Mappa rischi del territorio + proposta di mitigazione
Un sistema GIS (Geographic Information System) sovrappone strati di informazione su una mappa per analizzare rischi, vulnerabilità ed esposizione. In questa scheda lavorerai come un mini-GIS analyst: scegli un'area di Genzano (o del tuo Comune), costruisci la mappa rischi su carta, e proponi una misura di mitigazione concreta. Strumenti open source consigliati: QGIS, Geoportale Nazionale, Geoportale Regione Lazio (256 layer WMS/WFS).
📖 Glossario tecnico GIS / cartografia del rischio
- GIS
- Geographic Information System. Software (QGIS open source, ArcGIS commerciale) per gestire e analizzare dati georeferenziati.
- WMS / WFS / WCS
- Web Map Service / Web Feature Service / Web Coverage Service. Standard OGC per condividere mappe in rete.
- DEM / DTM
- Digital Elevation Model / Digital Terrain Model — rappresentazione raster del terreno con quota in ogni cella. Base di tutti gli studi sismici e idrogeologici.
- Buffering
- operazione GIS che crea un'area di rispetto attorno a un elemento (es. 50 m da un torrente). Strumento base nell'analisi del rischio idraulico.
- Overlay
- sovrapposizione di strati per individuare zone a rischio combinato (es. pericolosità sismica + edifici pre-1974 = priorità Sismabonus).
- Microzonazione sismica
- studio della risposta locale del suolo alle scosse. Obbligatoria per i Piani Comunali post-2016 (Indirizzi Microzonazione 2008-2018).
- Direttiva INSPIRE 2007/2/CE
- obbliga gli Stati UE a rendere pubblici i dati geografici ambientali. Recepita in Italia con D.Lgs. 32/2010. Base normativa dei geoportali.
- Geoportale Nazionale
- portale del MASE — geoportale.nazionale.gov.it (accesso a strati nazionali: IFFI, PGRA, PAI distrettuali).
- Geoportale Regione Lazio
- geoportale.regione.lazio.it — oltre 250 layer per il Lazio (rischio sismico, idrogeologico, incendio, ambientale).
- QGIS
- software GIS open source gratuito, multi-piattaforma. Sviluppato da OSGeo. Usato in università, PA, ONG di tutto il mondo.
📚 Concetti chiave
Il rischio in Protezione Civile è il prodotto di tre fattori:
Rischio (R) = Pericolosità (P) × Vulnerabilità (V) × Esposizione (E)
- Pericolosità: probabilità che un evento accada in quell'area (es. probabilità di frana).
- Vulnerabilità: quanto un edificio/infrastruttura subirebbe danni se l'evento accadesse.
- Esposizione: quante persone, edifici, beni si trovano nell'area pericolosa.
🗺️ Costruisci la mappa rischi della tua area
Disegna l'area scelta (un quartiere, una via, una piazza). Aggiungi i simboli della legenda dove individui un rischio. Poi rispondi alle domande sotto.
Disegna nella griglia qui sotto. Aggiungi nord, scala approssimativa e legenda.
✏️ Analisi e mitigazione
- Fonti dati ufficiali (rif. domanda 2): ISPRA-IdroGEO (frane), PAI dell'Autorità di Bacino (idrogeologico), ISPRA per inventario IFFI, Inventario Nazionale Frane, mappe SISBA, Comune (Piano di Emergenza Comunale e Cartografia), Regione Lazio (zone allerta, IT-alert).
- Differenza strutturale/non strutturale: strutturali = opere fisiche (paratie, briglie, muri); non strutturali = pianificazione, formazione, sistemi di allerta. Le seconde costano meno e si attuano prima.
- Compito autentico (rif. 7): richiede uso registro formale, riferimento a normativa (D.Lgs. 1/2018), dati misurabili, autoresponsabilità del cittadino. Valutare con rubrica argomentativa.
- Estensione: collegare con la scheda Mappa rischi (Secondaria I) per la versione base e con Mappa cieca quartiere (Primaria).