Le sigle della protezione civile possono sembrare difficili. Questo glossario le spiega in modo semplice, con esempi collegati al territorio quando utile.

Vuoi capire come funziona, non solo cosa significa? Il glossario dà la definizione breve. Per l'approfondimento vai a Conoscere la Protezione Civile, l'enciclopedia divulgativa del sito: il ciclo del rischio, il Servizio Nazionale, i rischi spiegati uno per uno. Diverse voci qui sotto hanno il rimando «Approfondisci».

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A

AA / Area di attesa

Luogo sicuro dove la popolazione può radunarsi nelle prime fasi di un’emergenza, in attesa di informazioni e assistenza. A Genzano di Roma le aree di attesa sono indicate nella Cartografia.

AeDES

Scheda tecnica usata dopo un terremoto da tecnici abilitati per valutare il danno e l’agibilità degli edifici. Serve a stabilire se un edificio può essere usato, se servono limitazioni o se è inagibile. Approfondisci: Dopo l’emergenza.

AGESCI

Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani. Il suo settore di protezione civile è iscritto all’elenco nazionale del volontariato presso il Dipartimento.

AIB

Antincendio Boschivo. Comprende prevenzione, avvistamento, contenimento e spegnimento degli incendi boschivi. Coinvolge Regioni, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e volontari formati. Approfondisci: Il rischio da incendi boschivi.

Allerta

Comunicazione preventiva emessa dalle autorità quando sono previsti fenomeni che possono causare criticità. Non indica per forza un’emergenza già in corso. I colori sono verde, giallo, arancione e rosso. Approfondisci: La scienza del rischio.

ANPAS

Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze. Rete nazionale di pubbliche assistenze sanitarie e di protezione civile, partner storica del Dipartimento.

AR / Area di ricovero

Area dove possono essere allestite tende, moduli o altre soluzioni per ospitare temporaneamente persone evacuate.

ARES 118

Azienda Regionale Emergenza Sanitaria del Lazio: gestisce il servizio 118 e l’elisoccorso. Per il cittadino il numero da chiamare resta il 112.

ARI

Associazione Radioamatori Italiani. Partner storico della protezione civile nelle radiocomunicazioni di emergenza.

ARPA Lazio

Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Lazio. Monitora aria, acqua, rumore, radiazioni e altri dati ambientali.

AS / Area di ammassamento soccorritori

Area destinata all’arrivo e all’organizzazione di uomini, mezzi e materiali inviati a supporto di un’emergenza.

ASL

Azienda Sanitaria Locale. Ente che eroga i servizi sanitari sul territorio; in emergenza coordina ospedali, emergenza sanitaria e medici di base.

Attivazione

Richiesta formale di impiego dei volontari da parte dell’autorità competente. Solo l’attivazione formale consente l’applicazione dei benefici previsti dalla normativa, quando ricorrono le condizioni.

B

BLS

Basic Life Support (supporto vitale di base). Manovre di rianimazione di base — massaggio cardiaco e respirazione — per chi è in arresto cardiaco, fino all’arrivo dei soccorsi.

BLSD

Basic Life Support Defibrillation. Il BLS unito all’uso del defibrillatore (DAE). È il livello base certificato per soccorrere un arresto cardiaco quando è disponibile un DAE.

Build back better

Principio della ricostruzione dopo un disastro: non tornare com’era prima, ma ricostruire più sicuro e resiliente. È uno dei principi del Quadro di Sendai delle Nazioni Unite. Approfondisci: Dopo l’emergenza.

Bollettino di criticità idrogeologica e idraulica

Documento emesso dal Centro Funzionale Regionale. Indica il livello previsto di criticità per rischio idrogeologico, idraulico e temporali nelle diverse zone di allerta. Approfondisci: La scienza del rischio.

Bradisismo

Movimento lento del suolo verso l’alto o verso il basso, collegato a fenomeni vulcanici. È noto, per esempio, nell’area dei Campi Flegrei. Approfondisci: Il vulcanismo dei Colli Albani.

