← Torna alle schede La siccità ai Castelli Romani — Secondaria I
Protezione Civile — Genzano di Roma

La siccità ai Castelli Romani: leggere i dati

Scheda fotocopiabile — Secondaria di primo grado (11-13 anni)
Destinatari: 11-13 anni Obiettivo: leggere una serie di dati climatici reali, calcolare media e scarto, discutere il risparmio idrico Discipline: matematica, scienze, geografia, ed. civica

La siccità è un rischio diverso dagli altri: non arriva con un boato, ma si costruisce in mesi di pioggia scarsa. Per accorgersene bisogna saper leggere i dati. In questa scheda usi numeri veri: la pioggia caduta ogni anno a Genzano di Roma e i giorni in cui la temperatura massima ha raggiunto almeno 35 °C, ricavati dalla rianalisi climatica ERA5. Gli stessi dati che trovi, in forma di grafico, nel Laboratorio meteo del nostro sito.

💧 Cos'è la siccità (e perché ne esistono due "tipi")

Siccità meteorologica e siccità idrologica
Si parla di siccità meteorologica quando, per un periodo prolungato, le precipitazioni sono molto inferiori alla media della zona. Se la scarsità dura a lungo, cala anche l'acqua "immagazzinata" nel territorio: si abbassano le falde sotterranee, i fiumi e i laghi. Questa è la siccità idrologica, quella che si trasforma in crisi idrica per persone, agricoltura ed ecosistemi. È un rischio cumulativo: non c'è un singolo "evento" da datare, ma un peggioramento graduale — per questo si sorveglia con il monitoraggio continuo di piogge, temperature, falde e portate dei fiumi.
Fonti: DPC; ISPRA; Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale.
Perché riguarda i Castelli Romani
I Castelli Romani dipendono in larga parte dalla falda vulcanica dei Colli Albani, alimentata solo dalle piogge: anni di precipitazioni scarse e prelievi elevati ne abbassano il livello, come mostra anche il calo storico dei laghi di Albano e di Nemi. Le crisi idriche del 2017 e degli anni successivi hanno interessato anche il Lazio, con misure di contenimento dei consumi. In più, in Italia le reti idriche disperdono in media circa il 30% dell'acqua immessa: la falda si ricarica in anni, non in giorni, quindi ogni spreco pesa a lungo.
Fonti: pagina "Siccità e crisi idrica" del nostro sito; ISPRA; CMCC.

📊 I dati veri di Genzano (2016-2025)

Dati: rianalisi ERA5 via Open-Meteo (CC BY 4.0), allineata al Copernicus Climate Data Store. Valori interi, trascritti dagli open data del sito (pioggia in millimetri; 1 mm = 1 litro per metro quadrato).
AnnoPioggia totale (mm)Giorni con massima ≥ 35 °C
20169820
20179085
201815300
201913170
202011782
202111740
20229622
202311622
202410782
202512060

Come si legge: ogni riga è un anno. La seconda colonna dice quanta pioggia è caduta in tutto l'anno; la terza conta le giornate "molto calde". Un anno con poca pioggia e molte giornate calde mette sotto stress la falda due volte: entra meno acqua e se ne consuma di più.

📖 Glossario dei dati

Serie storica
lo stesso dato misurato anno dopo anno. Serve a vedere le tendenze, non il singolo anno.
Media
somma dei valori divisa per quanti sono. Dice il valore "tipico" di un periodo.
Scarto dalla media
differenza fra un valore e la media (con segno + o −). Dice se un anno è stato sopra o sotto il "tipico".
Rianalisi ERA5
ricostruzione scientifica del clima passato, punto per punto sul territorio, prodotta dal programma europeo Copernicus.
mm di pioggia
millimetri: 1 mm = 1 litro d'acqua caduto su 1 metro quadrato.

✏️ Esercizi — al lavoro sui dati

1Guarda la colonna della pioggia. Qual è stato l'anno più piovoso e quale il meno piovoso del decennio? Calcola la differenza in mm fra i due.
2Calcola la media della pioggia dei tre anni 2016, 2017 e 2018. Poi calcola lo scarto dalla media di ciascuno dei tre anni (valore − media, con segno). Che cosa noti sommando i tre scarti?
3Sfida: calcola la media della pioggia dell'intero decennio 2016-2025 (arrotonda al mm). Quanti e quali anni sono stati SOTTO la media?
4Ora la colonna dei giorni molto caldi. Quale anno ne ha avuti di più? Quanti giorni ≥ 35 °C ci sono stati in totale nel decennio? Nota qualcosa di particolare sull'anno "campione" dei giorni caldi: com'era la sua pioggia rispetto agli altri anni?
5Discussione in classe (senza soluzione unica): un anno con poca pioggia e tante giornate calde mette in difficoltà la falda dei Castelli. Quali gesti concreti di risparmio idrico possiamo fare a casa e a scuola? Scrivi almeno 3 proposte e confrontale con i compagni.
🌐 Costruisci il tuo grafico nel Laboratorio meteo
Questi numeri diventano grafici interattivi nel Laboratorio meteo del nostro sito: protezionecivilegenzano.it/laboratorio-meteo/. Trovi gli esempi pronti "La pioggia anno per anno" e "Le giornate molto calde", e puoi costruire da solo un grafico nuovo con i dati climatici live: scegli le variabili, confronta gli anni e verifica i risultati di questi esercizi.
Soluzioni (capovolte — per il docente: gira il foglio)

(1) Anno più piovoso: 2018 con 1530 mm; meno piovoso: 2017 con 908 mm. Differenza: 1530 − 908 = 622 mm.

(2) Media 2016-2018: (982 + 908 + 1530) : 3 = 3420 : 3 = 1140 mm. Scarti: 2016 → 982 − 1140 = −158 mm; 2017 → 908 − 1140 = −232 mm; 2018 → 1530 − 1140 = +390 mm. La somma dei tre scarti fa zero (−158 − 232 + 390 = 0): è una proprietà della media.

(3) Somma del decennio: 11.497 mm; media: 11.497 : 10 = 1149,7 ≈ 1150 mm. Anni sotto la media: 4 — 2016 (982), 2017 (908), 2022 (962) e 2024 (1078).

(4) L'anno con più giorni molto caldi è il 2017 (5 giorni). Totale del decennio: 5 + 2 + 2 + 2 + 2 = 13 giorni. Particolarità: il 2017 è anche l'anno meno piovoso del decennio (908 mm) — non a caso il 2017 fu un anno di crisi idrica anche nel Lazio.

Per il/la prof · Note didattiche: