

Scegli il riquadro che corrisponde al tempo che puoi davvero dedicare. I percorsi più lunghi non sono “migliori”: sono solo più completi. Anche una sola ora ben preparata lascia un segno nei ragazzi.

Se hai una sola ora

Una buona ora vale più di tre ore distratte. Scegli un solo tema, lavoraci con calma, lascia 5-10 minuti finali per le domande dei ragazzi. Le tracce qui sotto sono ordinate dalla fascia più piccola alla più grande e coprono autoprotezione, pianificazione, comunicazione, cittadinanza.

  • La tartaruga saggia (terremoto raccontato come fiaba) — Lezione 1 del Percorso 3 per la fascia infanzia. Scheda Tartaruga saggia — Infanzia + colorazione Terremoto — Infanzia. Adatta a 5-7 anni.
  • Il 112 — quando si chiama, cosa si dice, cosa NON si dice — Ora 2 del Percorso 1 per la primaria o Ora 1 della scheda Chiamo il 112 — Secondaria. Spiegazione + simulazione a coppie con un dispatcher fittizio.
  • DROP-COVER-HOLD ON (terremoto) — Lezione 1 del Percorso 3. I tre comportamenti corretti in casa, a scuola, all’aperto. Funziona dall’infanzia alla secondaria con materiali differenziati.
  • Codici colore dell’allerta meteo — Ora 1 del Percorso 2. Verde, giallo, arancione, rosso: cosa significano e che comportamento richiedono. Scheda Codici allerta e numeri — Primaria.
  • Decodifica di un bollettino di allerta reale — Ora 2 del Percorso 2. Si lavora su un bollettino del Centro Funzionale Regionale Lazio del giorno e si estraggono tipo di rischio, area, livello, finestra temporale. Adatta a primaria IV-V e secondaria I.
  • Piano di emergenza familiare — Lezione 1 del Percorso 4. Presentazione del modello + compilazione iniziale in classe della scheda Piano familiare — Primaria o Piano familiare — Secondaria I. Il completamento è compito a casa con i genitori.
  • Vie di fuga e punto di raccolta della classe — Lezione 2 del Percorso 3. Lettura del piano di evacuazione scolastico + scheda Labirinto evacuazione o equivalente per fascia. Si svolge in classe senza coinvolgere il RSPP (non è una prova di evacuazione, è la sua preparazione concettuale).
  • Riconoscere una notizia falsa in emergenza — Ora 1 del Percorso 5. Cinque criteri concreti (fonte, data, foto, account, link) applicati a esempi reali. Scheda Notizie false in emergenza — Secondaria I. Adatta a secondaria I e II.
  • IT-alert: perché suona, come si distingue dal phishing — Ora 2 del Percorso 5. Cos’è il Cell Broadcast, perché non chiede password o dati, come riconoscere un messaggio vero. Scheda IT-alert e comunicazioni ufficiali — Secondaria I + articolo IT-alert: storia, tecnologia, accessibilità e falsi miti.
  • Il volontariato di PC: chi siamo, cosa NON facciamo — Ora 4 del Percorso 1 o sezione cittadinanza della secondaria. I compiti consentiti e quelli vietati al volontariato di PC nelle manifestazioni pubbliche secondo la Circolare DPC del 6 agosto 2018 (no regolazione del traffico, no palette dirigitraffico, no servizi di polizia stradale: sono delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale). Distinguere bene il proprio ruolo è la prima forma di rispetto delle altre istituzioni.

Se hai 2-3 ore

Il formato più richiesto dai docenti. Affronta un tema in modo strutturato e lascia un segno duraturo. Puoi scegliere un percorso intero o un mini-modulo tematico che pesca da percorsi diversi:

Percorsi completi:

Mini-moduli tematici (2 ore, pescano da 2 percorsi):

  • Terremoto + Piano famiglia (2 ore, primaria IV-V e sec I) — Lezione 1 del Percorso 3 (DROP-COVER-HOLD ON) + Lezione 1 del Percorso 4 (introduzione al piano familiare). Cosa fare e dove ritrovarsi.
  • Allerta meteo + IT-alert (2 ore, sec I) — Ora 1 del Percorso 2 (codici colore) + Ora 2 del Percorso 5 (IT-alert e Cell Broadcast). Come arrivano le informazioni e come distinguerle dal phishing.
  • Incendi boschivi (campagna AIB estiva) (2 ore, primaria-sec, da svolgere fra giugno e settembre) — i Castelli Romani sono Zona AIB 9 del Lazio. Comportamenti corretti in passeggiata e in casa, ruolo del 112, riferimento al Bollettino di pericolosità incendi del Centro Funzionale Regionale Lazio.
  • Ondate di calore e salute (2 ore, primaria-sec, da svolgere fra giugno e agosto) — autoprotezione, anziani fragili, riconoscere un colpo di calore. Riferimenti: Piano nazionale prevenzione caldo del Ministero della Salute e WHO Heat-Health Action Plans. Adatto come “lezione di servizio” prima della pausa estiva.

Se vuoi fare un progetto completo

Un’unità didattica vera, che attraversa più discipline e può integrare l’incontro con un volontario PC, un PCTO, o un’attività territoriale. Scegli scala e ambizione in base al tempo che hai:

Percorsi singoli ad alta intensità:

Combinazioni di percorsi:

  • PC base + Piano famiglia + Cittadinanza digitale = Percorso 1 + Percorso 4 + Percorso 5. Mini-curriculum di Educazione Civica su PC, famiglia e cittadinanza digitale (~9-10 ore totali).
  • Rischio + Autoprotezione + Pianificazione = Percorso 2 + Percorso 3 + Percorso 4. Tre percorsi per chi vuole partire dal rischio meteo, passare al terremoto, arrivare al piano famiglia. ~7-8 ore distribuite su un trimestre.
  • Territorio + Comunità + Europa = Percorso 7 + Percorso 10 + Percorso 11. Tre percorsi per leggere il rischio del proprio territorio, capire come si fa volontariato in Italia, vedere come si fa solidarietà in Europa. ~8-9 ore, adatto alla secondaria di II grado.
  • Estate sicura = Percorso 8 + sezione Ondate di calore + sezione Temporali intensi. Mini-curriculum stagionale per concludere l’anno scolastico prima della pausa estiva. ~5-6 ore.
  • Memoria + Salute mentale + Inclusione = Percorso 15 + Percorso 13 + Percorso 16. Tre percorsi per imparare dalla storia dei disastri, capire cosa si prova in emergenza, includere chi resta indietro. ~10 ore, fortemente trasversale (Storia, Italiano, Diritto, Psicologia, Educazione Civica). Adatto a un anno scolastico di una sola classe.
  • Vulcani + Sismi + Idrogeologico = Percorso 12 + Percorso 3 + Percorso 7. I tre rischi naturali italiani affrontati come laboratorio scientifico. ~8 ore, adatto a Licei Scientifici e Istituti Tecnici a indirizzo CAT-Geometra-Costruzioni.