C

Capo Dipartimento

Massima autorità tecnico-operativa del Servizio nazionale, alle dipendenze della Presidenza del Consiglio. Coordina la risposta alle emergenze di rilievo nazionale. Approfondisci: Il Servizio Nazionale.

CCS

Centro Coordinamento Soccorsi. Centro provinciale dei soccorsi attivato dalla Prefettura: coordina forze dell’ordine, sanità, Vigili del Fuoco e volontariato. Approfondisci: Il modello di intervento.

Cell Broadcast

Tecnologia che invia un messaggio a tutti i cellulari collegati alle antenne di una zona, senza usare la rubrica. È la base tecnica di IT-alert. Approfondisci: Telecomunicazioni in emergenza.

Censimento dei danni

Rilevazione tecnica dopo un evento, di norma con scheda AeDES per i terremoti, per quantificare i danni e attivare i contributi di ricostruzione. Approfondisci: Dopo l’emergenza.

Centro Funzionale Regionale (CFR)

Struttura regionale che analizza previsioni e dati di monitoraggio e pubblica i bollettini di criticità. Per il Lazio, Genzano di Roma rientra nella Zona F — Bacini Costieri Sud. Approfondisci: La scienza del rischio.

CMCC

Fondazione Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. Ente di ricerca italiano che studia il clima e i suoi rischi, con scenari utili anche per il territorio del Lazio.

CNR

Consiglio Nazionale delle Ricerche. Maggiore ente pubblico di ricerca italiano; per la protezione civile fornisce conoscenze scientifiche sui rischi naturali (frane via CNR-IRPI). Approfondisci: La scienza del rischio.

CNSAS

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Struttura del Club Alpino Italiano (CAI) specializzata nel soccorso in montagna, in grotta e negli ambienti impervi. È una struttura operativa del Servizio nazionale di protezione civile.

COC — Centro Operativo Comunale

Struttura che il Sindaco attiva per coordinare un’emergenza sul territorio comunale. Riunisce le funzioni necessarie, come tecnica, volontariato, sanità, assistenza alla popolazione, comunicazione e viabilità. Approfondisci: Il modello di intervento: dal COC alla DiComaC.

COI — Centro Operativo Intercomunale

Struttura di coordinamento tra più Comuni, utile quando un’emergenza riguarda un territorio più ampio del singolo Comune. Approfondisci: Il modello di intervento: dal COC alla DiComaC.

Codice della protezione civile

Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1. È il riferimento principale del Servizio nazionale di protezione civile. Definisce attività, competenze, ruoli e strumenti del sistema. Approfondisci: Il Servizio Nazionale.

COM

Centro Operativo Misto. Struttura intercomunale che coordina i soccorsi tra più Comuni colpiti dalla stessa emergenza, sotto il CCS provinciale. Approfondisci: Il modello di intervento.

Colonna mobile

Insieme organizzato di personale, mezzi e attrezzature che può essere inviato in un territorio colpito da emergenza.

COR

Centro Operativo Regionale (sala operativa regionale). Per il Lazio attiva i COC dei Comuni colpiti e coordina la colonna mobile regionale. Approfondisci: Il modello di intervento.

Copernicus EMS

Servizio europeo di gestione delle emergenze. Fornisce mappe satellitari e prodotti cartografici a supporto di grandi emergenze, come alluvioni, incendi e terremoti.

CRI

Croce Rossa Italiana. Associazione di pubblica utilità, oggi ente del Terzo Settore, componente operativa del Servizio nazionale di protezione civile.

D

DAE

Defibrillatore Automatico Esterno. Apparecchio salvavita che riconosce un arresto cardiaco e somministra una scarica per riavviare il battito. Usabile anche da chi non è personale sanitario.

DICOMAC

Direzione di Comando e Controllo. Struttura di coordinamento nazionale attivata nelle emergenze di rilievo nazionale. Approfondisci: Il modello di intervento.

Direttiva PCM

Atto di indirizzo del Presidente del Consiglio. Per la protezione civile la più rilevante è la Direttiva 30 aprile 2021 sul Servizio nazionale.

D.Lgs. 1/2018

Vedi Codice della protezione civile.

