L’estinzione di un incendio si ottiene per raffreddamento, sottrazione del combustibile, soffocamento o azione chimica. Le sostanze estinguenti combinano una o più di queste azioni e vanno scelte in funzione della natura del combustibile (classe di fuoco), delle dimensioni del focolaio e della possibilità di impiego su apparecchiature sotto tensione.

Una scelta sbagliata può amplificare l’incidente: acqua su olio bollente provoca schizzi; acqua su impianto elettrico provoca folgorazione; CO₂ su metalli incandescenti provoca reazioni violente.

Le sei sostanze estinguenti

  • acqua
  • schiuma
  • polveri
  • gas inerti (CO₂, azoto)
  • idrocarburi alogenati (halon)oggi vietati
  • agenti estinguenti alternativi all’halon (ecocompatibili, clean agent)

Acqua

L’estinguente per antonomasia: basso costo, facile reperibilità, alta efficacia.

Azione estinguente

  • Raffreddamento — abbassa la temperatura assorbendo calore
  • Soffocamento — il vapore acqueo sostituisce l’ossigeno
  • Diluizione — rende non più infiammabili le sostanze solubili in acqua
  • Imbevimento dei combustibili solidi

Quando usarla

  • Classe A (solidi) — è l’estinguente ideale, agisce per raffreddamento
  • Classe B (liquidi infiammabili) — solo a getto frazionato o nebulizzato, mai a getto pieno
  • Classe C (gas) — solo frazionata o nebulizzata per raffreddare bombole circostanti

Quando NON usarla

  • Apparecchiature elettriche in tensione — l’acqua è un buon conduttore: rischio di folgorazione
  • Metalli alcalini (sodio, potassio) — liberano idrogeno a contatto con l’acqua
  • Carburi — liberano acetilene a contatto con l’acqua
  • Oli da cottura (Classe F) — provoca schizzi ed espansione del focolaio
  • Olio combustibile e grassi minerali — a getto pieno

Schiuma

Soluzione acquosa di un liquido schiumogeno che, sotto pressione di un gas, passa in una lancia e si mescola con l’aria formando la schiuma.

Azione estinguente

  • Soffocamento (separazione del combustibile dal comburente)
  • Raffreddamento (contenuto d’acqua)

Tipi di schiume (per rapporto di espansione)

TipoRapporto schiuma/soluzione
Alta espansione1:500 – 1:1000
Media espansione1:30 – 1:200
Bassa espansione1:6 – 1:12

Tipi di liquidi schiumogeni

TipoApplicazione
Fluoro-proteiniciProdotti petroliferi, bassa espansione, azione rapida
Sintetici (tensioattivi)Tutte le espansioni, grandi superfici e volumi
Fluoro-sintetici AFFFBassa e media espansione, azione veloce, meno portata richiesta
Per alcoliAlcoli, esteri, chetoni, eteri, aldeidi, acidi, fenoli

Quando usarla

  • Classe A (solidi) — efficace
  • Classe B (liquidi) — è l’estinguente principale

Quando NON usarla

  • Apparecchiature elettriche in tensione — contiene acqua
  • Classe C (gas) — inefficace
  • Classe D (metalli) — pericolosa
  • Classe F (oli da cottura) — non raccomandata

Polveri

Particelle solide finissime a base di bicarbonato di sodio, potassio, fosfati, sali organici.

Azione estinguente

A contatto con l’alta temperatura si decompongono producendo:

  • azione chimica anticatalitica sulla fiamma (inibisce la reazione)
  • soffocamento per produzione di CO₂ e vapor d’acqua
  • raffreddamento

Quando usarle

  • Classi A, B, C — polveri polivalenti (le più comuni)
  • Classe Dpolveri speciali (cloruro di sodio per alluminio e magnesio; altre formulazioni per sodio e potassio)
  • Apparecchiature elettriche in tensione, sono utilizzabili

Svantaggi

  • Residuo abbondante che contamina ambienti, alimenti, apparecchiature
  • Visibilità ridotta durante l’erogazione
  • Tossicità lieve per inalazione prolungata

Gas inerti (CO₂ e azoto)

Riducono la concentrazione di ossigeno fino a impedire la combustione.