Formati di progetto:

  • Settimana della Protezione Civile (5 incontri × 1 ora + giornata finale di esercitazione). Ogni incontro è una delle tracce monolezione qui sopra, la giornata finale è una prova di evacuazione coordinata con il RSPP della scuola. Adatto a una settimana dedicata di tutto l’istituto.
  • Compito di realtà — Bollettino di sicurezza della classe (6-8 ore, multi-disciplinare). Per quattro settimane gli studenti producono un breve bollettino settimanale (cartaceo o digitale) che racconta un rischio della settimana alle famiglie. Combina Italiano (scrittura), Tecnologia (layout/grafica), Ed. Civica (cittadinanza). Si valuta come prodotto autentico.
  • Coordinamento col piano di emergenza scolastico (10-15 ore, anno intero). Workshop con dirigente, RSPP e Gruppo Comunale per aggiornare il piano di emergenza dell’istituto. Le classi producono mappe, schede e cartelli interni. Riferimenti normativi: D.M. 26/08/1992 (prevenzione incendi edilizia scolastica) e D.Lgs. 81/2008 (sicurezza luoghi di lavoro).
  • Proposta — patto educativo di comunità “Genzano sicura” (anno scolastico). È un’idea che il Gruppo propone, non un accordo già attivo. L’obiettivo è promuovere, insieme a scuola, Comune (Polizia Locale, Servizi Sociali, Edilizia scolastica), parrocchie e oratori e Pro Loco, un patto educativo di comunità sui temi della sicurezza e dell’autoprotezione. È uno strumento reso possibile dall’autonomia scolastica (L. 107/2015) e coerente con i patti educativi di comunità valorizzati dal PNRR Missione 4. In un eventuale patto, il Gruppo affiancherebbe — senza mai sostituirle — le istituzioni con compiti di polizia o viabilità (vedi Circolare DPC 6 agosto 2018).
PercorsoDestinatariDurataTemaRiferimento normativo
1 — Protezione Civile di basePrimaria III-V4 ore112, rischi, volontariatoL. 92/2019 art. 3 lett. h
2 — Rischio meteo e allertaPrimaria · Secondaria I3 oreBollettino, codici colore, temporaliL. 92/2019 art. 3 lett. h
3 — Terremoto e piano scuolaTutti i gradi2 ore + provaComportamenti, evacuazioneL. 92/2019 art. 3 lett. h + D.M. 26/08/1992
4 — Piano di emergenza familiarePrimaria · Secondaria I2 ore + compitoScheda famiglia, kit emergenzaL. 92/2019 art. 3 lett. h
5 — Notizie false e comunicazione di crisiSecondaria I-II3 oreFonti ufficiali, IT-alertL. 92/2019 (Cittadinanza digitale)
6 — Sicurezza nei luoghi di lavoro e PCTOSecondaria II4-6 oreDPI, rischio operativo, L. 21/2025L. 92/2019 art. 3 lett. h-ter
7 — Rischio idrogeologico e territorioPrimaria · Secondaria I3 oreFrane, alluvioni, zone allerta LazioL. 92/2019 art. 3 lett. h
8 — Incendi boschivi e Castelli RomaniSecondaria I-II3 oreZona AIB 9, bollettino, comportamentiL. 353/2000 + L.R. Lazio 39/2002
9 — Primo soccorso e cuore (introduttivo)Secondaria II4 orePLS, RCP, DAE, antisoffocamentoL. 116/2021 + linee guida IRC 2025
10 — Volontariato e cittadinanza attivaSecondaria II3 ore + PCTOStoria, sussidiarietà, Terzo SettoreD.Lgs. 117/2017 + D.Lgs. 1/2018
11 — Protezione Civile europea e UCPMSecondaria II2-3 oreUCPM, ERCC, rescEU, CopernicusDecisione UE 1313/2013 + art. 11 Cost.
12 — Rischio vulcanico: Colli Albani e ItaliaSecondaria I-II3 oreColli Albani quiescenti, Vesuvio, Campi FlegreiD.Lgs. 1/2018 + Piani DPC
13 — Psicologia dell’emergenza e PFASecondaria II3 oreReazioni a crisi, modello WHO Look-Listen-Linkart. 32 Cost. + WHO PFA + Sphere 2018
14 — Rischio chimico-industriale e SevesoSecondaria II3 oreCLP, Stay-in vs Go-out, PEED.Lgs. 105/2015 + Reg. CE 1272/2008
15 — Memoria dei disastri italianiSecondaria II4 oreVajont, Friuli, Irpinia, Sarno, Aquila, AmatriceL. 92/2019 art. 3 lett. h (memoria)
16 — Inclusione e PC accessibileSecondaria I-II3 oreConvenzione ONU 2006, Sendai DiDRRL. 18/2009 + L. 4/2004 + ISO 22395

Ogni percorso è completo di: prerequisiti, obiettivi di apprendimento, competenze chiave europee mobilitate, materiali linkati (schede, storie, giochi), modalità di valutazione, fonti e norme.

Percorso 1 — Protezione Civile di base

Scuola Primaria classi III-V (8-11 anni) 4 ore (lezioni da 1 ora) + eventuale incontro con i volontari del Gruppo Educazione Civica · Storia · Geografia · Cittadinanza 1 — Costituzione, diritto, legalità e solidarietà

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Cos’è la Protezione Civile, le attività, perché è nata in ItaliaKit Primaria sezione 1 + storia di apertura
2Il 112 — quando si chiama, come si chiama, cosa si diceScheda Chiamo il 112 — Primaria + scheda Il numero 112 — Primaria
3I rischi del nostro territorio (Castelli Romani: idrogeologico, sismico, AIB)Scheda Geografia sismica Italia — Primaria + cartografia comunale
4Volontariato: chi sono, cosa fanno, perché. Visita al Gruppo o intervista a un volontarioScheda Intervista al volontario — Primaria + scheda Costituzione e PC — Primaria
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Conosce il proprio indirizzo e il numero di telefono di un genitore.
  • Sa leggere un testo informativo breve.

Obiettivi di apprendimento

  • Sa cos’è la Protezione Civile e perché esiste (cenno storico: Vajont, Friuli, Irpinia, nascita del Dipartimento).
  • Sa che il 112 è il numero unico per qualsiasi emergenza nel Lazio e in Italia.
  • Riconosce le attività della PC: previsione, prevenzione, soccorso, superamento.
  • Capisce che il volontariato organizzato è un dovere di solidarietà (art. 2 Cost.) e non un favore.

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare · Competenza in materia di cittadinanza · Competenza alfabetica funzionale.

Valutazione

Rubrica Ed. Civica — Primaria, indicatori 1 (autoprotezione), 5 (ruolo delle istituzioni), 6 (cittadinanza attiva).


Percorso 2 — Rischio meteo e allerta

Primaria classi IV-V e Secondaria di I grado 3 ore (lezioni da 1 ora) Scienze · Geografia · Educazione Civica 2 — Sviluppo economico e sostenibilità

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1I quattro codici colore: cosa significa “allerta gialla / arancione / rossa”Scheda Codici allerta e numeri — Primaria + colorazione Temporale — Infanzia/Primaria
2Decodifica di un bollettino reale: estrarre area, livello, periodoScheda Decodifica bollettino — Primaria o Decodifica bollettino — Secondaria I
3Riordino di un messaggio di allerta corretto + simulazione di “ricezione”Scheda Riordina frasi di allerta — Primaria
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Sa leggere una cartina geografica regionale.
  • Conosce i quattro punti cardinali e l’idea di “fenomeno atmosferico”.

Obiettivi di apprendimento

  • Riconosce i quattro codici colore delle allerte (verde, giallo, arancione, rosso) e li sa associare a comportamenti diversi.
  • Sa leggere un bollettino di allerta del Centro Funzionale Regionale Lazio individuando: tipo di rischio, area, finestra temporale, livello.
  • Capisce la differenza fra previsione (allerta) e evento in corso (emergenza).
  • Sa quali fonti seguire (CFR Lazio, DPC, Comune, Gruppo) e quali evitare (catene WhatsApp, post non firmati).

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza matematica e in scienze · Competenza personale, sociale · Competenza in materia di cittadinanza.

Valutazione

Rubrica fascia, indicatori 2 (comunicazione del rischio), 3 (conoscenza del territorio).


Percorso 3 — Terremoto e piano scuola

Tutti i gradi (Infanzia · Primaria · Secondaria I e II), con materiali differenziati per fascia 2 ore + 1 prova di evacuazione coordinata con il RSPP della scuola Scienze · Educazione fisica · Educazione Civica 2 — Sviluppo economico e sostenibilità

Articolazione

Lezione 1 — Cosa fare durante

Lezione 2 — Evacuazione

Prova reale — Coordinata con il RSPP dell’istituto, in coerenza con il piano di emergenza scolastico (D.M. 26/08/1992 — Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica). Il Gruppo Comunale può affiancare la prova ma il regolamento e la responsabilità restano del dirigente scolastico e del RSPP.

Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Conosce le vie di fuga e il punto di raccolta della propria scuola.
  • (Sec I-II) Conosce la struttura della crosta terrestre e il concetto di placca tettonica.

Obiettivi di apprendimento

  • Conosce i comportamenti corretti durante e dopo una scossa (DROP-COVER-HOLD ON).
  • Sa che la fase più pericolosa è il rientro precipitoso.
  • Sa evacuare in modo ordinato seguendo il piano della propria scuola.
  • (Sec II) Conosce la differenza tra magnitudo e intensità (Mercalli) e i principali eventi sismici italiani (Belice, Friuli, Irpinia, Marsica, L’Aquila, Amatrice).

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza personale, sociale · Competenza matematica e in scienze · Competenza in materia di cittadinanza.

Valutazione

Rubrica fascia, indicatori 1 (autoprotezione) e 4 (comportamento in emergenza). Voto autonomo — la prova di evacuazione non è oggetto di valutazione individuale (è prova di sicurezza, non test) ma può alimentare la valutazione di Educazione Civica.


Percorso 4 — Piano di emergenza familiare

Primaria classi IV-V · Secondaria di I grado 2 ore in classe + 1 compito a casa con la famiglia Educazione Civica · Tecnologia · Italiano 2 — Sviluppo economico e sostenibilità

Articolazione

In classe (2 ore)

A casa (compito)

  • Compilazione effettiva del piano con i genitori. Restituzione in classe (lettura volontaria di alcuni piani anonimizzati, discussione delle differenze).
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Sa il proprio indirizzo e il numero di telefono di almeno due familiari.
  • Conosce il numero di emergenza 112.

Obiettivi di apprendimento

  • Compila con la famiglia un Piano di Emergenza Familiare scritto e condiviso (chi, dove, come).
  • Identifica i punti di raccolta del proprio quartiere e le vie sicure di accesso.
  • Compone un kit emergenza essenziale per 72 ore di autonomia.
  • Mappa i rischi specifici della propria abitazione (gas, scaldabagno, mobili pesanti).

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza personale, sociale · Competenza in materia di cittadinanza · Competenza alfabetica funzionale.

Valutazione

Rubrica fascia, indicatori 1 (autoprotezione), 6 (cittadinanza attiva). Il piano compilato è un documento autentico — la qualità e la realismo della pianificazione possono entrare nella valutazione di Educazione Civica.


Percorso 5 — Notizie false e comunicazione di crisi

Secondaria di I e II grado 3 ore (lezioni da 1 ora) Italiano · Tecnologia · Educazione Civica 3 — Cittadinanza digitale

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Cos’è una notizia falsa in emergenza, come si riconosce, perché è pericolosaScheda Notizie false in emergenza — Secondaria I
2IT-alert: come funziona, chi lo invia, come distinguerlo dal phishingScheda IT-alert e comunicazioni ufficiali — Secondaria I
3(Sec II) Comunicazione di crisi sui social: alt text, max 2 emoji, livello scritto + coloreScheda Comunicazione di crisi — Secondaria II
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Usa quotidianamente almeno una piattaforma social (WhatsApp, Instagram, TikTok).
  • Sa cos’è una “fonte” in Italiano e in Storia.

Obiettivi di apprendimento

  • Riconosce le caratteristiche di una fonte istituzionale (DPC, CFR Lazio, Comune, Gruppo) rispetto a una fonte non verificata.
  • Sa cos’è IT-alert (sistema italiano di allertamento via cellulare) e sa distinguerlo da messaggi falsi che lo imitano.
  • Conosce la struttura standard di un messaggio di crisi in 6 punti (tipo / livello / area+tempo / cosa fare / fonte / prossimo aggiornamento).
  • Sa che la disinformazione in emergenza non si combatte amplificandola, ma citando la fonte ufficiale.

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza digitale · Competenza alfabetica funzionale · Competenza in materia di cittadinanza.

Valutazione

Rubrica fascia, indicatori 2 (comunicazione del rischio), 6 (cittadinanza attiva). Possibile prova autentica: gli studenti producono un post social rispettoso delle regole della struttura standard a partire da un bollettino reale.