DPC

Dipartimento della Protezione Civile. Struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri che coordina il Servizio nazionale di protezione civile.

DPCM

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Atto amministrativo usato, fra l’altro, per gli stati di emergenza e le ordinanze.

DPI

Dispositivi di Protezione Individuale: caschi, guanti, scarpe antinfortunistiche, giubbotti ad alta visibilità che il volontario indossa in attivazione.

DVR

Documento di Valutazione dei Rischi. È previsto dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nelle scuole è collegato anche alla pianificazione dell’emergenza e dell’evacuazione.

E

Emergenza

Situazione in cui un evento è in corso o imminente e richiede interventi immediati. È diversa dall’allerta, che segnala una possibile criticità prevista. Approfondisci: Soccorso e gestione dell’emergenza.

Epicentro e ipocentro

L’ipocentro è il punto in profondità dove si genera il terremoto; l’epicentro è il punto in superficie sulla sua verticale, di norma l’area di maggiore danno. Approfondisci: Il rischio sismico.

ERCC

Emergency Response Coordination Centre (Centro di coordinamento della risposta alle emergenze). Centro della Commissione europea che coordina 24 ore su 24 gli aiuti tra i Paesi durante le grandi emergenze, nell’ambito del Meccanismo unionale di protezione civile. Approfondisci: La dimensione internazionale.

Esercitazione

Attività simulata usata per verificare piani, procedure, comunicazioni e capacità operative.

Esposizione

Quantità e valore di persone, edifici e beni presenti in un’area a rischio. Insieme a pericolosità e vulnerabilità è una delle tre componenti del rischio. Approfondisci: La scienza del rischio.

ETS

Ente del Terzo Settore. Categoria giuridica che raggruppa associazioni, OdV, fondazioni e imprese sociali con finalità civiche e di utilità sociale.

Evacuazione

Allontanamento ordinato da un’area a rischio verso un luogo più sicuro, secondo le indicazioni delle autorità.

F

Faglia

Frattura nella crosta terrestre lungo cui possono avvenire movimenti e terremoti. Approfondisci: Il rischio sismico.

FEMA

Federal Emergency Management Agency. È l’agenzia federale statunitense per la gestione delle emergenze.

FE.PI.VOL.

Federazione Pronto Intervento Volontariato ODV. Coordinamento regionale del volontariato di Protezione Civile del Lazio a cui aderisce il Gruppo Comunale di Genzano di Roma. Coordina le colonne mobili regionali nelle grandi emergenze.

G

GDPR

Regolamento generale sulla protezione dei dati (Regolamento UE 2016/679). Stabilisce come vanno trattati i dati personali dei cittadini, anche dalle pubbliche amministrazioni.

GIS

Sistema informativo geografico (Geographic Information System). Strumento informatico che raccoglie e analizza i dati legati al territorio: è la base delle mappe del rischio e della cartografia di protezione civile.

H

HACCP

Sistema di controllo dell’igiene degli alimenti basato sull’analisi dei rischi. Si applica anche alle cucine da campo nelle aree di accoglienza in emergenza.

HF / VHF / UHF

Bande di frequenza radio: HF a lunga portata (centinaia o migliaia di km), VHF e UHF a corto raggio (ottime in città e per le maglie radio comunali).

I

IFFI

Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia. È una banca dati nazionale, gestita da ISPRA, che raccoglie informazioni sulle frane censite. Approfondisci: Il rischio idrogeologico.

Incidente rilevante (stabilimenti RIR)

Evento (incendio, esplosione, rilascio di sostanze tossiche) che in uno stabilimento industriale può creare grave pericolo per persone e ambiente. Gli stabilimenti che superano le soglie di legge sono detti «a rischio di incidente rilevante» (RIR) e seguono la direttiva Seveso. Approfondisci: Il rischio chimico-industriale.

INAIL

Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Ente pubblico che assicura i lavoratori contro infortuni e malattie professionali; garantisce la copertura anche ai volontari di protezione civile nelle attività autorizzate.

INGV

Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Monitora terremoti, vulcani e maremoti ed è una fonte istituzionale per i dati sismici in Italia. Approfondisci: La scienza del rischio.

