Quando un terremoto fa cadere i ripetitori cellulari, quando un’alluvione taglia le linee telefoniche, quando un incendio isola una frazione per giorni, le radiocomunicazioni amatoriali tornano a essere — come nel secolo scorso — il collegamento che resta. Il radioamatore volontario di protezione civile non è un hobbista: è una risorsa operativa che la legge italiana (D.Lgs. 1/2018, art. 32) e la normativa europea riconoscono formalmente nel sistema di soccorso.

Questa area tematica riprende, riorganizza e adatta al contesto italiano la Guida IARU alle Telecomunicazioni di Emergenza (IARU Emergency Telecommunications Guide, ed. 1 settembre 2016), documento di riferimento internazionale pubblicato dalla International Amateur Radio Union. La guida originale è pensata per formatori delle associazioni nazionali aderenti all’IARU; per il Gruppo Comunale di Genzano di Roma ne abbiamo estratto i contenuti che servono davvero a un volontario impiegato in emergenza a Genzano di Roma e nei Castelli Romani.

I sei capitoli

CapitoloContenuto
1. Il radioamatore volontario in emergenzaCosa sei, cosa non sei, relazione con l’ente servito, limiti operativi, quadro italiano (ARI, ARI-RE, D.Lgs. 1/2018)
2. Tecniche operative di baseAscolto, microfono, brevità, linguaggio piano, fonetica NATO, pro-words, nominativi tattici, errori da evitare
3. Reti, maglie e canaliNetwork theory: scegliere il canale giusto in base al messaggio — telefono, cellulare, VHF, UHF, HF, satellite, digitali
4. Gestione dei messaggi e controllo di magliaNet Control Station, Net Manager, maglie dirette, formato messaggio (precedenza, intestazione, testo, firma), ICS
5. Attivazione, equipaggiamento e impianto di stazioneKit di deployment, scelta apparati, antenne portatili, autonomie batteria, messa in onda, chiusura stazione
6. Sicurezza e sopravvivenza in emergenzaFamiglia prima, idratazione, alimentazione, igiene, stress, traumi psicologici, rischi ambientali

Perché la Guida IARU

La IARU (International Amateur Radio Union) è la federazione mondiale delle associazioni nazionali dei radioamatori. La Guida alle Telecomunicazioni di Emergenza è disponibile in download gratuito sul sito ufficiale IARU e tradotta in numerose lingue. I suoi contenuti sono stati validati da decine di gruppi emergenziali nazionali (ARES, RACES, REACT, ARI-RE, DARC-Notfunk, RAYNET, ecc.) in oltre quarant’anni di operazioni reali.

I principi della guida — brevità, precisione, disciplina di maglia, priorità al servizio, teamwork con l’ente servito, famiglia prima della missione — sono gli stessi che adottiamo nel Gruppo Comunale. Ma li abbiamo calati:

  • sul quadro giuridico italiano (autorizzazione generale MIMIT, patente di operatore, D.Lgs. 1/2018, Direttiva PCM 30 aprile 2021)
  • sul territorio di Genzano (Castelli Romani, rischio idrogeologico medio, rischio AIB estivo, vicinanza area metropolitana di Roma)
  • sulle frequenze di servizio della Regione Lazio e sul coordinamento con SOUR (Sala Operativa Unificata Regionale) e NUE 112
  • sulla relazione con il COC (Centro Operativo Comunale) attivato presso l’Ufficio Protezione Civile del Comune di Genzano

Gruppi emergenziali radioamatoriali in Italia

In Italia la protezione civile riconosce — accanto al volontariato generalista — gruppi specialistici di radioamatori. I principali:

  • ARI-RE (Radioamatori Emergenza dell’Associazione Radioamatori Italiani) — articolata in sezioni regionali e provinciali. Iscritta all’elenco del Dipartimento della Protezione Civile.
  • CISAR (Centro Italiano per la Sperimentazione delle Attività Radiantistiche) — nucleo Protezione Civile.
  • SER (Servizio Emergenza Radio) — tradizione storica di collegamento volontario.
  • ERA (European Radioamateurs Association) — gruppi locali di protezione civile.

Il Gruppo Comunale di Genzano non sostituisce né duplica queste organizzazioni: i volontari del Gruppo con licenza da radioamatore possono aderire individualmente a una di esse, o operare nel nucleo TLC del Gruppo quando attivato dal Sindaco in qualità di autorità locale di protezione civile (art. 12 D.Lgs. 1/2018).

Non sostituisce la formazione ARI né l’esame di licenza

Questa area tematica è divulgativa e operativa, non abilitante: non sostituisce il corso e l’esame per l’ottenimento della patente di operatore di stazione di radioamatore (decreto 12 agosto 2002 e s.m.i., D.Lgs. 1° agosto 2003 n. 259 Codice delle comunicazioni elettroniche) né i corsi ARI-RE ufficiali. Per trasmettere su frequenze amatoriali occorre:

  1. Superare l’esame MIMIT per la patente (HAREC europea)
  2. Ottenere l’autorizzazione generale (ex licenza) dal MIMIT — Ispettorato Territoriale
  3. Essere maggiorenne

Per collaborare come volontario TLC senza patente si può operare su apparati del Comune (PMR 446, canali istituzionali assegnati) oppure come operatore ausiliario sotto la guida di un radioamatore licenziato.

Integrazione con il Manuale da Campo

Il Manuale da Campo del Gruppo, Capitolo 4 — Funzioni tecniche e Capitolo 6 — Moduli e codici radio, contiene i moduli operativi già personalizzati per Genzano (modulo messaggio, registro di stazione, alfabeto NATO, codice Q). Questa area tematica fornisce la cornice teorica e metodologica dentro cui quei moduli vanno utilizzati.

Fonte

IARU Emergency Telecommunications Guide, Rev. 1 September 2016 — International Amateur Radio Union. Download originale: iaru.org.

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