Percorso 6 — Sicurezza nei luoghi di lavoro e PCTO

Scuola Secondaria di II grado (Licei, Istituti Tecnici, Professionali) 4-6 ore (a seconda dell'integrazione con i PCTO) Educazione Civica · Diritto · Discipline d'indirizzo (officina, laboratorio, cantiere) 1 (Costituzione e legalità) + 2 (Sostenibilità)

Riferimento normativo: **Legge 17 febbraio 2025, n. 21**, che ha aggiunto la **lettera h-ter)** all'art. 3 della L. 92/2019: *"conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro"*.

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Costituzione e lavoro (artt. 32, 35-41). La sicurezza come diritto e dovereScheda Codice PC — Secondaria II come modello argomentativo
2Le figure del D.Lgs. 81/2008. La piramide degli obblighiLezione frontale + caso “chi è responsabile?”
3I rischi specifici del proprio indirizzo scolastico (officina/lab/cantiere)Discussione partecipata con il RSPP dell’istituto
4DPI e segnaletica (ISO 7010): cosa sono, come si usano, come si scelgonoCartelli ISO 7010 in /pittogrammi/ (segnali W-warning, P-prohibition, M-mandatory, F-fire)
5 (PCTO)Testimonianza diretta di un volontario PC su un infortunio reale evitato grazie alla formazioneVisita al Gruppo o intervento di un volontario in classe
6 (PCTO)Stesura di una Procedura Operativa Standard sintetica per un’attività della propria scuolaLavoro di gruppo, restituzione in plenaria

Connessione con il PCTO (D.Lgs. 77/2005, L. 145/2018, D.M. 774/2019)

Il percorso può essere riconosciuto come parte delle ore di sicurezza obbligatorie nei PCTO, all’interno del monte ore minimo triennale previsto dall’art. 1 comma 785 della L. 145/2018: almeno 90 ore nei Licei, 150 nei Tecnici, 210 nei Professionali. Il Gruppo Comunale è disponibile a ospitare studenti per moduli da 30-50 ore sui temi di mappatura del territorio, comunicazione del rischio, supporto a esercitazioni. Procedura, sicurezza e condizioni nella pagina docenti — sezione PCTO.

Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Conosce gli articoli 32 e 35-41 della Costituzione (salute e lavoro).
  • Ha una nozione operativa di “rischio” (probabilità × danno).

Obiettivi di apprendimento

  • Conosce le figure della sicurezza previste dal D.Lgs. 81/2008 (datore di lavoro, RSPP, RLS, medico competente, preposto, lavoratore).
  • Riconosce i principali rischi dei contesti di tirocinio/PCTO (caduta dall’alto, elettrico, chimico, biologico, movimentazione carichi, videoterminali).
  • Sa cos’è un DPI e quando è obbligatorio.
  • Conosce i principi generali di prevenzione (eliminazione del rischio alla fonte, sostituzione, protezione collettiva prima di quella individuale, formazione).
  • Distingue infortunio e malattia professionale, conosce l’INAIL come ente competente.
  • Comprende la connessione fra cultura della sicurezza nel lavoro e cultura della Protezione Civile (gestione del rischio, autoprotezione, responsabilità condivisa).

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza imprenditoriale · Competenza in materia di cittadinanza · Competenza personale, sociale.

Valutazione

Rubrica Ed. Civica — Secondaria II, indicatori 1 (autoprotezione), 5 (ruolo delle istituzioni), 6 (cittadinanza attiva). Il percorso contribuisce alla valutazione di Educazione Civica (art. 2 L. 92/2019) e, se inserito in PCTO, al voto di comportamento e al Curriculum dello studente.


Percorso 7 — Rischio idrogeologico e territorio

Primaria classi IV-V · Secondaria di I grado 3 ore (lezioni da 1 ora) + visita guidata facoltativa al territorio Geografia · Scienze · Educazione Civica 2 — Sviluppo economico e sostenibilità

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Come funziona il dissesto idrogeologico: cause, tipi di frana, alluvione lampoPagina Rischio idrogeologico + cartografia comunale
2Comportamenti corretti: acqua in casa, sottopassi, fiumi, tombini, garage seminterratiPagina Rischi in parole semplici + scheda Mappa cieca quartiere — Primaria
3Caso storico: la frana di Sarno (5 maggio 1998) come lezione di prevenzioneArticolo Sarno 1998 — Frana e rischio idrogeologico + scheda Sarno — Primaria
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Sa leggere una cartina geografica regionale.
  • Conosce il concetto di “fiume”, “bacino idrografico” e “versante”.

Obiettivi di apprendimento

  • Distingue frana, alluvione, allagamento urbano in base a cause e tempi.
  • Conosce le 16 zone di allerta del Lazio e individua la zona dei Castelli Romani.
  • Riconosce i comportamenti corretti se l’acqua entra in casa, davanti a un sottopasso allagato, vicino a un fiume in piena.
  • Sa che il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) classifica le aree per pericolosità e rischio.
  • Conosce le fonti istituzionali: ISPRA (mosaicatura nazionale del rischio idrogeologico), Centro Funzionale Regionale Lazio (bollettini), CNR-IRPI (ricerca scientifica).

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza matematica e in scienze · Competenza in materia di cittadinanza · Competenza personale, sociale.

Valutazione

Rubrica fascia, indicatori 1 (autoprotezione), 3 (conoscenza del territorio), 4 (comportamento in emergenza). Possibile prova autentica: gli studenti producono una mappa illustrata del proprio quartiere con i punti potenzialmente pericolosi in caso di pioggia intensa, da consegnare alle famiglie.


Percorso 8 — Incendi boschivi e Castelli Romani

Secondaria di I e II grado 3 ore. Consigliato fra **giugno e settembre**, durante la campagna AIB (anti-incendi boschivi) del Lazio Scienze · Geografia · Educazione Civica 2 — Sviluppo economico e sostenibilità

Riferimento normativo: **L. 21 novembre 2000, n. 353** (Legge quadro in materia di incendi boschivi) e **L.R. Lazio 28 ottobre 2002, n. 39** (legge forestale regionale, art. 64 sulla prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi).

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1L’ecosistema boschivo dei Castelli e la sua vulnerabilità estiva. Il triangolo del fuocoPagina Rischio incendio + articolo Antincendio boschivo — Triangolo del fuoco
2Comportamenti corretti, prevenzione, divieti penali. Lettura del bollettino AIB del giornoBollettino di pericolosità incendi del CFR Lazio + pagina Stato del sistema — Rischio incendi
3Filiera dello spegnimento: chi fa cosa, dal 112 al Canadair. Testimonianza di un volontario AIB del GruppoArticolo Mezzi aerei AIB — Canadair ed elicotteri + intervento in classe (facoltativo)
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Conosce il numero unico 112 e sa quando chiamarlo.
  • Ha una nozione di “ecosistema boschivo” e di “pericolo”.

