Questa verifica serve a capire che cosa è cambiato nella classe, non a dare un voto. Sono cinque domande, uguali prima e dopo il percorso: la differenza fra le due volte dice quanto la classe ha imparato.

Come si usa

  1. Prima del primo incontro stampa le domande della tua classe e falle fare, senza spiegarle. Per la primaria, classi 1ª e 2ª, leggile ad alta voce.
  2. Gli alunni non scrivono il nome. Il foglio è anonimo.
  3. Conta, per ogni domanda, quanti alunni hanno risposto in modo corretto. Ti serve solo il totale della classe.
  4. Dopo l’ultimo incontro rifai la stessa verifica e conta di nuovo.
  5. Confronta i due totali. Dove la classe non è cresciuta, riprendi quel tema con Crea la mia lezione.

Non usare la verifica per valutare il singolo alunno e non valutare mai la paura: un alunno spaventato che risponde bene ha imparato. Per alunni con bisogni educativi speciali leggi le domande ad alta voce e accetta risposte a voce, indicando o disegnando.

Le risposte per il docente si vedono solo sullo schermo: in stampa escono le domande, senza le soluzioni.

Scuola dell’infanzia

A questa età non si fanno domande scritte. Osserva i bambini durante le attività con la griglia di osservazione dell’infanzia, all’inizio e alla fine dell’anno. Guarda che cosa fanno, non come si sentono.

Primaria, classi 1ª e 2ª

Leggi ogni domanda e le tre risposte. Gli alunni fanno una croce sulla lettera.

  1. Se la terra trema e sei in classe, che cosa fai?
    • A. Corro fuori.
    • B. Mi riparo sotto il banco.
    • C. Vado a prendere lo zaino.
  2. Qual è il numero da chiamare in un’emergenza?
    • A. 112.
    • B. Il numero della nonna.
    • C. Qualsiasi numero.
  3. Suona l’allarme di evacuazione a scuola. Che cosa fai?
    • A. Mi nascondo in bagno.
    • B. Prendo i giochi e corro.
    • C. Esco in fila con la maestra, senza correre.
  4. Vedi del fumo in casa. Che cosa fai?
    • A. Lo dico subito a un adulto.
    • B. Provo a spegnerlo da solo.
    • C. Non dico niente.
  5. Fuori c’è un temporale forte con i fulmini. Dove stai?
    • A. Sotto un albero da solo.
    • B. In un luogo chiuso, con un adulto.
    • C. In mezzo al prato.

Risposte per il docente: 1 B · 2 A · 3 C · 4 A · 5 B.

Primaria, classi 3ª-5ª

  1. Durante una scossa di terremoto in casa, dove ti ripari?
    • A. Sotto un tavolo robusto o vicino a un muro portante.
    • B. Vicino alla finestra.
    • C. Nell’ascensore.
  2. Quando chiami il 112, che cosa dici per prima cosa?
    • A. Il mio colore preferito.
    • B. Dove sono e che cosa è successo.
    • C. Niente: aspetto che parlino loro.
  3. Quale colore dell’allerta meteo indica la criticità più grave?
    • A. Giallo.
    • B. Arancione.
    • C. Rosso.
  4. Piove fortissimo e la strada si allaga. Che cosa non devi fare?
    • A. Salire ai piani alti.
    • B. Scendere in cantina o in garage.
    • C. Ascoltare gli adulti e le notizie ufficiali.
  5. A che cosa serve il punto di ritrovo della famiglia?
    • A. A ritrovarsi se in un’emergenza la famiglia è separata.
    • B. A fare merenda.
    • C. A nascondersi dai soccorritori.

Risposte per il docente: 1 A · 2 B · 3 C · 4 B · 5 A.

Secondaria di primo grado

  1. Che differenza c’è fra allerta ed emergenza?
    • A. Nessuna, sono sinonimi.
    • B. L’allerta riguarda un evento previsto, l’emergenza un evento in corso.
    • C. L’allerta riguarda solo il terremoto.
  2. Dove controlli se oggi c’è un’allerta meteo per Genzano?
    • A. Nel messaggio inoltrato in una chat di gruppo.
    • B. Sui bollettini ufficiali, ripresi anche dal sito del Gruppo e del Comune.
    • C. Nei commenti sotto un video.
  3. Che cos’è IT-alert?
    • A. Il sistema nazionale di allarme pubblico, che manda messaggi ai telefoni di una zona.
    • B. Un’app di giochi.
    • C. Un numero da chiamare per avere notizie.
  4. Dopo una scossa forte devi uscire da un edificio. Come esci?
    • A. Con l’ascensore, perché è più veloce.
    • B. Con calma, senza ascensore, e raggiungo l’area di attesa.
    • C. Correndo e spingendo.
  5. Leggi una notizia allarmante senza fonte. Che cosa fai?
    • A. La condivido subito con tutti.
    • B. La verifico sulle fonti ufficiali prima di condividerla.
    • C. La riscrivo con parole mie e la pubblico.

Risposte per il docente: 1 B · 2 B · 3 A · 4 B · 5 B.

Secondaria di secondo grado

  1. Da quali fattori dipende il rischio?
    • A. Solo dalla forza del fenomeno naturale.
    • B. Da pericolosità, esposizione e vulnerabilità.
    • C. Solo dal numero di abitanti.
  2. Chi è l’autorità di protezione civile nel Comune?
    • A. Il Sindaco.
    • B. Il dirigente scolastico.
    • C. Il presidente della Regione, per ogni Comune.
  3. Un cittadino vede una colonna di fumo. Chi deve chiamare?
    • A. Direttamente il Gruppo Comunale dei volontari.
    • B. Il 112.
    • C. Nessuno: qualcuno avrà già chiamato.
  4. Durante una festa di paese, un volontario di protezione civile può dirigere il traffico?
    • A. Sì, con la paletta.
    • B. No: è un compito della Polizia Locale e delle Forze dell’ordine.
    • C. Sì, se manca la Polizia Locale.
  5. Il vulcano dei Colli Albani è:
    • A. spento per sempre;
    • B. quiescente, non spento, e sorvegliato dall’INGV;
    • C. in eruzione.

Risposte per il docente: 1 B · 2 A · 3 B · 4 B · 5 B.

Per approfondire le risposte: rischio sismico, rischio idrogeologico, allerte meteo, rischio vulcanico, glossario, numeri utili.

Raccontaci com’è andata

Ci aiuta sapere quali materiali funzionano e quali no. Scrivi a segreteria@protezionecivilegenzano.it: il messaggio si apre già impostato.

Mandaci solo i totali della classe, mai nomi o risposte dei singoli alunni.

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