Intensità sismica

Misura degli effetti di un terremoto su persone, edifici e ambiente, valutata osservando i danni. Diversa dalla magnitudo, che misura l’energia. Vedi anche MCS / Mercalli. Approfondisci: Il rischio sismico.

Io non rischio

Campagna nazionale del Dipartimento e di ANPAS per la riduzione del rischio: ogni anno i volontari informano i cittadini in piazza su terremoti, alluvioni, incendi e maremoti.

IPCC

Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change). Organismo scientifico dell’ONU che valuta lo stato delle conoscenze sul clima e sui suoi effetti.

ISIN

Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. È l’autorità che vigila su impianti, sorgenti e trasporti di materiale radioattivo in Italia. Istituito con il decreto legislativo n. 45 del 2014. Approfondisci: Il rischio nucleare e radiologico.

ISPRA

Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Gestisce dati nazionali su frane, alluvioni, costa e suolo; pubblica la piattaforma IdroGEO. Approfondisci: La scienza del rischio.

ISS

Istituto Superiore di Sanità. Ente pubblico di ricerca in materia di salute; in emergenza fornisce dati e raccomandazioni alle istituzioni sanitarie.

IT-alert

Sistema nazionale di allarme pubblico. Invia messaggi ai telefoni presenti in un’area interessata da una grave emergenza. Non richiede app, registrazione o connessione internet. Approfondisci: Telecomunicazioni in emergenza.

L

Legge Stanca

Legge 9 gennaio 2004, n. 4. Riguarda l’accessibilità degli strumenti informatici e dei siti web pubblici.

Legge Zamberletti

Legge 24 febbraio 1992, n. 225. Ha istituito il Servizio nazionale della protezione civile. Oggi il riferimento principale è il D.Lgs. 1/2018. Approfondisci: Storia della protezione civile italiana.

LIS

Lingua dei segni italiana. È la lingua delle persone sorde in Italia, riconosciuta dallo Stato. Alcuni contenuti del sito sono disponibili anche con video in LIS.

M

Magnitudo

Misura l’energia rilasciata da un terremoto. Non indica da sola i danni, che dipendono anche da distanza, profondità, tipo di terreno, edifici e vulnerabilità. Approfondisci: Il rischio sismico.

Maremoto (tsunami)

Serie di onde marine provocate dallo spostamento improvviso di una grande massa d’acqua: terremoti sottomarini, frane o eruzioni. In Italia l’allertamento è gestito dal sistema SiAM (INGV, ISPRA, DPC). Approfondisci: Il rischio da maremoto.

MCS / Mercalli

Scala che descrive gli effetti di un terremoto su persone, edifici e ambiente. È diversa dalla magnitudo, che misura l’energia del terremoto. Approfondisci: Il rischio sismico.

Meccanismo europeo di protezione civile (UCPM)

Il sistema con cui i Paesi dell’Unione Europea si aiutano nelle grandi emergenze, mettendo in comune mezzi e squadre. La sigla UCPM sta per Union Civil Protection Mechanism. Approfondisci: La dimensione internazionale.

Microzonazione sismica

Studio che descrive, strada per strada, come il terreno risponde a un terremoto: alcune zone amplificano la scossa più di altre. Guida la pianificazione comunale e le norme di costruzione. Approfondisci: Il rischio sismico.

Mitigazione

Insieme di interventi che riducono gli effetti di un evento dannoso (argini, edifici antisismici). Distinta dalla prevenzione, che mira a evitare l’evento. Approfondisci: Prevenzione.

N

NTC

Norme Tecniche per le Costruzioni (aggiornate nel 2018). Fissano i requisiti antisismici e di sicurezza degli edifici e classificano l’Italia in zone sismiche. Approfondisci: Il rischio sismico.

NUE 112

Numero Unico Europeo di Emergenza. È il numero da chiamare per incendio, malore, incidente, reato o altro pericolo immediato. La centrale smista la chiamata al servizio competente.