CO₂ (anidride carbonica)

  • Non tossica (ma asfissiante per sostituzione dell’ossigeno)
  • Pesante (più dell’aria): stratifica in basso
  • Perfettamente dielettrica: non conduce elettricità
  • Azione per soffocamento e raffreddamento (assorbe calore nel passaggio liquido → gas)
  • Conservata come gas liquefatto sotto pressione

Azoto (N₂)

  • Non tossico ma asfissiante
  • Usato per inertizzare ambienti a rischio (serbatoi, camere industriali)
  • Nessuna azione di raffreddamento (non cambia fase)

Percentuali di inertizzazione

SostanzaAzoto (% vol)CO₂ (% vol)
Acetone45,232,4
Alcool etilico49,638,5
Idrogeno76,472,1
Metano42,831,0
Benzina45,231,9

Quando usarli

  • Classi B e C
  • Apparecchiature elettriche in tensione — sì
  • Ambienti chiusi e archivi (CO₂ non danneggia libri, documenti, quadri)

Quando NON usarli

  • Ambienti aperti (si disperdono rapidamente)
  • Classe A a fuoco avanzato con braci (azione limitata al soffocamento)
  • Locali con persone se in alta concentrazione (asfissia)
  • Classe F (pericoloso)

Idrocarburi alogenati (halon) — vietati

Gli halon sono idrocarburi saturi in cui l’idrogeno è sostituito da cloro, bromo o fluoro. Agivano per catalisi negativa (interruzione chimica della combustione), erano efficaci anche in piccoli volumi e non danneggiavano i materiali.

Sono stati messi al bando per la distruzione dell’ozono stratosferico (Protocollo di Montréal; in Italia D.M. Ambiente 3 ottobre 2001 sul recupero, riciclo e rigenerazione degli halon). Oggi non si installano più: ove presenti, vanno smaltiti da operatori autorizzati.

Agenti alternativi all’halon (clean agent)

Sostituti ecocompatibili: HFC (idrofluorocarburi, es. HFC-227ea), FK-5-1-12 (Novec™ 1230), gas inerti (IG-55, IG-100, IG-541 — miscele di azoto, argon, CO₂).

Caratteristiche

  • Salvaguardia ambientale (nessun impatto sull’ozono o limitato)
  • Non lasciano residui — ideali per sale server, musei, archivi, impianti elettrici
  • Minore capacità estinguente rispetto all’halon — richiedono concentrazioni più alte
  • Sicuri per l’uomo entro concentrazioni di progetto

Tabella riepilogativa — quale estinguente per quale fuoco

Classe1° scelta2° scelta3° scelta4° scelta
A (solidi)AcquaPolvereClean agentSchiuma
B (liquidi)SchiumaPolvereClean agentCO₂
C (gas)PolvereClean agentCO₂Acqua nebulizzata
D (metalli)Polvere speciale
F (oli da cucina)Estinguente specifico Classe FCoperta antifiamma

Tabella azione estinguente e impiego su apparecchiature in tensione

Estinguente1ª azione2ª azione3ª azioneClassi di fuocoIn tensione
PolvereChimicaSoffocamentoRaffreddamentoA, B, CSì (se senza simbolo di divieto)
CO₂RaffreddamentoSoffocamentoB, C
SchiumaSoffocamentoRaffreddamentoA, BNo
Clean agentChimica / soffocamentoRaffreddamentoA, B, CSì (specifici modelli)
AcquaRaffreddamentoSoffocamentoA, B (nebulizzata)No

Regola pratica per il volontario

In una missione di protezione civile il volontario non sostituisce i Vigili del Fuoco: non combatte incendi strutturali, non entra in ambienti in fiamme, non usa autorespiratori senza abilitazione specifica.

Il volontario può:

  • usare un estintore portatile su un principio di incendio (tende, veicolo, cestino) se formato
  • raffreddare con acqua le strutture esposte all’irraggiamento (tende, bombole) su ordine del coordinatore
  • collaborare al deflusso della popolazione dalle aree a rischio
  • segnalare tempestivamente ai VVF lo sviluppo del focolaio

Chiamare sempre il 112 prima di ogni intervento. Il gruppo di volontari non è un soccorso primario antincendio.

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