Obiettivi di apprendimento

  • Sa che i Castelli Romani sono Zona AIB 9 del Lazio (alta vulnerabilità).
  • Riconosce i quattro livelli del Bollettino di pericolosità incendi del CFR Lazio (basso, medio, moderato, elevato).
  • Conosce i comportamenti vietati in zona boschiva (accendere fuoco, gettare mozziconi, abbandonare rifiuti infiammabili) e le conseguenze penali della L. 353/2000.
  • Sa cosa fare se vede una colonna di fumo in passeggiata o dalle finestre di casa.
  • Riconosce le figure operative AIB: DOS (Direttore Operazioni Spegnimento), VVF, squadre AIB regionali, volontari, Canadair e elicotteri DPC.

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza in materia di cittadinanza · Competenza matematica e in scienze · Competenza personale, sociale.

Valutazione

Rubrica fascia, indicatori 1 (autoprotezione), 5 (ruolo delle istituzioni). Possibile prova autentica: gli studenti producono un poster o un decalogo per la propria scuola sui comportamenti corretti nei boschi in estate.


Percorso 9 — Primo soccorso e cuore (introduttivo)

Scuola Secondaria di II grado. Particolarmente adatto a Licei delle Scienze Umane, Istituti Tecnici e Professionali con indirizzo sanitario 4 ore (preferibilmente in due incontri da 2 ore) Educazione Civica · Scienze · Educazione fisica 1 — Costituzione, diritto, legalità e solidarietà

Riferimento normativo: **L. 4 agosto 2021, n. 116** sull'obbligo del **DAE** (Defibrillatore Automatico Esterno) negli spazi pubblici e sulla formazione del personale.

⚠️ Vincolo importante: questo percorso è **introduttivo e didattico**. Non sostituisce un **corso BLSD certificato** (Basic Life Support and Defibrillation) né abilita all'esecuzione di manovre in contesti diversi dalla didattica. Per la certificazione formale gli studenti vanno indirizzati a Croce Rossa Italiana, ARES 118 o altri provider riconosciuti dalle linee guida **IRC** (Italian Resuscitation Council).

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Catena della sopravvivenza: 112, RCP precoce, DAE precoce, soccorso avanzato. Le tre tappe dell’osservazione (sicurezza, coscienza, respiro)Pagina Primo soccorso + linee guida IRC 2025
2PLS e respirazione: dimostrazione + esercitazione a coppie sotto supervisione del docente o di un volontario formatoPagina Massaggio cardiaco + manichini didattici (se disponibili)
3RCP e uso del DAE: sequenza, tempi, errori comuniPagina Defibrillatore DAE + DAE didattico (se disponibile)
4Manovre antisoffocamento: adulto, bambino, neonato. Riconoscere quando è ostruzione completa vs tosse efficacePagina RCP bambini e neonati + articolo Manovre antisoffocamento pediatrico

Connessione con corsi BLSD certificati

A fine percorso, gli studenti motivati possono iscriversi a un corso BLSD certificato presso Croce Rossa Italiana (CRI), ARES 118 o altri provider riconosciuti dall’IRC. Il Gruppo Comunale facilita il contatto con i partner sanitari del territorio.

Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Ha letto la pagina Primo soccorso del sito.
  • Conosce il numero unico 112.

Obiettivi di apprendimento

  • Sa eseguire la PLS (Posizione Laterale di Sicurezza) su un compagno consenziente.
  • Riconosce un arresto cardiaco dai segni: assenza di coscienza, assenza di respiro normale.
  • Conosce la sequenza RCP-D (compressioni toraciche più DAE) secondo le linee guida IRC 2025.
  • Sa dove cercare un DAE in zona (database regionale Lazio e mappa locale del Gruppo).
  • Riconosce un soffocamento (segno universale, tosse inefficace) e conosce la manovra di Heimlich nell’adulto e la sua variante pediatrica.

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza personale, sociale · Competenza in materia di cittadinanza · Competenza matematica e in scienze.

Valutazione

Rubrica Ed. Civica — Secondaria II, indicatori 1 (autoprotezione), 4 (comportamento in emergenza). Non si valutano singolarmente le manovre praticate (è formazione non certificativa): si valutano conoscenza della sequenza, capacità di descriverla, riconoscimento dei segnali di emergenza.


Percorso 10 — Volontariato e cittadinanza attiva

Scuola Secondaria di II grado. Integrabile nei PCTO 3 ore in aula + visita facoltativa al Gruppo. **Versione PCTO**: 3 ore in aula + **30-50 ore di tirocinio** presso il Gruppo Comunale Educazione Civica · Storia · Diritto 1 — Costituzione, diritto, legalità e solidarietà

Riferimento normativo: **artt. 2, 4 e 118 della Costituzione** (sussidiarietà orizzontale) · **D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117** (Codice del Terzo Settore) · **D.Lgs. 2 gennaio 2018, n. 1** (Codice della Protezione Civile, artt. 32-42 sul volontariato).

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Storia del volontariato di PC: dal Vajont al Friuli, da Zamberletti al D.Lgs. 1/2018Articolo Friuli 1976 — Nascita della PC moderna + scheda Costituzione e PC — Secondaria
2Cosa fa (e cosa NON fa) un volontario: Circolare DPC 6/8/2018, ruolo nelle manifestazioni pubbliche, distinzione rispetto a Polizia Locale e Forze dell’OrdinePagina Diventa volontario + Kit Calamità — Volontari PC
3Codice del Terzo Settore, sussidiarietà orizzontale, percorso di iscrizione al Gruppo. Intervista a un volontarioScheda Intervista al volontario — Primaria come canovaccio (adattare per secondaria) + intervento in classe

Connessione con il PCTO

Il percorso può aprire un PCTO di 30-50 ore con il Gruppo Comunale su attività di mappatura del territorio, supporto a esercitazioni, comunicazione del rischio. Procedura, sicurezza e condizioni nella pagina docenti — sezione PCTO. Il Gruppo affianca il tutor scolastico, non lo sostituisce.

Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Conosce gli articoli 2 e 4 della Costituzione.
  • Ha una nozione di “Terzo Settore” e di “Ente del Terzo Settore (ETS)”.

Obiettivi di apprendimento

  • Conosce la storia del volontariato di PC in Italia: dal Friuli 1976 (nascita del modello Zamberletti) al D.Lgs. 1/2018.
  • Distingue i compiti consentiti e vietati al volontariato di PC nelle manifestazioni pubbliche secondo la Circolare DPC del 6 agosto 2018 (no regolazione del traffico, no servizi di polizia stradale, no palette dirigitraffico).
  • Conosce il Codice del Terzo Settore e la distinzione tra OdV (Organizzazioni di Volontariato), APS (Associazioni di Promozione Sociale), ETS in genere.
  • Sa come diventare volontario del Gruppo Comunale di Genzano di Roma: requisiti, formazione iniziale, attivazione.
  • Riconosce la sussidiarietà orizzontale (art. 118 Cost.) come fondamento del volontariato di PC: lo Stato non sostituisce, le associazioni di cittadini agiscono “in autonoma iniziativa” sull’interesse generale.

