Per una settimana tutta la scuola parla della stessa cosa, nello stesso giorno. Il lunedì il 112, il martedì il terremoto, il mercoledì le allerte, il giovedì la casa e il piano di famiglia. Il venerdì la prova di evacuazione chiude il giro. A cena i fratelli raccontano la stessa lezione con parole diverse, e in famiglia la si sente due volte.
Qui trovi il programma pronto: il tema di ogni giorno, che cosa deve restare alla classe e i collegamenti a Crea la mia lezione, che compone l’ora con i materiali adatti all’età. Si va dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. Tutti i materiali sono già pubblicati e gratuiti.
Quando farla
In qualunque momento dell’anno scolastico. Ottobre ha un motivo in più: intorno al 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione del rischio di disastri, in Italia si tiene la Settimana nazionale della protezione civile.
Funziona bene anche nella settimana di una delle prove di evacuazione che la scuola fa già. La lezione del martedì prepara la prova, quella del venerdì la commenta.
Come si organizza
Dalla decisione al venerdì
- Fissate la settimana con il Dirigente e il RSPP, partendo dal giorno della prova di evacuazione: è l’unico appuntamento che non si sposta.
- Tenete lo stesso tema nello stesso giorno per tutte le classi. L’ora la sceglie ogni docente; conta che il tema sia quello del giorno.
- Componete le lezioni con i collegamenti qui sotto: scegliete la classe e il sito prepara l’ora con introduzione, racconto, attività, esperimento e gioco.
- Leggete i materiali prima di entrare in classe. La composizione è automatica e non conosce i vostri alunni.
- Avvisate le famiglie il venerdì precedente, con il messaggio che trovate più in basso.
- Il venerdì fate la prova e poi parlatene in classe. La discussione insegna quanto la prova.
Il programma, giorno per giorno
Ogni collegamento apre Crea la mia lezione con classe, durata e tema già scelti. Per la scuola dell’infanzia la lezione dura 45 minuti, per le altre classi un’ora. Nella stessa pagina si cambiano la durata e la classe, e si segnalano gli alunni con bisogni educativi speciali.
Lunedì — Il 112 e chi ci aiuta
Si comincia da chi chiamare. Il numero di emergenza è uno solo, il 112, gratuito da qualsiasi telefono. Chi chiama deve saper dire dove si trova, che cosa è successo e se qualcuno è ferito o in pericolo. I più grandi imparano anche quando non si chiama e che cosa non si dice. Si racconta chi arriva dopo la chiamata, compresi i volontari di protezione civile, che intervengono quando li attiva il Sindaco o la Sala Operativa regionale.
Che cosa resta: ogni alunno sa che il numero è il 112 e prova a dire dove si trova e che cosa succede.
Componi l’ora per: infanzia · primaria, classi 1ª-2ª · primaria, classi 3ª-5ª · secondaria di primo grado · secondaria di secondo grado.
Martedì — Il terremoto e la strada fino al punto di raccolta
Un terremoto non si può prevedere, ma i gesti si possono provare finché diventano automatici. La lezione ripassa che cosa fare durante la scossa e il percorso della classe fino al punto di raccolta indicato dal piano della scuola. Non è ancora la prova: è la sua preparazione. I gesti sono quelli della pagina Rischio sismico, che segue le indicazioni del Dipartimento della Protezione Civile.
Che cosa resta: i gesti durante la scossa e la strada della propria classe, con il nome del punto di raccolta.
Componi l’ora per: infanzia · primaria, classi 1ª-2ª · primaria, classi 3ª-5ª · secondaria di primo grado · secondaria di secondo grado.
Mercoledì — Allerte, pioggia e vento
Le allerte meteo hanno quattro colori, dal verde al rosso, e le emette il Centro Funzionale della Regione Lazio. La lezione insegna a leggerle e a sapere da dove arrivano gli avvisi: la pagina Allerte meteo, il canale Telegram del Gruppo e, nelle emergenze gravi, i messaggi IT-alert sul telefono. Con le classi più grandi si legge un bollettino vero.
Che cosa resta: i quattro colori dell’allerta e il nome della zona di allerta di Genzano, la Zona F.
Componi l’ora per: infanzia · primaria, classi 1ª-2ª · primaria, classi 3ª-5ª · secondaria di primo grado · secondaria di secondo grado.
Giovedì — La casa sicura e il piano di famiglia
Il giovedì la lezione esce dall’aula. Si parla di che cosa serve in casa quando manca la corrente o bisogna uscire in fretta. Poi si consegna il compito della settimana, da fare con i genitori (vedi Il compito in famiglia).
Che cosa resta: il compito in famiglia, da raccontare in classe il lunedì successivo.
Componi l’ora per: infanzia · primaria, classi 1ª-2ª · primaria, classi 3ª-5ª · secondaria di primo grado · secondaria di secondo grado.
Venerdì — La prova e il racconto
La scuola fa la prova di evacuazione, come prevede il suo piano. Dopo, in classe, mezz’ora per parlarne: che cosa è andato bene, che cosa cambieremmo, che cosa abbiamo sentito. Paura, fretta o voglia di ridere sono reazioni normali, e si possono dire.
Dalla terza primaria in su la traccia è nella discussione finale della Scatola delle esercitazioni. Con l’infanzia e le prime classi si recita una delle filastrocche della sicurezza. Nella primaria si può leggere anche il copione Il giorno della prova.
Che cosa resta: una regola scelta dalla classe, scritta alla lavagna fino alla prova successiva.
Il compito in famiglia
Parte il giovedì e torna il lunedì dopo. È uno solo, scelto per età:
- infanzia e primaria, classi 1ª-2ª: la scheda da frigorifero, compilata con un adulto: il 112, l’area di attesa del quartiere, il contatto fuori zona;
- primaria, classi 3ª-5ª: la scheda Piano di emergenza familiare — Scuola primaria;
- secondaria di primo grado: la scheda Piano di emergenza familiare — Secondaria di primo grado;
- secondaria di secondo grado: il piano di famiglia online, che si salva anche in un file da aprire senza rete.
Il foglio resta a casa, perché contiene indirizzi, numeri e informazioni sulla salute. A scuola si porta solo una risposta: che cosa avete deciso insieme? Per i genitori che vogliono continuare c’è la pagina In famiglia dopo la lezione.
Il messaggio alle famiglie
Un modello da adattare e mandare il venerdì precedente, sul registro elettronico o nel diario:
Gentili famiglie,
nella settimana dal [giorno] al [giorno] tutte le classi dedicano un’ora al giorno alla protezione civile: lunedì il numero di emergenza 112, martedì il terremoto, mercoledì le allerte meteo, giovedì la casa e il piano di famiglia, venerdì la prova di evacuazione.
Giovedì vostro figlio o vostra figlia porterà a casa un compito da fare insieme: il piano di famiglia, oppure la scheda da frigorifero per i più piccoli. Il foglio resta a casa: a scuola ci basta sapere che lo avete fatto.
Materiali e idee per continuare in famiglia: protezionecivilegenzano.it/formazione/in-famiglia-dopo-la-lezione/
Prepararsi non vuol dire avere paura: vuol dire sapere che cosa fare.
I docenti della classe [classe]
Valutare senza spaventare
Se la settimana entra nell’educazione civica, le rubriche già pronte aiutano a raccogliere le osservazioni: infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado. Il giudizio resta quello fissato dalla scuola.
Si osservano gesti e scelte: la fila che resta unita, la chiamata simulata al 112, il percorso giusto. Paura, pianto o agitazione non sono un livello di valutazione. Per collegare le cinque ore ai nuclei delle Linee guida (D.M. 183/2024) c’è la pagina Educazione civica e protezione civile.
Alunni con bisogni educativi speciali
In Crea la mia lezione spuntate la casella per gli alunni con bisogni educativi speciali: la lezione aggiunge i materiali facilitati sullo stesso tema. Durante la prova vale il piano di evacuazione previsto per l’alunno nel PEI e nel piano della scuola.
Per allungare la settimana
- Quanto tempo hai? — percorsi completi da due ore a un anno, se la settimana è piaciuta.
- Dalla carta al territorio — l’uscita sui luoghi del Piano di emergenza comunale: cartelli, aree di attesa, acqua e defibrillatori.
- Scatola delle esercitazioni — altre prove in aula, con ruoli e carte degli imprevisti.
- Un incontro con i volontari del Gruppo: scriveteci dalla pagina Contatti e troviamo insieme data e modalità.