O

OdV

Organizzazione di Volontariato. Forma giuridica del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017). Il Gruppo Comunale Volontari di PC Genzano, essendo un gruppo comunale (articolazione del Comune), è invece iscritto al RUNTS nella sezione «Altri Enti del Terzo Settore», non come OdV.

OMS

Organizzazione Mondiale della Sanità. Agenzia delle Nazioni Unite per la salute pubblica: pubblica linee guida su epidemie, ondate di calore e primo soccorso.

Ondata di calore

Periodo di almeno tre giorni con temperature molto sopra la media stagionale. Aumenta i ricoveri e la mortalità nelle persone fragili.

P

PAI

Piano di Assetto Idrogeologico. Classifica le aree esposte a pericolosità da frana o alluvione e ha effetti sulla pianificazione territoriale. Approfondisci: Il rischio idrogeologico.

PCM

Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il DPC è una sua struttura e da essa derivano le direttive che regolano la protezione civile.

PCTO

Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento. Sono attività formative per studenti della scuola secondaria di secondo grado. Possono essere svolti anche con organizzazioni di protezione civile, se ci sono progetto formativo, coperture e disponibilità operative.

PGRA

Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni. Recepisce la Direttiva europea Alluvioni (2007/60/CE) tramite il D.Lgs. 49/2010 e aggiorna ogni sei anni le mappe e le misure contro le alluvioni. Approfondisci: Il rischio idrogeologico.

Piano comunale di protezione civile

Documento che descrive rischi, aree di emergenza, procedure, ruoli e risorse del Comune. Per Genzano consulta il Piano di emergenza e la Cartografia.

PMA

Posto Medico Avanzato. Struttura sanitaria temporanea allestita vicino a un’emergenza per soccorso, triage e invio verso gli ospedali.

Q

Quiescente

Detto di un vulcano che non ha eruzioni in corso, ma non è considerato spento. I Colli Albani sono considerati un complesso vulcanico quiescente e sono monitorati dagli enti scientifici competenti. Approfondisci: Il vulcanismo dei Colli Albani.

R

RCP

Rianimazione Cardio-Polmonare. Tecnica d’emergenza che combina compressioni toraciche e respiri di soccorso per chi ha avuto un arresto cardiaco.

rescEU

La riserva europea di mezzi per le emergenze (per esempio aerei antincendio, scorte mediche), parte del Meccanismo europeo di protezione civile. Interviene quando le risorse di un Paese non bastano. Approfondisci: La dimensione internazionale.

Resilienza

Capacità di una comunità di assorbire un evento avverso, riorganizzarsi e tornare a funzionare. Si costruisce con prevenzione, formazione e pianificazione.

Rischio

Il rischio dipende da tre fattori: pericolosità, esposizione e vulnerabilità. Ridurre il rischio significa conoscere i pericoli, diminuire la vulnerabilità e adottare comportamenti corretti. Approfondisci: La scienza del rischio.

RSPP

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. È una figura prevista dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e nelle scuole.

S

SAE

Soluzioni Abitative d’Emergenza. Sono moduli abitativi temporanei usati dopo grandi emergenze per ospitare persone che non possono rientrare in casa. Approfondisci: Dopo l’emergenza.

Sala Operativa Protezione Civile Lazio

Sala operativa regionale (numero verde 803 555) per segnalazioni non urgenti. Per le emergenze si chiama il 112.

Sciame sismico

Sequenza di molte scosse di magnitudo simile in un’area ristretta, in giorni o settimane. Non indica necessariamente un terremoto maggiore in arrivo. Approfondisci: Il rischio sismico.

Scossa

Evento sismico avvertito dalle persone o registrato dagli strumenti. Approfondisci: Il rischio sismico.

Sendai, Quadro di

Quadro di Sendai 2015-2030: l’accordo mondiale delle Nazioni Unite per ridurre i danni dei disastri. Indica priorità come conoscere il rischio, rafforzare la governance e ricostruire meglio (build back better). Approfondisci: La dimensione internazionale.

Seveso (direttiva)

Normativa europea che impone misure di sicurezza e piani di emergenza agli stabilimenti industriali che trattano grandi quantità di sostanze pericolose. Prende il nome dall’incidente industriale di Seveso del 1976. La versione vigente è la direttiva Seveso III (2012/18/UE), recepita in Italia con il decreto legislativo n. 105 del 2015. Approfondisci: Il rischio chimico-industriale.

ShakeMap

Mappa che mostra l’intensità di scuotimento del terreno dopo un terremoto, calcolata in pochi minuti da INGV sulla base delle stazioni sismiche. Approfondisci: Il rischio sismico.

Sistema di allertamento

Catena di soggetti (DPC, Centri Funzionali, Comuni) che valutano il rischio e fanno arrivare l’allerta al cittadino. Opera 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Approfondisci: La scienza del rischio.

SNPC

Servizio Nazionale della Protezione Civile. L’insieme di Stato, Regioni, Comuni, enti e volontariato che concorrono alle attività di protezione civile in Italia, coordinati dal Dipartimento (D.Lgs. 1/2018). Approfondisci: Il Servizio Nazionale.

Soggetto Attuatore

Figura nominata nelle ordinanze di emergenza per realizzare interventi specifici (es. la ricostruzione post-sisma). Risponde al Commissario. Approfondisci: Dopo l’emergenza.

SOUP

Sala Operativa Unificata Permanente. Sala regionale antincendio boschivo, attiva 24 ore su 24 nei mesi a rischio: coordina avvistamenti, mezzi aerei e squadre AIB. Approfondisci: Il rischio da incendi boschivi.

Stato di emergenza

Atto del Consiglio dei Ministri (art. 24 del Codice della protezione civile) che dichiara un’emergenza di rilievo nazionale: sblocca poteri straordinari e ordinanze. Approfondisci: Dopo l’emergenza.

Sussidiarietà

Principio secondo cui le istituzioni favoriscono l’iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per attività di interesse generale. È importante anche per il volontariato. Approfondisci: Il Servizio Nazionale.

T

Terzo Settore

Insieme di enti privati senza scopo di lucro che svolgono attività di interesse generale, come volontariato, promozione sociale e cooperazione sociale.

Tipo di emergenza (A, B, C)

Classificazione delle emergenze (art. 7 del Codice della protezione civile): tipo A gestita dal Comune, tipo B dalla Regione, tipo C di rilievo nazionale. Approfondisci: Il Servizio Nazionale.

Triage

Valutazione rapida delle vittime in un’emergenza per stabilire l’ordine di soccorso in base alla gravità clinica, non all’ordine di arrivo.

TUSL

Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008). Obbliga ogni datore di lavoro a valutare i rischi (DVR) e a predisporre un piano di emergenza.

U

UCPM

Sigla di Union Civil Protection Mechanism: è il Meccanismo europeo di protezione civile.

UNDRR

Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri (United Nations Office for Disaster Risk Reduction). Coordina a livello mondiale le strategie per ridurre i danni delle catastrofi, come il Quadro di Sendai.

USR

Ufficio Speciale Ricostruzione. Struttura tecnica che segue la ricostruzione dopo grandi emergenze. Approfondisci: Dopo l’emergenza.

V

VVF

Vigili del Fuoco. Corpo nazionale specializzato nel soccorso tecnico urgente: incendi, incidenti, dissesti statici, ricerca persone e altri interventi. In emergenza chiama il 112.

W

Where Are U

App ufficiale del 112: invia automaticamente la tua posizione alla Centrale Unica quando chiami in emergenza. Gratuita per Android e iOS.

Y

YouPol

App della Polizia di Stato per segnalare episodi di bullismo, violenza domestica, spaccio di droga e altri reati. Non sostituisce la chiamata al 112 in caso di pericolo immediato.

Z

Zona di allerta

Area omogenea usata dalla Regione per emettere il bollettino di criticità. Genzano di Roma rientra nella Zona F — Bacini Costieri Sud.

Zona sismica

Classificazione del territorio in base alla pericolosità sismica. Serve per applicare le norme tecniche sulle costruzioni e per la pianificazione. Genzano di Roma è in zona sismica 2B. Approfondisci: Il rischio sismico.


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