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza in materia di cittadinanza · Competenza imprenditoriale · Competenza personale, sociale.

Valutazione

Rubrica Ed. Civica — Secondaria II, indicatori 5 (ruolo delle istituzioni), 6 (cittadinanza attiva). Possibile prova autentica: gli studenti producono una mini-presentazione di 5 minuti sul volontariato di PC che potrebbero usare a una giornata di orientamento per gli studenti delle classi inferiori.


Percorso 11 — Protezione Civile europea e Meccanismo UCPM

Scuola Secondaria di II grado 2-3 ore Educazione Civica · Diritto · Geografia · Lingua inglese (lessico tecnico) 1 — Costituzione, diritto, legalità e solidarietà

Riferimento normativo: **artt. 11 e 117 della Costituzione** (rapporti con l'Unione Europea) · **Decisione UE n. 1313/2013** sul Meccanismo unionale di protezione civile (UCPM, *Union Civil Protection Mechanism*).

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Nascita dell’UCPM, le tre fasi di un’attivazione, l’ERCC come “112 europea” dei 27 Stati membri + 10 Stati partecipantiArticolo Giornata dell’Europa — Meccanismo UCPM + Sito UE Civil Protection
2rescEU: a cosa serve la riserva europea, casi reali di attivazione (incendi 2023, terremoto Turchia-Siria 2023)Sito ufficiale UCPM + Copernicus Emergency Management Service
3 (facoltativa)Solidarietà internazionale: come funziona l’aiuto italiano all’estero. Lettura comparata in italiano e inglese di un comunicato ufficialeMateriale bilingue del Gruppo + glossario tecnico EN/IT
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Sa cos’è l’Unione Europea e conosce le sue istituzioni principali.
  • Ha sentito parlare di “solidarietà internazionale” e “aiuto umanitario”.

Obiettivi di apprendimento

  • Sa cos’è il Meccanismo Unionale di Protezione Civile (UCPM) e a cosa serve.
  • Riconosce il Centro di Coordinamento per la Risposta alle Emergenze (ERCC) di Bruxelles come sala operativa europea attiva 24 ore su 24.
  • Conosce rescEU, la riserva strategica europea (Canadair, ospedali da campo, scorte mediche, decontaminazione CBRN — chimico, biologico, radiologico, nucleare).
  • Sa che la PC italiana è operativa anche all’estero in nome della solidarietà europea (terremoto Albania 2019, alluvioni Slovenia 2023, incendi Grecia, terremoto Turchia-Siria 2023).
  • Riconosce il servizio Copernicus Emergency Management Service (EMS): mappe satellitari delle emergenze in tempo reale.

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza in materia di cittadinanza (cittadinanza europea) · Competenza multilinguistica · Competenza personale, sociale.

Valutazione

Rubrica Ed. Civica — Secondaria II, indicatori 5 (ruolo delle istituzioni), 6 (cittadinanza attiva). Possibile prova autentica: gli studenti analizzano una attivazione UCPM recente, individuano gli attori coinvolti, descrivono la catena di comando in italiano e inglese (300 parole + 300 parole).


Percorso 12 — Rischio vulcanico: Colli Albani e Italia

Scuola Secondaria di I e II grado 3 ore (lezioni da 1 ora) Scienze · Geografia · Educazione Civica 2 — Sviluppo economico e sostenibilità

Riferimento normativo: **D.Lgs. 1/2018** (Codice della Protezione Civile) · **Piano nazionale di protezione civile per il rischio Vesuvio** e **Campi Flegrei** (aggiornamenti DPC).

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Il “nostro” vulcano: i Colli Albani come sistema quiescente. Storia geologica, i laghi craterici di Albano e NemiPagina Rischio vulcanico + articolo Sicurezza sui laghi di Nemi e Albano
2I tre giganti italiani: Vesuvio, Campi Flegrei, Etna. Tipologie eruttive e pericoliSchede Vulcani d’Italia — Secondaria e Campi Flegrei — Secondaria
3Pianificazione e allertamento: zona rossa/gialla del Vesuvio, esercitazione 2024 ai Campi Flegrei, ruolo di IT-alertSito DPC — Rischio vulcanico + articolo IT-alert: storia, tecnologia, accessibilità
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Conosce la differenza tra “vulcano spento”, “estinto” e “quiescente”.
  • Ha studiato la struttura della crosta terrestre e le placche tettoniche.

Obiettivi di apprendimento

  • Sa che il distretto vulcanico dei Colli Albani è quiescente, non spento: l’attività eruttiva si è concentrata fra 600.000 e 36.000 anni fa, ma il sistema non è considerato estinto. Il Lago Albano e il Lago di Nemi sono crateri di esplosione della fase finale dell’attività.
  • Riconosce i fenomeni di tipo secondario osservati nell’area (emissioni di anidride carbonica dal suolo, lieve sismicità periodica, deformazioni del terreno) e il monitoraggio condotto dall’INGV — Osservatorio Vesuviano.
  • Conosce i tre grandi vulcani attivi italiani: Vesuvio, Campi Flegrei, Etna (più Stromboli e Vulcano).
  • Sa cos’è la zona rossa e la zona gialla del Piano nazionale Vesuvio, e come funziona l’evacuazione preventiva.
  • Riconosce il ruolo di IT-alert come canale di allerta in caso di evento vulcanico (testato a Stromboli e in esercitazione Campi Flegrei nel 2024).

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza matematica e in scienze · Competenza in materia di cittadinanza · Competenza personale, sociale.

Valutazione

Rubrica fascia, indicatori 1 (autoprotezione), 3 (conoscenza del territorio), 5 (ruolo delle istituzioni). Possibile prova autentica: gli studenti producono una carta tematica del distretto vulcanico dei Colli Albani con i punti di emissione gassosa, i due laghi craterici e i comuni più vicini.


Percorso 13 — Psicologia dell’emergenza e Psychological First Aid

Scuola Secondaria di II grado, in particolare Licei delle Scienze Umane 3 ore (lezioni da 1 ora). Estendibile a workshop di 6 ore con uno psicologo dell'emergenza Educazione Civica · Scienze Umane · Italiano 1 — Costituzione, diritto, legalità e solidarietà

Riferimento normativo: **art. 32 Cost.** (diritto alla salute, anche mentale) · **WHO — Psychological First Aid: Guide for field workers** (2011) · **Sphere Standards 2018** sezione "Mental Health and Psychosocial Support" · **NCTSN** (National Child Traumatic Stress Network) per il PFA pediatrico.

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Cosa prova chi vive un’emergenza. Reazioni tipiche per età, segni di stress acuto e cronicoPagina Psicologia dell’emergenza + lettura di testimonianze (Friuli 1976, L’Aquila 2009)
2Psychological First Aid (PFA) del WHO: Look-Listen-Link. I 5 elementi di Hobfoll (sicurezza, calma, autoefficacia, connessione, speranza)Materiale WHO + scheda interna del Gruppo per simulazione
3Resilienza individuale e comunitaria. Caso Emilia 2012: la ricostruzione partecipata. Limiti del volontario non sanitarioArticolo Emilia 2012 — Memoria e resilienza + articolo Emilia 2012 — Resilienza comunitaria

Connessione con un workshop esperto

Il percorso può essere esteso a un workshop di 6 ore con uno psicologo dell’emergenza dell’Albo Psicologi Lazio (sezione Emergenza) o di una delle équipe EmergenSI o PsyPlus territoriali. Il Gruppo Comunale può facilitare il contatto.

Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

Obiettivi di apprendimento

  • Sa cosa significa trauma in psicologia dell’emergenza e distingue reazione normale a evento anormale vs disturbo post-traumatico.
  • Riconosce le reazioni tipiche nelle diverse fasce d’età (bambini, adolescenti, adulti, anziani).
  • Conosce il modello Psychological First Aid (PFA) del WHO: Look (osservare), Listen (ascoltare), Link (collegare ai servizi).
  • Sa cosa NON dire e NON fare a chi ha appena vissuto un’emergenza (errori comuni del “buon samaritano” non formato).
  • Riconosce il ruolo del volontario di PC come “primo aggancio relazionale” e i limiti del suo intervento: il PFA non è psicoterapia, è supporto umano nelle prime ore.

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza personale, sociale · Competenza in materia di cittadinanza · Competenza alfabetica funzionale.

Valutazione

Rubrica Ed. Civica — Secondaria II, indicatori 4 (comportamento in emergenza), 6 (cittadinanza attiva). Possibile prova autentica: gli studenti scrivono una lettera empatica a un coetaneo immaginario che ha vissuto un terremoto, rispettando i principi del PFA (300 parole). Si valuta sul rispetto del modello, non sull’aderenza a un modello unico.


Percorso 14 — Rischio chimico-industriale e direttiva Seveso

Scuola Secondaria di II grado, in particolare Istituti Tecnici a indirizzo chimico, biotecnologico, ambientale 3 ore (lezioni da 1 ora) Chimica · Educazione Civica · Diritto 2 — Sviluppo economico e sostenibilità (+ 1 per la parte normativa)

Riferimento normativo: **D.Lgs. 26 giugno 2015, n. 105** (attuazione della Direttiva **Seveso III** 2012/18/UE) · **Regolamento CE 1272/2008 (CLP)** sull'etichettatura delle sostanze pericolose · **art. 32 Cost.** (salute).

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Seveso 1976: cosa è successo, cosa abbiamo imparato. La nascita della Direttiva SevesoArticolo Seveso 1976 — 50 anni di Direttiva europea
2Pittogrammi CLP e cartelli di pericolo. Riconoscere le sostanze nelle etichette di casa e nei trasportiArticolo Cartelli di pericolo sostanze pericolose + Pittogrammi ISO 7010 del sito
3Stay-in vs Go-out: comportamenti corretti in caso di nube tossica. Il Piano di Emergenza Esterno del PrefettoArticolo Rischio chimico-industriale e cittadini + articolo Rischio industriale Seveso
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Ha studiato i pittogrammi CLP delle sostanze pericolose.
  • Conosce il concetto di “rischio” come probabilità × danno.

Obiettivi di apprendimento

  • Conosce la Direttiva Seveso e la sua origine storica: l’incidente di Seveso del 10 luglio 1976 (rilascio di TCDD, prima diossina dell’industria europea).
  • Distingue stabilimenti a soglia inferiore e soglia superiore del D.Lgs. 105/2015.
  • Sa leggere i pittogrammi GHS-CLP sulle sostanze pericolose (esplosivo, infiammabile, comburente, gas sotto pressione, corrosivo, tossico, irritante, mutageno-cancerogeno-tossico per la riproduzione, pericoloso per l’ambiente, gas in bombole).
  • Conosce la differenza fra stay-in (rifugio al chiuso, chiudere finestre, spegnere ventilazione) e go-out (evacuazione verso area sicura) in caso di nube tossica.
  • Sa cos’è il Piano di Emergenza Esterno (PEE) che il Prefetto redige per ogni stabilimento Seveso.

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza matematica e in scienze · Competenza in materia di cittadinanza · Competenza personale, sociale.

Valutazione

Rubrica Ed. Civica — Secondaria II, indicatori 1 (autoprotezione), 5 (ruolo delle istituzioni). Possibile prova autentica: gli studenti producono un decalogo “Stay-in” per la propria scuola, da affiggere accanto al piano di evacuazione (regola visibile: non sostituisce il piano antincendio, lo affianca).


Percorso 15 — Memoria dei disastri italiani

Scuola Secondaria di II grado 4 ore (lezioni da 1 ora) + eventuale visita a un luogo della memoria Storia · Italiano · Educazione Civica · Geografia 1 — Costituzione, diritto, legalità e solidarietà (+ 2 per la dimensione di sostenibilità del rischio)

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1Vajont, 9 ottobre 1963 — la tragedia annunciata. Diga, frana del Monte Toc, mancato ascolto dei tecniciArticolo Vajont 1963 — La tragedia prevista + scheda Vajont — Secondaria II
2Friuli 6 maggio 1976 + Irpinia 23 novembre 1980 — dalla solidarietà spontanea alla PC moderna. ZamberlettiArticolo Friuli 1976 — 50 anni di PC + scheda Irpinia — Secondaria II
3Sarno 5 maggio 1998 + L’Aquila 6 aprile 2009 — la frana che si poteva evitare, il terremoto che ha cambiato l’urbanisticaArticolo Sarno 1998 + scheda L’Aquila — Secondaria II
4Amatrice 24 agosto 2016 + Emilia 20-29 maggio 2012 — patrimonio storico perduto, resilienza comunitaria ritrovataArticolo Amatrice 2016 — 10° anniversario + scheda Amatrice — Secondaria II + articolo Emilia 2012
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Ha studiato la storia repubblicana italiana dal 1945 ai giorni nostri.
  • Ha letto almeno un libro o un articolo di storia dei disastri o di public history.

Obiettivi di apprendimento

  • Conosce sei disastri-chiave della storia repubblicana italiana e le loro cause non solo naturali.
  • Distingue pericolosità (fattore naturale), vulnerabilità (fattore sociale e costruttivo), esposizione (fattore demografico): il rischio è il loro prodotto.
  • Sa che dopo ogni disastro è nata una nuova norma o una nuova istituzione (es. Friuli 1976 → modello regionale, Irpinia 1980 → DPC nazionale, Sarno 1998 → PAI).
  • Comprende il dovere di memoria attiva: non commemorare per ritualità, ma per non ripetere.

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali · Competenza alfabetica funzionale · Competenza in materia di cittadinanza · Competenza personale, sociale.

Valutazione

Rubrica Ed. Civica — Secondaria II, indicatori 5 (ruolo delle istituzioni), 6 (cittadinanza attiva). Possibile prova autentica: gli studenti scelgono un disastro dei sei e producono un breve podcast (5-7 minuti) che racconta cosa è successo, perché, cosa è cambiato dopo. Strumenti gratuiti (Audacity, smartphone). Pubblicabile sul sito del Gruppo previa revisione del docente.


Percorso 16 — Inclusione e Protezione Civile accessibile

Scuola Secondaria di I e II grado 3 ore (lezioni da 1 ora) Educazione Civica · Italiano · Diritto · Scienze Umane 1 — Costituzione, diritto, legalità e solidarietà (+ 3 per la cittadinanza digitale-comunicativa)

Riferimento normativo: **Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità** (New York 13 dicembre 2006), ratificata dall'Italia con **L. 3 marzo 2009, n. 18** · **Sendai Framework for Disaster Risk Reduction 2015-2030** (target B e D, "Disability-Inclusive Disaster Risk Reduction") · **L. 9 gennaio 2004, n. 4** (Legge Stanca, accessibilità digitale) · **ISO 22395:2018** sulla comunicazione con persone vulnerabili in emergenza.

Articolazione

OraAttivitàMateriali
1La PC che include tutti. Convenzione ONU 2006, Sendai Framework, DiDRRArticolo UNDRR Sendai Framework — Riduzione del rischio disastri + articolo ISO 22395 — Persone vulnerabili
2Categorie con bisogni specifici: disabilità sensoriali, motorie, cognitive, anziani, bambini, italiano L2. Tour dei Kit CalamitàPagina Persone con necessità specifiche + sezione Kit Calamità (panoramica dei 12 kit)
3Comunicazione accessibile: Facile da Leggere, pittogrammi ARASAAC, LIS, italiano L2Pagina Facile da Leggere + pagina LIS + articolo Autismo ed emergenze inclusive
Prerequisiti, obiettivi, competenze, valutazione

Prerequisiti

  • Conosce gli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione (uguaglianza sostanziale e diritti delle persone con disabilità).
  • Ha sentito parlare di “design universale” o di “accessibilità”.

Obiettivi di apprendimento

  • Sa che la Convenzione ONU 2006 ha introdotto il principio del “niente su di noi senza di noi”: le persone con disabilità sono co-progettiste dei servizi che le riguardano, non destinatarie passive.
  • Conosce il Sendai Framework 2015-2030 dell’UNDRR e il principio della Disability-Inclusive Disaster Risk Reduction (DiDRR).
  • Riconosce le diverse categorie con bisogni specifici: persone con disabilità sensoriali (cieche, sorde), motorie, cognitive, anziani fragili, bambini, parlanti italiano L2, persone senza fissa dimora, donne in gravidanza, neonati.
  • Conosce gli strumenti del sito del Gruppo per l’inclusione: pagine Facile da Leggere, Abili a Proteggere, LIS, pittogrammi ARASAAC, versioni italiano L2 degli articoli.
  • Comprende che l’accessibilità non è “un extra” per pochi, ma migliora l’esperienza di tutti (curb cut effect).

Competenze chiave europee mobilitate

Competenza in materia di cittadinanza · Competenza personale, sociale · Competenza alfabetica funzionale · Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

Valutazione

Rubrica fascia, indicatori 5 (ruolo delle istituzioni), 6 (cittadinanza attiva). Possibile prova autentica: la classe identifica una barriera comunicativa nel proprio quartiere (un cartello illeggibile, un messaggio comunale solo audio, una mappa senza pittogrammi) e produce una versione accessibile (testo Facile da Leggere o pittogramma o trascrizione), da proporre al Comune.


Domande frequenti dei docenti

Posso usare un percorso senza fare gli altri?

Sì. Ogni percorso è autonomo e copre 2-6 ore. Si possono scegliere uno o più percorsi in base al tempo disponibile e al curricolo della classe. La somma dei percorsi non esaurisce le 33 ore di Educazione Civica: la pagina docenti propone un calendario completo che integra i materiali del Gruppo nelle 33 ore.

Le schede stampabili sono sufficienti o serve sempre un volontario in classe?

Le schede sono autosufficienti: il docente le può usare senza alcun nostro intervento. La presenza di un volontario è un valore aggiunto (testimonianza, divisa, mezzi, kit reali) ma non è un prerequisito.

Possiamo personalizzare i materiali (loghi della scuola, ritagli)?

Sì. Tutti i materiali del Gruppo sono utilizzabili gratuitamente nelle scuole. La citazione del Gruppo nelle programmazioni è gradita. Le schede in formato PDF possono essere stampate; per i kit didattici è possibile copia-incollare nelle programmazioni con riferimento alla fonte.

Come prenoto un incontro con il Gruppo o un PCTO?

Scrivere a segreteria@protezionecivilegenzano.it indicando classe, scuola, periodo richiesto, tema preferito. La procedura completa per il PCTO è nella pagina docenti.

Vedi anche


Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026. Riferimenti normativi: L. 92/2019 (art. 3 lett. h e h-ter) · D.M. 7 settembre 2024 n. 183 (a.s. 2024/2025) · L. 17 febbraio 2025 n. 21 · D.Lgs. 1/2018 · D.Lgs. 81/2008 · D.Lgs. 77/2005 (PCTO) · L. 145/2018 (art. 1 c. 785 monte ore PCTO) · D.M. 774/2019 (Linee guida PCTO) · D.Lgs. 62/2017 · D.M. 26/08/1992 (prevenzione incendi nelle scuole) · L. 353/2000 (Legge quadro incendi boschivi) · L.R. Lazio 39/2002 (legge forestale regionale, AIB) · L. 116/2021 (DAE) · D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) · Decisione UE 1313/2013 (Meccanismo UCPM) · L. 107/2015 (autonomia scolastica) · Raccomandazione UE 22 maggio 2018 · D.Lgs. 105/2015 (Seveso III) · Reg. CE 1272/2008 (CLP) · L. 18/2009 (ratifica Convenzione ONU disabilità 2006) · L. 4/2004 (Legge Stanca, accessibilità digitale) · ISO 22395:2018 (comunicazione persone vulnerabili in emergenza) · Sendai Framework 2015-2030 (UNDRR) · WHO Psychological First Aid Guide 2011 · Sphere Standards 2018.